Skip to content

Bundesverwaltungsgericht 03.11.2011 A-4068/2011

3 novembre 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,189 mots·~6 min·3

Résumé

Procedura amministrativa e procedura del Tribunale amministrativo federale (altro) | Domanda di revisione della sentenza del TAF, del 7 luglio 2011

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte I A­4068/2011 Sen tenza   d e l   3   n o v emb r e   2011 Composizione Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del  collegio), Beat Forster e Jérôme Candrian,  cancelliere Federico Pestoni. Parti A._______, richiedente,  contro Incaricato federale della protezione dei dati e della  trasparenza IFPDT, Feldeggweg 1, 3003 Berna,    autorità inferiore.  Oggetto Domanda di revisione della sentenza del TAF, del 7 luglio  2011.

A­4068/2011 Pagina 2 Fatti: A.  Considerandosi  torturato  da  satelliti  ed  altri  mezzi  informatici  che  avrebbero  come  scopo  di  spiarlo  in  continuazione,  A._______  ha  adito  l'Ufficio federale dell'informatica e delle telecomunicazioni (UFIT), in data  3 gennaio 2011, intimandogli di cessare ogni tipo di sorveglianza nei suoi  confronti. A seguito di una risposta negativa di questo ufficio,  il quale ha  dichiarato di non essere a conoscenza di  tali dispositivi, A._______ si è  rivolto negli stessi termini all'Incaricato federale della protezione dei dati e  della trasparenza (IFPDT), il quale ha fornito la stessa risposta dell'UFIT.  Il  26  gennaio  2011,  A._______  si  è  rivolto  al  Tribunale  amministrativo  federale  (TAF),  invocando  sempre  gli  stessi  argomenti;  a  seguito  della  richiesta,  da  parte  del  TAF,  di  produrre  una  decisione  impugnabile,  l'insorgente  ha  di  nuovo  adito  l'IFPDT.  Quest'ultimo,  con  scritto  del  28  febbraio  2011,  ha  spiegato  di  non  poter  emanare  alcuna  decisione  dal  momento che l'IFPDT non effettua il trattamento dei dati in questione. B.  Il  2  marzo  2011,  A._______  ha  interposto  ricorso  dinanzi  al  TAF  per  denegata  giustizia  contro  l'IFPDT.  Con  sentenza  del  7  luglio  2011,  lo  scrivente  Tribunale  ha  dichiarato  irricevibile  il  ricorso  in  quanto  i  presupposti del diniego di giustizia, ossia l'obbligo di dover emanare un a  decisione,  non  erano  dati  nella  fattispecie.  Questa  sentenza  del  TAF  è  stata successivamente impugnata, il 19 agosto 2011, dinanzi al Tribunale  federale,  il  quale,  con  sentenza  del  5  settembre  2011,  ha  respinto  il  ricorso nella misura in cui era ammissibile. C.  il  12  luglio  2011,  ossia  prima  del  ricorso  al  Tribunale  federale  summenzionato, A._______ (qui di seguito il richiedente), ha inoltrato una  domanda  di  revisione  al  TAF  circa  la  sentenza  del  7  luglio  2011.  Lo  scrivente  Tribunale,  rendendolo  attento  al  fatto  che  il  termine  di  ricorso  ordinario non era ancora scaduto, ha chiesto al richiedente se voleva che  il  suo  scritto  del  12  luglio  2011  venisse  trasmesso  all'Alta  Corte.  Il  19  luglio 2011,  il  richiedente ha  fatto sapere al TAF che  intendeva  inoltrare  un  ricorso  al  Tribunale  federale  e  pregava  di  conseguenza  di  non  trasmettere  la sua richiesta come ricorso. Con scritto del 22 luglio 2011,  lo  scrivente  Tribunale  ha  aperto  una  procedura  di  revisione,  rendendo  comunque  attento  il  richiedente  che,  a  norma  di  legge,  la  richiesta  non 

A­4068/2011 Pagina 3 poteva  essere  trattata  in  mancanza  di  una  sentenza  cresciuta  in  giudicato. D.  A seguito della sentenza del Tribunale  federale del 5 settembre 2011,  il  TAF  ha  fissato  un  termine  al  richiedente  per  completare  la  richiesta  di  revisione,  rendendolo  attento  alle  condizioni  di  ricevibilità  di  qualsiasi  richiesta  di  revisione,  precisando  ancora  che  detta motivazione  doveva  riferirsi  unicamente  al  dispositivo  della  decisione  di  cui  egli  chiede  la  revisione, ossia, nella fattispecie, la sentenza d'inammissibilità del 7 luglio  2011.  E.  Con scritto del 5 ottobre 2011, il richiedente ha confermato di mantenere  la  richiesta  ed  ha  fornito  un  complemento  di  motivazione.  Essa  verrà  ripresa, per quanto necessario, nei considerandi di diritto qui di seguito. F.  Con sentenza del  17 ottobre 2011,  pervenuta allo  scrivente Tribunale  il  26  ottobre,  il  TF  ha  dichiarato  inammissibile  una  domanda  di  revisione  della succitata sentenza del Tribunale federale inoltrata dal richiedente il  26 settembre precedente. Diritto: 1.  1.1.  Trattandosi  nella  fattispecie  di  una  richiesta  di  revisione  di  una  sentenza per  la quale  il TAF era senza dubbio competente (art. 31 e 33  della  legge  federale  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  (LTAF, RS 173.32),  lo  scrivente Tribunale è  in  linea di massima –  fatte  salve  le  eccezioni  menzionate  qui  di  seguito  –  competente  per  esaminarla. 1.2.  Secondo  l'art.  45  della  legge  federale  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale amministrativo (LTAF, RS 173.32), gli art. 121 a 128 della legge  federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110) si  applicano per analogia alle richieste di revisione di sentenze del TAF. Le  disposizioni della LTF, giustamente, regolano la procedura e le condizioni  per  le  richieste di  revisione di sentenze del Tribunale  federale dinanzi a  quest'ultimo Tribunale, ma non il caso in cui viene chiesta la revisione di 

A­4068/2011 Pagina 4 una sentenza di un autorità inferiore – precisamente a codesta autorità –    contemporaneamente al ricorso ordinario al Tribunale federale.  Come  menzionato  poc'anzi  (consid.  di  fatto  B),  la  sentenza  di  cui  si  chiede  la  revisione  è  stata  regolarmente  impugnata  con  il  rimedio  giuridico ordinario dinanzi al Tribunale  federale,  il quale ha respinto, per  quanto ammissibile,  il  ricorso. Di  regola e stando nell'ambito della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla  procedura  amministrativa  (PA,  RS  172.021), la revisione deve essere richiesta all'autorità di ricorso che per  ultima  ha  trattato  la  causa  (AUGUST MÄCHLER,  in  Auer/Müller/Schindler,  Kommentar  zum  Bundesgesetz  über  das  Verwaltungsverfahren,  qui  di  seguito Kommentar VwVG, ad. art. 66 PA, n.m. 7 ed  i  riferimenti  citati).  Simile principio non è menzionato, né dalla  legge né dalla dottrina, circa  le sentenze del Tribunale  federale,  il  quale è sempre, per  forza,  l'ultima  autorità ad aver trattato una causa nell'ambito di rimedi giuridici ordinari.  Stando  comunque  alla  giurisprudenza,  la  regola  secondo  la  quale  la  richiesta  di  revisione  deve  sempre  essere  inoltrata  dinanzi  all'ultima  autorità che ha trattato la fattispecie, invece, sembra essere relativizzata  nell'ipotesi in cui il Tribunale federale abbia per ultimo trattato la causa; in  effetti, quando un ricorso dinanzi a codesta autorità ha effetto devolutivo,  com'è  il  caso del  ricorso  in materia diritto pubblico degli  art. 82 e segg.  LTF,  e  che  il  Tribunale  federale  entra  nel  merito  del  ricorso,  solo  la  sentenza  del  Tribunale  federale  soggiace  a  revisione.  Se  invece  il  Tribunale federale non entra nel merito di un ricorso, la sua sentenza non  sostituisce  quella  dell'autorità  precedente  e  di  conseguenza,  la  competenza per esaminare la richiesta di revisione appartiene all'autorità  precedente  (sentenza del Tribunale  federale 2A.332/2003,  del 3 ottobre  2003,  consid. 2.2; questa sentenza è stata emanata  in base all'art.  136  della  vecchia  legge  federale  del  16  dicembre  1943  sull'organizzazione  giudiziaria  federale  [vOG, RU 60 275 e,  relativamente alla  titolo settimo,  RU  1969  784],  ormai  non  più  in  vigore,  di  cui  però  le  disposizioni  in  materia di revisione sono state sostanzialmente riprese nella LTF). Nella  presente  fattispecie,  con  sentenza  del  Tribunale  federale  del  5  settembre  2011,  è  stato  respinto  per  quanto  ammissibile  il  ricorso  del  richiedente del  19 agosto 2011; di  conseguenza,  il  Tribunale  federale è  entrato  parzialmente  nel  merito  dei  gravami.  Visto  quanto  precede,  lo  scrivente  Tribunale  non  dovrebbe  essere  considerato  competente  per  trattare  la  richiesta  di  revisione  in  oggetto  e,  già  per  questo  motivo,  la  richiesta  dovrebbe  essere  dichiarata  inammissibile.  Questa  questione  rimarrà  però  aperta  nella  misura  in  cui  la  richiesta  di  revisione  è  comunque inammissibile anche per altri motivi.

A­4068/2011 Pagina 5 2.  La richiesta di revisione soggiace ai termini – differenti secondo il motivo  invocato di revisione – definiti all'art. 124 LTF.  Nella fattispecie, comunque, e senza che sia quindi necessario elencare  dettagliatamente  il  contenuto di  questa disposizione,  i  termini  sono stati  rispettati  dal  momento  in  cui  la  richiesta  di  revisione  è  stata  inoltrata  quattro  giorni  dopo  il  ricevimento  della  sentenza  del  7  luglio  2011,  e  quindi prima della scadenza del termine per il rimedio giuridico ordinario;  ossequiando comunque  la giurisprudenza,  lo scrivente Tribunale non ha  dichiarato  irricevibile  la richiesta di  revisione (DTF 123 I 283, consid. 2),  quand'anche detta richiesta è stata inoltrata contro una sentenza del TAF  che  comunque  non  era  cresciuta  in  giudicato.  Visto  quanto  precede,  il  richiedente  è  stato  invece  informato  del  fatto  che  la  sua  richiesta  non  avrebbe potuto essere trattata prima della scadenza del termine di ricorso  ordinario al Tribunale federale. 3.  Stando  infine  ai  requisiti  di  forma  e  di  contenuto,  l'art.  47  LTAF  rinvia  all'art.  67  cpv.  3  PA,  disposizione  che  regola  il  contenuto,  la  forma,  il  miglioramento o il completamento della domanda di revisione, rinviando a  sua  volta  agli  art.  52  e  53  PA  che  regolano  i  requisiti  di  forma  e  di  contenuto  del  ricorso  ordinario  dinanzi  al  TAF.  Secondo  l'art.  52  PA,  il  ricorso deve contenere  le conclusioni,  i motivi,  l'indicazione dei mezzi di  prova  e  la  firma  del  ricorrente  o  del  suo  rappresentante.  Quando  detti  requisiti non sono adempiuti, il Tribunale – se le difficoltà particolari della  causa  lo  esigono  –  accorda  al  ricorrente  un  congruo  termine  per  completare la motivazione. Nella  presente  fattispecie,  è  stata  data  la  facoltà  al  richiedente  di  completare  la  richiesta  del  12  luglio  2011,  che  non  corrispondeva  alle  esigenze  di  contenuto  di  una  domanda  di  revisione,  segnatamente  con  riferimento  alle  disposizioni  legali  succitate.  In  questo  ambito,  il  richiedente  è  stato  peraltro  reso  attento  al  fatto  che  le  conclusioni  ed  i  motivi  di  revisione  non  potevano  concernere  che  il  dispositivo  della  sentenza del 7  luglio 2011, ossia  l'inammissibilità del  ricorso e  le spese  processuali  che  gli  sono  state  addossate.  Il  richiedente  è  altresì  stato  informato dei motivi che aprono la via della revisione (ordinanza del TAF  del 29 settembre 2011).  Il  richiedente ha completato  la sua motivazione con scritto del 5 ottobre  2011.  

A­4068/2011 Pagina 6 Visto  quanto precede,  lo  scrivente Tribunale  esaminerà quindi  se  la  via  straordinaria  della  revisione  è  aperta  nella  fattispecie,  ossia  se  vi  sono  elementi quali quelli definiti dagli art. 121 à 123 LTF. 4.  Secondo l'art. 46 LTAF, le censure che avrebbero potuto essere sollevate  in  un  ricorso  contro  la  sentenza  (del  TAF)  non  possono  essere  fatte  valere in una domanda di revisione. Questa disposizione ha per scopo di  evitare che la revisione venga usata per recuperare l'adozione di un atto  d'impugnazione  non  utilizzato  (cfr.  Messaggio  concernente  la  revisione  totale  dell'organizzazione  giudiziaria  federale,  del  28  febbraio  2001,  FF  2001  3764ss,  segnatamente  3948),  o  meglio  per  proporre  all'autorità  adita di esaminare un gravame che non era stato invocato. In altri termini,  se  il  richiedente  disponeva  della  facoltà  di  deporre  –  nell'ambito  di  un  ricorso ordinario – tutti  i "moyens de droit" dei quali poteva prevalersi,  la  via straordinaria della revisione non è aperta. Nella  fattispecie,  la  richiesta  di  revisione  completata  il  5  ottobre  2011  conclude a che "sia aperta un'inchiesta e che siano presi provvedimenti  istruttori  miranti  a  far  smettere  la  continuata,  dittatoriale  e  inaccettabile  violazione  della  [sfera]  privata  [del  richiedente]  […]".  Il  memoriale  di  richiesta  iniziale  concludeva  peraltro  alla  restituzione  della  tassa  di  giustizia di 500 franchi addossata al richiedente. La motivazione addotta dal  ricorrente  in ambedue gli  scritti  poggia sulla  contestazione  del  ragionamento  seguito  dallo  scrivente  Tribunale  con  sentenza  del  7  luglio  2011.  Egli  invoca  tra  l'altro  una  contraddizione  nell'ambito  della  procedura  ed  il  fatto  che  non  sia  conforme  alle  disposizioni  legali  considerare  che  l'IFPDT  non  era  tenuto,  nella  fattispecie,  all'emanazione  di  una  decisione  o  d'intraprendere  un'inchiesta.  La  domanda  di  restituzione  poggia  su  di  una  pretesa  lentezza  del  TAF  a  decidere.  Siffatta  argomentazione  sarebbe  potuta  essere  sollevata  dal  richiedente  in  sede  di  ricorso  ordinario  dinanzi  al  Tribunale  federale;  e  del  resto,  il  richiedente  ha  precisamente  invocato  questi stessi gravami e formulato le stesse conclusioni nell'atto di ricorso  dinanzi  al  Tribunale  federale,  con  l'esito  che  sono  stati  respinti  nella  misura della loro ricevibilità.  Di  conseguenza,  visto già  l'art.  46 LTAF,  la  richiesta di  revisione non è  ammissibile.    

A­4068/2011 Pagina 7 5.  A  titolo  abbondanziale  si  dovrà  pure  considerare  che  in  ogni  caso,  i  requisiti che aprono la via della revisione ai sensi degli art. 121 a 123 LTF  non sono invocati, né tantomeno adempiuti nella fattispecie. In effetti non viene invocato, né tantomeno dimostrato che la decisione di  cui si chiede  la revisione sia stata  influenzata da un crimine o un delitto  (art. 123 LTF e 66 cpv. 1 PA), la conoscenza di fatti o mezzi di prova che  il  richiedente  non  poteva  conoscere  o  invocare  durante  la  precedente  procedura  (art. 123 cpv. 2  let. a LTF e 66 cpv. 2 PA),  la scoperta di un  vizio procedurale in quanto l'autorità non ha tenuto conto di fatti importanti  documentati (art. 121 let. d LTF e 66 cpv. 2 let. b PA), la violazione delle  disposizioni sulla ricusazione (art. 121 let. a LTF e 66 cpv. 2 let. c PA), la  violazione  delle  regole  sulla  composizione  del  Tribunale  (art.  121  let.  a  LTF), che il Tribunale non abbia deciso su certe conclusioni (art. 121 let.  c  LTF;  omissione  questa,  che  trattandosi  di  una  sentenza  del  TAF  si  sarebbe comunque dovuta invocare in sede di ricorso dinanzi al Tribunale  federale) che il Tribunale abbia deciso ultra o extra petita (art. 121 let. b  LTF;  quand'anche  siffatta  violazione  del  diritto  sarebbe  da  considerarsi  come  gravame  di  ricorso  ordinario  contro  una  sentenza  del  TAF)  ed  infine,  che  un'autorità  europea  abbia  constatato  una  violazione  della  Convenzione  del  4  novembre  1950  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo e delle libertà fondamentali (art. 122 LTF e 66 cpv. 2 let. d PA).  Visto  quanto  precede  la  richiesta  di  revisione  del  12  luglio  2011  deve  essere dichiarata inammissibile. 6.  Nella misura  in  cui  la LTAF non contiene nessun disposto  in materia di  spese procedurali,  sono applicabili  le disposizioni della PA. L'art. 68 PA  rinvia  agli  art.  59  a  65 PA.  L'art.  63 PA  –  applicabile  quindi  anche  alle  domande di revisione – dispone che le spese procedurali sono addossate  alla parte soccombente.  Nella  fattispecie, visto  l'esito della causa, dette spese verranno fissate a  250.—  franchi  –  corrispondenti  all'anticipo  di  spesa  corrisposto  –  e  addossate al richiedente.

A­4068/2011 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  La richiesta di revisione è inammissibile. 2.  Le spese procedurali, pari a 250.— franchi, sono addossate al richiedente  e compensate con l'anticipo di spesa già corrisposto. 3.  Comunicazione a: – ricorrente (atto giudiziario) – IFPDT per informazione (atto giudiziario)  Il presidente del collegio: Il cancelliere: Claudia Pasqualetto Péquignot Federico Pestoni Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale  federale, 1000 Losanna 14, entro un termine  di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005  [LTF, RS 173.110]). Gli  atti  scritti  devono  essere  redatti  in  una  lingua  ufficiale,    contenere  le  conclusioni,  i motivi e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come mezzi  di  prova  devono  essere  allegati  (art. 42  LTF). Data di spedizione:

A-4068/2011 — Bundesverwaltungsgericht 03.11.2011 A-4068/2011 — Swissrulings