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Ticino Camera di diritto tributario 24.08.2025 80.2024.90

24 août 2025·Italiano·Tessin·Camera di diritto tributario·HTML·1,631 mots·~8 min·1

Résumé

Deduzioni sociali: figli a carico, figli che alla fine del periodo fiscale non sono né a tirocinio né agli studi

Texte intégral

Incarti n. 80.2024.90 80.2024.91

Lugano 24 agosto 2025

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara Regazzoni

parti

 RI 1   

contro  

RS 1   

oggetto

ricorso del 3 maggio 2024 contro la decisione del 5 aprile 2024 in materia di IC e IFD 2022.

    Fatti

                                  A.   RI 1 hanno tre figli. __________, nato nel 1997 e i gemelli __________ e __________, nati nel 2004.

                                         Per il periodo fiscale 2022, i coniugi dichiaravano redditi da attività lucrativa dipendente in ragione di fr. 115'255.‑ e facevano valere deduzioni per fr. 35'060.‑, cui aggiungevano fr. 33'300.‑ di deduzioni sociali per figli a carico (v. Dichiarazione d’imposta IC/IFD 2022, presentata il 3.10.2023).

                                  B.   Con decisione del 31 gennaio 2024, l’RS 1 (di seguito: UT) ha notificato ai contribuenti la tassazione IC e IFD 2022, nella quale ha commisurato il reddito imponibile in fr. 82'200.‑ per l’IC e in fr. 81'200.‑ per l’IFD e la sostanza imponibile in zero franchi.

                                         Rispetto a quanto dichiarato, l’UT non ha concesso ai contribuenti la deduzione per ogni figlio a carico, in quanto ha considerato la situazione al 31 dicembre 2022.

                                  C.   Con reclamo del 6 febbraio 2024, RI 1 ha chiesto che gli fosse riconosciuta la deduzione per figlio a carico per i suoi tre figli, due in formazione e uno disoccupato ma comunque a suo carico. Il reclamante affermava che nel 2022 “i […] gemelli andavano tutte e due a scuola, era l’ultimo anno della scuola di commercio di __________. Mentre il figlio più grande __________ […] era senza alcuna attività lucrativa [e] sta[va] cercando un’occupazione”.

                                  D.   a.

                                         Il 13 marzo 2024, l’UT invitava il reclamante a volergli trasmettere entro il 2 aprile 2024 la “documentazione comprovante la formazione svolta dai figli __________ e __________ al 31.12.2022. Nel caso in cui gli stessi abbia[n]o svolto attività lavorativa”, l’UT ne richiedeva “il certificato di salario”.

                                         Per il figlio maggiore, __________, l’UT chiedeva invece di indicare “i motivi per i quali [riteneva] che lo stesso [dovesse] essere dedotto, ritenuto che [aveva] terminato la sua formazione prima del 31.12.2022”. Anche per __________ l’autorità di tassazione richiedeva, in caso di attività lavorativa, copia del relativo certificato di salario e di indicare se il figlio si era annunciato alla Cassa di compensazione per ottenere le indennità di disoccupazione.

                                         b.

                                         Il reclamante rispondeva, producendo i certificati di frequenza di __________ e __________ presso il Centro professionale commerciale di __________ e ribadendo che il figlio __________ “non [aveva] nessuna attività lucrativa, non [riusciva] a trovare un impiego e non [era] iscritto a nessuna cassa di disoccupazione, quindi [era] tutto a carico dei genitori”.

                                  E.   Con decisione del 5 aprile 2024, l’UT ha respinto il reclamo, argomentando che tutti e tre i figli maggiorenni avevano terminato la loro formazione prima del 31 dicembre 2022.

                                         L’autorità di tassazione ha anche escluso che i reclamanti potessero beneficiare della deduzione sociale per persona bisognosa a carico, con riferimento al figlio __________.

                                  F.   Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 lamenta nuovamente la mancata deduzione per figlio a carico per i suoi figli gemelli e per il terzo figlio, che era senza attività lucrativa e a suo carico.

Diritto

                                   1.   Il ricorso verte sul diritto del ricorrente e della moglie alla deduzione sociale per figlio a carico, prevista sia dal diritto federale (art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD) sia da quello cantonale (art. 34 cpv. 1 lett. a LT).

                                         Per lautorità di tassazione, al 31.12.2022, le condizioni per po-ter ammettere le deduzioni in questione non erano date e, di conseguenza, non ha concesso né la deduzione pari a fr. 33'300.‑ per l’IC (fr. 11'100. ‑ per tre figli) né quella pari a fr. 19'500.‑ per l’IFD (fr. 6'500. ‑ per tre figli).

                                   2.   2.1.

                                         Per l’art. 34 cpv. 1 lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 11'100.‑ franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di imposta federale diretta, per la quale però l’ammontare è limitato a 6’500.‑ franchi (art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD).

                                         Per “figli a carico” si intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del periodo fiscale interessato non hanno ancora diciotto anni) e i figli maggiorenni a tirocinio o agli studi al cui sostentamento il contribuente provvede. Per la sola imposta cantonale è fissato il limite di età di 28 anni.

                                         Per “tirocinio o studi” (berufliche oder schulische Ausbildung) si intende ogni tappa della formazione che, indirettamente oppure direttamente, serve in primo luogo a portare a termine una prima formazione. Tale formazione è comunque considerata ultimata quando il figlio ottiene il diploma corrispondente ed è in grado di svolgere un’attività lucrativa appropriata (p. es. apprendistato, AFC, diploma federale, diploma universitario [bachelor o master]; cfr. Richner/Frei/Kaufmann/Rohner, Handkommentar zum DBG, 4a ed., Zurigo 2023, n. 43 ad art. 35 LIFD, p. 757 s.; v. anche sentenza CDT 80.2016.100 dell’8 giugno 2017 consid. 1.2). La maturità professionale, come la maturità liceale, ricadono sotto il concetto di formazione di base (prima formazione) ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 lett. a LT risp. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD (sentenza CDT 80.2016.231 del 28 agosto 2017 consid. 2).

                                         2.2.

                                         Per quanto attiene al momento determinante per il riconoscimento delle deduzioni sociali, trovano applicazione gli articoli 34 cpv. 3 LT e 35 cpv. 2 LIFD, secondo cui le deduzioni sociali sono stabilite “secondo la situazione alla fine del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o dell’assoggettamento”.

                                         Con il principio del giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una schematizzazione finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto per cui i cambiamenti nelle relazioni personali (cfr. Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 109 s.; Locher, Kommentar zum DBG, I. vol., 2a ed., Basilea 2019, n. 58 ad art. 35 LIFD, p. 1063). Se le condizioni per ottenere una deduzione sociale, come p. es. la deduzione per figli a carico, non sono riunite al 31 dicembre del periodo fiscale (p. es. perché il figlio maggiorenne ha concluso la sua formazione a questa data), il contribuente non ha il diritto, per questo periodo, alla deduzione per figlio a carico, ancorché ridotta, perché ha assicurato il suo sostentamento per la maggior parte dell’anno. Al contrario, l’importo della deduzione per figlio non è ridotto quando le condizioni per il suo ottenimento, soddisfatte al 31 dicembre, non lo sono state per tutto l’anno, p. es. perché il figlio è nato in ottobre (cfr. Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, LIFD, 2a ed., Basilea 2017, n. 4 ad art. 35 LIFD, p. 795 e giurisprudenza citata). La dottrina considera che quello del giorno determinante è un principio assoluto, che non può essere modificato in un singolo caso a favore di un contribuente (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p. 112).

                                         2.3.

                                         Va ricordato che, in applicazione analogica della regola generale prevista dall’art. 8 CC, nella procedura fiscale l’onere della prova è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1 n. 8)

                                         La deduzione per figlio a carico è un elemento che contribuisce a ridurre il debito nei confronti dell’erario. Spetta dunque al contribuente dimostrare di soddisfare i requisiti per potersi avvalere della deduzione.

                                   3.   3.1.

                                         Venendo al caso in disamina, alla fine del periodo fiscale in discussione i figli del ricorrente erano maggiorenni: i gemelli __________ e __________ avevano compiuto 18 anni il 21 maggio 2022 e il figlio maggiore __________ aveva compiuto 25 anni l’8 ottobre 2022. Tutti e tre vivano nell’economia domestica dei genitori a __________ (v. Ufficio dello Stato Civile; ultima consultazione: 21.07.2025).

                                         Fino al 30 giugno 2022, i gemelli __________ e __________ avevano frequentato entrambi “l’apprendistato qual[i] Impiegat[i] di commercio (SMC – profilo M) al terzo anno” presso il Centro professionale commerciale di __________ (doc. 3). Alla fine di giugno 2022 è scaduto il loro contratto di formazione.

                                         Non è dato sapere invece cosa abbia fatto __________ nel corso del periodo fiscale qui litigioso. Secondo l’insorgente, era in cerca di un’occupazione e viveva con i genitori.

                                         3.2.

                                         In base agli elementi indicati, il ricorrente e la moglie non hanno diritto alla deduzione per figli a carico. Alla fine del periodo fiscale, cioè il 31 dicembre 2022, infatti, tutti e tre i figli del ricorrente erano maggiorenni e nessuno dei tre era “a tirocinio o agli studi” (in formazione, professionale o scolastica).

                                         Anzi. È lo stesso ricorrente ad ammettere che __________ – 25enne nel periodo fiscale qui litigioso ‑ fosse disoccupato e alla ricerca di un impiego. È dunque presumibile che __________ avesse già da tempo concluso la sua formazione e che potesse esercitare una professione. Sempre per ammissione dell’insorgente, __________ non aveva richiesto di poter beneficiare delle indennità alla Cassa di disoccupazione, anche se ciò gli avrebbe permesso di sostentarsi autonomamente, almeno in parte, alleggerendo i suoi genitori.

                                         Per quanto riguarda i gemelli __________ e __________, divenuti maggiorenni nel corso del 2022, non è dato sapere cosa facessero al 31.12.2022, se fossero iscritti a qualche scuola oppure se fossero attivi professionalmente. L’UT ha espressamente richiesto tali informazioni al ricorrente, tra cui gli eventuali certificati di salario, senza tuttavia ricevere alcunché (v. richiesta di documentazione del 13 marzo 2024 da parte dell’UT al contribuente; agli atti).

                                         3.3.

                                         La decisione dell’autorità di tassazione, che ha negato al ricorrente e alla moglie la deduzione per figli a carico in ragione di fr. 33'300.‑ per l’IC e fr. 19'500.‑ per l’IFD, si rivela pertanto legittima.

                                   4.   Visto l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese di procedura sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia di                                 fr.    300.–

                                         b. nelle spese di cancelleria di complessivi     fr.      80.–

                                         per un totale di                                                      fr.    380.–

                                         sono a carico del ricorrente.

                                   3.   Contro il presen           Copia per conoscenza:

                                         municipio di .

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                         La segretaria:

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