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Bundesverwaltungsgericht 21.09.2011 C-4781/2010

21 septembre 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·2,842 mots·~14 min·4

Résumé

Diritto alla rendita | Assicurazione invalidità, decisione del 1° giugno 2010

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­4781/2010 Sen tenza   d e l   2 1   sett emb r e   2011 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  Vito Valenti, Madeleine Hirsig­Vouilloz;  Cancelliere: Dario Croci Torti Parti A._______,  rappresentato dal Patronato INAS, Via della  Posta, 6600 Locarno ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore.  Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 1° giugno 2010.

C­4781/2010 Pagina 2 Fatti: A.  A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1979 nel  settore  della  costruzione;  dal  1997 ha  lavorato  come  custode  con  varie  mansioni  presso  una  scuola  privata  luganese  fino  al  1°  luglio  2004,  quando è stato licenziato a causa della riorganizzazione dell'Istituto. In data 3 ottobre 2005,  il nominato ha presentato una domanda volta al  conseguimento  di  prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  L'indagine relativa a questo caso aveva posto in evidenza che il nominato  era  portatore  di  una  sindrome  lombovertebrale  cronica  in  anomalia  di  transizione  lombosacrale  con  lombarizzazione  di  S1, minime  alterazioni  degenerative  della  lombare,  esiti  di  pancreatite  acuta,  ipertensione  arteriosa.  Nell'ambito  di  questa  domanda  di  prestazioni  ed  in  esito  al  parere del Consulente in integrazione professionale (CIP), l'Ufficio AI del  Cantone  Ticino  ha  disposto  un  accertamento  professionale,  ciò  che  è  avvenuto  dal  26  febbraio  al  27  marzo  2007.  L'accertamento  ha  potuto  indicare che il periziando avrebbe potuto reinserirsi in determinate attività  leggere ed a determinate condizioni (ricezionista, custode, ecc.). Il CIP ha  calcolato  una  perdita  di  guadagno  del  18%  in  un'attività  da  svolgere  all'80% con una riduzione del reddito da invalido di un ulteriore 20% per  motivi  personali  (età,  handicap).  L'amministrazione  ha  disposto  la  reiezione della domanda di rendita e, dopo la procedura di audizione, che  ha  permesso  all'assicurato  di  esprimersi  e  produrre  nuova  documentazione sanitaria, con decisione del 1° aprile 2008, ha respinto la  domanda di rendita. L'interessato  ha  impugnato  il  suddetto  provvedimento  amministrativo  innanzi questo Tribunale  facendo valere, oltre alla nota diagnosi,  anche  l'insorgere  di  una  patologia  psichiatrica  (già  evidenziata  in  sede  d'audizione).  Nel  giudizio  del  23  settembre  2009,  il  Tribunale  amministrativo  federale  ha  parzialmente  accolto  l'impugnativa  ed  ha  rinviato  gli  atti  all'autorità  inferiore  per  nuovi  accertamenti  sanitari.  Il  Tribunale  ha  constatato  che  un'evoluzione  negativa  delle  condizioni  di  salute  dell'assicurato  non  poteva  essere  esclusa  e  che  era  necessario  aggiornare  la  documentazione agli atti.

C­4781/2010 Pagina 3 B.  Nella  nota  del  4  gennaio  2010,  il medico  dell'Ufficio AI  cantonale  (Dott.  Lurati),  ha  disposto  una  visita  al  SAM  di  Bellinzona.  L'indagine  è  stata  eseguita  il  1°,  4,  8  e  10  febbraio  2010,  con  visite  specialistiche  in  reumatologia (Dott. Mariotti), neurologia (Dott. Bonetti) e psichiatria (Dott.  Lazzarini).  Nel  rapporto  del  24  marzo  successivo  gli  esperti  incaricati  hanno evidenziato (dettaglio nella parte  in diritto)  la sostanziale diagnosi  invalidante  di  coxartrosi  secondaria  in  stato  dopo  morbo  di  Perthes  all'anca  sinistra,  sindrome  lombo  vertebrale  plurisettoriale,  periartropatia  omero  scapolare  tendinopatia  spalla  sinistra,  sindrome  depressiva  ricorrente; e come diagnosi senza  influenza sulla capacità di  lavoro una  meralgia parestetica femorale destra, cervicalgia,  tendenza a sviluppo di  reumatismi delle parti molli, modica ipoacusia, dislipidemia, sovrappeso. I  sanitari  del  SAM  hanno  ritenuto  che  in  attività  sostitutive  l'interessato  presenta una capacità di  lavoro del 100% da marzo 2005 e del 70% da  ottobre 2007 a determinate  condizioni di  porto  carico, posizioni, marcia,  ecc. C.  L'incarto  è  stato  sottoposto  in  esame  al  Dott.  Lurati,  dell'Ufficio  AI  cantonale,  il  quale,  nella  relazione  del  29  marzo  2010,  ha  condiviso  diagnosi e valutazioni del SAM. Quindi, la pratica è stata trasmessa al CIP, il quale, nella relazione del 1°  aprile  2010,  ha  calcolato  una  perdita  di  guadagno  del  34%,  posto  un  salario  precedente  l'invalidità  di  Fr.  59'979.­  (valori  del  2008)  e  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  in  attività  leggere  e/o  semisedentarie  ugualmente  di  Fr.  59'979.­.  Il  guadagno  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  è  stato  ridotto  del  5%  per  tenere  conto  della  situazione  personale dell'assicurato  (handicap,  età),  ciò  che porta  il  reddito  teorico  dopo l'invalidità (attività al 70%) a Fr. 39'886.­. Con progetto di decisione  dell'8  aprile  2010,  l'Ufficio  AI  cantonale  ha  disposto  la  reiezione  della  domanda di rendita. Con  le  osservazioni  del  21  aprile  2010,  il  Patronato  INAS  di  Locarno,  regolare  rappresentante  di  A._______,  si  è  opposto  a  tale  progetto  facendo presente  la  scarsa proponibilità delle attività  sostitutive  indicate  nel  rapporto  del  CIP.  La  parte  ricorrente  ha  avuto  modo  di  prendere  visione  dell'intero  incarto  ed  il  19  maggio  2010  ha  proposto  delle  osservazioni completive precisando che nuovi accertamenti sanitari erano  in corso.

C­4781/2010 Pagina 4 Mediante  decisione  del  1°  giugno  2010,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  ha  respinto  la  domanda di rendita. D.  Con  il  ricorso  depositato  il  2  luglio  2010,  A._______,  sempre  rappresentato  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  il  riconoscimento del suo diritto a prestazioni assicurative.  Critica  in  particolare  nella  forma  e  nel  merito  la  perizia  del  SAM  (in  particolare quella neurologica) e produce recenti risultati di esami medici.  Chiede  un  termine  suppletorio  per  inviare  ulteriore  documentazione  sanitaria. Il termine suppletorio è stato concesso con ordinanza del TAF del 6 luglio  2010  e  scadente  il  15  settembre  successivo.  L'interpellato  non  ha  prodotto  quanto  indicato  nel  ricorso.  Con  ordinanza  del  22  settembre  2010, il TAF ha invitato le autorità inferiori a prendere posizione in merito  al ricorso. E.  Ricevuta  l'impugnativa,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  ha  sottoposto  gli  atti  al Dott. Erba,  del  proprio  servizio medico,  il  quale,  nel  suo  rapporto  del  1°  ottobre  2010,  ha  affermato  che  la  documentazione  esibita  dall'insorgente  in  ambito  ricorsuale  non  ha  oggettivato  alcuna  modifica  dello stato di salute generale dell'assicurato. Nella  sua  risposta  di  causa  del  12  ottobre  2010,  l'Ufficio  AI  ticinese  propone  dunque  la  reiezione  del  gravame.  Alle  stesse  conclusioni  si  associa l'UAIE nella sua risposta del 18 ottobre 2010. F.  In data 26 ottobre 2010,  il TAF ha  invitato  il  ricorrente a presentare una  replica  alle  osservazioni  delle  rispettive  amministrazioni  (con  allegati).  Tuttavia,  nel  frattempo,  in  data  20  ottobre  2010,  il  Patronato  INAS  ha  inviato al TAF diversa documentazione sanitaria (plico giunto al TAF il 26  ottobre  2010).  L'insorgente  conferma  implicitamente  le  conclusioni  ricorsuali e, segnatamente, produce: un rapporto d'esame neurologico di  data non precisata  (Dott. Clerici); un altro  rapporto d'esame neurologico  del  7  luglio  2010  (Dott.  Clerici);  un  rapporto  d'esame  reumatologico  (Dott.ssa  Balzarini)  del  28  maggio  2010;  un  rapporto  d'esame  reumatologico del 24 agosto 2010 (Dott. Broggini); i risultati di un esame 

C­4781/2010 Pagina 5 neurofisiologico  (Dott.  Clerici)  del  4  agosto  2010;  altri  esami  ematochimici. G.  Con decisione incidentale del 3 febbraio 2011, la parte ricorrente è stata  invitata  a  versare  alla  cassa  del  Tribunale  un  anticipo  di  Fr.  400.­,  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  stato  versato il 2 marzo 2011. H.  Intanto,  ricevuta  la  replica  e  la  relativa  documentazione,  l'Ufficio  AI  cantonale ha risottoposto gli atti al Dott. Erba, il quale, nel rapporto del 28  aprile  2011,  ha  affermato  che  la  documentazione  esibita  non  pone  in  evidenza un peggioramento delle  condizioni  di  salute  e  della  situazione  valetudinaria  dell'assicurato.  Dal  punto  di  vista  neurologico  gli  esami  confermano  la  presenza  di  difetti  delle  sensibilità  a  livello  laterale  della  coscia destra, privi di influenza debilitante. Duplicando  in data 8 giugno 2011,  l'Ufficio AI cantonale ha riproposto  la  reiezione  dell'impugnativa.  Alle  stesse  conclusioni  si  è  associato  l'UAIE  nella  sua  duplica  del  14  giugno  2011.  Questi  atti  sono  stati  inviati  per  conoscenza al patronato INAS con ordinanza del 21 giugno 2011.  Diritto: 1.  Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF) giudica,  in  virtù dell'art.  31 LTAF,  i  ricorsi  contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  emanate  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione  per  l'invalidità  possono  essere  portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (LAI,  RS  831.20). 2.  2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge 

C­4781/2010 Pagina 6 federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni  della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e  28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una  deroga.  2.2.    Secondo  l'art.  59  LPGA  ha  diritto  di  ricorrere  chiunque  è  toccato  dalla  decisione  o  dalla  decisione  su  opposizione  ed  ha  un  interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste condizioni sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'insorgente  ha  versato  l'anticipo  di  Fr.  400.­,  corrispondente alle presunte spese processuali, entro  il  termine stabilito.  Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello  stesso. 3.  3.1.  Il  1° giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai  lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71). 3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di 

C­4781/2010 Pagina 7 sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 4.  Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che, a  partire dal 1° gennaio 2008,  la presente procedura è  retta dalla LAI nel  suo  tenore modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto  tuttavia  il  principio  secondo  il  quale  le  norme  applicabili  sono  quelle  in  vigore  al  momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 130  V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla rendita si esamina fino  al  31  dicembre  2007  alla  luce  delle  precedenti  norme  e,  a  partire  da  quella data, secondo le nuove disposizioni. 5.  Il  ricorrente  ha  presentato  la  domanda  di  rendita  il  3  ottobre  2005.  In  deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore fino  al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici  mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere assegnate  soltanto  per  i  12  mesi  precedenti  la  richiesta.  In  concreto,  lo  scrivente  Tribunale amministrativo  federale può quindi  limitarsi ad esaminare se  il  ricorrente avesse diritto ad una  rendita  il  3 ottobre 2004  (ossia 12 mesi  precedenti  la  presentazione  della  domanda),  oppure  se  un  diritto  alla  rendita  sia  sorto  tra  tale  data  ed  il  1°  giugno  2010,  data  dell'impugnata  decisione.  Il giudice delle assicurazioni sociali analizza,  infatti,  la  legalità  della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente  al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid.  1.2 e 1.2.1). 6.  Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni  richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni: ­ essere invalido ai sensi della legge svizzera;

C­4781/2010 Pagina 8 ­ aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per un anno (art. 36 LAI nel  tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007). A partire dal 1° gennaio 2008,  è tuttavia necessario avere versato contributi durante almeno 3 anni (art.  36  LAI  nel  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006).   A  tal  fine  è  possibile  prendere in considerazione anche i contributi versati ad un'assicurazione  sociale  assimilata  di  uno  Stato  membro  dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero  scambio  (AELS),  a  condizione  che  almeno un anno di contributi sia registrato all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p.  4065; art. 45 del regolamento 1408/71). Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un  periodo  superiore  ai  tre  anni.  Pertanto,  adempie  la  condizione  della  durata minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione  di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge 7.  7.1.  In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2  della  stessa  norma  stabilisce  che  l'invalidità  è  considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 7.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il  70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza  rendita se è  invalido per almeno  la metà e ad un quarto di  rendita se è  invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28 cpv. 2 LAI a partire  dal  1°  gennaio  2008).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 a  partire  dal  1°  gennaio  2008),  secondo  il  quale  le  rendite  per  un  grado  d'invalidità  inferiore  al  50%  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più  applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede. 7.3. Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto,  nel  momento  in  cui  l'assicurato  presenta  un'incapacità  permanente  di  guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per  un anno e senza  notevoli   interruzioni, incapace  al   lavoro per almeno il  40%  in media  (lettera  b).  La  prima  lettera  si  applica  allorché  lo  stato  di  salute dell'assicurato si è stabilizzato;  la seconda se  lo stato di salute è  labile,  vale a dire  suscettibile di  evolvere verso un miglioramento od un 

C­4781/2010 Pagina 9 peggioramento  (DTF 121 V 264,  111 V 21  consid.  2b). A partire dal  1°  gennaio 2008,  l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad  una rendita alle seguenti condizioni: a.  la sua capacità di guadagno o  la  sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita,  mantenuta  o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili;  b.  ha  avuto  un'incapacità  di  lavoro  (art.  6  LPGA)  almeno  del  40%  in  media  durante  un  anno  senza  notevole  interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%. 7.4.  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale,  derivante da un danno alla  salute  fisica, mentale o psichica di  compiere  un  lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo di  attività  abituale.  In  caso d'incapacità al  lavoro di  lunga durata  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o  campo  d'attività  (art.  6  LPGA).  L'incapacità  al  guadagno  è  definita  all'art.  7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del  lavoro equilibrato  che  entra  in  considerazione,  provocata  da  un  danno  alla  salute  fisica,  mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato alle  cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare  la  presenza  di  un'incapacità  al  guadagno  sono  considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute;  inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è  obbiettivamente  superabile  (art.  7  cpv.  2  LPGA  nel  suo  nuovo  tenore  dal  1°  gennaio  2008). 8.  8.1.  A._______ non ha più lavorato dopo il 1° luglio 2004.  8.2. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  giuridico  economico,  non medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base  all'art.  16 LPGA,  applicabile  per  il  rinvio dell'art.  28  cpv.  2 LAI  (art.  28a  cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare  il grado d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto di una situazione equilibrata del mercato del  lavoro, è confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita  economica  che  deriva  da  un  danno alla salute  fisica o psichica dovuto a malattia o  infortunio, non  la 

C­4781/2010 Pagina 10 malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa  (metodo  generale  del  raffronto dei redditi). 8.3.  In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione  medica  costituisce  un  importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico  graduare  il  tasso d'invalidità dell'assicurato  (DTF 114 V 314).  Infatti, per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in un'attività da  lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V  134 consid. 2). Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera  completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su  degli  esami  approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle  correlazioni  mediche  o  nell'apprezzamento  della  situazione  medica;  le  conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e  122 V 160).  9.  9.1. Nel caso  in esame questo collegio giudicante, per quanto concerne  la  diagnosi,  può  riferirsi  a  quanto  esposto  dai  medici  del  SAM  di  Bellinzona.  Tale  indagine  è  stata  disposta  dall'amministrazione  in  esito  alla  sentenza  di  questo  Tribunale  dell'amministrazione  federale  del  23  settembre 2009. A._______ è stato visitato al SAM nel febbraio 2010 con  visite  specialistiche  in  reumatologia  (Dott.  Mariotti),  neurologia  (Dott.  Bonetti) e psichiatria  (Dott. Lazzarini). Nella  loro  relazione del 24 marzo  2010, i medici del SAM hanno rilevato: Diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa: Coxartrosi  secondaria  in  stato  dopo  morbo  di  Perthes  all'anca  sinistra;  sindrome  lombo  vertebrale  con  componente  spondilogena  bilaterale  su  alterazioni  statiche  con  leggera  scoliosi  destro  convessa  al  passaggio  lombare, ma anche disturbo di assimilazione  lombosacrale simmetrico, con  lombalizzazione di S1, presenza di alterazioni degenerative plurisegmentali a  carattere  spondilosico  iperostotico;  periartropatia  omeroscaoplare  tendinopatia  della  spalla  sinistra  con  iniziale  artrosi  acromioclavicolare  nonché  restringimento  dello  spazio  subacromiale  con  acromio  prominente; 

C­4781/2010 Pagina 11 sindrome  depressiva  ricorrente,  episodio  attuale  di  media  entità  (ICD­ 10F33.0). Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa: meralgia  parestetica  destra  su  irritazione  del  nervo  cutaneo  laterale  del  femore a livello della spina iliaca anteriore e superiore; cervicalgie; tendenza  allo sviluppo di un reumatismo della parti molli; modica soggettiva ipoacusia  bilaterale di origine neurosensoriale; ipertensione arteriosa nota e trattata dal  2006  circa;  dislipidemia  non  trattata,  parametri  infiammatori  (VES,  PCR)  alterati; sovrappeso corporeo (BMI 27%).  9.2.  Giova  ricordare  che  le  affezioni  in  oggetto  debbono,  dal  profilo  giuridico,  essere esaminate alla  luce dell'art.  29 cpv. 1  lett.  b LAI  (nella  versione  in vigore  fino al 31 dicembre 2007). Trattasi,  infatti,  di malattie  che,  per  costante  giurisprudenza,  sono  da  configurare  non  già  di  carattere  permanente  (cioè  di  natura  consolidata  o  irreversibile),  bensì  patologico­labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare. Ne  discende  che,  in  mancanza  di  uno  stato  di  salute  sufficientemente  stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui  può entrare  in considerazione solo  la seconda  lettera della citata norma  legale,  la  quale  prevede  un  termine  d'attesa  di  un  anno.  Pertanto,  il  ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per  l'invalidità solo a partire dal momento in cui ha subito, senza interruzione  notevole,  un'incapacità  lavorativa  media  del  40%  almeno  durante  un  anno. 10.  10.1. Per quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle menzionate  affezioni,  l'Ufficio  AI  del  Cantone  Ticino  si  è  rimesso  alle  risultanze  mediche del SAM. 10.2.  Al proposito, va rilevato che una perizia richiesta dall'UAI cantonale  (in casu un servizio di accertamento medico specifico dell'assicurazione  per  l'invalidità)  non  può  essere  scartata  adducendo  che  si  tratta  di  un  referto  di  parte  (DTF  136  V  376  consid.  4,  vedi  anche  sentenza  del  Tribunale  federale 9C_189/2011 dell'8  luglio 2011 consid. 3.2).  Infatti,  la  legge  attribuisce  all'amministrazione  il  compito  di  istruire  le  domande di  rendita,  procurandosi  gli  atti  necessari,  in  particolare  circa  lo  stato  di  salute,  l'attività,  la  capacità  di  lavoro  e  l'idoneità  all'integrazione  dei  richiedenti.  A  tale  scopo  possono  essere  domandati  rapporti  e  informazioni, ordinate perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati specialisti 

C­4781/2010 Pagina 12 dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). Determinante  è la circostanza che la perizia del servizio di accertamento medico rispetti  tutti  i principi concernenti  la valutazione medica dell'invalidità.  Infatti, per  quanto  concerne  il  valore  probatorio  d'un  rapporto  medico  va  in  particolare accertato se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi  sollevati,  se  si  riferisce  ad  esami  approfonditi,  se  tiene  conto  delle  censure del paziente, se è stato redatto con conoscenza della pregressa  vicenda  valetudinaria  (anamnesi),  se  è  chiaro  nella  presentazione  del  contesto medico  e,  infine,  se  le  conclusioni  a  cui  giunge  sono  fondate.  Elemento  determinante  dal  profilo  probatorio  non  è  in  linea  di  principio  l'origine del mezzo di prova né  la designazione del materiale probatorio  quale rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (DTF 125 V 352 consid.  3a;  122  V  160  consid.  1c).  In  una  recente  giurisprudenza  il  Tribunale  federale  ha  tra  l'altro  precisato  che  quando  in  opposizione  ad  un  accertamento di un servizio medico specifico dell'AI viene presentata una  perizia  che  contraddice  in  modo  scientifico  ed  esauriente  quanto  espresso  dalla  precedente  indagine  sia  in  ambito  diagnostico  che  nelle  conclusioni, ed  il giudice non è  in grado di decidere quali  fra  le due può  essere condivisa, è lecito far allestire una perizia giudiziaria indipendente  e conclusiva (sentenza del Tribunale federale 9C_243/2010 del 28 giugno  2011 consid. 4.4.1.4). 10.3.  10.3.1. Nella  fattispecie, per quanto  riguarda  la patologia psichiatrica va  rilevato che il nominato è in cura presso uno specialista locale dal 2007.  Sono stati diagnosticati sindrome depressiva ricorrente ed episodi meno  significativi nell'ambito di un disturbo della personalità.  Il paziente segue  una  terapia  regolare  non massiccia  con un antidepressivo e,  in  caso di  bisogno, un normale ansiolitico (attacchi di panico). Dopo avere studiato  la parte anamnestica, il Dott. Lazzarini, del SAM, ha confermato che non  v'è alcun sospetto per una patologia psichiatrica di tipo maggiore od una  sintomatologia  depressiva  grave,  come  nessuna  deviazione  della  struttura  della  personalità.  Il  quadro  depressivo  obbiettivato  è  in  parte  reattivo  alla  sintomatologia  algica  fisiatrica,  ma  riveste  anche  un  significato  rivendicativo  e  non  è  certamente  di  entità  tale  da  giustificare  un'incapacità lavorativa superiore al 30%. Questa incapacità si giustifica a  partire dal mese di ottobre 2007 (inizio della presa a carico psichiatrica),  in precedenza l'interessato avrebbe potuto svolgere un'attività  leggera al  100%.

C­4781/2010 Pagina 13 10.3.2.  Sotto  il  profilo  neurologico,  dopo  aver  preso  atto  dell'ampia  refertazione oggettiva proveniente da  Istituti  sanitari  italiani,  i medici del  SAM hanno potuto escludere la presenza di turbe neurologiche maggiori.  Lo stato clinico neurologico evidenzia unicamente una zona d'ipe­estesia­ disestesia  sulla  faccia  anterolaterale  della  coscia  destra  nel  territorio  d'innervazione  del  nervo  cutaneo  laterale  del  femore.  Dal  lato  neurologico,  a  parte  la  meralgia  parestetica  destra,  il  paziente  non  presenta deficit oggettivabili ed è pertanto da considerare abile al 100%in  qualsiasi  attività  professionale.  Pure  i  documenti  specialistici  esibiti  in  sede  di  replica  (Dott.  Clerici)  confermano  la  presenza  delle  turbe  menzionate  che  non  sono  tuttavia  determinanti  dal  punto  di  vista  valetudinario (cfr. rapporto del Dott. Erba del 28 aprile 2011). 10.3.3. Dal lato reumatologico, il Dott. Mariotti spiega come siano rilevanti  le  alterazioni  degenerative  secondarie  dopo  un  probabile  morbo  di  Perthes all'anca sinistra, con sviluppo di una coxartrosi.  Il quadro clinico  presenta pure una sindrome lombospondilogena nell'ambito di alterazioni  statiche e degenerative della colonna vertebrale. Vi è poi la problematica  alla  spalla  sinistra  in  un  contesto  di  periartropatia  omero  scapolare  tendinopatica.  Il  paziente  è  limitato  in  attività  lavorative  da  svolgersi  prevalentemente  in  piedi,  inginocchiato  o  dovendosi  piegare  ripetutamente. Il paziente è inoltre limitato nelle svolgere attività lavorative  in  terreni  impervi,  nel  salire  e  scendere  le  scale,  nell'effettuare  ripetutamente tragitti in salita in discesa, nel sollevare pesi superiori a 20  kg,  nell'effettuare  movimenti  di  rotazione  e  di  flessione  del  tronco.  Il  paziente  è  pure  limitato  in  attività  lavorativa  da  svolgersi  in  posizione  prevalentemente seduta per più di un'ora; è necessario che  l'interessato  possa  cambiare  sovente  posizione.  Altre  limitazioni  sono  presenti  alla  spalla  sinistra,  in  particolare  se  dovesse  svolgere  lavori  al  disopra  dell'orizzontale,  tenere  oggetti  per  un  periodo  prolungato  sopra  l'orizzontale o eseguire  lavori ripetitivi con il braccio sinistro utilizzando il  braccio  con  la  forza  e  contro  resistenza.  In  attività  che  tengano  conto  delle limitazioni descritte il paziente sarebbe abile in misura completa. La  refertazione  prodotta  in  sede  di  ricorso  e  di  replica  (Dott.ssa  Balzarini)  non apporta novità che permettano di sovvertire la valutazione del SAM. 10.3.4. Per il resto, A._______ si presenta in buone condizioni generali di  salute,  ogni  altro  organo  ed  apparato  essendo  indenne  da  patologie.  Sostanzialmente,  l'interpellato  non  ha  prodotto,  né  in  sede  di  audizione  e/o ricorso documentazione che possa veramente sovvertire gli esiti della  perizia del SAM, la quale, secondo questo collegio giudicante, appare del  tutto condivisibile.

C­4781/2010 Pagina 14 10.4.  Dal  canto  suo,  i  medici  dell'Ufficio  AI  cantonale  riprendono  e  condividono  le  valutazioni  del  SAM  (cfr.  rapporti  del  Dott.  Lurati  del  29  marzo 2010 e del Dott. Erba del 1° ottobre 2010 e 28 aprile 2011). A loro  parere,  l'incapacità di  lavoro è soprattutto dovuta alla patologia psichica,  che  giustifica  un'inabilità  del  30%  dall'ottobre  2007  (come  avanzato  dal  Dott.  Lazzarini  del  SAM),  mentre  le  altre  patologie  sono  ininfluenti  nell'ambito  di  una  attività  leggera  e  adeguata  allo  stato  di  salute  dell'interessato. 10.5.  Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del SAM e dei medici  dell'Ufficio  AI,  ritiene  pertanto  che  A._______,  per  tutto  il  periodo  da  esaminare,  non  avrebbe  più  potuto  svolgere  un'attività  nel  settore  della  manovalanza edile e come uomo tuttofare in un complesso scolastico. A  lui sarebbero comunque stati proponibili, al 100%, a partire da novembre  2004, ma solo al 70% a partire da ottobre 2007, attività di ripiego leggere  e/o  semisedentarie,  ripetitive,  non  qualificate  quali  quella  di  operaio  addetto  al  controllo  di  macchine  di  produzione  automatica,  operaio  addetto  all'imballaggio  di  piccoli  oggetti,  portiere  d'albergo,  addetto  alla  ricezione in portinerie di ditte, fattorino in ditta privata; custode di museo o  di  parcheggio,  aiuto  magazziniere  od  altre  ancora  più  specifiche  come  indicato nel rapporto del CIP del 1° aprile 2010. Secondo un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali, ogni  assicurato ha l'obbligo di ridurre il danno conseguente la sua invalidità. In  virtù  di  tale  obbligo,  l'assicurato  deve  intraprendere  tutto  quanto  sia  ragionevolmente  esigibile  per  ovviare  nel  modo  migliore  possibile  alle  conseguenze  della  sua  invalidità,  segnatamente  mettendo  a  profitto  la  sua  residua capacità  lavorativa se necessario  in una nuova professione  (DTF 123 V 88 consid. 4c e 113 V 28 consid. 4a e sentenze ivi citate). È  vero  che  durante  la  sua  carriera  professionale  l'insorgente  ha  svolto  principalmente  l'attività  di  manovale  edile  e  manovale  generico  in  una  scuola. Si può tuttavia ritenere che, visto  il genere d'attività sostitutive  in  esame e la natura delle sue affezioni, un adattamento del posto di lavoro  alle  condizioni  di  salute  del  ricorrente  non  risulta  necessario  rispettivamente  è  di  semplice  realizzazione.  Questo  Tribunale  osserva  pure  che  allo  stesso  si  presenta  un  ventaglio  relativamente  ampio  di  professioni possibili (e sufficientemente specificate) in diversi settori, con  mansioni  semplici  e  ripetitive,  che  non  richiedono  necessariamente  la  messa in atto di particolari misure di reintegrazione professionale. 11. 

C­4781/2010 Pagina 15 11.1.  L'invalidità  è  determinata  stabilendo  il  rapporto  fra  il  reddito  del  lavoro  che  l'assicurato  conseguirebbe,  dopo  la  manifestazione  dell'invalidità  e  dopo  l'esecuzione  d'eventuali  provvedimenti  d'integrazione,  nell'esercizio  di  un'attività  lucrativa,  ragionevolmente  esigibile  da  lui  in  condizioni  normali  del mercato  del  lavoro,  e  il  reddito  che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA).  Occorre  pertanto  esaminare  se,  nell'ambito  di  attività  di  sostituzione,  l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo. 11.2.  11.2.1. Di  regola,  è  ritenuto  reddito  senza  invalidità  il  salario  realmente  percepito  prima  dell'insorgere  del  danno  alla  salute,  aggiornato  al  momento  determinante  per  il  calcolo  dell'invalidità  e  adeguato  all'evoluzione  dei  salari  nominali  del  settore  interessato  (tra  gli  altri  VSI  2000 p. 310). Nella  fattispecie,  l'amministrazione ha  tuttavia considerato  (vedi calcolo effettuato il 1° aprile 2010) quale reddito prima dell'invalidità  un salario statistico di Fr. 59'979.­ (dati dell'Ufficio federale della statistica,  tabella TA1, valori 2008). 11.2.2.  La  parte  ricorrente  non  contesta  questo  importo.  Va  comunque  rilevato  che  il  salario  effettivamente  percepito  nel  2004  dall'interessato  (pari a Fr. 3'683.­ mensili, più gratifica) è sensibilmente inferiore al salario  statistico ritenuto dall'amministrazione, e questo anche dopo un'eventuale  indicizzazione.  La  scelta  di  ricorrere  a  un  salario  statistico  è  quindi  favorevole  al  ricorrente.  Questa  soluzione  si  può  giustificare  nella  fattispecie nella misura in cui, come spiegato dall'Ufficio AI cantonale nel  rapporto del 1° aprile 2010, il ricorrente ha lasciato la ditta in seguito una  riorganizzazione  e  ad  ogni modo  non  avrebbe  potuto  continuare  la  sua  attività. 11.2.3.  Di  principio  il  salario  prima  dell'invalidità  va  fino  alla  data  dell'insorgere  di  un  diritto  alla  rendita  d'invalidità,  cioè  fino  a  quando  le  condizioni di  salute possono essere considerate come stabilizzate  (DTF  128 V 174 e 129 V 222). Ci si deve quindi basare sui dati del 2005, ossia  un  anno  dopo  la  cessazione  dell'attività  lucrativa.  Ne  consegue  che  il  reddito da valido nel 2005 sarebbe di Fr. 57'805.­ (vedi anche doc. 92­1).  

C­4781/2010 Pagina 16 11.3.  11.3.1. Quale reddito da invalido si riterrà ugualmente quello statistico per  il 2005 pari a Fr. 57'805.­. Per un'attività svolta al 70% questo corrisponde  a un importo di Fr. 40'463.50. 11.3.2. Questo  introito  teorico  può  essere  ridotto  per  tenere  conto  dei  fattori  personali  dell'assicurato  (DTF  126  V  75),  quali  età,  handicap.  L'amministrazione  ha  operato  una  deduzione  complessiva  del  5%.  In  proposito  deve essere precisato  che nell'ambito  dell'applicazione di  tale  riduzione  per  fattori  personali,  l'amministrazione  gode  di  un'ampia  autonomia di giudizio che il giudice può rivedere soli in casi particolari. Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  non  può,  senza  motivo  pertinente,  sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione. Se lo fa,  deve motivare in modo appropriato che una diversa valutazione s'impone.  Inoltre,  la deduzione non va effettuata automaticamente, ma solo se nel  singolo  caso  sussistono  elementi  che  lascino  presagire  che  la  persona  assicurata, a causa di una o più di queste circostanze, ben difficilmente  riuscirà a sfruttare la sua capacità di lavoro (DTF 137 V 71 consid. 5.2). 11.3.3. In un precedente calcolo svolto il 9 luglio 2007, il CIP, procedendo  ad un esame comparativo dei  redditi, aveva applicato una  riduzione del  20%.  L'amministrazione  non  aveva  motivato  tale  tasso  di  riduzione,  limitandosi  a  rinviare  ad  una  sentenza  del  Tribunale  cantonale  delle  assicurazioni del 15 novembre 2006 in una vertenza fra  l'assicurato e  la  Cassa  d'assicurazione  contro  le  malattie  Swica.  Peraltro  il  Tribunale  cantonale aveva applicato in quell'occasione una riduzione del 15% (doc.  36­33). Ora, a mente di questo collegio,  le deduzioni operate dall'Ufficio  AI nel  calcolo del 9  luglio 2007 o dal Tribunale cantonale con sentenza  del 15 novembre 2006 non possono essere riprese automaticamente nel  nuovo  calcolo  della  perdita  di  guadagno.  Infatti  queste  deduzioni  si  basavano su una  fattispecie diversa. Ad esempio,  il Tribunale cantonale  si era fondato sul fatto che l'attività di sostituzione fosse esigibile all'80%  e  non  al  70%  come  ritenuto  nella  presente  procedura.  Conformemente  alla giurisprudenza sopracitata (DTF 126 V 75),  la deduzione del salario  statistico  da  invalido  deve  permettere  di  avvicinarsi  il  più  possibile  al  salario  che  l'interessato  potrebbe  effettivamente  percepire  da  invalido:  quindi  è  necessario  procedere  a  una  nuova  valutazione  della  riduzione  del  salario da  invalido ogni qualvolta che si procede ad un  raffronto dei  redditi.

C­4781/2010 Pagina 17 Nel  suo  rapporto del 1° aprile 2008,  l'Ufficio AI  cantonale ha esaminato  per quali motivi si giustifica ora una riduzione del 5%. Il CIP ha osservato  che  non  sono  sempre  ammesse  riduzioni  per motivi  legati  a  limitazioni  funzionali  e  riduzione  del  rendimento,  tali  elementi  essendo  già  ampiamente  considerati  nell'analisi  medica;  come  neppure  sarebbe  applicabile  una  riduzione  per  età  ed  anni  di  servizio,  nazionalità  o  permesso di soggiorno; non ci si trova neppure in presenza di un caso di  salario precedente  l'invalidità notevolmente  inferiore alla media statistica  nazionale.  Questa  analisi  non  è  in  contraddizione  con  la  più  recente  giurisprudenza  del  Tribunale  federale  che  definisce  i  criteri  per  stabilire  quando  una  riduzione  del  salario  da  invalido  si  giustifica  (tra  gli  altri  sentenze  9C_474/2010  consid.  3.2  e  9C_40/2011  del  1°  aprile  2011  consid. 2.3). Tenuto conto del riserbo di cui deve dare prova lo scrivente  Tribunale,  la  deduzione  del  5%  operata  dall'Ufficio  AI  cantonale  può  quindi essere confermata. 11.4. Ne  consegue  che,  riducendo  il  salario  statistico  da  invalido  di  Fr.  57'805.­  del  5%,  si  ottiene un  importo di Fr.  38'440.32  (attività  svolta al  70%). Il  confronto  fra  un  reddito  privo  d'invalidità  di  Fr.  57'805.­  ed  un  introito  teorico  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  Fr.  38'440.32.­,  causa  una  perdita di guadagno del 33.50%, tasso che esclude il riconoscimento del  diritto ad un quarto di rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Il  grado  d'invalidità  non  cambia  neppure  se  si  dovessero  aggiornare  il  salario senza invalidità e quello da invalido fino al 2007 per tenere conto  del fatto che l'aggravamento è insorto nell'ottobre 2007. In  queste  circostanze  il  ricorso  deve  essere  respinto  e  l'impugnata  decisione confermata. 12.  12.1. Le spese processuali, ammontanti a Fr. 400.­, sono poste a carico  del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato. 12.2.  Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  ripetibili.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le  autorità  federali  non  hanno  diritto  ad  un'indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv.  3  del  regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  [TS­TAF,  RS  173.320.2]). 

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C­4781/2010 Pagina 19 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  Le  spese  processuali,  di  Fr.  400.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  e  sono computate con l'anticipo spese già versato. 3.  Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili. 4.  Comunicazione a: – Rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e  segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF,  RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-4781/2010 — Bundesverwaltungsgericht 21.09.2011 C-4781/2010 — Swissrulings