Incarto n. 60.2007.251
Lugano 13 agosto 2007/dp
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 27/28.6.2007 presentata dal
IS 1
chiedente la pronuncia della decadenza della cauzione di CHF 8'000.-- prestata da __________ __________ (patr. da: avv. __________, __________);
richiamate le osservazioni 2/3.7.2007 del procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, che comunica di ritenere fondata la richiesta di decadenza della cauzione;
rilevato che __________ non ha presentato osservazioni;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Con sentenza 9.11.2004 della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. TPC __________2.83), __________ è stato condannato in contumacia, per titolo di ripetuto abuso di carte chèques o di credito e frode allo scotto, alla pena di 12 mesi di detenzione, all’espulsione dal territorio svizzero per 3 anni e al pagamento della tassa di giustizia di CHF 100.-- e delle spese processuali. La Corte ha pure condannato __________ al pagamento di CHF 749.-- all’Hotel __________ di __________ (dispositivo punto 5).
2. Con la presente istanza, il presidente della Corte chiede la decadenza a favore dello Stato della cauzione prestata da __________ di CHF 8'000..--, considerato come nei suoi confronti si sia dovuto procedere nelle forme contumaciali (sentenza __________, p. 3, inc. TPC __________,).
3. Il procuratore pubblico ha dato il proprio consenso alla decadenza a favore dello Stato, mentre __________ non si è espresso. La parte civile è stata nel frattempo liquidata con altri fondi, come da comunicazione del servizio contabilità del Tribunale penale cantonale del __________.
4. La cauzione è una misura sostitutiva dell’arresto (art. 96 CPP) e decade a favore dello Stato dal momento in cui la persona che l’ha prestata non si sottopone ad un atto di procedura o all’esecuzione della pena. La dottrina tende a non correlare questa conseguenza con l’esito del procedimento. La decisione che constata l’assenza colpevole davanti all’autorità giudiziaria o di esecuzione, già da sola appare sufficiente per far scattare il suo decadimento a favore dello Stato (cfr. G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 871 ss., in particolare n. 874). Secondo l’art. 112 cpv. 1 CPP, la cauzione decade a favore dello Stato, con gli eventuali interessi non scaduti, allorché l’accusato rispettivamente il condannato si sottrae al procedimento o all’espiazione della pena o della misura privativa della libertà. La decadenza della cauzione interviene quindi “ope legis” quando si verificano le condizioni elencate da questo capoverso.
5. La successiva sentenza di decadenza della cauzione prolata dalla Camera dei ricorsi penali, secondo l'art. 112 cpv. 3 CPP, ad istanza del presidente della Corte competente, ha quindi solo valore dichiarativo e non costitutivo, limitandosi a constatare che la cauzione è decaduta “ex tunc”, al momento in cui se ne sono verificati i presupposti. Nel caso in cui un accusato si sottrae al procedimento e viene poi arrestato o si ripresenta, la decadenza della cauzione è già sostanzialmente intervenuta (cfr. decisione GIAR 26.8.1993 in re K.). In questi casi, la restituzione della cauzione potrà perciò essere solo parziale, con trattenuta delle presumibili spese, eventuali multe e indennità di parte civile (art. 112 cpv. 4 CPP). Il Tribunale federale (cfr. REP. 1978, 258 ss.) chiamato a determinarsi sulla natura della cauzione codificata dall'art. 42 cpv. 1 vCPP (1941) - sostituito nel 1993 dall'art. 51 e nel 1996 dall'art. 112 cpv. 1 CPP, che ne hanno ripreso sostanzialmente il contenuto - aveva ritenuto che secondo la procedura ticinese non ogni inosservanza dei doveri processuali incombenti ad un imputato in libertà provvisoria comportasse la decadenza della cauzione a favore dello Stato. Aveva argomentato che l'ingiustificata non comparsa dell'imputato ad una citazione costituiva sì motivo per ricondurlo in carcere nonostante la prestata cauzione, ma non ancora motivo di decadenza della cauzione, poiché, ricondotto in carcere l'imputato, la cauzione veniva liberata (art. 42 cpv. 3 vCPP). Nemmeno potevano essere tratte conclusioni circa il decadimento o meno della cauzione a favore dello Stato dalla circostanza che il processo fosse celebrato nelle forme contumaciali. Determinante doveva essere la valutazione del comportamento dell'imputato circa la sua intenzione di sottrarsi all'applicazione di mezzi coercitivi, in particolare al ripristino dell'arresto ai fini istruttori o ad un'eventuale espiazione della pena.
6. Nella fattispecie, l'ingiustificata assenza dal processo, ritenuta tale dalla Corte (sentenza 9.11.2004, p. 3, inc. TPC __________), costituisce condizione e causa di decadenza della cauzione a favore dello Stato (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad art. 112 CPP, p. 449).
7. L’importo della cauzione (CHF 8'000.--) è perciò devoluto allo Stato.
8. Vista la natura del giudizio ed il tenore dell’art. 112 cpv. 2 CPP, non si prelevano tassa di giustizia e spese.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 112 CPP ed ogni altra norma applicabile,
pronuncia
1. L'istanza è accolta.
§ Di conseguenza la cauzione di CHF 8'000.-- prestata da ____________________, è dichiarata totalmente decaduta a favore dello Stato.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Rimedi di diritto:
Contro la presente decisione è dato ricorso in materia penale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.
Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia penale, contro la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.
4. Intimazione:
terzi implicati
1. PI 1 2. PI 2
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria