Skip to content

Ticino Il Presidente della Pretura Penale 31.03.2003 10.2003.28

31 mars 2003·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,210 mots·~6 min·3

Résumé

Sentenza o decisione senza scheda

Texte intégral

Incarto n. 10.2003.28/CEG DAC 835/2002

Bellinzona 31 marzo 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

__________ __________, __________.__________.1980, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ /__________, attinente di __________ -__________ /__________, domiciliata a __________, Via __________ __________ __________, nubile, supplente educatrice difesa da: Avv. __________ __________, __________,  

prevenuta colpevole di 1.     truffa,

                                        per avere, nel luglio 2001, nel __________, in correità con __________ __________ e __________ __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari del __________ __________ di __________, inoltrando una richiesta di prestito per l'importo di fr. 25'000.--, affermando cose false ed in particolare producendo all'istituto bancario certificati di salario, contratto di lavoro e dichiarazioni che attestavano un rapporto di lavoro tra di lei e la società __________ SA facente capo ad __________ __________, rapporto in realtà mai esistito, inducendo in tal modo l'istituto bancario a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio proprio, erogando il credito di fr. 25'000.--;

                                 2.     ripetuta falsità in documenti,

                                        per avere, nel luglio 2001, nel __________ ed a __________, in correità con __________ __________ ed __________ __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto allestire falsi certificati di salario, un falso contratto di lavoro ed una falsa dichiarazione, da cui risultava un rapporto lavorativo con la __________ SA in realtà inesistente, nonché utilizzato, a scopo di inganno, tali documenti, onde ottenere il credito di cui sub. 1;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti                       dall'art. 146 cpv. 1 risp. 251 cifra 1 CP;

perseguita                         con decreto d’accusa del 18 novembre 2002 no. DAC __________/__________ del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, che propone la condanna:

                                        1. Alla pena di 3 mesi di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 29 novembre 2002;

indetto                              il dibattimento 31 marzo 2003, al quale è comparsa  l'accusata personalmente, assistita dal suo difensore, avv. __________ __________, __________, mentre il Procuratore pubblico Emanuele Stauffer con lettera 10 febbraio 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentiti                                la teste __________ __________ , nata __________a, fu __________ __________ e di __________ __________ __________, nata a __________ (__________) il __________ 1944, attinente di __________, domiciliata a __________ __________ -__________, coniugata, invalida e amministratrice della __________ SA,

                                        la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;

                                        il teste __________ __________ , di __________ e di __________ nata __________, nato a __________ (__________) il __________.1962, cittadino italiano, domiciliato a __________, in __________ __________ presso la cognata __________ __________, divorziato, commerciante,

                                        il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;

                                        il difensore, il quale chiede il proscioglimento dal reato di truffa, mancando in particolare la volontà di procacciarsi un indebito profitto e l'agire con astuzia, nonché il proscioglimento dall'accusa di ripetuta falsità in documenti. Infine postula l'applicazione dell'art. 66bis CP, in via subordinata l'applicazione dell circostanze attenuanti della pena considerata la giovane età al momento dei fatti, nonché la fragilità psicologica per il sentimento che allora l'accusata proavva nei confronti del giovane brasiliano nonché per la grave malattia di cui soffriva in quel momento. Infine fa osservare, producendo le prove, che l'accusata sta rimborsando le rateazioni pattuite;

                                        da ultimo l'accusata;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E' __________ __________ autrice colpevole di:

                               1.1     truffa,

                                        per avere, nel luglio 2001, nel __________, in correità con __________ __________ e __________ __________o, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari del __________ __________ di __________, inoltrando una richiesta di prestito per l'importo di fr. 25'000.--, affermando cose false ed in particolare producendo all'istituto bancario certificati di salario, contratto di lavoro e dichiarazioni che attestavano un rapporto di lavoro tra di lei e la società __________ SA facente capo ad __________ __________, rapporto in realtà mai esistito, inducendo in tal modo l'istituto bancario a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio proprio, erogando il credito di fr. 25'000.--?

                              1.2.     ripetuta falsità in documenti,

                                        per avere, nel luglio 2001, nel __________ ed a __________, in correità con __________ __________ ed __________ __________i, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto allestire falsi certificati di salario, un falso contratto di lavoro ed una falsa dichiarazione, da cui risultava un rapporto lavorativo con la __________ SA in realtà inesistente, nonché utilizzato, a scopo di inganno, tali documenti, onde ottenere il credito di cui sub. 1.1.?

                                 2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura, essere ridotta la pena proposta?

                              2.1.     Può beneficiare dell'applicazione dell'art. 66bis CP?

                              2.2.     In caso di risposta negativa al punto 2.1., può beneficiare delle attenuanti di cui all'art. 64 CP?

                                 3.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 4.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se si, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 5.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 39, 41 cifra 4, 64 n. 3 e 7, 65, 80, 146 cpv. 1, 251 cifra 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub 1.1., 2., 2.2., 3, 4, in modo parzialmente affermativo al quesito sub 1.2. e negativamente al quesito sub 2.1.,

dichiara                           __________ __________,

                                        autrice colpevole di truffa e di falsità in documenti,

condanna                         __________ __________,

                                    1.   alla pena di  30 (trenta) giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

                                    2.   al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 560.--;

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80, risp. 41 cifra 4 CP;

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara                           la sentenza definitiva.

Distinta spese                    a carico di __________ __________,

                                        fr.                       300.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       200.--         spese giudiziarie

                                        fr.                         60.--         testi                                                                   

                                        fr.                      560.--         totale

Intimazione a:

__________ __________, Via __________ __________ __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, Via __________ __________, __________,  __________ __________, __________ , __________ __________ __________

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, _________.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

10.2003.28 — Ticino Il Presidente della Pretura Penale 31.03.2003 10.2003.28 — Swissrulings