Skip to content

Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.08.2003 15.2003.97

August 6, 2003·Italiano·Ticino·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·599 words·~3 min·4

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 15.2003.97

Lugano 6 agosto 2003 CJ/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 11 giugno 2003 di

__________  

  contro  

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno, e meglio contro lo stato di riparto depositato il 4 luglio 2003 nell’ambito dell’esecuzione in realizzazione del pegno immobiliare n. __________ PI promossa contro il ricorrente da

__________ rappr. dall’avv. __________

procedura che interessa segnatamente anche

__________ rappr. dall’avv. __________

viste le osservazioni 18 giugno 2003 di __________ e 24 giugno 2003 dell’UEF di Locarno;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

                                         che il 4 luglio 2003, l’UEF di Locarno ha depositato lo stato di riparto, il quale, al punto 2 “ipoteche convenzionali, prevede segnatamente:

                                         – a favore del creditore ipotecario di primo grado, __________, un riparto totale di fr. 1'388'200.-- “come a elenco oneri cresciuto in giudicato e aggiornato al 18 febbraio 2003” e uno scoperto di fr. 96'672,50 (cfr. p. 2 a.i.), e

                                         – a favore del creditore di secondo e terzo grado, __________, un riparto di fr. 388'586,30 e un scoperto di fr. 1'560'978,70;

                                         che il ricorrente, invocando una violazione dell’art. 818 CC nel calcolo degli interessi maturati sui crediti di __________ e __________, chiede che il riparto a favore della prima venga determinato in fr. 1'176'231,92 (invece di fr. 1'388'200.--) mentre quello a favore di __________ andrebbe aumentato a fr. 599'768,10 (invece di fr. 388'586,30);

                                         che l’escusso è legittimato a ricorrere ex art. 17 LEF contro lo stato di riparto (cfr. DTF 81 III 22 s., cons. 1 per analogia; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 22 ad art. 157 e il rinvio ai n. 35 e 36 ad art. 148);

                                         che i crediti accertati definitivamente nell’elenco oneri non possono più essere contestati allo stadio del riparto (cfr. art. 112 cpv. 1 RFF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 14 ad art. 148 al quale rinvia il n. 28 ad art. 157; Gilliéron, op. cit., n. 22 ad art. 157; cfr. pure M. Bernheim/P. Känzig, Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. II, n. 46 e 50 ad art. 157);

                                         che in concreto, secondo l’elenco oneri del 28 gennaio 2003, confermato da questa Camera nell’ambito di un precedente ricorso di __________ con sentenza 17 febbraio 2003 (inc. 15.2003.23) ora passata in giudicato, il credito di __________ è pari a fr. 1'321'885.--, oltre interessi al 7% dal 18 febbraio 2003;

                                         che questi parametri non possono più essere contestati a questo stadio della procedura;

                                         che la censura fondata sull’art. 818 CC, peraltro già presentata e respinta da questa Camera in una precedente procedura ricorsuale (CEF 17 febbraio 2003 [15.2003.23]), è pertanto irricevibile;

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 157 LEF; 112 cpv. 1 RFF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

                                   1.   Il ricorso 5 febbraio 2003 __________, è irricevibile.

                                   2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione a:

                                         – __________

                                         Comunicazione all’UEF di Locarno.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il segretario

15.2003.97 — Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 06.08.2003 15.2003.97 — Swissrulings