Incarto n. 15.2002.00085
Lugano 29 luglio 2002 /FP/fc/rgc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sull’istanza 13 giugno 2002 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso
__________
nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto
__________ deceduto il __________
composta di:
- __________
- __________
nelle esecuzioni di cui ai diversi gruppi dell’UEF di Locarno promosse dai creditori ivi partitamente indicati;
preso atto della domande di vendita presentate dai creditori;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 10 aprile 2002 in conformità della citazione del 7 marzo 2002;
rilevato che nel termine di dieci giorni, fissato il 3 maggio 2002 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione è decorso infruttuoso;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto anche dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, composta di __________, __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni di cui ai diversi gruppi dell’UEF di Locarno, promosse dai creditori ivi partitamente indicati
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria