Incarto n. 15.2002.00030
Lugano 22 marzo 2002 EC/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 8 febbraio 2002 di
__________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 7 dicembre 2001/8 gennaio 2002 nell’ambito di diverse procedure esecutive promosse contro il ricorrente da:
__________
viste le osservazioni:
- 15 febbraio 2002 del Comune di, __________;
- 19 febbraio 2002 dello Stato del Cantone Ticino, Bellinzona;
- 28 febbraio 2002 dell’UE di Lugano;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Il 7 dicembre 2001/8 gennaio 2002 l’UE di Lugano ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di __________, nell’ambito di diverse esecuzioni promosse nei suoi confronti.
B. Il verbale di pignoramento è stato intimato alle parti l’8 gennaio 2002.
C. Con gravame 8 febbraio 2002 __________ è insorto contro tale provvedimento contestando, per quanto comprensibile dal confuso allegato ricorsuale, in sostanza la fondatezza delle pretese poste a fondamento delle esecuzioni. Il ricorrente eccepisce inoltre la prescrizione dei crediti in esecuzione.
D. Delle osservazioni 15 febbraio 2002 del Comune di __________, 19 febbraio 2002 dello Stato del Cantone Ticino, 28 febbraio 2002 dell’UE di Lugano si dirà, per quanto necessario, in seguito.
Considerato
in diritto:
1. Il verbale di pignoramento impugnato reca il timbro d’intimazione dell’8 gennaio 2002. Ex art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione forzata deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento.
Nella concreta fattispecie non è dato di sapere la data esatta della notifica dell’atto d’esecuzione impugnato a __________ e pertanto non è possibile stabilire se il ricorso 8 febbraio 2002 sia tempestivo. L’autorità di vigilanza prescinde comunque dall’ordinare all’UE di Lugano una ricerca postale tendente ad accertare il giorno esatto della notifica, ritenuto che la questione della tempestività può rimanere irrisolta perché, nel caso di specie, il ricorso, manifestamente infondato, deve essere respinto per le argomentazioni che verranno espresse ai seguenti considerandi.
2. Nel caso di specie __________ non censura il conteggio del minimo di esistenza allestito dall’UE di Lugano nel verbale di pignoramento del 7 dicembre 2001/8 gennaio 2002, ma contesta in sostanza la fondatezza delle pretese poste a fondamento delle esecuzioni e eccepisce la loro prescrizione.
3. Il ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale e ex art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art. 17; Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14s; DTF 109 III 100 cons. 2.).
4. Le contestazioni sollevate dal ricorrente concernono unicamente questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza. Tali eccezioni avrebbero dovuto essere fatte valere, dopo aver interposto opposizione, nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione o nella procedura di merito di disconoscimento del debito oppure, anche a questo stadio procedurale, adendo il giudice competente ex art. art. 85 risp. 85a LEF, nell’ipotesi che in concreto ne siano realizzati i presupposti.
Il ricorso è di conseguenza irricevibile.
5. Abbondanzialmente si rileva che, trattandosi di pignoramento di reddito, d’acchito emerge che non vi sono motivi di nulità ex art. 22 LEF, i dati numerici evidenziati risultando conformi alla documentazione versata agli atti e alla comune esperienza.
6. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 19, 85, 85a LEF, art. 61 e 62 OTLEF
pronuncia:
1. Il ricorso 8 febbraio 2002 di __________, è irricevibile.
2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario