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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 09.06.2005 15.2005.38

June 9, 2005·Italiano·Ticino·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·1,325 words·~7 min·4

Summary

Esecuzione in via di pignoramento. Contestazione della stima dei fondi pignorati. Mancato anticipo delle spese di perizia. Limitazione del pignoramento. Aggravio ipotecario superiore al valore di stima.

Full text

Incarto n. 15.2005.38

Lugano 9 giugno 2005 CJ/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 25 ottobre 2004 di

RI 1  

  contro  

l’operato dell’CO 1 e meglio contro la stima della quota di comproprietà PPP n. __________ sul fondo part. n. __________ RFD di __________ (residenza “M__________”) e il pignoramento delle PPP della residenza “C__________” eseguiti in via rogatoriale nelle esecuzioni n° __________ e __________ dell’Ufficio esecuzione di __________ promosse contro il ricorrente da

PI 1 rappr. dal RA 1  

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto

in fatto:                      

                                  A.   PI 1 procede contro RI 1 in via esecutiva al suo domicilio di __________ per l’incasso di diversi crediti, di complessivi fr. 26'082.-- (es. __________) e fr. 10'380.-- (es. n° __________) oltre interessi e spese.

                                  B.   Con domande rogatorie n° __________ e __________ del 10 luglio 2004, l’Ufficio esecuzione di __________ ha chiesto all’CO 1 di pignorare le PPP n° __________-14/1000 (limitatamente alla quota “A” di 4/14) e __________-86/1000 [recte: 6763] del fondo part. __________ RFD di __________.

                                  C.   Il 26 agosto/24 settembre 2004, l’CO 1 ha proceduto al pignoramento delle PPP n° __________ e __________ (limitatamente alla quota “A” di 4/14) del fondo part. __________ RFD di __________ (Residenza __________), nonché le PPP n° __________ (limitatamente alla quota “V” di 2/23), __________ (limitatamente alla quota “A” di 3/10) e __________ del fondo part. __________ RFD di __________ (Residenza __________). Non tenuto conto dell’aggravio ipotecario, l’Ufficio ha stima questi fondi in fr. 473'000.--, rispettivamente fr. 15'000.--, fr. 24'000.--, fr. 1'900.-- e fr. 56'100.--.

                                         Il 15 ottobre 2004, l’Ufficio esecuzione di __________ ha notificato al ricorrente il verbale di pignoramento (“Pfändungsurkunde”), che riporta quello allestito dall’CO 1.

                                  D.   Con ricorso 25 ottobre 2004 indirizzato al Tribunale distrettuale (Bezirksgericht) di __________ (autorità di vigilanza competente per quanto concerne l’operato dell’Ufficio esecuzione di __________), RI 1 ha impugnato il verbale di pignoramento, chiedendo che la PPP n° __________ del fondo part. __________ RFD di __________ non fosse inclusa nel pignoramento. Il ricorrente ha fatto valere che CO 1 aveva autonomamente pignorato questo fondo seppure non indicato dall’Ufficio esecuzione di __________ e che il valore della PPP della Residenza __________ era di fr. 1'200'000.-- e non solo di fr. 954'000.-- come invece indicato dall’CO 1. Il ricorrente ha inoltre allegato di essere proprietario dell’appartamento n° __________ della Residenza __________ di un valore di fr. 135'000. In queste condizioni, non sussistendo alcun scoperto dopo la realizzazione delle quote della Residenza __________, a suo parere la quota n° __________ della Residenza __________ non andava pignorata, tanto più che risulta sovraipotecata.

                                  E.   Con sentenza 15 febbraio 2005, il Tribunale distrettuale di __________ ha, da un canto, respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, ritenendo che l’CO 1, quale autorità rogata, fosse competente per determinare l’estensione e l’esecuzione del pignoramento (art. 8 RFF). Dall’altro canto, l’autorità di vigilanza __________ ha, in virtù dell’art. 32 cpv. 2 LEF, trasmesso l’incarto alla scrivente Camera per le questioni di sua competenza, ossia le censure riguardanti la stima dei fondi pignorati e l’asserita inosservanza dell’art. 97 cpv. 2 LEF (limitazione del pignoramento a quanto basti per soddisfare i creditori procedenti).

                                  F.   Il 7 aprile 2005, questa Camera ha trasmesso l’incarto all’CO 1 con le indicazioni del caso.

                                  G.   Il 26 aprile 2005, l’CO 1 ha fissato al ricorrente un termine di 10 giorni per “versare l’importo di fr. 5'000.-- necessario per far allestire una stima dei fondi pignorati da parte di un perito”.

                                         Il 17 maggio 2005, l’Ufficio, constatando che il termine era trascorso infruttuoso, ha dichiarato il ricorso irricevibile e confermato il verbale di pignoramento 29 settembre 2004.

considerando

in diritto:

                                   1.   Il Tribunale distrettuale di __________ ha già accertato la tempestività del ricorso (sentenza 15 febbraio 2005, ad III/2). Dagli atti dell’CO 1 non risulta che il verbale di pignoramento 26 agosto/24 settembre 2004 sia stato notificato al ricorrente prima del verbale dell’Ufficio di __________. Il ricorso è pertanto tempestivo.

                                   2.   L’CO 1 non è competente per pronunciarsi sulla ricevibilità del ricorso in esame. Invece, l’Ufficio ha correttamente assegnato al ricorrente un termine per anticipare le spese di perizia in virtù dell’art. 9 cpv. 2 RFF. In effetti, in caso di contestazione sulla stima di un immobile, il ricorso all’ausilio di un perito è generalmente indicato (cfr. Foëx, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 14 ad art. 97, con rif.). In concreto, le perizie prodotte dal ricorrente risalgono tutte a più di 10 anni fa e sono pertanto inidonee alla determinazione del valore di stima attuale dei fondi pignorati. Del resto, poiché RI 1 non si è opposto al provvedimento 17 maggio 2005 dell’CO 1, si può ritenere che abbia accettato il principio del ricorso a un perito. Il mancato anticipo delle relative spese ha tuttavia impedito l’allestimento di una perizia, sicché le stime dell’Ufficio sono diventate definitive.

                                   3.   Confrontando da un lato i valori di stima delle PPP della Residenza __________ (fr. 473'000.--, rispettivamente fr. 15'000.--), e dall’altro i rispettivi aggravi ipotecari, pari a un importo nominale complessivo di fr. 945'289,70 per la quota n° __________ (ipoteche legali di I grado di fr. 14'205,50 e di II grado di fr. 10'150,70, cartelle ipotecarie di III grado di fr. 395'000.--, fr. 180'000.-- e fr. 20'000.--, di IV grado di fr. 120'000.-- e fr. 180'000.-- e ipoteca legale di V grado di fr. 25'933,50) e di fr. 50'289,70 per la quota n° __________ (ipoteche legali di I grado di fr. 14'205,50, di II grado di fr. 10'150,70 e di III grado di fr. 25'933,50), si evince che entrambe le quote di comproprietà sono sovraipotecate. D’altronde, secondo la stessa affermazione del ricorrente, la medesima constatazione può essere fatta per la PPP n° __________ della Residenza __________. Di conseguenza, poiché il valore di stima degli oggetti pignorati non supera l’importo dei crediti posti in esecuzione, l’CO 1 non risulta aver violato il precetto dell’art. 97 cpv. 2 LEF. Il fatto poi che la stima dei fondi pignorati sia inferiore al loro aggravio ipotecario, di modo che non vi sarà verosimilmente nessuna eccedenza da versare alla procedente, non è un motivo per rinunciare al pignoramento: ciò può avvenire solo a domanda della creditrice (cfr. art. 127 LEF e Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 1999, n. 8 ad art. 127), riservata l’ipotesi – non realizzata in concreto – di una rinuncia d’ufficio quando il ricavato previsto non copre nemmeno le spese di realizzazione (cfr. art. 92 cpv. 2 LEF e Rutz, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, n. 4 ad art. 127).

                                         Infine, è escluso di prendere in considerazione il valore dell’appartamento n° __________ della Residenza __________, da un canto perché non è stato pignorato, dall’altro perché il ricorrente non ha portato la prova di esserne il proprietario, producendo il relativo estratto dal registro fondiario.

                                   4.   Nella misura in cui rileva dalla competenza di questa Camera, il ricorso va pertanto respinto.

                                         Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 17, 20a, 97, 127 LEF, art. 9 cpv. 2 RFF, art. 61 e 62 OTLEF;

pronuncia:                

                                   1.   Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso 25 ottobre 2004 di RI 1, __________, è respinto.

                                   2.   Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione a:

                                         – RI 1, __________;

                                         – lic. iur. RA 1, __________.

                                         Comunicazione a:

                                         – Bezirksgericht __________, unitamente al suo incarto;

                                         – Betreibungsamt __________;

                                         – CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il segretario

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