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Bundesverwaltungsgericht 13.02.2012 C-6007/2010

13 février 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·2,594 mots·~13 min·3

Résumé

Revisione della rendita | Assicurazione per l'invalidità (decisione del 9 luglio 2010)

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­6007/2010 Sen tenza   d e l   1 3   f e bb raio   2012 Composizione Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  Elena Avenati­Carpani e Daniel Stufetti,  cancelliera Marcella Lurà. Parti A._______,   patrocinato dall'avvocato Arianna Mazzone,  ricorrente,  contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero (UAIE), avenue Edmond­Vaucher 18, casella postale 3100,  1211 Ginevra 2,    autorità inferiore.  Oggetto Assicurazione per l'invalidità (decisione del 9 luglio 2010).

C­6007/2010 Pagina 2 Fatti: A.  Il  10  febbraio  2006,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  deciso  di  erogare  in  favore  di  A._______ – cittadino italiano, nato il (…), coniugato, con due figlie – una  rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1°  ottobre 2005, unitamente alle  rendite  completive  in  favore delle  figlie. È  stato  stabilito,  in  virtù  della  documentazione  medica  agli  atti  (v.  in  particolare doc. 16  [rapporto del 27 dicembre 2005 del dott. B._______,  del Servizio medico  regionale  "Rhône"]),  che  l'interessato era affetto  da  insufficienza  renale  terminale  (in  trattamento  con  tre  sedute  di  dialisi  peritoneale  alla  settimana).  L'interessato  è  pertanto  stato  considerato  invalido per qualsiasi attività nella misura del 100% da ottobre del 2004  (doc. 19; v. anche doc. 17). B.  B.a  Nel  mese  di  novembre  del  2009,  l'autorità  inferiore  ha  avviato  la  prevista procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 20). B.b  Il  5  novembre  2009,  l'UAIE  ha  chiesto  all'INPS  di  C._______  di  sottoporre  l'interessato ad una nuova visita medica e di  far pervenire un  rapporto  sullo  stato  di  salute  generale  (rapporto  dattiloscritto  redatto  su  modulo E 213; doc. 21). B.c  Dalle  carte  processuali  risultano  essere  stati  prodotti  i  seguenti  documenti:  documenti medici di data intercorrente da aprile 2008 a dicembre  2009 (doc. 24 a 30 e 32);  il  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del  13  novembre  2009 (doc. 23);  la  perizia medica particolareggiata E 213 del  28 dicembre 2009,  da  cui  emerge  la  diagnosi  di  insufficienza  renale  cronica  (2004  malattia  delle  membrane  sottili)  trattata  inizialmente  con  dialisi  peritoneale e successivo  trapianto  renale complicato da  ritardata  ripresa  funzionale  e  rigetto  cronico  ab  inizio  in  follow  up,  esiti  intervento  per  cataratta  iatrogena  da  cortisone  occhio  destro  e  occhio  sinistro  (2008),  ipertensione  arteriosa  secondaria,  osteoporosi;  le  condizioni  di  salute  dell'interessato  sono  state 

C­6007/2010 Pagina 3 definite  come migliorate  e  lo  stesso  è  stato  ritenuto  in  grado  di  svolgere regolarmente lavori leggeri nonché, e a tempo pieno, un  lavoro adeguato alle sue condizioni, ma non il suo ultimo lavoro a  tempo  pieno.  È  stato  segnalato  che  l'interessato  è  considerato  invalido  nella  misura  dell'80%  per  l'ultimo  lavoro  svolto  conformemente alle disposizioni  di  legge del Paese di  residenza  (doc. 31). B.d Nel rapporto del 26 febbraio 2010,  il dott. B._______, ha esposto  la  diagnosi principale di  insufficienza renale terminale. Ha pure evidenziato  la  diagnosi,  con  ripercussioni  sulla  capacità  lavorativa,  di  stato  dopo  trapianto  renale  ed  osteoporosi.  Ha  altresì  considerato  l'ipertensione  arteriosa  e  lo  stato  dopo  intervento  per  cataratta  siccome  senza  ripercussioni  sulla  capacità  al  lavoro.  Detto  medico  ha  in  particolare  constatato  che,  a  seguito  dell'intervento  di  trapianto  renale,  la  terapia  dialitica  non  è  più  necessaria.  Ha  quindi  ritenuto  che  vi  è  stato  un  miglioramento dello stato di salute dell'interessato.  Il dott. B._______ ha  concluso  ad  un'incapacità  lavorativa  del  100%  per  l'interessato  nella  precedente attività di meccanico a decorrere dal 1° ottobre 2004, ma ad  una capacità al lavoro completa (ossia del 100%) in un'attività confacente  al  suo stato di  salute  (lavoro a  tempo pieno – con sollevamento di pesi  non superiore ai 10 kg – esclusa ogni attività pesante) dal 1° settembre  2006 (doc. 35 e 35.1). B.e Il 23 marzo 2010, l'UAIE ha determinato nel 31% il grado d'invalidità  dell'assicurato  in  applicazione  del  metodo  generale  del  raffronto  dei  redditi (doc. 36). C.  Il 29 marzo 2010, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, dopo  avere  constato  che  in  virtù  dei  nuovi  documenti  ricevuti  l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  confacente  allo  stato  di  salute  –  quale  ad  esempio  portinaio, sorvegliante di parcheggio/museo, addetto a piccole consegne  con veicolo, addetto alla vendita per corrispondenza, venditore, riparatore  di  piccoli  elettrodomestici,  cassiere,  bigliettaio,  impiegato  in  un  ufficio –  sarebbe  da  considerare  esigibile  e  permetterebbe  di  realizzare  più  del  60%  del  guadagno  che  potrebbe  essere  ottenuto  senza  invalidità,  ha  comunicato  all'assicurato  che  non  sussisterebbe  più  un  diritto  ad  una  rendita, essendo  intervenuto un notevole miglioramento ai sensi dell'art.  17 della legge federale del 6 ottobre 2009 sulla parte generale del diritto  delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). L'autorità inferiore ha altresì  concesso  all'interessato  la  facoltà  di  formulare  nel  termine  di  30  giorni 

C­6007/2010 Pagina 4 dalla  ricezione del progetto di decisione delle obiezioni per  iscritto  (doc.  37). D.  D.a L'8 maggio 2010, l'interessato ha segnalato che la patologia di cui è  affetto con conseguente possibilità di rigetto del rene trapiantato nonché i  continui  ricoveri  che  subisce  comportano  una  completa  incapacità  al  lavoro (doc. 40) Ha esibito una relazione clinica del 6 maggio 2010 ed un  certificato medico del 7 maggio 2010 (doc. 38 e 39). D.b Nel  rapporto del 7 giugno 2010,  il dott. B._______ ha  in particolare  rilevato che la relazione clinica del maggio 2010 riferisce di due episodi di  rigetto acuto dopo l'intervento di trapianto, con un discreto aumento della  creatinina, ma senza presenza di anomalie cliniche, segnatamente senza  edemi. Ha altresì considerato la dislipidemia e l'herpes zoster recidivante  siccome senza  incidenza sulla capacità  lavorativa.  Il dott. B._______ ha  quindi ritenuto che non vi erano motivi per modificare  la sua precedente  valutazione (doc. 42). E.  Il 9 luglio 2010, l'autorità inferiore ha deciso di sopprimere, con effetto al  1° settembre 2010, la rendita intera d'invalidità pagata fino ad allora (doc.  44;  v.  anche  doc.  43;  sono  altresì  state  riportate  le  considerazioni  essenziali dei rapporti del servizio medico dell'UAIE di febbraio e giugno  2010). F.  Il 20 agosto 2010,  l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale  amministrativo  federale  contro  la  decisione  dell'UAIE  del  9  luglio  2010  mediante  il quale ha chiesto, sostanzialmente,  il  riconoscimento del suo  diritto  ad  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  (anche  successivamente  al  1°  settembre  2010)  dal  momento  che,  secondo il certificato medico del 7 maggio 2010 del dott. D._______ (già  agli atti di causa), allegato in copia al gravame, è invalido nella misura del  100%. Ha sottolineato che  le patologie di cui è affetto nonché  i continui  controlli e ricoveri ospedalieri comportano una completa inabilità al lavoro  in una qualsiasi attività lucrativa (doc. TAF 1). G.  Con decisione incidentale del 6 settembre 2010 (notificata il 9 settembre  2010; doc. TAF 3 [avviso di ricevimento]), questo Tribunale ha  invitato  il 

C­6007/2010 Pagina 5 ricorrente  a  versare,  entro  il  6  ottobre  2010,  un  anticipo  di  fr.  300.­­  a  copertura  delle  presumibili  spese  processuali.  L'anticipo  spese  è  stato  versato il 22 settembre 2010 (doc. TAF 2 a 4 e 6). H.  Nella  risposta  al  ricorso  del  4  gennaio  2011,  l'autorità  inferiore  ha  proposto  la reiezione del ricorso. In virtù dei rapporti del 26 febbraio e 7  giugno 2010 del proprio servizio medico, lo stato di salute del ricorrente è  migliorato. L'autorità inferiore ha altresì segnalato che l'insorgente non ha  allegato  alcun  fatto  nuovo  suscettibile  di  giustificare  un  diverso  apprezzamento.  Infine,  ha  precisato  che  ogni  assicurato  deve  intraprendere tutto quanto sia esigibile per ovviare alle conseguenze della  sua  invalidità,  segnatamente  mettendo  a  frutto  la  sua  residua  capacità  lavorativa se necessario in una nuova professione (doc. TAF 1). I.  Nella  replica  del  16  marzo  2011,  il  ricorrente  si  è  riconfermato  nelle  argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 20 agosto 2010. Ha  esibito un certificato medico del 12 marzo 2011 del dott. E._______ (doc.  TAF 11). J.  J.a Nel  rapporto del 28 aprile 2011,  il dott. B._______ ha ritenuto che  il  certificato medico del marzo 2011 non fa stato di alcuna nuova patologia  significativa e non permette di oggettivare un peggioramento dello stato di  salute. Ha quindi confermato la sua precedente valutazione (doc. 47). J.b  Nella  duplica  (ricevuta  da  questo  Tribunale  il  10  maggio  2011),  l'autorità  inferiore ha constatato,  in virtù del  rapporto dell'aprile 2011 del  proprio servizio medico, che il documento medico prodotto in replica non  apporta  nuovi  elementi  clinico  oggettivi  tali  da modificare  la  valutazione  lavorativa  dell'interessato.  Ha  quindi  nuovamente  proposto  la  reiezione  del ricorso (doc. TAF 13). K.  Con provvedimento del 9 giugno 2011 (notificato il 14 giugno 2011; doc.  TAF  15  [avviso  di  ricevimento]),  il  Tribunale  amministrativo  federale  ha  concesso al ricorrente la facoltà di pronunciarsi in merito alle osservazioni  dell'autorità inferiore (doc. TAF 14), facoltà di cui l'insorgente non ha fatto  uso.

C­6007/2010 Pagina 6 Diritto: 1.  1.1.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  piena  cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS  173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che  gli  vengono  sottoposti  (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti). 1.2. Riservate  le  eccezioni  –  non  realizzate  nel  caso  di  specie  –  di  cui  all'art.  32  LTAF,  questo  Tribunale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF  in  combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (LAI,  RS  831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale  del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),  rese dall'Ufficio AI per le persone residenti all'estero. 1.3. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali  (LPGA,  RS  830.1).  Giusta  l'art.  1  cpv.  1  LAI,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per  l'invalidità  (art. 1a­26bis e 28­70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 1.4.  Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e  avente un  interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua  modifica  (art.  59  LPGA),  il  ricorso  –  interposto  tempestivamente  e  rispettoso dei  requisiti  previsti  dalla  legge  (art.  60 LPGA nonché art.  52  PA) – è pertanto ammissibile. 2.  2.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione  svizzera  e  la Comunità  europea ed  i  suoi Stati membri  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS 0.142.112.681)  ed  il  relativo  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento 

C­6007/2010 Pagina 7 dei sistemi di sicurezza sociale, nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro  familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1),  che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno  2002  o  successivamente  e  si  sostituisce  a  qualsiasi  convenzione  di  sicurezza sociale che vincoli due o più Stati  (art. 6 Regolamento), come  pure  il  Regolamento  (CEE)  n°  574/72  del Consiglio  del  21 marzo  1972  relativo  all'applicazione  del  Regolamento  n°  1408/71  (RS  0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 1408/71 sancisce il  principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato  membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri. 2.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero. 2.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 2.4. Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità  secondo  il  diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio  2003  consid.  2). Anche  in  seguito  all'entrata  in  vigore dell'ALC,  il  grado  d'invalidità  di  un  assicurato  che  pretende  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130 V 253 consid. 2.4). 3. 

C­6007/2010 Pagina 8 3.1.  Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono  applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale,  se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 3.2.  Dal  profilo  temporale  sono  applicabili  le  disposizioni  in  vigore  al  momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato  giuridicamente  o  che  produce  conseguenze  giuridiche  (DTF  130 V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti  nonché  DTF  129  V  1  consid.  1.2).  Ne  discende che si applicano, da un lato, le norme materiali in vigore fino al  31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto realizzatosi fino a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo  successivo,  le  nuove  norme  della  5a  revisione  AI  (cf.  DTF  130  V  1  consid.  3.2  per  quanto  concerne  le disposizioni  formali  della LPGA,  immediatamente applicabili  con  la  loro  entrata  in  vigore).  La  procedura  di  revisione  del  diritto  alla  rendita essendo stata avviata nel mese di novembre del 2009, al caso in  esame si applicano di principio le disposizioni della 5a revisione AI entrate  in vigore  il  1° gennaio 2008. Le disposizioni  relative alla 6a  revisione AI  (primo pacchetto di misure) entrate in vigore il 1° gennaio 2012 non sono  invece applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). 4.  4.1. L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno  totale o parziale presumibilmente permanente o di  lunga durata che può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita, malattia  o  infortunio  (art.  8  LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al  guadagno  la  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato del  lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da  un danno alla salute  fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso d'incapacità  al  lavoro di  lunga durata,  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 4.2.  Giusta  l'art.  28  cpv.  2  LAI,  l'assicurato  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40%,  ad  una  mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà,  a  tre  quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  sulla  libera  circolazione,  la  limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4, secondo cui le rendite per un grado  d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad  assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente  in Svizzera  (art. 

C­6007/2010 Pagina 9 13  LPGA),  non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  o  svizzero  e  risiede  nell'UE  (DTF  132  V  423  consid.  6.4.1  e  sentenza  del  Tribunale  federale  I  702/03  del  28  maggio  2004  consid. 1 e relativi riferimenti). 4.3. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  economico­giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 110  V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio  dell'art.  28  cpv.  2  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione equilibrata del mercato del  lavoro, è confrontato con il reddito  che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito  da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 4.4.  L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di  principio,  soltanto  la  perdita  economica  che  deriva  da  un  danno  alla  salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la  conseguente incapacità lavorativa. 4.5.  Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico­giuridica,  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per  apprezzare  il  danno  invalidante  e  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2  e DTF 114 V 310 consid. 3c). 5.  5.1. Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la  rendita  è  aumentata  o  ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta. Il cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione  formalmente  passata  in  giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se  le  condizioni  che  l'hanno  giustificata  hanno  subito  una  notevole  modificazione. 5.2. Giusta  l'art.  87 cpv. 2 OAI,  la  revisione avviene d'ufficio quando,  in  previsione di una possibile modifica importante del grado d'invalidità o di  grande invalidità o dell'assistenza dovuta all'invalidità, è stato stabilito un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o  dell'assegno  per 

C­6007/2010 Pagina 10 grandi  invalidi, o allorché si  conoscono  fatti o si ordinano provvedimenti  che possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della  grande invalidità o dell'assistenza dovuta all'invalidità. 5.3.  L'art.  88a  cpv.  1  OAI  prevede  che  se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  o  la  capacità  di  svolgere  le  mansioni  consuete  migliora  oppure se la grande invalidità o l'assistenza dovuta all'invalidità si riduce,  v'è  motivo  d'ammettere  che  il  cambiamento  determinante  sopprime,  all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni, dal momento in cui si  può supporre che  il miglioramento constatato perduri. Lo si deve  in ogni  caso  tenere  in  considerazione  allorché  è  durato  tre  mesi,  senza  interruzione  notevole,  e  che  presumibilmente  continuerà  a  durare.  La  riduzione o la soppressione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi  è messa in atto il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue  la notifica della decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). 5.4. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante  delle  circostanze di  fatto suscettibile d'influire sul grado di  invalidità e, quindi,  sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a  revisione  non  soltanto  in  caso  di  modifica  significativa  dello  stato  di  salute,  ma  anche  quando  detto  stato  è  rimasto  invariato,  ma  le  sue  conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento  significativo (sentenza del Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007;  DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per procedere alla revisione di una  rendita  d'invalidità  occorre  che  il  grado  d'invalidità  abbia  subito  una  notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A differenza di quanto prescritto  dall'art.  17 cpv. 2 LPGA per  le altre prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1  LPGA non esige in relazione alla revisione di una rendita d'invalidità una  modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una modifica notevole del  grado d'invalidità. Questa modifica può  risiedere sia  in un cambiamento  dello stato di salute sia in una modifica della componente lucrativa (DTF  133 V 545 consid. 6.1­6.3). Anche una modifica di poco conto nello stato  di  fatto determinante può così dare  luogo a una revisione di una rendita  dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un  superamento  (per eccesso o per difetto) di un valore  limite  (DTF 133 V  545  consid.  6.3).  In  tale  evenienza  i  parametri  di  calcolo  dell'invalidità,  compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono  segnatamente  la  determinazione  del  reddito  con  e  senza  invalidità),  possono essere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale  9C_696/2007  consid.  5.1  e  relativi  riferimenti).  Irrilevante  è  invece,  una  diversa 

C­6007/2010 Pagina 11 valutazione di una fattispecie restata sostanzialmente immutata (DTF 112  V 371 consid. 2b). 5.5. Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera  tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame  materiale  del  diritto  alla  rendita  dopo  contestuale accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove  e  confronto  dei  redditi,  e,  dall'altro  lato,  la  situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  759/06 del  5  settembre 2007; DTF 133 V 108).  Il  periodo di  riferimento  nell'ambito della presente vertenza è quello intercorrente tra il 10 febbraio  2006, data della decisione dell'UAIE mediante la quale è stata accordata  la  rendita  intera  d'invalidità,  e  il  9  luglio  2010,  data  della  decisione  impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità  della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente  al momento  in cui  la decisione  impugnata è stata  resa  (DTF 130 V 445  consid. 1.2 e 1.2.1). 6.  6.1.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera  obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione  permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose.  Affinché  il  giudizio medico  acquisti  valore  di  prova  rilevante,  esso  deve  essere  completo  in  merito  ai  temi  sollevati,  deve  fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione  valetudinaria  (anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure  sollevate  dal  paziente,  per  poi  giungere  in  maniera  chiara  a  fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova  non  è  determinante  né  la  sua  origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio quale perizia o rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351  consid. 3a). 6.2.  Giova  altresì  rilevare  come  debba  essere  considerato  con  la  necessaria prudenza l'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a  pronunciarsi  in  favore  del  proprio  paziente  a  dipendenza  dei  particolari  legami che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi  riferimenti).

C­6007/2010 Pagina 12 6.3.  Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  contraddittori  il  giudice  non  può  evadere  la  vertenza  senza  valutare  l'intero materiale  e  indicare  i motivi  per  cui  egli  si  fonda  su un  rapporto  piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può  pretendere  dal  giudice  che  raffronti  i  diversi  pareri  medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista  medico,  come  farebbe  un  perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più  adeguata  (sentenza del Tribunale  federale  I 166/03 del 30 giugno 2004  consid. 3.3). 7.  7.1. Questo  Tribunale  rileva  che  il  10  febbraio  2006, momento  in  cui  è  stata  accordata  una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità con effetto dal 1° ottobre 2005, è stato stabilito, segnatamente  sulla base della presa di posizione del dott. B._______ del 27 dicembre  2005  (doc.  16),  che  il  ricorrente  era  affetto  da  insufficienza  renale  terminale in trattamento con tre sedute di dialisi peritoneale alla settimana  (v.  anche  la  perizia medica  particolareggiata  E  213  dell'11 marzo  2005  [doc. 12]). 7.2.  Nell'ambito  della  procedura  di  revisione,  dalla  documentazione  medica agli atti (cfr. in particolare dalla perizia medica particolareggiata E  213 del 28 dicembre 2009 [doc. 31] e dalle prese di posizione del medico  SMR  del  26  febbraio  e  7  giugno  2010  [doc.  35  e  42])  emerge  che  l'insorgente  soffre  segnatamente  di  insufficienza  renale  cronica  trattata  inizialmente  con  dialisi  peritoneale  e  successivo  trapianto  renale  complicato  da  ritardata  ripresa  funzionale  e  rigetto  cronico  ab  inizio  in  follow  up,  cataratta  secondaria  con  esiti  intervento  per  cataratta  occhio  destro  e  occhio  sinistro,  ipertensione  arteriosa  secondaria,  osteoporosi,  dislipidemia ed herpes zoster. 7.3.  7.3.1. Il dott. B._______, medico del SMR, nei rapporti del 26 febbraio e 7  giugno 2010  (doc. 35 e 42),  su cui  si  fonda  la decisione  impugnata, ha  ritenuto di poter ravvisare, in virtù della documentazione medica assunta  agli atti, un notevole miglioramento dello stato di salute del  ricorrente e,  conseguentemente, della sua capacità al lavoro. In particolare, ha rilevato  che  l'insorgente  è  stato  sottoposto  ad  un  intervento  di  trapianto  renale,  che – nonostante abbia subito due episodi di  rigetto acuto  in giugno ed  agosto del 2006 e presenti una  funzione  renale alterata con un discreto 

C­6007/2010 Pagina 13 aumento  della  creatinina, ma  senza  presenza  di  anomalie  cliniche  –  la  terapia  di  dialisi  non  è  più  necessaria  e  che  l'alterazione  della  funzione  renale di cui soffre non appare grave. Detto medico ha inoltre ritenuto che  le nuove affezioni (aggiuntesi al quadro clinico esistente nel 2006), ossia  l'ipertensione  arteriosa,  la  dislipidemia,  l'osteoporosi,  la  cataratta  e  l'herpes  zoster,  non  hanno  alcuna  incidenza  sulla  capacità  al  lavoro,  fermo  restando  che  la  cataratta  può  certo  provocare  una  diminuzione  della  vista,  ma  è  facilmente  curabile  con  un  intervento  chirurgico  (l'intervento di asportazione della cataratta giustifica peraltro un'incapacità  al  lavoro  di  breve  durata).  Il  dott.  B._______  ha  quindi  ribadito  che  l'insorgente  non  è  più  in  grado  di  svolgere  la  precedente  attività  di  operatore di macchine dall'ottobre del 2004, ma ha ritenuto esigibile, dal  profilo  medico,  a  far  tempo  da  settembre  del  2006  (sei  mesi  dopo  l'intervento  di  trapianto  del  rene),  l'esercizio  di  un'attività  confacente  al  suo stato di salute nella misura del 100%. 7.3.2. Questo  Tribunale  non  ha motivo  di  scostarsi,  nella  sostanza,  dal  suddetto apprezzamento ritenuto come lo stesso trovi fondamento anche  nella perizia medica particolareggiata E 213 del 28 dicembre 2009 (doc.  31). In effetti,  il medico incaricato dell'esame ha indicato che il ricorrente  non  "è  più  in  terapia  dialitica",  che  le  sue  condizioni  di  salute  sono  migliorate e che il medesimo è in grado di svolgere, e a tempo pieno, un  lavoro sostitutivo adeguato alle sue condizioni (doc. 31 pag. 8 n. 8 e 9).  Certo,  nella  perizia  E  213  è  indicato  che  l'insorgente  lamenta  un  tono  dell'umore  ansioso  (doc.  31  pag.  3  n.  4.1),  disturbo  peraltro  neppure  riportato  nella  diagnosi  (cfr.  doc.  31  pag.  8  n.  6)  e  ritenuto  senza  incidenza,  da  un  profilo  medico,  sulla  capacità  a  svolgere  un  lavoro  sostitutivo  adeguato.  A  prescindere  dal  fatto  che  è  stata  altresì  evidenziata  un'invalidità  dell'80%,  ma  solo  per  la  precedente  attività  di  "operatore  macchine  speciali  trivellazioni",  giova  rammentare  che  la  valutazione di un'autorità straniera con riferimento all'incapacità lavorativa  di  un  assicurato  non  vincola  di  principio  le  autorità  svizzere  nell'apprezzamento  del  caso  secondo  il  diritto  svizzero  (v.  sentenza  del  Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio 2003 consid. 2 nonché consid.  2.4 del presente giudizio). 7.4. Certo, il ricorrente ha fatto valere, in sede di ricorso, che le patologie  di  cui  è  affetto  giustificano  una  completa  incapacità  al  lavoro  in  una  qualsiasi  attività  lucrativa.  Egli  fonda  la  sua  (diversa)  opinione  segnatamente  sul  certificato  medico  del  12  marzo  2011  del  dott.  E._______ (doc. TAF 11), prodotto con atto di replica.

C­6007/2010 Pagina 14 7.4.1. Nel rapporto del 28 aprile 2011 (doc. 47),  il dott. B._______ ha  in  particolare ritenuto che detto certificato medico del marzo 2011 espone le  note diagnosi, fa stato di un'osteoporosi, ma senza indicazione di alcuna  frattura,  e  di  una  nevrosi  ansioso­depressiva,  ma  senza  riferimento  ad  una  classificazione  secondo  un metodo  scientifico  e  senza  informazioni  sullo stato psichico e sulla terapia, e non apporta alcun riscontro medico  oggettivo che permetta di concludere ad un peggioramento dello stato di  salute del ricorrente. 7.4.2. Occorre  altresì  precisare  che,  secondo  giurisprudenza,  il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  esamina  la  decisione  impugnata  sulla  base  della situazione di  fatto esistente al momento  in cui essa è stata  resa e  tiene  conto  dei  fatti  verificatisi  dopo  tale  data  quando  essi  possano  imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla  decisione  stessa  (DTF  129 V  1  consid.  1.2  e DTF  121 V  362 consid.  1b),  in altri  termini  se gli  stessi  sono strettamente  connessi  all'oggetto  litigioso  e  sono  suscettibili  di  influire  sull'apprezzamento  del  giudice  al  momento  in  cui  detta  decisione  litigiosa  è  stata  resa  (cfr.  sentenze del Tribunale  federale 8C_278/2011 del 26  luglio 2011 consid.  5.5  nonché  9C_116/2010  del  20  aprile  2010  consid.  3.2.2;  DTF  121  V  362 consid.  1b e DTF 118 V 200 consid.  3a  in  fine). A prescindere dal  fatto  che  tali  condizioni  non  sono  adempite  per  quanto  attiene  al  certificato  medico  del  marzo  2011  del  dott.  E._______,  va  rilevato  che  tale rapporto si esaurisce in una semplice enumerazione di affezioni di cui  soffrirebbe  il  ricorrente  senza  riferimento  all'evoluzione  delle  stesse  nel  tempo e si limita ad un generico apprezzamento delle conseguenze delle  affezioni,  all'indicazione  di  una  nevrosi  ansioso­depressiva  e  ad  informazioni  generiche  sullo  stato  psichico  del  paziente  (come  per  esempio a  somatizzazioni  viscerali  e  disturbi  del  sonno). Non  va altresì  dimenticato che un'insufficienza renale cronica di stadio  III costituisce di  principio  un'insufficienza  di  grado  moderato.  Peraltro,  dai  documenti  medici agli atti di causa non è ravvisabile, nel periodo determinante, alcun  (nuovo)  elemento  clinico  oggettivo  suscettibile  d'incidere  sulla  completa  capacità al  lavoro  in un'attività  sostitutiva confacente allo stato di  salute  come ritenuta dal servizio medico dell'UAIE. 7.5.  Sulla  scorta  delle  considerazioni  che  precedono  e  delle  risultanze  degli  atti  di  causa,  è  giustificato  concludere  che  lo  stato  di  salute  del  ricorrente  è  migliorato  nel  periodo  determinante  (cfr.  consid.  5.5  del  presente giudizio), nel senso che, come prima, quest'ultimo non può più  svolgere  la  precedente  attività  di  operatore  di  macchine,  ma  che  a  lui  sarebbero  state  ragionevolmente  proponibili  al  100%,  da  settembre  del 

C­6007/2010 Pagina 15 2006, attività sostitutive  leggere e adeguate al suo stato di salute, come  quelle indicate nella decisione impugnata. 8.  Occorre altresì rilevare che il medico dell'INPS che ha redatto la perizia E  213  del  dicembre  2009  ha  segnalato  che  una  riqualificazione  professionale  sarebbe  atta  a  migliorare  la  capacità  al  lavoro  dell'insorgente (doc. 31 pag. 11 n. 11.12). Ora, secondo giurisprudenza,  allorquando un assicurato ha beneficiato di una rendita intera d'invalidità  durante  un  periodo  prolungato,  l'autorità  che  intende  procedere  ad  una  revisione  del  diritto  alla  rendita,  è  tenuta  ad  esaminare  l'opportunità  dell'adozione di misure di reintegrazione professionale (cfr. sentenza del  Tribunale federale 9C_368/2010 del 31 gennaio 2011 consid. 5). Peraltro,  in una sentenza del 26 aprile 2011, il Tribunale federale ha precisato che  l'opportunità  dell'adozione  di  misure  di  reintegrazione  deve  di  principio  essere  esaminata  se  la  diminuzione  o  la  soppressione  della  rendita  concerne una persona che ha 55 anni oppure che beneficia di una rendita  da più di 15 anni  (cfr. sentenza del Tribunale  federale 9C_228/2010 del  26 aprile 2011 consid. 3.3). A prescindere dal fatto che il ricorrente aveva  47 anni ed un mese nel momento  in cui, nel settembre del 2010,  l'UAIE  ha previsto, nella decisione impugnata, di sopprimere la rendita accordata  all'insorgente da quasi 5 anni, segnatamente da ottobre del 2005, ritenuto  che  allo  stesso  si  presenta  un  ventaglio  relativamente  ampio  di  professioni possibili nel settore dei servizi (e sufficientemente specificate),  con mansioni semplici e ripetitive, nel caso concreto l'adozione di misure  di reintegrazione professionale non appare necessaria. 9.  Infine,  occorre  esaminare  la  conformità  del  tasso  d'invalidità  calcolato  dall'autorità inferiore. 9.1.  Questo  Tribunale  osserva,  con  riferimento  al  calcolo  effettuato  dall'autorità inferiore per la determinazione del grado d'invalidità, secondo  le  basi  di  calcolo  di  cui  al  documento  n.  36,  peraltro  trasmesso  all'insorgente mediante  il  provvedimento del  10  febbraio 2011 di  questo  Tribunale  (doc.  TAF  9),  che  occorre  riferirsi  piuttosto  ai  dati  dell'anno  2010,  ritenuto  che  la  rendita  intera  d'invalidità  è  stata  soppressa  con  effetto al 1°  settembre 2010,  che a quelli  del 2008,  fermo  restando che  nulla cambia nella sostanza all'esito della causa. 9.2. Si sarebbe pertanto dovuto tenere conto di un salario mensile senza  invalidità  di  fr.  6'605.40,  conseguibile  come  operatore  di  macchine  nel 

C­6007/2010 Pagina 16 2010  (tenuto  conto  del  salario  percepito  nel  2001  [il  più  favorevole  al  ricorrente  dal  momento  che  corrisponde  al  salario  percepito  nell'ultimo  anno  in  cui  ha  lavorato  durante  12  mesi]  secondo  l'estratto  del  conto  individuale dell'interessato della Cassa svizzera di  compensazione  [doc.  5]  indicizzato  al  2010  [l'indice  dei  salari  nominali  per  la  categoria  degli  uomini è passato da 1902 nel 2001 a 2151 nel 2010; cfr. statistiche edite  dall'Ufficio  federale  di  statistica])  e  di  un  salario  medio  mensile  con  invalidità  nel  2010  di  fr.  4'543.85  secondo  la  pertinente  Tabella  TA1  (2010) dell'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (tenuto conto di un  salario medio mensile nel 2010 di fr. 4'869.­­ nella categoria "commercio  all'ingrosso", di  fr. 4'508.­­ nella categoria "commercio al dettaglio", di  fr.  4'501.­­  nella  categoria  "servizi  amministrativi"  e  di  fr.  4'474.­­  nella  categoria  "attività  di  servizio"  e  di  un  orario  medio  usuale  di  41.7  ore  settimanali  [cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica]  e  della  presa  in  considerazione  di  una  riduzione  del  5%,  la  quale  appare  ammissibile, conto  tenuto delle particolarità personali e professionali del  caso). 9.3.  Dal  confronto  fra  il  reddito  da  valido  di  fr.  6'605.40  e  quello  da  invalido di fr. 4'543.85 consegue la determinazione di un grado d'invalidità  del  31,21%  ([{6'605.40  –  4'543.85}  x  100]  :  6'605.40  =  31,21%)  che  esclude  il  riconoscimento  del  diritto  ad  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera per l'invalidità. 9.4.  A  titolo  abbondanziale,  questo  Tribunale  rileva  che  anche  nella  denegata  ipotesi  in  cui  si  volesse,  in  considerazione  dell'insieme  delle  circostanze determinanti del caso di specie, considerare quale reddito da  valido  quello  conseguibile  dal  ricorrente  nel  2010  quale  operaio  con  conoscenze  specializzate  nel  settore  della  costruzione  secondo  la  Tabella TA1 dell'ISS  (livello  di  qualificazione  3,  dal momento  che  conto  tenuto  delle  particolarità  del  caso  in  esame  è  escluso  l'inserimento  nel  livello  di  qualificazione  1­2),  il  salario  mensile  senza  invalidità  ammonterebbe a  fr.  5'971.70  (tenuto  conto  di  un  salario medio mensile  nel 2010 di fr. 5'742.­­ e di un orario medio usuale di 41.7 ore settimanali  [cfr.  statistiche  pubblicate  dall'Ufficio  federale  di  statistica])  e  il  grado  d'invalidità  dell'insorgente  si  situerebbe  al  23,91%  (anno  2010,  con  riduzione giurisprudenziale  del  5%),  insufficiente  per  giustificare  il  diritto  ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 10.  Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, non  merita tutela e la decisione impugnata va confermata.

C­6007/2010 Pagina 17 11.  11.1. Visto l'esito della procedura, le spese processuali, di fr. 300.­­, sono  poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett.  b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al  Tribunale  amministrativo  federale  [TS­TAF,  RS  173.320.2]).  Esse  sono  computate  con  l'anticipo  spese,  di  identico  ammontare,  versato  dal  ricorrente stesso il 22 settembre 2010. 11.2. Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per  spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7  cpv. 1 e 2 TS­TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche  vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a  titolo di  ripetibili  (art. 7 cpv. 3 TS­TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto  (v., fra l'altro, DTF 127 V 205). (dispositivo alla pagina seguente) Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  Le  spese  processuali,  di  fr.  300.­­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente.  L'anticipo spese di  fr. 300.­­, versato  il 22 settembre 2010, è computato  con le spese processuali. 3.  Non si attribuiscono spese ripetibili. 4.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di  ricevimento) – autorità inferiore (n. di rif. ) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali Il presidente del collegio: La cancelliera:

C­6007/2010 Pagina 18 Vito Valenti Marcella Lurà Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e  segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF,  RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-6007/2010 — Bundesverwaltungsgericht 13.02.2012 C-6007/2010 — Swissrulings