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Bundesverwaltungsgericht 09.01.2012 C-3138/2010

9 janvier 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·2,889 mots·~14 min·3

Résumé

Revisione della rendita | Assicurazione per l'invalidità (decisione del 17 marzo 2010; revisione di una rendita)

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­3138/2010 Sen tenza   d e l   9   g enna i o   2012 Composizione Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),  Beat Weber e Francesco Parrino,  cancelliera Marcella Lurà. Parti A._______,   patrocinato dall'avvocato Luigi Potenza,  ricorrente,  contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero (UAIE), avenue Edmond­Vaucher 18, casella postale 3100,  1211 Ginevra 2,    autorità inferiore. Oggetto Assicurazione per l'invalidità (decisione del 17 marzo 2010;  revisione di una rendita).

C­3138/2010 Pagina 2 Fatti: A.  Con decisioni del 1° aprile e 25 giugno 2003,  l'Ufficio dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE)  ha  deciso  di  erogare in favore di A._______ – cittadino italiano, nato il (…), coniugato,  con una  figlia  (doc. 1) – un quarto di  rendita dell'assicurazione svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal  1°  giugno  2002,  unitamente  alla  rendita  completiva  in  favore  della  figlia.  È  stato  stabilito,  in  virtù  della  documentazione medica agli atti (doc. 7 a 14) come pure del rapporto del  13 novembre 2002 della dott.ssa B._______  (doc. 16),  che  l'interessato  era affetto da cardiopatia coronarica. È stato considerato che il medesimo  non avrebbe più potuto svolgere  la precedente attività di carpentiere dal  29 giugno 2001, ma che a lui sarebbero state proponibili al 100%, sempre  da tale data, attività sostitutive adeguate. Il calcolo comparativo dei redditi  (doc. 17) ha evidenziato una perdita di guadagno del 47% in applicazione  del metodo generale del raffronto dei redditi (doc. 20 e 23; v. anche doc.  19). B.  Il  27 maggio 2003,  l'interessato ha  formulato una domanda di  revisione  del diritto alla rendita (doc. 22). Il 7 novembre 2003, l'autorità inferiore ha  deciso  che,  conformemente  all'art.  87  cpv.  3  dell'ordinanza  del  17  gennaio  1961  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (OAI,  RS  831.201),  non  erano  date  le  condizioni  per  un  esame  di merito  della  sua  domanda  di  revisione, non avendo  l'assicurato  reso plausibile una modifica  rilevante  del suo grado d'invalidità (doc. 36; v.  in particolare  la presa di posizione  del 31 ottobre 2003 della dott.ssa C._______ [doc. 35], secondo la quale  la  documentazione medica  prodotta  [doc.  24  a  34]  non  giustificava  una  modifica  del  grado  d'invalidità,  dal  momento  che  le  nuove  affezioni  esposte,  quali  un  diabete  tipo  II  non  insulino­dipendente  ed  un'ipertrigliceridemia,  non  avevano  alcuna  incidenza  significativa  sulla  capacità al lavoro). C.  C.a Nel mese di ottobre del 2005, l'UAIE ha avviato la prevista procedura  di revisione del diritto alla rendita (doc. 37). L'8 dicembre 2006, l'autorità  inferiore,  dopo  avere  rilevato  –  sulla  base  del  rapporto  del  19  ottobre  2006  del  dott.  D._______  (secondo  il  quale  la  documentazione medica  assunta  agli  atti  [doc.  44  a  73]  non  permetteva  di  oggettivare  una  modifica significativa dello stato di salute dell'interessato; doc. 77) – che 

C­3138/2010 Pagina 3 l'esercizio  di  un'attività  confacente  allo  stato  di  salute  sarebbe  stato  da  considerare  esigibile  e  avrebbe permesso di  realizzare  più  del  50% del  guadagno  che  avrebbe  potuto  essere  ottenuto  senza  invalidità,  ha  confermato il diritto ad un quarto di rendita (doc. 80; v. anche le prese di  posizione del 26 febbraio e 16 maggio 2007 del dott. E._______ [doc. 83  e 85], nelle quali è evidenziato che il ricorrente era affetto da cardiopatia  coronarica  con  stato  dopo  infarto  del  miocardio  e  intervento  di  angioplastica  coronarica,  diabete  mellito  tipo  II  ed  alterazioni  degenerative alla colonna vertebrale). C.b  Il 21 agosto 2008,  il Tribunale amministrativo  federale ha respinto  il  ricorso del 30 dicembre 2006 e confermato  la decisione dell'UAIE dell'8  dicembre  2006.  Questo  Tribunale  ha  altresì  trasmesso  all'autorità  inferiore la replica del 20 aprile 2007 quale nuova domanda di rendita, dal  momento  che  la  documentazione  medica,  allegata  all'atto  di  replica,  avrebbe  oggettivato  un  peggioramento  dello  stato  di  salute  cardiaco  dell'interessato  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  C­ 184/2007 del 21 agosto 2008 consid. 9; doc. 86). D.  D.a  Il  12  giugno  2009,  l'UAIE  ha  chiesto  all'INPS  di  F._______  di  sottoporre  l'interessato  a  nuove  visite  mediche  e  di  far  pervenire  un  rapporto sullo stato di salute generale (rapporto dattiloscritto su modulo E  213) ed un esame cardiologico (rapporto dattiloscritto; doc. 92; v. anche  la presa di posizione del 16 dicembre 2008 del dott. E._______, medico  dell'UAIE [doc. 88]). D.b  Dalle  carte  processuali  risultano  essere  stati  prodotti  i  seguenti  documenti:  documenti  medici  di  data  intercorrente  da  febbraio  2007  a  settembre 2009 (doc. 97 a 110 e 112);  la perizia medica particolareggiata E 213 del 7 settembre 2009, da  cui  emerge  la  diagnosi  di  cardiopatia  ischemica  post­infarto  del  miocardio  (IMA)  sottoposta  a  rivascolarizzazione  (PTCA)  in  ipertensione  arteriosa,  diabete  mellito  tipo  II  in  trattamento  in  dislipidemico, spondilosi cervicale e  lombare con ernia discale  in  sede  cervicale e  lombare e  segni  di  sciatalgia  sinistra,  sindrome  ansioso­depressiva reattiva; le condizioni di salute dell'interessato  sono state definite come peggiorate e lo stesso è stato ritenuto in 

C­3138/2010 Pagina 4 grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, ma non il suo ultimo  lavoro  a  tempo  pieno  (massimo  2  ore  al  giorno)  né  un  lavoro  adeguato alle sue condizioni a  tempo pieno  (massimo 2­3 ore al  giorno).  È  stato  segnalato  che  l'assicurato  è  stato  considerato  invalido  al  70%,  conformemente  alle  disposizioni  di  legge  del  Paese di  residenza,  sia nella precedente attività  sia  in un'attività  adeguata alle sue condizioni (doc. 111);  il  questionario  per  la  revisione  della  rendita  AI  del  14  dicembre  2009 (doc. 117). D.c  Nel  rapporto  dell'8  dicembre  2009,  il  dott.  E._______,  medico  dell'UAIE, ha rilevato che  la documentazione medica prodotta espone le  note  diagnosi,  senza  apportare  nuovi  elementi  clinici  suscettibili  di  oggettivare  un  peggioramento  significativo  dello  stato  di  salute  dell'interessato (doc. 116). E.  Il  5  gennaio  2010,  l'autorità  inferiore,  mediante  progetto  di  decisione,  dopo avere constatato che in virtù dei nuovi documenti ricevuti l'esercizio  di  un'attività  lucrativa  confacente  allo  stato  di  salute  sarebbe  da  considerare  esigibile  e  permetterebbe  di  realizzare  più  del  50%  del  guadagno che potrebbe essere ottenuto senza  invalidità, ha comunicato  all'assicurato  che  il  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  sarebbe  confermato.  L'autorità  inferiore  ha  altresì  concesso  all'interessato  la  facoltà  di  formulare nel termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di decisione  delle  obiezioni  per  iscritto  (doc.  118),  facoltà  di  cui  l'interessato  non  ha  fatto uso. F.  Con  decisione  del  17  marzo  2010,  l'autorità  inferiore  ha  confermato  il  diritto ad un quarto di rendita (doc. 119). G.  Il  24  aprile  2010,  l'interessato  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale contro  la decisione dell'UAIE del 17 marzo 2010  mediante  il  quale  ha  chiesto,  sostanzialmente,  il  riconoscimento  di  una  rendita  intera  d'invalidità.  Ha  segnalato  che  –  come  accertato  nella  sentenza del Tribunale amministrativo federale C­184/2007 del 21 agosto  2008, segnatamente al suo considerando 9 – vi è stato un peggioramento  della patologia cardio­vascolare di cui soffre (doc. TAF 1).

C­3138/2010 Pagina 5 H.  H.a Con decisione  incidentale dell'11 maggio 2010, questo Tribunale ha  invitato  il  ricorrente  a  versare,  entro  il  termine  di  30  giorni  dalla  notificazione della decisione incidentale medesima, un anticipo di fr. 300.­ ­ a copertura delle presumibili spese processuali (doc. TAF 2). H.b  Il  18  maggio  2010,  l'insorgente  ha  formulato  una  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  pagamento  delle  spese processuali. Ha fatto valere d'essere indigente (doc. TAF 4). H.c  L'8  luglio  2010,  il  medesimo  ha  esibito  il  formulario  "domanda  di  gratuito patrocinio" (doc. TAF 9). I.  Nella  risposta  al  ricorso  del  16  agosto  2010,  l'autorità  inferiore  ha  proposto la reiezione del ricorso. Ha segnalato che – secondo il rapporto  dell'8  dicembre  2009  del  proprio  servizio  medico  (doc.  116)  –  la  documentazione  medica  prodotta  non  apporta  nuovi  elementi  clinici  suscettibili  di  oggettivare  un  peggioramento  significativo  dello  stato  di  salute.  Per  conseguenza,  non  risulta  una  modifica  rilevante  del  grado  d'invalidità.  Infine,  l'autorità  inferiore  ha  rilevato  che  l'insorgente  non  ha  presentato  in  sede  ricorsuale  alcun  fatto  suscettibile  di  giustificare  un  diverso apprezzamento (doc. TAF 12). J.  J.a Nella  replica  del  28  settembre  2010,  l'interessato  si  è  riconfermato  nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 24 aprile 2010.  In particolare, ha fatto valere d'essere invalido nella misura del 70% (doc.  TAF 15). J.b  Con  provvedimento  del  14  ottobre  2010,  questo  Tribunale  ha  trasmesso  all'autorità  inferiore  per  conoscenza  la  replica  dell'insorgente  del 28 settembre 2010 (doc. TAF 16). Diritto: 1. 

C­3138/2010 Pagina 6 1.1.  Il  Tribunale  amministrativo  federale  esamina  d'ufficio  e  con  piena  cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  [LTAF,  RS  173.32]),  rispettivamente  l'ammissibilità  dei  gravami  che  gli  vengono  sottoposti  (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti). 1.2. Riservate  le  eccezioni  –  non  realizzate  nel  caso  di  specie  –  di  cui  all'art.  32  LTAF,  questo  Tribunale  giudica,  in  virtù  dell'art.  31  LTAF  in  combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge  federale  del  19  giugno  1959  sull'assicurazione  per  l'invalidità  (LAI,  RS  831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale  del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),  rese dall'Ufficio AI per le persone residenti all'estero. 1.3. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali  (LPGA,  RS  830.1).  Giusta  l'art.  1  cpv.  1  LAI,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per  l'invalidità  (art. 1a­26bis e 28­70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 1.4.  Presentato  da  una  parte  direttamente  toccata  dalla  decisione  e  avente un  interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua  modifica  (art.  59  LPGA),  il  ricorso  –  interposto  tempestivamente  e  rispettoso dei  requisiti  previsti  dalla  legge  (art.  60 LPGA nonché art.  52  PA) – è pertanto ammissibile. 2.  2.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione  svizzera  e  la Comunità  europea ed  i  suoi Stati membri  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS 0.142.112.681)  ed  il  relativo  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei sistemi di sicurezza sociale, nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno  1971  relativo  all'applicazione  dei  regimi  di  sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro  familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1),  che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno  2002  o  successivamente  e  si  sostituisce  a  qualsiasi  convenzione  di  sicurezza sociale che vincoli due o più Stati  (art. 6 Regolamento), come  pure  il  Regolamento  (CEE)  n°  574/72  del Consiglio  del  21 marzo  1972  relativo  all'applicazione  del  Regolamento  n°  1408/71  (RS 

C­3138/2010 Pagina 7 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n° 1408/71 sancisce il  principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato  membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri. 2.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero. 2.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 2.4. Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera  d'invalidità  non  pregiudica  l'apprezzamento  di  un'invalidità  secondo  il  diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio  2003  consid.  2). Anche  in  seguito  all'entrata  in  vigore dell'ALC,  il  grado  d'invalidità  di  un  assicurato  che  pretende  una  rendita  dell'assicurazione  svizzera  è  determinato  esclusivamente  secondo  il  diritto  svizzero  (DTF  130 V 253 consid. 2.4). 3.  3.1.  Secondo  l'art.  2  LPGA,  le  disposizioni  della  legge  stessa  sono  applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale,  se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 3.2.  Dal  profilo  temporale  sono  applicabili  le  disposizioni  in  vigore  al  momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato  giuridicamente  o  che  produce  conseguenze  giuridiche  (DTF  130 V  445  consid.  1.2  e  relativi  riferimenti  nonché  DTF  129  V  1  consid.  1.2).  Ne  discende che si applicano, da un lato, le norme materiali in vigore fino al  31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto realizzatosi fino a  tale  data,  mentre  dall'altro  lato,  e  per  il  periodo  successivo,  le  nuove 

C­3138/2010 Pagina 8 norme  della  5a  revisione  della  LAI  (cf.  DTF  130  V  1  consid.  3.2  per  quanto  concerne  le  disposizioni  formali  della  LPGA,  immediatamente  applicabili con  la  loro entrata  in vigore). La nuova domanda di  revisione  essendo stata presentata il 20 aprile 2007 (come stabilito nella sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale  C­184/2007  del  21  agosto  2008,  segnatamente  al  suo  considerando  9),  salvo  indicazione  contraria,  di  seguito è fatto riferimento alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007,  fermo  restando  che  l'art.  17  LPGA  e  gli  art.  87,  88a  e  88bis  OAI  concernenti  la  revisione  di  una  rendita  d'invalidità  non  hanno  subito  modifiche con  l'entrata  in vigore della 5a revisione della LAI e che per  il  resto  l'applicazione delle nuove norme della 5a revisione della LAI per  il  periodo  dal  1°  gennaio  2008  al  17  marzo  2010  (data  della  decisione  impugnata)  non  avrebbe  alcuna  incidenza  sull'esito  delle  questioni  sottoposte nel caso concreto all'esame di questo tribunale (cfr. sentenza  del  Tribunale  federale  9C_942/2009  del  15 marzo  2010  consid.  3.1;  v.  anche sentenza del Tribunale amministrativo federale C­571/2009 del 25  maggio 2011 consid. 3.2). 4.  4.1. L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno  totale o parziale presumibilmente permanente o di  lunga durata che può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita, malattia  o  infortunio  (art.  8  LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al  guadagno  la  perdita,  totale  o  parziale,  della  possibilità  di  guadagno  sul  mercato del  lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da  un danno alla salute  fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato  alle  cure  ed  alle  misure  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili.  In  caso d'incapacità  al  lavoro di  lunga durata,  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 4.2.  Giusta  l'art.  28  cpv.  2  LAI,  l'assicurato  ha  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno  il  40%,  ad  una  mezza  rendita  se  è  invalido  per  almeno  la  metà,  a  tre  quarti  di  rendita  se  è  invalido  per  almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  sulla  libera  circolazione,  la  limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4, secondo cui le rendite per un grado  d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad  assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente  in Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile  segnatamente  quando  l'assicurato  è  cittadino  dell'UE  o  svizzero  e  risiede  nell'UE  (DTF  132  V  423  consid. 

C­3138/2010 Pagina 9 6.4.1  e  sentenza  del  Tribunale  federale  I  702/03  del  28  maggio  2004  consid. 1 e relativi riferimenti). 4.3. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  economico­giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 110  V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio  dell'art.  28  cpv.  2  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando  l'attività  ragionevolmente  esigibile  da  lui  dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione equilibrata del mercato del  lavoro, è confrontato con il reddito  che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito  da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). 4.4.  L'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  pertanto,  e  di  principio,  soltanto  la  perdita  economica  che  deriva  da  un  danno  alla  salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la  conseguente incapacità lavorativa. 4.5.  Benché  l'invalidità  sia  una  nozione  economico­giuridica,  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  per  apprezzare  il  danno  invalidante  e  per  determinare  quali  lavori  siano  ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2  e DTF 114 V 310 consid. 3c). 5.  5.1. Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della  rendita  subisce  una  notevole  modificazione,  per  il  futuro  la  rendita  è  aumentata  o  ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta. Il cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione  durevole  accordata  in  virtù  di  una  disposizione  formalmente  passata  in  giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se  le  condizioni  che  l'hanno  giustificata  hanno  subito  una  notevole  modificazione. 5.2. Giusta  l'art.  87  cpv.  3  OAI,  se  è  fatta  domanda  di  revisione,  nella  domanda  si  deve  dimostrare  che  il  grado  di  invalidità  o  di  grande  invalidità  o  il  volume  dell'assistenza  dovuta  all'invalidità  è  modificato  in  misura rilevante per il diritto alle prestazioni. 5.3. 

C­3138/2010 Pagina 10 5.3.1. Va  altresì  rammentato  che  il  grado  di  prova  richiesto  dall'art.  87  cpv. 3 OAI è attenuato in quanto non è necessario che l'amministrazione  raggiunga  il  convincimento,  nel  senso  di  una  prova  con  il  grado  della  verosimiglianza preponderante, che rispetto all'ultima decisione cresciuta  in  giudicato  sia  effettivamente  subentrata  una modifica  rilevante.  Basta  piuttosto  che  sussistano  almeno  certi  indizi  a  favore  della  circostanza  invocata, ferma restando comunque la possibilità che la modifica invocata  venga poi  smentita  da un più  attento  esame  (v.  sentenza del  Tribunale  federale  9C_708/2007  dell'11  settembre  2008  consid.  2.2  e  relativi  riferimenti). 5.3.2. La condizione di verosimiglianza posta dall'art. 87 cpv. 3 OAI deve  permettere  all'amministrazione,  che  ha  precedentemente  rifiutato  una  prestazione o comunque una sua revisione con provvedimento cresciuto  in giudicato, di scartare senza ulteriori esami nuove domande con le quali  l'assicurato  si  limita  a  ripetere  gli  stessi  argomenti,  senza  allegare  una  modifica di  fatti determinanti (DTF 125 V 410 consid. 2b). Adita con una  nuova domanda, l'amministrazione deve così cominciare con l'esaminare  se  le  allegazioni  dell'assicurato  sono,  in maniera  generale,  plausibili,  in  altri  termini  se  l'assicurato  ha  reso  plausibile  una  modifica  importante  dello  stato  di  salute,  suscettibile  d'incidere  sulla  sua  capacità  lavorativa  rispettivamente  sul  grado d'invalidità,  rispetto  a quella  precedentemente  ritenuta.  Se  ciò  non  è  il  caso,  può  liquidare  l'istanza  senza  ulteriori  indagini  con  un  rifiuto  di  entrata  in  materia.  A  tal  proposito,  occorre  precisare  che  quanto  più  breve  è  il  lasso  di  tempo  trascorso  dalla  decisione  precedente,  tanto  più  rigorosamente  l'amministrazione  apprezzerà  la  plausibilità  delle  allegazioni  dell'assicurato.  Su  questo  aspetto,  essa  dispone  di  un  certo  margine  di  apprezzamento  che  il  giudice  è  di  principio  tenuto  a  rispettare  (v.  sentenze  del  Tribunale  federale  9C_708/2007  dell'11  settembre  2008  consid.  2.3  e  relativi  riferimenti, 9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 consid. 5 e I 52/03 del 16  gennaio 2004 consid. 3). 5.4. L'art.  88a  cpv.  2 OAI prevede che se  la  capacità al  guadagno o  la  capacità di svolgere le mansioni consuete peggiora oppure se la grande  invalidità si aggrava o  l'assistenza dovuta all'invalidità aumenta, occorre  tenere  conto  del  cambiamento  determinante  il  diritto  a  prestazioni  non  appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L'aumento  della  rendita  o  dell'assegno  per  grandi  invalidi  avviene  al  più  presto  se  l'assicurato ha chiesto la revisione a partire dal mese in cui la domanda è  stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 OAI).

C­3138/2010 Pagina 11 5.5. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo  di  revisione  della  rendita  d'invalidità  ogni  modifica  rilevante  delle  circostanze di  fatto suscettibile d'influire sul grado di  invalidità e, quindi,  sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a  revisione  non  soltanto  in  caso  di  modifica  significativa  dello  stato  di  salute,  ma  anche  quando  detto  stato  è  rimasto  invariato,  ma  le  sue  conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento  significativo (sentenza del Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007;  DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per procedere alla revisione di una  rendita  d'invalidità  occorre  che  il  grado  d'invalidità  abbia  subito  una  notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A differenza di quanto prescritto  dall'art.  17 cpv. 2 LPGA per  le altre prestazioni durevoli,  l'art. 17 cpv. 1  LPGA non esige in relazione alla revisione di una rendita d'invalidità una  modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una modifica notevole del  grado d'invalidità. Questa modifica può  risiedere sia  in un cambiamento  dello stato di salute sia in una modifica della componente lucrativa (DTF  133 V 545 consid. 6.1­6.3). Anche una modifica di poco conto nello stato  di  fatto determinante può così dare  luogo a una revisione di una rendita  dell'assicurazione  per  l'invalidità  se  tale  modifica  determina  un  superamento  (per eccesso o per difetto) di un valore  limite  (DTF 133 V  545  consid.  6.3).  In  tale  evenienza  i  parametri  di  calcolo  dell'invalidità,  compresi  gli  aspetti  parziali  del  diritto  alla  rendita  (quali  sono  segnatamente  la  determinazione  del  reddito  con  e  senza  invalidità),  possono essere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento  del  nuovo  esame  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  federale  9C_696/2007  consid.  5.1  e  relativi  riferimenti).  Irrilevante  è  invece,  una  diversa  valutazione di una fattispecie restata sostanzialmente immutata (DTF 112  V 371 consid. 2b). 5.6. Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera  tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato,  la  situazione  di  fatto  dell'ultima  decisione  cresciuta  in  giudicato  che  è  stata  oggetto  di  un  esame  materiale  del  diritto  alla  rendita  dopo  contestuale accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove  e  confronto  dei  redditi,  e,  dall'altro  lato,  la  situazione  di  fatto  vigente  all'epoca  del  provvedimento  litigioso  (sentenza  del  Tribunale  federale  I  759/06 del  5  settembre 2007; DTF 133 V 108).  Il  periodo di  riferimento  nell'ambito della presente vertenza è quello intercorrente tra l'8 dicembre  2006, data della decisione mediante la quale è stato confermato il diritto  ad  un  quarto  di  rendita,  e  il  17  marzo  2010,  data  della  decisione  impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità  della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente 

C­3138/2010 Pagina 12 al momento  in cui  la decisione  impugnata è stata  resa  (DTF 130 V 445  consid. 1.2 e 1.2.1). 6.  6.1.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  deve  esaminare  in  maniera  obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza,  e  poi  decidere  se  i  documenti  messi  a  disposizione  permettono  di  giungere  ad  un  giudizio  attendibile  sulle  pretese  giuridiche  litigiose.  Affinché  il  giudizio medico  acquisti  valore  di  prova  rilevante,  esso  deve  essere  completo  in  merito  ai  temi  sollevati,  deve  fondarsi,  in  piena  conoscenza  della  pregressa  situazione  valetudinaria  (anamnesi),  su  esami  approfonditi  e  tenere  conto  delle  censure  sollevate  dal  paziente,  per  poi  giungere  in  maniera  chiara  a  fondate,  logiche  e  motivate  deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova  non  è  determinante  né  la  sua  origine  né  la  sua  denominazione  –  ad  esempio quale perizia o rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351  consid. 3a). 6.2.  Giova  altresì  rilevare  come  debba  essere  considerato  con  la  necessaria prudenza l'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a  pronunciarsi  in  favore  del  proprio  paziente  a  dipendenza  dei  particolari  legami che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi  riferimenti). 6.3.  Non  va  infine  dimenticato  che  se  vi  sono  dei  rapporti  medici  contraddittori  il  giudice  non  può  evadere  la  vertenza  senza  valutare  l'intero materiale  e  indicare  i motivi  per  cui  egli  si  fonda  su un  rapporto  piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può  pretendere  dal  giudice  che  raffronti  i  diversi  pareri  medici  e  parimenti  esponga  correttamente  da  un  punto  di  vista  medico,  come  farebbe  un  perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più  adeguata  (sentenza del Tribunale  federale  I 166/03 del 30 giugno 2004  consid. 3.3). 7.  7.1. Questo  Tribunale  rileva  che  l'8  dicembre  2006,  momento  in  cui  è  stato  confermato  il  diritto  per  il  ricorrente  ad  un  quarto  di  rendita  d'invalidità,  è  stato  rilevato  che  il  medesimo  era  affetto  da  cardiopatia  coronarica  con  stato  dopo  infarto  del  miocardio  e  intervento  di  angioplastica  coronarica,  diabete  mellito  tipo  II  ed  alterazioni 

C­3138/2010 Pagina 13 degenerative  alla  colonna  vertebrale  (v.  le  prese  di  posizione  del  26  febbraio e 16 maggio 2007 del dott. E._______ [doc. 83 e 85]). 7.2.  Nell'ambito  della  procedura  di  revisione,  dalla  documentazione  medica  assunta  agli  atti  (cfr.  in  particolare  dalla  perizia  medica  particolareggiata  E  213  del  7  settembre  2009  [doc.  111])  emerge  che  l'insorgente soffre segnatamente di cardiopatia ischemica post­infarto del  miocardio  sottoposta  a  rivascolarizzazione  in  ipertensione  arteriosa,  diabete mellito tipo II in trattamento in dislipidemico, spondilosi cervicale e  lombare  con  ernia  in  sede  cervicale  e  lombare  e  segni  di  sciatalgia  sinistra nonché sindrome ansioso­depressiva reattiva. 7.3.  Il  dott.  E._______,  medico  dell'UAIE,  nei  rapporti  del  16  dicembre  2008 e dell'8 dicembre 2009 (doc. 88 e 116), su cui si fonda la decisione  impugnata, ha  ritenuto che  in virtù della documentazione medica esibita  dal  ricorrente  non  è  ravvisabile  un  indizio  concreto  di  una  modifica  significativa dello stato di salute dell'insorgente. Il medico ha indicato che  il ricorrente è affetto da cardiopatia ischemica con riscontro nel marzo del  2007 di una stenosi all'arteria coronarica destra già nota e trattata con un  nuovo intervento di angioplastica coronarica con impianto di stent con un  buon risultato. Ha rilevato,  in particolare, che  il  rapporto cardiologico del  settembre 2009 fa riferimento all'assenza di angina da sforzo, fa stato di  una frazione di eiezione (FE) del 60% e conclude ad un quadro clinico di  compenso  emodinamico.  Il  dott.  E._______  ha  altresì  constatato  che  l'insorgente  soffre  di  disturbi  reumatologici  senza  incidenza  funzionale  significativa.  Infine, ha  rilevato che  il medesimo è affetto da un disturbo  psichico  reattivo,  patologia  che  non  avrebbe  subito  cambiamenti  significativi. 7.3.1.  In merito a tale valutazione, e allo stato attuale degli atti di causa,  non  appare motivo  di  scostarsi  dall'apprezzamento  del  dott.  E._______  per  quanto  attiene  ai  problemi  fisici,  segnatamente  cardiaci  ed  ortopedico­reumatologici,  di  cui  soffre  il  ricorrente.  In  altri  termini,  non  appare  esservi  stato,  da  questo  profilo,  un  cambiamento  significativo  dello stato di salute dell'insorgente nel periodo determinante. Il ricorrente  ha certo segnalato,  in sede di ricorso, che "la patologia cardiovascolare,  (che), esistente dal 2001, si è (talmente) aggravata, come accertato nella  sentenza  di  codesto  Tribunale"  (doc.  TAF  1).  Nella  sentenza  del  Tribunale amministrativo federale del 21 agosto 2008 al considerando 9 è  invero indicato che "nel febbraio del 2007 è comparsa una sintomatologia  cardiaca chiaramente patologica. Tutti gli esami effettuati hanno deposto  per  una  ripresa  di  una  cardiopatia  ischemica  e  il  riscontro  di  nuove 

C­3138/2010 Pagina 14 stenosi  delle  coronarie"  (cfr.  sentenza  del  Tribunale  amministrativo  federale C­184/2007 del 21 agosto 2008 consid. 9; doc. 86). Ora, appare  chiaro  che  l'insorgente  ha  reso  verosimile  la  sussistenza  di  un  peggioramento del suo stato di salute che giustificava l'entrata nel merito  della  nuova domanda di  revisione, ma  ciò  non  significa  che  la modifica  dello stato di salute fosse suscettibile, una volta esperiti gli accertamenti  del  caso,  di  avere  un'incidenza  sulla  capacità  lavorativa  rispettivamente  sul grado d'invalidità del  ricorrente  (cfr.,  sulla questione,  il  considerando  5.3  del  presente  giudizio).  Il  referto  cardiaco  più  recente,  quello  del  settembre  2009  (doc.  107),  fa  in  effetti  stato  segnatamente  di  rigurgito  valvolare di grado  lieve,  lieve  insufficienza mitralica, ma con  toni  ritmici,  ventricolo  sinistro  di  normali  dimensioni,  cinetica  conservata,  pericardio  indenne,  assenza  di  angor  e  compenso  emodinamico.  Peraltro,  e  per  quanto  attiene  alle  limitazioni  funzionali  conseguenti  alle  affezioni  ortopedico­reumatologiche di cui soffre  l'insorgente, nella perizia medica  E  213  del  settembre  2009  è  stato  accertato  un  rachide  diffusamente  spinalgico  e  contratturato,  dolore  alle  scapolo  omerali  e  gonalgia  bilaterale a scarsa incidenza funzionale, ma con forza, tono muscolare ed  andatura  normale  (doc.  111  pag.  4  n.  4.8  e  4.10).  Non  risulta  altresì  documentazione medica che possa giustificare dal profilo somatico, e con  riscontri  oggettivi,  un  diverso  apprezzamento  della  situazione,  almeno  fino alla data della decisione impugnata. 7.3.2.  Per  quanto  emerge  dagli  atti  di  causa,  è  per  contro  diversa  la  situazione  riguardo  al  disturbo  psichico  di  cui  il  ricorrente  ha  sofferto  successivamente alla pronuncia della decisione dell'UAIE dell'8 dicembre  2006,  decisione  confermata  dal  Tribunale  amministrativo  federale  il  21  agosto  2008.  Ora,  se  nel  2006,  al  momento  della  revisione  d'ufficio  mediante  la  quale  è  stato  confermato  il  diritto  ad  un  quarto  di  rendita  accordato nell'aprile del 2003, nella perizia particolareggiata E 213 del 27  aprile  2006  è  indicato  che  le  condizioni  psichiche  ed  il  tono  dell'umore  dell'insorgente  sono  nella  norma,  la  situazione  appare  avere  subito  un  cambiamento significativo a partire dal 17 settembre 2008. In tale data è  stato redatto un certificato medico del dirigente del Dipartimento di salute  mentale di G.________ (doc. 100), da cui risulta che il ricorrente soffre di  stato  ansioso­depressivo  di  grado  severo  ed  è  stata  prescritta  l'assunzione di una terapia farmacologica (un farmaco antidepressivo ed  un ansiolitico). Questa terapia è stata continuata almeno fino al 19 giugno  2009,  data  di  un  certificato  medico  del  dott.  H._______  (doc.  106),  dirigente  medico  del  Dipartimento  di  salute  mentale  di  I._______,  nel  quale  è  evidenziata  la  diagnosi  di  grave  sindrome  ansioso­depressiva  cronicizzata  con  disturbi  di  somatizzazione  e  precisato  che  tale 

C­3138/2010 Pagina 15 condizione psicopatologica richiede un trattamento farmacologico a lungo  termine. Peraltro, nella perizia medica E 213 del 7 settembre 2009 (doc.  111)  è  stato  ritenuto  un  peggioramento  delle  condizioni  di  salute  del  ricorrente  (rispetto  alla  precedente  visita  dell'aprile  2006  [v.  perizia  medica E 213 del 27 aprile 2006; doc. 67]),  peggioramento  che appare  riconducibile  –  confrontando  le  rispettive  diagnosi  –  essenzialmente  al  disturbo  psichico,  e  un  conseguente  aumento  del  grado  d'invalidità,  secondo  le disposizioni  del Paese di  residenza, dal  60% al 70%,  fermo  restando che anche un peggioramento di poco conto dello stato di salute  potrebbe  nel  caso  concreto  avere  un'incidenza  sulla  procedura  di  revisione della  rendita, dal momento che dall'ultimo confronto dei  redditi  effettuato  dall'UAIE  nel  2002  (doc.  17)  risulta  un  grado  d'invalidità  del  47%, vicino dunque al 50% che darebbe già diritto ad una mezza rendita,  sulla  base  di  una  capacità  lavorativa  del  100%  in  attività  sostitutive  adeguate. 7.3.3. Visto quanto precede,  l'autorità  inferiore non poteva sulla base di  una generica considerazione del dott. E._______, medico generalista, nel  rapporto  dell'8  dicembre  2009,  negare  ogni  effetto  invalidante  alla  diagnosi  psichica  espressa  da  altri  medici,  fra  cui  uno  specialista  in  psichiatria (il dott. H._______), senza prima raccogliere  il giudizio di uno  specialista.  Infatti,  solo  una  valutazione  specialistica  espressa  da  uno  psichiatra  avrebbe  potuto  stabilire  se  la  descritta  (grave)  sindrome  ansioso­depressiva poteva assumere valore patologico avente  incidenza  significativa  sulla  capacità  lavorativa  nel  periodo  determinante  (cfr.  sentenza del Tribunale federale 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4  e  relativi  riferimenti)  rispettivamente  sulla  procedura  di  revisione  della  rendita. Peraltro, né la perizia medica E 213 del 2009, generica e che non  appare  redatta  da  uno  specialista  psichiatra,  né  il  certificato  del  dott.  H._______,  che  certo  è  uno  psichiatra,  ma  non  si  è  pronunciato  sull'incidenza  della  patologia  diagnosticata  sulla  capacità  lavorativa  del  ricorrente, permettono di statuire sull'(eventuale)  incidenza dell'affezione  psichica diagnosticata. 7.4. Da quanto esposto,  discende che non è possibile determinarsi  con  cognizione  di  causa  sull'esistenza  di  un  peggioramento  dello  stato  di  salute  del  ricorrente  suscettibile  di  influire  sul  grado  d'invalidità  nel  periodo  determinante  e  di  giustificare  un  (eventuale)  aumento  della  rendita d'invalidità finora accordata. Pertanto la decisione impugnata, che  viola il diritto federale, incorre nell'annullamento. 8. 

C­3138/2010 Pagina 16 8.1. Quando  il  Tribunale  amministrativo  federale  annulla  una  decisione,  esso  può  sostituirsi  all'autorità  inferiore  e  giudicare  direttamente  nel  merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per  un nuovo giudizio (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale C­ 4408/2009  del  1°  settembre  2011  consid.  10).  In  particolare,  esso  si  sostituirà  all'autorità  inferiore  se  gli  atti  sono  completi  e  comunque  sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto  federale  (v. sentenza del  Tribunale  federale  9C_162/2007  del  3  aprile  2008  consid.  2.3  e  relativi  riferimenti;  DTF  126  II  43  e  DTF  125  II  326).  Tale  non  è  il  caso  nella  presente fattispecie per i motivi precedentemente indicati. Gli atti di causa  sono  pertanto  rinviati  all'autorità  inferiore  affinché  la  stessa  proceda  a  completare  l'accertamento  dei  fatti  determinanti,  segnatamente  con  un  esame  sullo  stato  di  salute  psichico  del  ricorrente,  peggiorato  nel  2008  anteriormente  alla  pronuncia  della  decisione  impugnata  (cfr.  certificato  medico  del  17  settembre  2008  del  dirigente  del  Dipartimento  di  salute  mentale  di  G._______),  che  finora  non  è  stato  oggetto  di  alcun  accertamento, e ciò benché la problematica psichica sia già stata oggetto  di  indicazione  esplicita  nella  perizia  particolareggiata  E  213  del  7  settembre 2009 a pag. 3 e 7 [cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità  inferiore in siffatte circostanze, DTF 137 V 210 4.4.1.4]), ed ogni altro che  dovesse  rendersi  necessario  a  seguito  del  tempo  trascorso,  nonché  a  pronunciare una nuova decisione. 8.2. Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da  esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non  sussiste  l'eventualità  di  una  nuova  decisione  dell'UAIE  a  detrimento  dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 134 V 314 consid. 3.2.4). In altri  termini,  nell'ambito  della  nuova  procedura  dinanzi  all'UAIE  il  quarto  di  rendita attribuito con decisione dell'UAIE del 1° aprile 2003, e legato alle  problematiche  cardiaca  ed  ortopedico­reumatologica,  è  già  definitivamente  acquisito  perlomeno  fino  alla  data  della  decisione  impugnata del 17 marzo 2010 (limite di cognizione temporale nel caso di  specie).  In  tale  contesto,  resta  aperta  solo  la  questione  di  sapere  se  l'eventuale affezione psichica possa comportare, o meno, un aumento del  quarto rendita accordato al ricorrente. In effetti, e come precedentemente  accennato,  una  soppressione  totale  della  rendita  non  è  ipotizzabile,  dal  momento che le sole affezioni cardiaca ed ortopedico­reumatologica, già  compiutamente  accertate,  comportano  sicuramente,  ad  esse  sole,  la  concessione  di  perlomeno  un  quarto  di  rendita,  fino  al  17 marzo  2010,  come ritenuto nella decisione impugnata. 9. 

C­3138/2010 Pagina 17 9.1.  Visto  l'esito  della  procedura,  non  sono  prelevate  delle  spese  processuali (art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali,  formulata  dal  ricorrente  nello  scritto  del  18  maggio  2010,  è  pertanto  divenuta  senza  oggetto. 9.2.  Ritenuto  che  l'insorgente  è  rappresentato  in  questa  sede  da  un  mandatario  professionale,  si  giustifica  altresì  l'attribuzione  di  spese  ripetibili  (art.  64  PA  in  combinazione  con  l'art.  7  segg.  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008  [TS­TAF,  RS  173.320.2]).  L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. La stessa, in assenza  di  una  nota  dettagliata,  è  fissata  d'ufficio  (art.  14  cpv.  2  TS­TAF)  in  fr.  1'500.­­, tenuto conto del lavoro effettivo, relativamente contenuto, svolto  dal patrocinatore del  ricorrente. L'indennità per  ripetibili è posta a carico  dell'UAIE. Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il  ricorso  è  parzialmente  accolto,  nel  senso  che  la  decisione  impugnata  del  17 marzo  2010  è  annullata  e  gli  atti  di  causa  sono  rinviati  all'UAIE  affinché  proceda  al  completamento  dell'istruttoria  ed  emani  una  nuova  decisione ai sensi dei considerandi. 2.  Non  si  prelevano  spese  processuali.  La  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali, è pertanto divenuta senza oggetto. 3.  L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'500.­­ a titolo di spese ripetibili. 4.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di  ricevimento) – autorità inferiore (n. di rif. ) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali Il presidente del collegio: La cancelliera:

C­3138/2010 Pagina 18 Vito Valenti Marcella Lurà Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un  termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella misura  in  cui  sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100  della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110).  Gli atti scritti devono contenere le conclusioni,  i motivi e l’indicazione dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  – se  in  possesso della parte –  i documenti  indicati come mezzi di prova devono  essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-3138/2010 — Bundesverwaltungsgericht 09.01.2012 C-3138/2010 — Swissrulings