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Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 10.05.2002 INC.2001.39011

10 mai 2002·Italiano·Tessin·Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto·HTML·1,635 mots·~8 min·3

Résumé

Sentenza o decisione senza scheda

Texte intégral

N. 390.2001.8/11 M                                                   Lugano, 10 maggio 2002

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

Luca Marazzi

sedente per statuire sui reclami inoltrati in data 31 ottobre 2001 e 17/18 dicembre 2001 da

__________,                                    __________

(difeso dall'avv. __________);

per omissioni del Procuratore Pubblico, rispettivamente per denegata giustizia, nell’ambito del procedimento condotto contro il reclamante per titolo di riciclaggio di denaro, estorsione (sub. coazione), riciclaggio aggravato e falsità in documenti;

viste le osservazioni 31 dicembre 2001 del Procuratore Pubblico;

sentite le parti in udienza ex art. 283 CPP in data 17 aprile 2002;

avuti a disposizione gli atti formanti l’inc. MP __________;

ritenuto

in fatto:

che

-        __________ e __________ sono stati arrestati in uscita dalla Svizzera, in data 25 luglio 2001, siccome trovati in possesso di documentazione finanziaria compromettente. Promosse nei loro confronti le accuse riportate in ingresso, sono stati liberati nel corso dell’autunno 2001 (v. decisione 8 novembre 2001, inc. Giar 390.2001.9, dal cui consid. A si estrae questo riassunto dei fatti);

la liberazione dell’accusato reclamante, pur avendo risolto alcuni punti sollevati nel primo gravame qui discusso, ne ha lasciati aperti altri, ai quali si sono aggiunti – sovente su identico tema – quelli eccepiti con il secondo reclamo qui trattato;

considerato il sovrapporsi di diverse questioni, nonché in parte l’evoluzione conosciuta dall’incarto dopo la messa in libertà dell’accusato reclamante, questo giudice ha tenuto udienza ex art. 283 CPP, il cui verbale viene qui integralmente riportato, anche a valere quale disamina puntuale dei gravami:

“Il GIAR passa in rassegna le richieste del reclamante che nel frattempo dovrebbero essere divenute prive d'oggetto:

-           la richiesta di concessione del regime ordinario di carcerazione

-           la liberazione di fr. 1'250.-- e Ptas. 600'000

-           la richiesta di colloqui liberi.

Per quanto riguarda i verbali del reclamante (sia di polizia che MP), il GIAR constata che di alcuni è stata concessa visione, ma non tutti hanno potuto essere trasmessi, stante l'assenza fisica dell'incarto (prima CRP e poi TF). Con l'accordo delle parti, si stabilisce di non procedere all'esame di ogni singolo verbale.

Il PP dà atto che nulla più osta alla consegna integrale al reclamante dei suoi verbali, che avverrà prossimamente.

Si appella al reclamante perché non ne dia assolutamente copia a terze persone. Il reclamante si dice d'accordo.

In tema di oggetti personali asseritamente mancanti, il reclamante dà atto dell'avvenuta restituzione delle chiavi e del telefono, del portafoglio e degli oggetti di pulizia delle scarpe.

Mancano sempre ancora le lettere personali e i disegni che il reclamante ritiene gli siano stati inviati dai famigliari durante il suo carcere preventivo. Il PP ne prende atto, e darà disposizioni in Polizia per le ricerche del caso.

In tema di accesso agli atti, il PP, considerata l'evoluzione che l'incarto MP ha conosciuto nel frattempo, ritiene di poter venire incontro alle richieste del reclamante per quanto attiene alla visione dei verbali altrui. Concretamente, concede l'integrale accesso a tutti i verbali di tutte le persone sentite nell'ambito dell'inchiesta, salvo per i verbali __________, la cui audizione non è ancora conclusa, in vista di un possibile confronto con il reclamante. Il reclamante si dice d'accordo.

In tema di richiesta di accesso alla documentazione bancaria e finanziaria, il PP propone al reclamante la concessione di copia del rapporto EFIN, che racchiude la ricostruzione del flusso finanziario confluito nella __________, con le pezze giustificative.

Resta riservata l'acquisizione di ulteriore documentazione finanziaria.

Sulla rogatoria __________, il PP informa che la documentazione è nel frattempo arrivata, ma ha dovuto essere scelta e tradotta la documentazione essenziale. La traduzione è appena stata ultimata. Le risultanze dovranno essere contestate al reclamante, e fino a quel momento la documentazione non può essere mostrata a nessuno. Dato che il rapporto preliminare di polizia contiene estratti della documentazione __________, non può essere neppure concessa visione del rapporto preliminare di polizia. La difesa mantiene la richiesta di accedere agli atti giunti in rogatoria dalla __________. Il reclamante pretende che gli siano indicati gli atti essenziali ( e che gli siano mostrati prima di essere sentito ) al fine di conoscere la posizione delle Autorità __________ e di eventualmente richiedere documentazione supplementare.

Inoltre, la richiesta di accesso integrale agli atti è pure giustificata dal fatto che l'inchiesta dura da lungo. La difesa rileva poi che il contenuto della rogatoria è comunque già stato anticipato in sede di osservazioni al TF. E se le carte sono chiare, il reclamante non le può comunque alterare. Il PP rileva poi che, forse, alcune informazioni contenute nella rogatoria non sono ancora note al reclamante: deve essere salvaguardata l'immediatezza delle risposte di lui (che è oltretutto anche difensore di terzi, tramite ai quali può aver visto altra documentazione) La difesa contesta il rifiuto del PP sulla base di dubbi e timori ipotetici.

Il GIAR anticipa gli argomenti che lo portano a decidere negativamente la richiesta del reclamante di accesso alla rogatoria, e offre la possibilità di ritirare il reclamo. Il reclamante si riserva di comunicare la sua decisione nell'immediato.

Da ultimo, sulle agende, il PP ritiene che siano state consegnate le fotocopie. La difesa sottolinea invece che non sono state date le copie delle piccole agende. Il PP ne prende atto e si impegna a far pervenire al reclamante copia delle piccole agende subito. L'agenda grossa verrà invece liberata (almeno in copia) dopo il previsto verbale del reclamante a fine maggio / inizio giugno.

In conclusione, il GIAR constata che tutti i punti dei due reclami sono evasi, salvo l'accesso agli atti della rogatoria, sulla quale il reclamante si esprimerà entro 10 giorni in punto al mantenimento del reclamo. Il PP fa presente che ci vorrà un po' di tempo per evadere materialmente le richieste della difesa.

Segue decisione formale sui due reclami.”

Considerato

in diritto:

che

nella misura in cui le questioni sollevate dai due reclami hanno potuto essere appianate in sede d’udienza, i due gravami possono essere evasi come agli accordi raggiunti;

nessun accordo, invece, ha potuto essere formalizzato in punto alla richiesta dell’accusato reclamante intesa ad avere accesso integrale agli atti rogatoriali trasmessi dalla __________. Entro il termine di dieci giorni assegnatogli in sede d’udienza, infatti, __________ non si è espresso;

per l’ovvia e fondamentale importanza che la conoscenza degli atti riveste nell’ambito di una difesa penale, vige notoriamente il principio secondo il quale gli stessi sono liberamente accessibili all’accusato, salve comunque contrarie esigenze d’inchiesta (artt. 58 cpv. 1 e 60 cpv. 2 CPP). “Fondamentale ‘esigenza d’inchiesta’ è l’immediatezza delle dichiarazioni dell’accusato: egli non deve poter ricevere informazioni sino a quel momento note unicamente agli inquirenti prima che le stesse gli siano state formalmente contestate. In caso contrario, verrebbe ripristinato quel pericolo di collusione che aveva magari già giustificato l’arresto dell’accusato; ed inoltre, quest’ultimo potrebbe costruirsi ad arte una linea di difesa compatibile con quanto l’accusa già conosce” (Marazzi, Il Giar, Lugano 2001, § 3.II.2.1 p. 22, con rinvii a giurisprudenza e dottrina in nota 79 ibid.);

nel caso di specie, va premesso che – come ha esposto il magistrato inquirente in sede d’udienza – la rogatoria dalla __________ è giunta da poco, e doveva ancora essere tradotta prima di formare l’oggetto di un nuovo verbale dell’accusato reclamante. Dunque, il – relativamente – lungo tempo trascorso fra l’inoltro e l’evasione della rogatoria non può più formare l’oggetto di un reclamo per denegata giustizia, né può essere rimproverato al Procuratore Pubblico di non aver precedentemente deciso in proposito, visto che non disponeva ancora degli atti;

nel merito, va detto che gli atti trasmessi dalla __________ sono potenzialmente fondamentali, poiché da essi soltanto è (forse) possibile evincere se a monte degli atti di riciclaggio imputati all’accusato reclamante stiano fatti criminosi, rispettivamente quali. È allora senz’altro ovvio che l’audizione di __________ in proposito, per essere di una qualsiasi utilità per l’inchiesta (e, di riflesso, anche per l’accusato medesimo), dovrà soddisfare pienamente i carismi della trasparenza ed immediatezza posti da dottrina e giurisprudenza: risposte preconfezionate sulla base di documentazione digerita non solo non sarebbero utili alla ricerca della verità, ma anzi rischierebbero di essere di nocumento per la credibilità dell’accusato reclamante (che, non lo si dimentichi, ha comunque piena facoltà di rifiutarsi di rispondere);

questa conclusione si impone a maggior ragione se si considera che l’accusato reclamante potrebbe essere già coinvolto in almeno parte dei procedimenti __________ oggetto della rogatoria in qualità di patrocinatore. È vero, allora (come rileva giustamente la difesa), che è già al corrente dei procedimenti __________. Ma è altrettanto vero (come rettamente sottolinea la pubblica accusa), che __________ non può sapere se dalla __________ siano giunte informazioni a lui ancora ignote, rispettivamente – detto in altri termini – se lui sappia veramente tutto quanto gli inquirenti __________ hanno raccolto. Né è scontato che agli atti del procedimento penale ticinese vengano acquisite tutte le carte trasmesse dalla __________, potendosene trovare di quelle utili per una visione d’assieme, ma non riguardanti direttamente l’accusato reclamante. Queste ultime considerazioni rafforzano la necessità di vietare all’accusato reclamante l’accesso agli atti rogatoriali almeno fino alla sua verbalizzazione in tema;

nella misura in cui il reclamo contesta il rifiuto di accesso agli atti rogatoriali trasmessi dalla __________, in conclusione, esso deve allora essere respinto, con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP e contrario);

tassa e spese di giustizia, ridotte in considerazione del fatto che, per il rimanente, il reclamo ha potuto essere evaso bonalmente in sede d‘udienza, devono essere poste a carico del reclamante soccombente.

*   *   *

Per i quali motivi,

viste le norme menzionate e gli artt. 280 ss. CPP

decide :

1.      In quanto rivolto contro il rifiuto del Procuratore Pubblico di concedergli libero accesso agli atti, ed in particolare alla documentazione trasmessa per via rogatoriale dalla __________, il reclamo 17 dicembre 2001 di __________ è respinto.

§   Per il rimanente, i reclami 31 ottobre 2001 e 17 dicembre 2001 sono stralciati dai ruoli siccome divenuti privi d’oggetto a seguito degli accordi conclusi fra pubblica accusa e difesa in occasione dell’udienza Giar 17 aprile 2002.

2.      La presente decisione è definitiva.

3.      La tassa di giustizia (ridotta) di fr. 250.— e le spese di fr. 50.— sono poste a carico del reclamante soccombente.

Intimazione:

giudice Luca Marazzi

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