N. 461.2000.7 L Lugano, 20 settembre 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sull’istanza presentata il 3 settembre 2001 dalla
Procuratrice pubblica dott. __________,
intesa ad ottenere una terza proroga della durata di tre mesi del carcere preventivo cui è astretto
__________, __________,
attualmente presso il Penitenziario cantonale)
(patrocinato dall’avv. __________)
nel procedimento pendente contro quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;
viste le osservazioni 13 settembre 2001 dell'accusato, che di principio non condivide le argomentazioni dell'istanza, comunque non opponendosi ad una proroga limitata ad un mese e mezzo;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in diritto:
1.
Con decisione 22 maggio 2001 (inc. GIAR __________), il carcere preventivo cui è astretto __________, venne ulteriormente prorogato di quattro mesi e cioè sino al 25 settembre 2001, per le seguenti considerazioni ancora di attualità:
(1)
Si ricorda che __________ venne arrestato il 25 luglio 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio intenzionale o lesioni gravi, truffa e falsità in documenti, e che il carcere preventivo è stato prorogato per necessità istruttorie una prima volta di quattro mesi e cioè sino al 24 maggio 2001 con decisione 17 gennaio 2001 (inc. GIAR __________) ed una seconda volta sino al 25 settembre 2001 con decisione 22 maggio 2001 (inc. GIAR __________), alle quali si può fare riferimento per le costanti delle imputazioni indagate e del diritto.
Si ha quindi che:
La fattispecie si riferiva a sospette malversazioni degli averi di __________ presso l'__________ da parte dell'accusato (che li gestiva nella sua qualità di consulente in quell'istituto bancario), nonché di un'aggressione in danno della stessa vittima sempre da parte di __________, con un violento colpo, a mezzo di un bastone, tra capo e collo, al limitare di un bosco nei pressi di __________. Dopo iniziali dinieghi, nella sostanza __________ ha ammesso la materialità dei fatti già con il verbale di polizia del 26 luglio 2000, anche in presenza della magistrata inquirente (all'inc. MP __________: "Confermo di aver effettuato delle malversazioni sul conto di __________ … Il primo prelievo è stato di fr. 300'000.-, con il secondo, di fr. 950'000.- ho quasi prosciugato il conto __________ … L'ho colpito per due volte, con il legno che avevo in mano, all'altezza della spalla e del collo … L'ho colpito ma non per ucciderlo …"): in seguito ha riconosciuto prelevamenti dolosi, con occultamento di banconote in un bosco, in danno di altri clienti (verbale di polizia 20 settembre 2000), tuttora oggetto di indagine e di approfondimento.
Le indagini sono poi continuate, sia per approfondire gli aspetti personali attraverso perizia psichiatrica, sia per chiarire contenuti ed estensione delle malversazioni presso l'__________, con notevole dispendio per le verifiche condotte - ed ancora in atto - dagli esperti finanziari del Ministero pubblico e dall'Ispettorato della banca.
(3)
Per quanto concerne l'attenzione al diritto valgono ovviamente le considerazioni esposte in precedenza:
L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti
indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).
(4)
Anche presentemente, nella situazione personale e processuale di __________ vi è convergenza dei presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della libertà personale.
(4.1)
L'esistenza di indizi di colpevolezza non è posta in dubbio negli interventi dell'accusato e quindi ancora una volta in proposito
…non occorre spendere molte parole, bastando aver presenti le ammissioni dell'accusato, pur ancora riduttive. Ma non vanno banalizzate le fattispecie rimproverate a __________ nel concorso di ampie malversazioni e di connessa brutale aggressione (si veda in proposito la cruda documentazione fotografica annessa al rapporto di polizia 19 luglio 2000), con verisimiglianza di consistente pena privativa della libertà, indipendentemente dalla definitiva qualifica dei reati e dal personale sentire dell'accusato. A quest'ultimo proposito sono illuminanti gli scritti (in inglese!) di __________ alla Procuratrice pubblica, con richiesta tra altro di un massimo di pena di diciotto mesi con la condizionale.
L'atteggiamento di __________, come emerge appunto dai suoi scritti alla magistrata inquirente ed al sottoscritto (v. decisioni 17 e 18 aprile 2001, inc. GIAR __________), lascia intendere perseveranza in sua scarsa presa di coscienza dei reati commessi, con conseguente necessità di loro puntuale e completo accertamento.
(4.2)
Quanto detto sopra vale a dimostrare necessità istruttorie, con particolare riguardo a tutela da pericolo di collusione, come avanzato nell'istanza, alla quale in proposito si può rinviare.
E' ben vero che le indagini sono avanzate, ma altrettanto che non sono concluse, specialmente in punto alle malversazioni patrimoniali, e così si può ripetere quanto argomentato nel primo analogo giudizio citato sopra e cioè che
in questa situazione e con accusato che non si dimostra coerentemente limpido nelle sue versioni, è opportuna una raccolta di prove senza tema di interferenze e quindi di collusione, a garanzia della verità anche a vantaggio dell'accusato.
(4.3)
Cenni della perizia psichiatrica 14 aprile 2001 del dott. __________, che ha fatto costatazione di una personalità lievemente disturbata, ed il complesso dei reati nei loro collegamenti di malversazioni e violenta insofferenza, consentono di avere ancora per dato
…il presupposto riferito alla tutela dell’ordine pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana vittima), che è forse alquanto tenue, ma certamente può essere tale da suscitare allarme e preoccupazione per il comportamento sconsiderato e pericoloso di __________, neppure sufficientemente conscio dell'oggettiva gravità di quanto commesso.
2.
La presente ulteriore proroga si fonda essenzialmente sulle necessità dell'istruttoria ancora in essere, come diffusamente esposto nell'istanza ed anche discusso nelle osservazioni dell'accusato, ai quali testi si rinvia, rilevando - al di là di anche comprensibili puntualizzazioni di dettaglio di __________ sostanziale convergenza sulla legittimità del perdurare del carcere preventivo, senza lesione del principio di proporzionalità, il tutto appuntandosi sulla sua futura durata. Infatti l'accusato è del parere che un mese e mezzo siano sufficienti per concludere l'istruttoria ed esperire le formalità connesse con il deposito degli atti. Ma, di contro, la richiesta della Procuratrice pubblica, risulta congrua, avendo presente che:
devono essere ancora acquisite prove testimoniali e peritali per compiutamente definire il quadro delle malversazioni bancarie, con contestazione delle risultanze all'accusato;
non è dato di sapere se quest'ultimo avrà proprie nuove prove da proporre nel contesto del deposito degli atti a norma dell'art. 196 CPP (ricordando che per ridurre i tempi di queste incombenze, è possibile ed utile un'anticipata produzione di mezzi difensivi);
troppo comprimere la durata della proroga potrebbe quindi portare ad insuperabile affanno istruttorio, senza raggiungerne correttamente gli scopi;
la Procuratrice pubblica sa che non necessariamente deve affidarsi al termine fissato per la proroga, ma che ha l'obbligo di contenere al massimo la durata del carcere preventivo (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP);
anticipazione dei mezzi di prova della difesa e sollecitudine nel procedere da parte della magistrata inquirente potranno avere concreto riflesso su di una prossima chiusura della fase predibattimentale.
3.
Di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta della magistrata inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. L’istanza è accolta.
Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 25 dicembre 2001, compreso.
2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.
4. Intimazione:
- avv. __________, per sé e per l’istante;
- Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle osservazioni del patrocinatore e dell’accusato e con l'inc. __________ di ritorno);
- Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.
giudice __________