Incarto n. 15.2002.00024
Lugano 6 marzo 2002 CJ/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente, Rusca e Giani
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 20 febbraio 2002 di
__________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno, e meglio contro l’emanazione del PE n. __________ e l’avviso di pignoramento 14 febbraio 2002 nella stessa esecuzione promossa dalla
__________ rappr. dall’__________
contro la società
__________
preso atto del ritiro del ricorso comunicato dal ricorrente con scritto 4 marzo 2002;
considerato come il gravame sia così divenuto privo di oggetto;
ritenuto che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a), e che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 20 febbraio 2002 di __________, è stralciato dai ruoli per intervenuto ritiro.
2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Comunicazione all'UEF di Locarno.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il segretario