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Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2002 10.2001.37

January 15, 2002·Italiano·Ticino·Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile·HTML·804 words·~4 min·4

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 10.2001.00037  

Lugano 15 gennaio 2002/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il giudice delegato della Seconda Camera civile del Tribunale d'appello

nel procedimento cautelare in materia di protezione dei marchi, dipendente da istanza 19 dicembre 2001 di

__________

rappr. dall'avv. __________  

contro  

Successori di __________ rappr. dall'avv. __________

chiedente, in virtù della LPM, interventi e divieti diversi nei confronti della società convenuta;

considerato

                                         che, in parziale accoglimento della domanda supercautelare, con decisione 21 dicembre 2001, è stato ordinato il sequestro di una certa quantità di birra proveniente dall'Italia e destinata alla convenuta, già trattenuta presso l'Ispettorato doganale di __________;

                                         che, convocate le parti per il contraddittorio, esse hanno comunicato di essere addivenute a una transazione sul merito della domanda cautelare, eccezion fatta per quanto riguarda le conseguenze patrimoniali della procedura per le quali si sono rimesse al presente giudizio;

                                         che, valendo l'accordo raggiunto e registrato a verbale in data 14 gennaio 2002 come acquiescenza della società convenuta, con lo stralcio della causa (art. 352 CPC) le spese, la tassa di giustizia e le ripetibili vengono caricate alla stessa soccombente in virtù dell'art. 148 cpv. 1 e 151 CPC;

                                         che per quanto riguarda la tassa di giustizia può senz'altro applicarsi l'art. 24 lett. b LTG che, con riferimento anche al caso specifico, prevede l'applicazione dell'art. 19 LTG che fissa i limiti della tassa fra fr. 30.- e fr. 10'000.-, ritenuto per quanto possibile un riferimento al valore della causa (art. 17 LTG);

                                         che per il calcolo delle ripetibili l'istante propone un valore di causa di fr. 90'000.-, ovvero moltiplicando per trent'anni (tempo ipoteticamente corrispondente alla prorogabilità illimitata della validità di un marchio) l'importo di fr. 3'000.-, pari al supposto mancato utile annuo relativo alla vendita di birra;

                                         che, in particolare, essa assume che la convenuta avrebbe verosimilmente compiuto annualmente tre acquisti simili a quello di cui alla merce sequestrata con un utile approssimativo di fr. 1'000.- ogni volta;

                                         che a proposito della determinazione del valore di causa nelle vertenze di proprietà intellettuale, fatta eccezione per quelle che esplicitamente postulano il risarcimento di somme di denaro, non vi sono indicazioni dottrinali o giurisprudenziali univoche, riconosciuta comunque la difficoltà di stimare l'interesse economico dei beni in questione (Hugi, Der Streitwert im Immaterialgüterrecht, INGRES-Tagung, in sic ! 2000, pag. 251; Meyer, Der Streitwert in Prozessen um Immaterialgüterrechte und Firmen, sic ! 2001, pag. 559 segg.);

                                         che, per quanto riguarda in particolare le cautelari precedenti il merito di una lite, appare necessaria l'individuazione di un valore di causa proprio, trattandosi di un procedimento a sé stante, laddove gli importi saranno ridotti a dipendenza della limitazione nel tempo di ogni provvedimento cautelare, ovvero al massimo fino alla definizione del processo principale (INGRES-Tagung cit., pag., 252);

                                         che l'indicazione del valore della lite è compito delle parti, in particolare all'inizio della vertenza (quando l'esito della stessa non è ancora compromesso), laddove il giudice non può pretendere nemmeno la verosimiglianza di tali indicazioni, dovendosi accontentare della loro plausibilità (INGRES-Tagung cit., pag., 250);

                                         che, nel caso concreto, le indicazioni dell'istante, contestate solo sommariamente dalla convenuta, possono essere ammesse, ritenuto tuttavia che al massimo le misure richieste avrebbero avuto validità per un anno a dipendenza della chiara situazione giuridica presente fin dall'inizio sulla base della sentenza 15 febbraio 1999 della competente Camera del Tribunale federale (doc. _);

                                         che pertanto, poiché il valore di causa non può superare i fr. 3'000.-, la formula giurisprudenziale d'applicazione dell'art. 11 TOA porta a un onorario di fr. 750.-, non giustificandosi per le prestazioni di patrocinio un impiego di tempo superiore a quattro ore, ancora una volta a dipendenza dei chiari presupposti di fatto e di diritto della vertenza, nonché della rapida liquidazione della contesa;

                                         che tale risultato è di poco inferiore a quanto potrebbe indicare il puro criterio del tempo impiegato, così come altrimenti sostenuto in dottrina (Meyer, op. cit., pag., 562);

                                         che, dovendo aggiungere a tale importo le spese vive sostenute in relazione esclusiva con l'esercizio del mandato e non dipendenti dalle infrastrutture e dall'organizzazione dello studio del patrocinatore (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, art. 150, m. 26), può essere ammesso a tale titolo (art. 3 TOA) un importo non superiore a fr. 120.-, in particolare non giustificandosi -secondo la vigente tariffa- né fr. 80.- per fotocopie, né fr. 50.- per spese postali e telefoniche.

Motivi per i quali,

decreta                    1.   La procedura cautelare -inc. 10.2001.37 del Tribunale d'appello- è stralciata dai ruoli per intervenuta transazione.

                                         §.   Il dissequestro della merce è già stato deciso in sede di udienza 14 gennaio 2002.

                                   2.   Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 300.-, anticipati dall'istante, sono posti a carico della società convenuta. Essa verserà inoltre alla controparte la somma complessiva di fr. 870.- a titolo di ripetibili.

                                   3.   Intimazione:    -    avv. __________

                                                                 -    avv. __________

                                                                                Il giudice delegato:

                                                                                dott. __________

10.2001.37 — Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 15.01.2002 10.2001.37 — Swissrulings