Incarto n. 15.2000.00172
Lugano 7 dicembre 2000 /FC/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
vista l’istanza 23 novembre 2000 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa
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nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto
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nelle esecuzioni n. __________ e __________ dell’UE di Lugano promosse da
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preso atto che l’UE di Lugano ha assegnato alla quota pignorata un valore di fr. 1.--;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi l’8 novembre 2000;
rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 9 novembre 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto infruttuoso;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC).
Pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante e __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni no. __________ e __________ dell’UE di Lugano.
2. Contro questa decisone è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, Lugano, in conformità dell’art. 19 LEF.
3. Intimazione all’UE di Lugano e, per suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria