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Bundesverwaltungsgericht 16.11.2011 A-4988/2010

16 novembre 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,456 mots·~7 min·3

Résumé

Strade nazionali | decisione d'approvazione dei piani del DATEC, del 1° luglio 2010

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte I A­4988/2010 Sen tenza   d e l   1 6   n o v emb r e   2011 Composizione Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del  collegio), Lorenz Kneubühler e Kathrin Dietrich,  cancelliere Federico Pestoni. Parti A._______,   ricorrente,  contro Cantone dei Grigioni, Ufficio tecnico dei Grigioni,  Grabenstrasse 30, 7001 Coira,   controparte,  Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,  dell'energia e delle comunicazioni DATEC,  Palazzo federale nord, 3003 Berna,    autorità inferiore.  Oggetto decisione d'approvazione dei piani del DATEC, del 1° luglio  2010.

A­4988/2010 Pagina 2 Fatti: A.  Con atto dell'11 ottobre 2007, l'Ufficio tecnico del Cantone dei Grigioni ha  inoltrato  dinanzi  al  Dipartimento  federale  dell'ambiente,  dei  trasporti,  dell'energia e della comunicazione  (qui di seguito DATEC) una  richiesta  d'approvazione dei piani per  la  costruzione di un nuovo semisvincolo di  collegamento  tra  l'autostrada  A13  (ristrutturata)  e  la  strada  cantonale  esistente  nell'ambito  della  area  di  servizio  Campagnola.  Questa  sistemazione  ha  per  scopo  di  sollevare  il  comune  di  B._______  dal  traffico di transito, mediante la sistemazione contemporanea della strada  cantonale nel territorio del Comune summenzionato. I piani sono stati esposti pubblicamente dal 19 novembre al 18 dicembre  2007. Vari privati hanno inoltrato opposizione. B.  Con decisione del 1° luglio 2010 il DATEC ha approvato i piani, respinto o  accolto  parzialmente,  per  quanto  ricevibili,  certe  opposizioni,  e  imposto  anche vari oneri. L'approvazione dei piani comporta anche l'approvazione  dell'espropriazione  di  terreni,  sia  a  titolo  definitivo  che  a  titolo  temporaneo. C.  Con  atto  del  9  luglio  2010,  A._______  (qui  di  seguito  la  ricorrente)  ha  impugnato  detta  decisione  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  (qui di seguito TAF),  lamentando che  la sua opposizione, del 18 giugno  2001,  non  sia  stata  "minimamente  presa  in  considerazione". Chiede  da  una parte che la sua opposizione venga debitamente trattata dal DATEC  a  modo  di  consentirle  di  impugnare  eventualmente  la  decisione  e  dall'altra parte che il termine di ricorso venga prolungato.  D.  Invitata a far pervenire la decisione impugnata allo scrivente Tribunale, la  ricorrente non vi ha dato seguito. E.  Con osservazioni del 21 settembre 2010, il DATEC (qui di seguito anche  l'autorità  di  prima  istanza)  ha  trasmesso al TAF  la decisione  impugnata  insieme  all'incarto  della  causa,  concludendo  al  rigetto  del  ricorso  nella  misura della sua ricevibilità, protestate spese e tasse di giustizia.

A­4988/2010 Pagina 3 F.  Invitata  ad  inoltrare  un  estratto  del  Registro  fondiario  concernente  la  particella  n.  (…)  RFD  del  Comune  di  B._______,  la  ricorrente  ha  fatto  pervenire detto documento con plico del 25 ottobre 2010. Ella sottolinea  che detto estratto  comprova  il  fatto  che  la particella  in oggetto è di  sua  proprietà  in  ragione  della  metà  (comproprietà)  e  della  comunione  ereditaria C._______ per l'altra metà. G.  Invitato  a  prendere  posizione  sul  ricorso  con  ordinanza  dell'11  ottobre  2010, l'Ufficio tecnico dei Grigioni non si è manifestato. H.  Con la stessa ordinanza dell'11 ottobre 2010, il TAF ha chiesto all'autorità  di  prima  istanza  di  determinarsi  sul  fatto  che  la  ricorrente  non  era  menzionata nel dispositivo della decisione impugnata. I.  Con  osservazioni  dell'11  novembre  2010,  il  DATEC  ha  mantenuto  le  proprie  conclusioni,  chiedendo  tuttavia  allo  scrivente  Tribunale  di  correggere la decisione impugnata dal punto di vista formale.  J.  Con ordinanza del  22 novembre 2010,  il  TAF ha dato  la  possibilità  alla  ricorrente  d'inoltrare  eventuali  osservazioni  finali,  con  indicazione  che  trascorso  infruttuoso  il  termine,  la  causa  sarebbe  stata  tenuta  per  giudizio. La ricorrente non ha fatto uso di tale facoltà. K.  Ulteriori  argomentazioni  delle  parti  e  dell'autorità  di  prima  istanza  verranno riprese, per quanto necessario, nei considerandi di diritto qui di  seguito. Diritto: 1.  1.1.  Fatta  eccezione  delle  decisioni  previste  all'art.  32  della  Legge  federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF,  RS  173.32),  il  TAF  in  virtù  dell'art.  31  LTAF,  giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  Legge  federale  del  20  dicembre  1968 

A­4988/2010 Pagina 4 sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021)  prese  dalle  autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  Per  decisioni  s'intendono  i  provvedimenti  delle  autorità  nel  singolo  caso,  fondati  sul  diritto  pubblico  federale  e  concernenti la costituzione, la modificazione o l’annullamento di diritti o di  obblighi,  l’accertamento  dell’esistenza,  dell’inesistenza  o  dell’estensione  di diritti o di obblighi, il rigetto o la dichiarazione d’inammissibilità d’istanze  dirette  alla  costituzione,  alla  modificazione,  all’annullamento  o  all’accertamento  di  diritti  o  di  obblighi.  Il  DATEC,  nella  sua  qualità  di  dipartimento  federale,  è  un'autorità  di  cui  le  decisioni  sono  impugnabili  con ricorso dinanzi al TAF, conformemente all'art. 33 let. d LTAF.  1.2. Vista  l'argomentazione  adotta  dalla  ricorrente,  che  sostiene  che  la  sua  opposizione  sia  stata  "bellamente  ignorata"  dall'autorità  di  prima  istanza, si può considerare che la ricorrente invochi un diniego di giustizia  ai sensi dell'art. 46 PA. Tale gravame è ormai ricevibile dinanzi all'autorità  normalmente competente per trattare la decisione ai sensi dell'art. 5 PA;  di  conseguenza,  tale  gravame  deve  essere  –  come  nella  fattispecie –  invocato  dinanzi  all'autorità  ordinaria  di  ricorso  e  non  più  dinanzi  all'autorità di vigilanza (cfr. Messaggio del Consiglio federale concernente  la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, del 28 febbraio  2001  in  FF  2001  4184  e  4206;  cfr.  pure  MARKUS  MÜLLER  in:  Christoph  Auer/Markus Müller/Benjamin Schindler, Kommentar  zum Bundesgesetz  über das Verwaltungsverfahren, Zurigo e San Gallo 2008, qui di seguito  Kommentar  VwVG,  ad  art.  46a  PA,  n.m.  3).  Di  conseguenza  tale,  gravame va esaminato dallo scrivente Tribunale. 1.3. Riservati  i considerandi di diritto qui di seguito,  le forme ed i  termini  degli artt. 50 a 52 PA sono rispettati ed il ricorso è quindi ricevibile quanto  alla forma stricto sensu. 2.  Secondo  l'art.  48  PA,  ha  il  diritto  di  ricorrere  chi  ha  partecipato  al  procedimento dinanzi all’autorità inferiore o è stato privato della possibilità  di  farlo  (cpv.  1  lett.  a),  è  particolarmente  toccato  dalla  decisione  impugnata  (cpv.  1  lett.  b)  e  ha  un  interesse  degno  di  protezione  all’annullamento o alla modificazione della stessa (cpv. 1 lett. c). 2.1. La qui ricorrente lamenta che la sua opposizione del 18 giugno 2001  non sia stata minimamente presa  in considerazione e argomenta di non  capire  come,  dopo  anni  di  procedura,  un  opponente  sia  "bellamente  ignorato". Chiede poi che la sua opposizione venga analizzata e che alla  stessa  sia  data  finalmente  una  risposta,  in  modo  da  potere  http://links.weblaw.ch/BBl-2001-4184 http://links.weblaw.ch/BBl-2001-4184 http://links.weblaw.ch/BBl-2001-4184 http://links.weblaw.ch/BBl-2001-4184 http://links.weblaw.ch/BBl-2001-4184

A­4988/2010 Pagina 5 eventualmente  impugnare  la  decisione.  Contemporaneamente,  la  ricorrente  chiede,  visti  i  "macroscopici  errori  di  chi  ha  emesso  il  documento  di  61  pagine,  che  i  termini  di  un  eventuale  ricorso,  per  la  sottoscritta siano adeguatamente e proporzionalmente prolungati". Come  considerato  qui  sopra,  la  ricorrente  non  ha  collaborato  alla  presente  procedura,  omettendo  di  spedire  allo  scrivente  Tribunale  la  decisione  impugnata,  documento  di  cui  disponeva,  visto  che  risulta  precisamente  dall'atto  impugnato  che  le  è  stato  notificato  (decisione  impugnata,  p.  60). Detta  decisione  è  pervenuta  allo  scrivente  Tribunale  con la presa di posizione dell'autorità inferiore, unitamente all'incarto della  procedura. 2.2. Risulta dal suddetto incarto che l'esposizione pubblica è avvenuta nel  mese  di  novembre  2007.  Visto  quanto  considerato  poc'anzi  circa  l'esigenza  di  avere  partecipato  alla  procedura  di  prima  istanza  come  condizione  di  ricevibilità  del  ricorso,  occorre  verificare  se  ha  effettivamente partecipato alla procedura di prima istanza.  Risulta  dall'incarto  che  la  ricorrente  aveva  inoltrato  opposizione  il  16  dicembre  2007  e  non,  come menzionato  erroneamente  nel  ricorso,  nel  mese  di  luglio  del  2001  (cfr.  opposizione  atti  prima  istanza).  Si  deve  comunque  ammettere  che  la  condizione  di  avere  partecipato  alla  procedura di prima istanza (consid. 2 qui sopra) è adempiuta. 2.3.  Peraltro,  risulta  dall'incarto  e  dai  documenti  trasmessi  su  richiesta  dello scrivente Tribunale che la ricorrente è comproprietaria in ragione del  50%  della  particella  n.  (…)  RFD  di  B._______.  L'altra  metà  è  in  comproprietà  di  una  comunione  ereditaria,  e  più  precisamente  della  comunione ereditaria C._______, composta da D._______ e E._______.  Di  conseguenza,  la  decisione  impugnata,  che  nei  suoi  considerandi  contempla la comunità ereditaria come parte alla procedura comporta già  un'inesattezza.  Circa  la  legittimazione, nelle vesti di comproprietaria  la ricorrente poteva  agire  da  sola,  cosa  impossibile  nell'ambito  della  proprietà  comune della  comunità  ereditaria  (art.  653  cpv.  2   del  Codice  civile  svizzero  del  10  dicembre 1907 [CCS, RS 211]). Infine, essendo espropriata una superficie della particella n.  (…) RFD di  B._______, la ricorrente, nelle sue vesti di comproprietaria è ovviamente  toccata  dalla  decisione  impugnata  ai  sensi  dell'art.  48  PA.  La 

A­4988/2010 Pagina 6 legittimazione  deve  quindi  esserle  riconosciuta  ed  il  ricorso  è  quindi  ricevibile. 3.  Nella  fattispecie,  risulta  dagli  atti  che  una  decisione  è  stata  emanata,  avendo  il  richiedente  dell'approvazione  dei  piani  –  controparte  nella  presente procedura – ricevuto una decisione di merito. La ricorrente si è  pure vista notificare questa decisione d'approvazione dei piani. Peraltro,  quest'ultima non  contesta  che  vi  sia  stata una decisione,  anche  se  si  è  astenuta dal produrla insieme al suo ricorso ed anche ulteriormente. 3.1.  Come  già  considerato  qui  sopra,  il  dispositivo  della  decisione  impugnata  non  respinge  l'opposizione  del  16  dicembre  2007  della  ricorrente  e  nemmeno  quella  dell'altra  comproprietaria  (la  comunione  ereditaria   C._______)  della  particella  n.  (…) RFD  di  B._______.  Detto  dispositivo approva, invece, i piani, e in particolare il piano 13c.29.52.007  del  novembre  2006,  "acquisto  terreni"  e  la  tabella  13c.29.52.008  "acquisizione diritti" del settembre 2006. 3.1.1.  Ogni  decisione  in  senso  formale,  in  linea  di  massima,  deve  contenere  gli  elementi  seguenti:  l'indicazione  che  si  tratta  di  una  decisione, la designazione dell'autorità che l'ha resa, la data, l'indicazione  dell'oggetto della decisione, un riassunto dei fatti pertinenti della causa, la  motivazione  (chiamata  anche  considerandi),  il  dispositivo,  una  firma  e  l'indicazione dei rimedi giuridici (art. 35 PA).  Il dispositivo della decisione è la parte di essa che determina la situazione  giuridica  delle  parti,  rispondendo  quindi  alle  domande  sottoposte  all'esame  dell'autorità;  è  l'elemento  essenziale  della  decisione,  espressione della manifestazione unilaterale della volontà dell'autore, che  acquisisce la forza di res iudicata (DTF 123 II 16, consid. 2c, a contrario;  PIERRE  MOOR/ETIENNE  POLTIER,  Droit  administratif,  Vol.  II,  Les  actes  administratifs et leur contrôle, Berna, 2011, p. 705­706). 3.1.2. L'art. 5 PA contiene inoltre una definizione materiale delle decisioni:  sono decisioni  i provvedimenti delle autorità nel singolo caso, fondati sul  diritto pubblico federale e concernenti: la costituzione, la modificazione o  l’annullamento  di  diritti  o  di  obblighi  (cpv.  1  let.  a);  l’accertamento  dell’esistenza, dell’inesistenza o dell’estensione di diritti o di obblighi (cpv.  1 let. b); il rigetto o la dichiarazione d’inammissibilità d’istanze dirette alla  costituzione,  alla  modificazione,  all’annullamento  o  all’accertamento  di  diritti o di obblighi  (cpv. 1  let. c). Sono decisioni anche quelle  in materia 

A­4988/2010 Pagina 7 d’esecuzione,  le decisioni  incidentali,  le decisioni su opposizione (art. 30  cpv. 2 lett. b e 74), le decisioni su ricorso, le decisioni in sede di revisione  e l’interpretazione (cpv. 2). 3.2.  Nella  presente  fattispecie,  trattandosi  di  un'approvazione  di  piani  esecutivi  per  una  strada  nazionale,  la  legge  federale  dell'8 marzo  1960  sulle strade nazionali (LSN, RS 725.11), prevede che con l'approvazione  dei  piani,  sono  rilasciate  tutte  le  autorizzazioni  necessarie  secondo  il  diritto federale (art. 26 cpv. 2 LSN); inoltre, chi ha qualità di parte secondo  le  prescrizioni  della  PA  o  della  legge  federale  del  20  giugno  1930  sull'espropriazione  (LEspr; RS 711) può, entro  il  termine di deposito dei  piani,  fare  opposizione  contro  il  progetto  esecutivo  o  gli  allineamenti  in  esso  contenuti  (art.  27d  LSN).  Con  l'approvazione  dei  piani,  il  dipartimento decide simultaneamente anche circa  le opposizioni  relative  al diritto d'espropriazione (art. 28 cpv. 1 LSN). Secondo  l'art.  12  dell'ordinanza  del  7  novembre  2007  sulle  strade  nazionali  (OSN,  RS  725.111),  il  richiedente  dell'approvazione  dei  piani  presenta i piani seguenti :  il piano d’insieme (let. a), i piani di situazione  con  indicazione  degli  allineamenti  in  scala  1:1000  (let.  b),  il  profilo  longitudinale  in  scala  1:1000  per  le  lunghezze  e  1:100  per  le  altezze  (let. c),  il profilo normale in scala 1:50 (let. d),  i profili  trasversali  in scala  1:100 (let. e),  le dimensioni principali delle opere di costruzione (let. f),  il  rapporto  tecnico  comprese  le  misure  complementari  (let.  g),  il  piano  di  drenaggio  (let. h),  il  rapporto sull’impatto ambientale, 3a  tappa  (let.  i),  la  stima dei costi (let. j), il piano di espropriazione (let. k), la tabella dei fondi  (let.  l),  i  documenti  relativi  ad  altre  autorizzazioni  di  competenza  della  Confederazione (let. m). 3.3. Le disposizioni succitate sono state  introdotte con  la  legge  federale  del  18  giugno  1999  sul  coordinamento  e  la  semplificazione  delle  procedure  di  decisione  (LCoord,  RU  1999  3071  segg.;  Messaggio  del  Consiglio  federale  relativo  alla  succitata  legge  federale,  FF  1998  2029  segg.). Detta legge – in vigore dal 1° gennaio 2000 – ha modificato tutte  le  procedure  d'autorizzazione  per  le  infrastrutture  pubbliche.  Sostanzialmente,  la  decisione,  come  indicato  abbastanza  chiaramente  dalla sua denominazione, approva i piani, nella fattispecie di un progetto  esecutivo  di  strada  nazionale.  I  principi  di  coordinamento  hanno  per  scopo  principalmente  che  un'autorità  unica  possa  controllare  il  rispetto  della  legislazione  federale  pertinente  nel  suo  insieme,  mediante  in  particolare  la  consultazione  delle  autorità  specializzate  normalmente  competenti  per  applicare  le  legislazioni  particolari  –  e  numerose  –  che 

A­4988/2010 Pagina 8 possono essere applicabili ai progetti d'infrastrutture. Inoltre, la LCoord ha  introdotto il principio dell'incorporazione della procedura d'espropriazione  all'approvazione  dei  piani;  ne  discende  che  ormai,  tutte  le  obbiezioni  al  progetto, che si tratti d'obbiezioni relative al progetto stesso o d'obbiezioni  relative  ad  una  misura  d'espropriazione  come  pure  delle  pretese  all'indennità  per  espropriazione,  devono  essere  inoltrate  dinanzi  all'autorità d'approvazione dei piani, la quale decide sulla compatibilità del  progetto  alla  legislazione  federale  come  pure  sull'espropriazione.  Le  pretese  d'indennità  per  espropriazione  vengono  invece  demandate  alle  Commissioni federali di stima (CFS) del circondario competente una volta  cresciuta  in  giudicato  la  decisione d'approvazione;  è  la CFS a decidere  poi sull'indennità relativa all'espropriazione (cfr. FF 1998 2038). 3.4. Da tutto quanto precede discende che una decisione d'approvazione  dei piani approva i piani di un'opera e più precisamente quelli ricordati qui  sopra  (consid.  3.2),  rilascia  il  premesso  edilizio  e  tutte  le  altre  autorizzazioni  necessarie  in  base  alla  legislazione  federale,  impone  o  respinge  misure  complementari,  approva  l'espropriazione  sia  nel  suo  principio  che  nella  sua  sostanza  (art.  12  let.  k  e  l OSN)  e  decide  sulle  opposizioni quand'anche non vertano soltanto sull'espropriazione (art. 28  cpv. 1 LSN in relazione con l'art. 27d LSN).  Vi  è  quindi  un  obbligo  legale  di  decidere  la  sorte  delle  opposizioni  da  parte del DATEC. 4.  Il  diniego  di  giustizia  consiste  nel  rifiuto  –  da  parte  dell'autorità  –  di  pronunciarsi,  ossia  il  fatto  di mantenere  il  silenzio  quando una  richiesta  esige una decisione (DTF 135 I 6, consid. 2.1; 111 Ib 85, consid. 2; ANDRÉ  GRISEL, Traité de droit administratif, Vol. I, 1984, Neuchâtel, 1984, p. 369).  L'esigenza  di  una  decisione  deve  risultare  dalle  pertinenti  norme  applicabili  (DTF 107  Ib 160, consid. 3b, 102  Ib 231 consid. 2;  sentenza  del TAF A­6437/2008, del 16 febbraio 2009, consid. 2 e riferimenti citati;  MARKUS  MÜLLER,  in  Kommentar  VwVG,  ad  art.  46a  PA,  n.m.  4).  Si  distingue  anche  il  rifiuto  esplicito  di  decidere  dal  rifiuto  implicito  di  decidere.  C'è  rifiuto  implicito  di  decidere  quando  l'autorità  emana  una  decisione,  ma  che  questa  decisione,  a  causa  di  gravi  difetti  materiali  (contraddizioni,  mancanza  di  logica,  incompletezza)  o  difetti  formali  (mancanza di motivazione) è equiparabile al  fatto di non avere emanato  una decisione (MARKUS MÜLLER, op. cit. ad art. 46a PA, n.m. 4). Quando il  dispositivo  di  una  decisione  non  decide  dell'esito  della  lite  vi  è  pure 

A­4988/2010 Pagina 9 diniego  di  giustizia  (MAX  IMBODEN/RENÉ  A.  RHINOW,  Schweizerische  Verwaltungsrechtsprechung, Basilea e Francoforte, 1986, Vol. I, p. 496). Visto quanto considerato qui sopra (cfr. precedenti consid. 3 segg.) circa  l'obbligo  di  decidere  sulle  opposizioni  nell'ambito  di  una  procedura  d'approvazione, si deve considerare che il DATEC ha purtroppo fallito nel  suo dovere.  In effetti, anche se nella presente  fattispecie  l'approvazione  dei  piani  comporta  di  per  sé  anche  quella  dell'espropriazione  qui  avversata,  resta  comunque  che  il  dispositivo  della  decisione  impugnata  non  decide  sulla  sorte  dell'opposizione  stessa.  In  altri  termini,  con  l'approvazione  dei  piani  è  stato  dato  seguito  alla  richiesta  della  controparte. Omettendo di  decidere sull'opposizione,  invece,  la  richiesta  della  ricorrente  non  è  stata  trattata  validamente  da  parte  del  DATEC.  Quest'ultimo  dovrà  quindi  notificare  una  nuova  decisione  alla  qui  ricorrente  –  e  magari  anche  agli  altri  comproprietari  omessi  –  per  decidere interamente sulla vertenza. Di transenna, lo scrivente Tribunale fa pure presente all'autorità di prima  istanza che sarebbe opportuno un completamento dei considerandi circa  le  due  opposizioni  dei  comproprietari  della  particella  n.  (…)  RFD  di  B._______, indicando la designazione esatta delle parti (cfr. estratto RFD  di B._______, come pure tabella dei diritti 13c.2952.008). Infine, non è necessario decidere sulle altre richieste della ricorrente circa  nuovi  – o prolungati  –  termini  di  ricorso,  né  sulla questione di  eventuali  violazioni del diritto di essere sentiti.  Visto  l'esito  della  causa,  il  ricorso  deve  essere  accolto  e  l'incarto  rimandato  all'autorità  di  prima  istanza  perché  decida  ai  sensi  dei  considerandi. 5.  In applicazione degli art. 63 cpv. 1 e cpv. 2 PA e 2 segg. del regolamento  del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  (TS­TAF; RS 173.320.2),  non  sono  addossate spese processuali alla parte vincente, ne vengono addossate  tali  spese alle autorità di prima  istanza. Lo scrivente Tribunale  restituirà  quindi alla ricorrente l'anticipo di spesa di fr. 1'500.­ da lei corrisposto. La  ricorrente  non  era  rappresentata  nella  presente  procedura;  di  conseguenza, non si giustifica il riconoscimento di un'indennità per spese  ripetibili (art. 64 PA e  8 TS­TAF).

A­4988/2010 Pagina 10 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è accolto e la causa à rimandata al DATEC per nuova decisione  ai sensi dei considerandi. 2.  Non  vengono  addossate  spese  processuali  e  l'anticipo  di  spesa  di  fr.  1'500.­ versato dalla ricorrente le verrà restituito. Quest'ultima indicherà al  Tribunale amministrativo  federale, entro un  termine di  trenta giorni dalla  crescita  in  giudicato  del  presente  giudizio,  il  numero  di  conto  sul  quale  dovrà essere effettuato il versamento. 3.  Non vengono attribuite ripetibili. 4.  Comunicazione a: – ricorrente (atto giudiziario)  – controparte (atto giudiziario) – autorità inferiore (n. di rif. 533­287 zuc; atto giudiziario) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Claudia Pasqualetto Péquignot Federico Pestoni Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale  federale, 1000 Losanna 14, entro un termine  di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della  legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giugno  2005  [LTF,  RS  173.110]).  Il  termine  rimane  sospeso  dal  18  dicembre  al  2  gennaio  incluso  (art.  46  cpv. 1 lett. c LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati  come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

A-4988/2010 — Bundesverwaltungsgericht 16.11.2011 A-4988/2010 — Swissrulings