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Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2017 PVG 2017 30

31 décembre 2017·Italiano·Grisons·Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)·PDF·652 mots·~3 min·7

Résumé

Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\x3Cbr\x3E

Texte intégral

13/30 Verfahren PVG 2017 Computo dei termini. Consegna di un ricorso ad un ufficio postale straniero. – Un’istanza depositata ad un ufficio postale all’estero deve – al momento della scadenza del termine di ricorso – essere stata consegnata alla posta svizzera, affinché il termine di ricorso risulti ossequiato. Fristberechnung. Abgabe einer Eingabe an eine ausländische Poststelle. – Eine im Ausland aufgegebene Sendung muss im Zeitpunkt des Fristablaufs von der ausländischen Post der Schweizerischen Post zur Beförderung übergeben worden sein, um als rechtzeitig eingereicht zu gelten. Considerandi: 2. Giusta l’art. 52 cpv. 1 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100), il ricorso deve essere inoltrato per iscritto al Tribunale amministrativo entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione impugnata. I termini che iniziano a decorrere con una comunicazione iniziano a decorrere il giorno seguente (art. 7 cpv. 1 LGA). L’art. 8 cpv. 1 LGA precisa che le istanze devono essere consegnate al più tardi l’ultimo giorno del termine ad un ufficio postale svizzero, ad una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera oppure durante gli orari d’ufficio all’autorità competente. La consegna ad un ufficio postale estero non basta per la salvaguardia dei termini di ricorso (vedi le decisioni del Tribunale federale 1F_31/2012 del 6 dicembre 2012 cons. 2, 2C_1113/2012 del 12 novembre 2012 cons. 2.2 e decisione del Tribunale amministrativo U 16 48 del 23 giugno 2016), per quanto non si tratti di un ufficio postale del Principato del Lichtenstein (decisione del Tribunale federale 2C_754/2008 del 23 dicembre 2008 cons. 2.3). Un’istanza depositata ad un ufficio postale all’estero deve al momento della scadenza del termine di ricorso essere stata consegnata alla posta svizzera affinché il termine di ricorso risulti ossequiato (vedi anche PLÜSS, in: GRIFFEL [editore], Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich [VRG], 3. ed., Zurigo 2014, § 11 marginale 48). 3. Nell’evenienza in esame l’istante sostiene di aver ricevuto la decisione dipartimentale del 12 ottobre 2017 in data 23 ottobre 2017. Il termine di 30 giorni iniziava allora a decorrere il dies a quo, ovvero il 24 di ottobre 2017, e veniva a scadenza il mercoledì 22 novembre 2017. L’atto di ricorso è stato consegnato alla posta italiana il 22 novembre 2017 ed ha raggiunto la zona di confine e 282 30

13/30 Verfahren PVG 2017 un ufficio postale svizzero il 28 novembre 2017 per poi pervenire al Tribunale amministrativo il 29 novembre 2017 (vedi il tracciamento postale dell’invio dell’istante del 29 novembre 2017). Ne consegue che l’istanza – che ha raggiunto un ufficio postale svizzero solo il 28 novembre 2017 – va considerata tardiva e che il termine di ricorso non può considerarsi ossequiato. Non è allora dato entrare nel merito del ricorso per manifesta tardività. U 17 103 Sentenza del 4 dicembre 2017 L’interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale è stato respinto con decisione 29 gennaio 2018 (1C_40/20178). Sulla questione della restituzione dei termini richiesta in sede federale – considerato l’eventuale dovere del dipartimento di precisare il rimedio giuridico – il Tribunale federale precisava: la conclusione è peraltro corretta, ritenuto che il Dipartimento non era tenuto a indicare espressamente la condizione, notoria, prevista dall’art. 8 cpv. 1 LGA, peraltro analoga a quella prevista dall’art. 48 cpv. 1 LTF. Il ricorrente non fa valere, a ragione, che si sarebbe in presenza di un formalismo eccessivo, ritenuto che la prassi, senza violare il principio della buona fede, esige in effetti una verifica sommaria dell’indicazione dei rimedi di diritto nonché del termine di ricorso e ciò addirittura nell’ipotesi, chiaramente non realizzata nella fattispecie, di un’indicazione errata del termine di impugnazione, quando la stessa può essere rilevata dal patrocinatore con la semplice consultazione dei testi di legge, in concreto dell’art. 8 cpv. 1 LGA (DTF 141 III 270 cons. 3.3 in fine; 138 I 49 cons. 8.3.2), norma consultabile pure su Internet. Questa prassi è stata confermata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in re Clavien contro Svizzera del 12 settembre 2017. 283

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