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Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 08.01.2002 12.2001.81

January 8, 2002·Italiano·Ticino·Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile·HTML·1,050 words·~5 min·4

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 12.2001.00081

Lugano 8 gennaio 2002/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Rusca

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. OA.1998.00563 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3 promossa con petizione 24 luglio 1998 da

__________ rappr. dall' avv. __________  

contro

1. __________ 2. __________ 3. __________ tutti rappr. dall' avv. __________  

Ed ora sulla domanda processuale 27 marzo 2001 dei convenuti che chiedono lo  stralcio della causa perché le pretese vantate nei loro confronti sono prescritte e perché le stesse pretese sono già state oggetto di accordo di transazione e che il Pretore, con decreto 25 maggio 2001, ha respinto.

Appellanti i convenuti i quali, con atto di appello 1 giugno 2001, chiedono l'accoglimento della loro domanda processuale di stralcio mentre la parte attrice, con osservazioni 25 giugno 2001, ne postula la reiezione.

Avendo il primo giudice accordato effetto sospensivo all'appello.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

Considerato

in fatto ed in diritto

                                   1.   L'attrice procede giudizialmente nei confronti dei convenuti per ottenere il risarcimento di danni patrimoniali che pretende causati da questi ultimi nell'ambito dell'amministrazione e gestione della società prima che la stessa venisse acquisita dal gruppo __________.

                                         I convenuti contestano ogni pretesa,  sollevando anche l'eccezione di mancanza di legittimazione passiva e quella di prescrizione.

                                         In occasione dell'udienza preliminare, non limitata all'esame delle eccezioni, le parti hanno offerto le prove che il Pretore ha quasi integralmente ammesso, dando inizio alla fase istruttoria del processo.

                                   2.   Dopo l'audizione del teste __________, quando ancora devono essere assunte numerose altre prove, le parti convenute hanno chiesto, con la domanda processuale che ci occupa, che la causa venga stralciata dai ruoli poiché da quella deposizione testimoniale appare come le pretese siano prescritte rispettivamente come non vi era alcun interesse giuridico alla presentazione della procedura poiché, precedentemente, le parti già avevano regolato ogni loro ragione creditoria.

                                         Il Pretore ha respinto la domanda argomentando che, per quanto rilevante possa essere la deposizione testimoniale __________, essa andrà ponderata nel contesto di tutte le altre risultanze istruttorie già acquisite e da acquisire.

                                   3.   Con l'appello i convenuti rinnovano la loro domanda di stralcio della causa poiché all'azione di controparte manca il presupposto processuale dell'interesse legittimo che, a loro dire, fa difetto quando la pretesa fatta valere in causa è prescritta e quando attorno all'oggetto del contendere vi è stato, precedentemente all'avvio della procedura, un accordo fra le parti che esclude ogni posteriore conflittualità.

                                         La controparte si oppone argomentando come la domanda avversaria sia inammissibile perché intesa a prescindere, nel giudizio di merito, dall'istruttoria di causa, già avvenuta e ancora da esperire e dalla formalità essenziale del dibattimento finale.

                                   4.   Perché una causa risulti senza interesse giuridico (cioè senza interesse legittimo) è necessario che non sussista più alcuna utilità concreta ed attuale all'emanazione della sentenza. In altre parole deve essere intervenuta una situazione tale da eliminare le posizioni di contrasto tra le parti e da escludere, oggettivamente, la necessità di una pronuncia del giudice sull'oggetto della controversia. Evidentemente tale situazione non può essere, semplicisticamente, quella riferita da un testimone poiché la valutazione delle prove impone una pronuncia del giudice nell'ambito del processo di cognizione che si svolge secondo cadenze processuali ben distinte (scambio degli allegati scritti introduttivi, udienza preliminare, attività istruttoria, dibattimento finale, sentenza), tutte però unite tra loro così che non è possibile eliminarne alcune per il comodo della parte che ritiene del tutto soggettivamente di aver raggiunto, prima ancora della fine dell'istruttoria ordinata dal giudice, la prova delle proprie argomentazioni.

                                         Nelle azioni di condanna ad una prestazione, tra cui le creditorie come quella che ci occupa, l'interesse giuridico è adempiuto quando una pretesa non viene onorata così che l'azione giudiziaria è l'unico mezzo (interesse ad agire) per ottenere il soddisfacimento del diritto che si pretende leso (interesse sostanziale). L'interesse giuridico esiste quindi semplicemente quando il diritto vantato non è adempiuto (Leuenberger/Uffer-Tobler, ZPO SG, ad art. 63 n. 3) così che, nelle azioni di condanna, esso è insito nella pretesa stessa (Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht, II. ed. 1958, pag. 252; Bertossa/Gaillard/Guyet/Schmidt, Commentaire de la loi de procédure civile genevoise, ad art. 1 n. 8; Olgiati, Le norme generali per il procedimento civile nel Canton Ticino, tesi ZH 2000, pag. 12), rispettivamente è legalmente presunto (Habscheid, Drot judiciaire privé suisse, pag. 234).

                                         Non è quindi possibile stralciare dai ruoli un'azione creditoria perché priva di interesse giuridico poiché i motivi per i quali tale interesse, secondo chi è chiamato a pagare, non esiste devono essere esaminati nell'ambito delle eccezioni e delle argomentazioni di merito e risolte con sentenza finale di merito. Se una parte chiede in giudizio il pagamento di un suo credito e la controparte eccepisce di averlo già onorato, il benfondato di questa eccezione sarà giudicato con la sentenza di merito e non con un decreto di stralcio per mancanza di interesse anche se a comprova dell'eccezione il convenuto porta un documento liberatorio della stessa controparte. Altrettanto deve valere per un preteso accordo risolutivo della controversia precedente l'introduzione della causa.

                                         L'indicazione degli appellanti - attribuita a __________ /__________ / __________, ZPO-ZH, §51 n. 4 - nel senso che la prescrizione toglie ogni interesse legittimo alla causa è scorretta poiché gli autori citati parlano di perenzione (e non di prescrizione) nelle cause di accertamento (e non nelle cause che tendono ad una prestazione) e anch'essi ritengono che l'interesse giuridicamente protetto, in una causa creditoria, sia rappresentato dal fatto di non ottenere il soddisfacimento di una pretesa (Frank/Sträuli/ Messmer, ZPO-ZH, §51 n. 3c), indipendentemente a sapere se la pretesa è fondata o meno, quesito questo lasciato alla sentenza di merito.

                                         L'appello del tutto infondato, come la domanda processuale che lo ha originato, va così respinto con spese e ripetibili a carico dei soccombenti.

Per i quali motivi

vista, per le spese, la vigente LTG

dichiara e pronuncia

                                   1.   L'appello 1 giugno 2001 di __________, __________ e __________ è respinto.

                                   2.   La tassa di giustizia di Fr. 450.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 500.-), già anticipati dagli appellanti, rimangono a loro carico con l'obbligo di rifondere a controparte Fr. 150.- per ripetibili.

                                   3.   Intimazione a:      - __________

                                         Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 3

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           Il segretario

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