Incarto n. 10.2003.125/ROC/MAM DA 320/2003
Bellinzona 27 giugno 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Claudio Rotanzi
sedente con il segretario assessore Michele Maggi per giudicare
__________ __________ __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ il __________.1972, cittadina ecuadorenia, residente a __________, Via __________, coniugata, casalinga difesa da: Lic.iur. __________, __________,
prevenuta colpevole di infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
e segnatamente
per entrata illegale
per essere entrata illegalmente in Svizzera, dal valico doganale di __________ a bordo di un taxi in data 25.01.2003, priva di certificati validi di legittimazione (passaporto privo del visto richiesto);
e per soggiorno illegale
per aver soggiornato illegalmente in Svizzera dal 25 al 27.01.2003, presso il Centro della __________, svolgendo attività lucrativa senza essere titolare del richiesto permesso della Polizia degli stranieri;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS, richiamati gli art. 41 cfr. 1 e 55 CPS;
perseguita con decreto d'accusa no. __________ del __________ 2003 del Sostituto Procuratore Pubblico, Andrea Pagani, che propone la condanna
1. alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni (art. 55 CP).
3. al pagamento della tassa di giustizia di Fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di Fr. 50.--.
4. la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dalla prevenuta
in data 31 gennaio 2003;
indetto il dibattimento 27 giugno 2003, al quale l'accusata, regolarmente citata a comparire mezzo raccomandata del 18 marzo 2003, non è comparsa;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d’accusa;
sentito il Sost. Procuratore Pubblico il quale chiede l’integrale conferma del decreto d’accusa;
sentito in applicazione della CEDU, il difensore, il quale domanda, il proscioglimento
dell’accusata, facendo difetto l’elemento soggettivo dell’intenzionalità e, in via
subordinata, postula, in applicazione dell’art. 20 CPS (errore di diritto), che si
prescinda da ogni pena. In via ulteriormente subordinata domanda che
l’accusata venga unicamente condannata ad una multa, trattandosi di caso
poco grave. In via ancor più subordinata, chiede una massiccia riduzione della
pena privativa della libertà personale ex art. 63 CPS. In ogni caso postula che
alla prevenuta non venga inflitta la pena accessoria dell’espulsione dal
territorio svizzero ex art. 55 CPS, e in via subordinata, ed in ogni caso, la
sospensione condizionale della stessa;
letti ed esaminati gli atti;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È __________ __________ __________ __________ colpevole
di
infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
1.1. per entrata illegale
per essere entrata illegalmente in Svizzera, dal valico doganale di __________ a bordo di un taxi in data 25.01.2003, priva di certificati validi di legittimazione (passaporto privo del visto richiesto);
1.2. e per soggiorno illegale
per aver soggiornato illegalmente in Svizzera dal 26 al 28.01.2003, presso il Centro della __________, svolgendo attività lucrativa senza essere titolare del richiesto permesso della Polizia degli stranieri;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
2. In caso di risposta affermativa ai quesiti no. 1.1. e/o 1.2., se deve
esserle inflitta una pena, di che natura ed in che misura.
3. In caso di risposta affermativa ai quesiti 1.1 e/o 1.2, se si deve prescindere
dalla pena in applicazione dell’art 20 CPS.
4. In caso di risposta affermativa ai quesiti 1.1 e/o 1.2. e negativa al quesito no. 3
se si deve infliggere alla prevenuta unicamente una multa in applicazione della
relativa legislazione in materia di LDDS, trattandosi di caso poco grave.
5. In caso di risposta affermativa ai quesiti 1.1 e/o 1.2, se si deve ridurre la pena
in applicazione dell’art. 63 CPS.
6. In caso di risposta affermativa ai quesiti no. 1.1 e /o 1.2., se deve essere
pronunciata la pena accessoria della espulsione dal territorio svizzero e per
quale lasso di tempo (art. 55 CPS).
7. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere
concessa la sospensione condizionale della pena principale e per quale
lasso di tempo.
8. In caso di risposta affermativa al quesito no. 6, se deve essere concessa la
sospensione condizionale della pena accessoria e per quale lasso di tempo.
9. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS.
10. In caso di risposta affermativa ai quesiti 1.1. e/o 1.2. , se devono
essere accollate al condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.
11 Se deve essere ordinata la restituzione della cauzione prestata ed in quale
misura.
visti gli artt. 23 cpv. 1 LDDS, 41 cfr. 1 e 55 CP, 63 CPS, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg. CPP, art. 277 CPP, e art. 39 lett. a LTG;
risponde affermativamente ai quesiti 1.1, 1.2, 2, 5, 6, 7, 9, 10 e 11 e negativamente ai quesiti 3, 4 e 8;
condanna __________, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ il __________.1972, cittadina ecuadorenia, residente a __________, Via ____________________, coniugata, casalinga
1. alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di tre anni (art. 55 CP), da espiare.
3. al pagamento della tassa di giustizia di Fr. 80.- e delle spese giudiziarie di Fr. 70.- (ivi comprese le indennità di trasferta dell’interprete), non potendosi perciò fare luogo alla restituzione della cauzione prestata e pari ad un importo di Fr. 150.- ex art. 111 cpv. 3 CPP.
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
avverte il condannato in contumacia, per il tramite del suo difensore, del suo
diritto di presentare al Giudice, nel termine di sei mesi dall’emanazione della
sentenza, istanza per un nuovo giudizio.
Intimazione a:
__________ __________ __________ __________ Sost. Procuratore Pubblico Andrea Pagani, __________, __________, Lic.iur. __________, __________, __________,
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, __________,
Ufficio dei Giudici dell’Istruzione e dell’ arresto, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Sezione dei Permessi e dell’Immigrazione, Ufficio giuridico, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.
Il giudice: Il segretario assessore:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 80.00 tassa di giustizia
fr. 40.00 spese giudiziarie
fr. 30.00 spese di interprete
./. fr. 150.00 cauzione già versata
fr. 0.00 totale complessivo