Incarto n. 72.2003.82
Lugano, 23 gennaio 2004/nh
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
__________,
detenuto dal 4 al 5 gennaio 2001;
prevenuto colpevole di:
1. truffa
per avere,
a __________,
nella primavera 2000,
più in particolare almeno tra il 10 e il 25 maggio 2000,
in correità con __________,
per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto nell'ambito della costituzione della società __________,
ingannato con astuzia i coniugi __________,
affermando cose false - che contrariamente al vero il capitale sociale minimo per la costituzione di una società anonima ammonta a CHF 200'000.-- dissimulando cose vere e approfittando subdolamente dell'errore in cui si sono trovati, inducendoli a compiere un atto pregiudizievole al loro patrimonio,
e meglio per avere,
ingannato con astuzia i coniugi __________,
recapitando agli stessi, azionisti della costituenda società anonima, per il tramite della __________,
il fax 10 maggio 2000 allestito di comune accordo con quest'ultima ma da lui stesso redatto e sottoscritto nella sua veste di "consulente giuridico" sulla carta da lettera dello studio legale __________ presso il quale lavorava, con il quale chiedeva loro "di voler depositare il controvalore minimo per la costituzione della società, ossia CHF 200'000.- (duecentomila)",
a favore della società sul CC __________ della Banca __________, convincendoli in tal modo, contrariamente al vero, del fatto che il capitale sociale minimo per la costituzione di una SA ammonta a CHF 200'000.--, e sottacendo il fatto che detto conto bancario non era quello della futura società bensì il proprio,
inducendoli in questo modo a bonificare l'importo richiesto sul proprio conto bancario presso la banca __________, con ordine 11 maggio 2000 (bonificato con valuta 15 maggio 2000), ben sapendo che soltanto la metà sarebbe stata impiegata per la costituzione della __________ - avendo lui stesso preparato per il notaio __________ la bozza del rogito di costituzione della società -,
conseguendo un indebito profitto di CHF 100'000.--,
prelevando in contanti l'importo di CHF 100'000.-- depositato successivamente su altri conti bancari sempre a lui intestati presso la Banca __________ e la Banca __________, conseguendo un indebito profitto equivalente;
2. ripetuta ricettazione
per avere,
a __________, nel corso del 2000,
ripetutamente ricevuto in dono cose che sapeva o doveva presumere ottenute da __________ e __________ mediante reati contro il patrimonio perpetrati in danno dei coniugi __________ e __________,
avendo peraltro già commesso in loro danno ed in correità con __________ la truffa di cui al punto precedente ed essendo informato che gli averi che si ritrovavano in possesso di __________ e __________ provenivano dai coniugi __________,
e meglio,
2.1. durante l'estate 2000,
più precisamente il 19 giugno, a __________,
ricevuto in dono da __________ la somma di DM 100'000
in contanti, senza nessuna causale,
controprestazione o motivo legalmente valido,
sapendo che buona parte della disponibilità finanziaria di __________ e __________ proveniva dall'attività truffaldina da loro messa in opera in danno dei coniugi __________, o dovendolo perlomeno presumere date le circostanze;
2.2. durante il mese di ottobre 2000, ad __________,
ricevuto in dono da __________ la somma in contanti di
DM 25'000, senza nessuna causale,
controprestazione o motivo legalmente valido,
sapendo che buona parte della disponibilità finanziaria di __________ e __________ proveniva dall'attività truffaldina da loro messa in opera in danno dei coniugi __________, o dovendolo perlomeno presumere date le circostanze;
3. falsità in documenti
per avere,
a __________, in ottobre 2000,
allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
in particolare allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei beni che __________ aveva in deposito presso il __________,
dopo avere aperto a suo nome, ma per conto di __________, la relazione bancaria __________ presso la banca __________,
relazione sulla quale avrebbe dovuto trasferire, attraverso un'operazione per contanti, l'avere in conto del conto __________ intestato a __________ presso il __________,
attestato, contrariamente al vero, nei documenti di apertura della relazione (formulario A), un fatto di importanza giuridica, e meglio di essere l'avente diritto economico dei fondi che sarebbero affluiti su detto conto;
4. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
a __________, il 24 marzo 2000,
in correità con __________,
usando inganno,
indotto un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità,
un fatto di importanza giuridica,
e meglio,
per avere indotto con inganno il notaio __________ di __________, ad attestare nel pubblico istrumento n° __________relativo ad un contratto di compravendita immobiliare della particella n° __________ RFD di __________ - tra __________ quale parte venditrice e __________ quale parte acquirente – un prezzo di vendita della stessa nettamente inferiore a quello realmente pagato,
in particolare per avere preparato per il notaio - che si fidava di __________ poiché suo ex praticante e collega d'ufficio - la bozza del rogito indicando, come concordato con la __________, un prezzo di compravendita del fondo di complessivi CHF 280'000.-- nettamente inferiore a quello concordato tra le parti e realmente pagato di CHF 385'000.--,
ed avere nel contempo istigato, il giorno della sottoscrizione del rogito, il venditore __________ ad accettare una parte del prezzo di compravendita, ammontante a CHF 83'000.--, "in nero",
importo dal quale aveva già dedotto la commissione d'intermediazione per la compravendita di CHF 22'000.--,
e ad attestare al notaio rogante l'esattezza del prezzo di compravendita indicato nel rogito controfirmando l'atto,
ben sapendo che il prezzo indicato nel rogito era inveritiero e che il notaio lo avrebbe reso edotto delle conseguenze penali di una falsa dichiarazione;
5. riciclaggio di denaro, consumato e tentato
per avere,
a __________, durante il 2000,
compiuto e tentato di compiere atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine,
e meglio,
5.1. in data 24 marzo 2000, a __________,
ricevuto da __________ l'importo di DM 345'000 in contanti, sapendo o dovendo presumere che quest'ultima l'aveva ottenuto tramite un crimine di natura patrimoniale,
in particolare tramite l'attività truffaldina commessa in danno dei coniugi __________ e, sfruttando le proprie conoscenze presso il __________, cambiato detto importo in CHF dopo averlo depositato in contanti su un conto transitorio del __________ dal quale ha poi ordinato il bonifico dello stesso a favore del conto clienti del notaio __________, che aveva rogato la compravendita descritta al punto 4., utilizzandolo per pagare per conto della __________ l'acquisto del fondo n° __________RFD di __________,
e raccontato ai funzionari del __________ che detto importo proveniva, contrariamente al vero, dal conto della __________ presso il __________, e ciò all'unico scopo di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dello stesso;
5.2. durante l'estate 2000, a __________,
ricevuto da __________ il veicolo Audi S6 del valore d'acquisto di DM 128'411,
sapendo o dovendo presumere che era stato acquistato tramite il provento dell'attività truffaldina commessa da __________ e da __________ in danno dei coniugi __________,
immatricolando il veicolo a nome della __________, società fiduciaria gestita da un amico, allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca di detto bene, vendendo poi il veicolo a contanti ad un privato,
per la somma di CHF 90'000.- e depositando buona parte del provento della vendita, in contanti, su un conto bancario a lui intestato presso la banca __________, utilizzando il rimanente per proprie spese personali;
5.3. in ottobre 2000, ad __________,
ricevuto da __________ il veicolo Audi A4 avant del valore d'acquisto di DM 86'000,
sapendo o dovendo presumere che era stato acquistato tramite il provento dell'attività truffaldina commessa da __________ e da __________ in danno dei coniugi __________, sdoganandolo in Svizzera e,
allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine,
il ritrovamento e la confisca di questo bene, lasciatolo in conto vendita presso il garage __________ senza immatricolarlo a suo nome, con l'intenzione di acquistare per sé, presso lo stesso garage, una Porsche con il provento della vendita;
5.4. in ottobre 2000, a __________,
aperto a proprio nome, ma per conto di __________,
la relazione bancaria __________ presso la banca __________, attestando, contrariamente al vero,
nei documenti di apertura della relazione (formulario A),
di essere l'avente diritto economico dei fondi che sarebbero affluiti in contanti su detto conto,
allo scopo di trasferire, attraverso un'operazione per contanti, l'intero avere in conto della relazione n° __________ intestata a __________ presso il __________ (con un saldo al 30 settembre 2000 di EUR 1'451'773.80), tentando poi di prelevare denaro contante allo scopo da quest'ultima relazione a mano di un procura dell'ordine degli avvocati a lui rilasciata e sottoscritta da __________,
sapendo o dovendo presumere questa somma era parte del provento dell'attività truffaldina commessa da __________ e da __________ in danno dei coniugi __________, e ciò allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca di questi beni;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art. 146 cpv. 1 CP, art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP, art. 305bis cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 78/2003 del 6 agosto 2003, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti § Il procuratore pubblico __________.
§ L'accusato __________, assistito dal difensore di fiducia dott.iur. __________.
§ L'avv. __________, in rappresentanza della PC __________.
Espleti i pubblici dibattimenti
- giovedì 22 gennaio 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:30
- venerdì 23 gennaio 2004 dalle ore 9:00 alle ore 18:15.
In applicazione dell'art. 250 CPP, la Procuratrice pubblica presenta in forma scritta l'imputazione subordinata di appropriazione indebita all'imputazione di truffa di cui al punto 1 dell'atto d'accusa, che, con l'accordo delle Parti, viene notificata all'imputato (doc. dib. _).
Avuto riguardo agli averi patrimoniali in sequestro, le parti convengono quanto segue:
- il saldo attivo del conto __________, con l'accordo del suo Difensore, __________, indipendentemente dalla questione di una sua eventuale colpevolezza, dichiara di cederlo alla PC __________, così come anche il saldo attivo di cui al conto cifrato n. __________ presso Banca __________ e ciò per dimostrare la sua buona volontà essendo pacifico che si tratta di denaro che proveniva comunque dagli __________.
Preso atto di ciò, l'avv. __________ dichiara di accettare e di ritenere con questo evasa integralmente la sua domanda di risarcimento. Da questo momento in poi la sua patrocinata considererà chiusa la pendenza e non avrà altre pretese da far valere contro __________.
Cresciuta in giudicato la sentenza, la Presidente è autorizzata a ordinare l'estinzione dei conti di __________ presso le suddette banche, facendo versare il controvalore sul conto clienti dello studio legale __________.
È pervenuta alla Corte:
- l'istanza di risarcimento 16.01.2004 dell'avv. __________, per la PC __________, evasa come sopra.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale esordisce illustrando tutti i fatti facendo altresì riferimento a quanto già accertato nella sentenza di condanna di primo grado nei confronti di __________ e __________. Confermato l'atto d'accusa in esame, tranne l'imputazione di riciclaggio di denaro di cui al pto. 5.1, e sottolineata la gravità della colpa di __________, avuto altresì riguardo alla carica pubblica che egli rivestiva, conclude chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena di 18 mesi di detenzione sospesi condizionalmente con un periodo di prova di anni 2. Si rimette al prudente giudizio di questa Corte per la pronuncia della pena accessoria di cui all'art. 51 cifra 1 CP (incapacità ad esercitare la carica).
§ Il rappresentante della PC, il quale si associa alla pubblica accusa per quel che concerne la colpabilità dell'accusato e conclude, con riferimento all'accordo concluso all'odierno dibattimento, dichiarandosi integralmente tacitato con il trasferimento a suo favore del saldo dei due conti intestati ad __________ presso __________ risp. Banca __________. Saldo che verrà devoluto dalla PC alla Fondazione __________, dedita alla ricerca medica e al sostegno della gioventù.
§ Il Difensore, il quale chiede di considerare tutti i fatti in chiave storica, evidenziando altresì l'ampio contesto di menzogne costruito scaltramente da __________ e __________ a cui non solo le vittime dirette e il suo patrocinato hanno creduto, dando ai due la sua piena fiducia, ma anche grosse banche, gli abitanti di __________ e tutti coloro che si sono trovati a contatto con i due "falsi medici". Del suo difeso sottolinea l'ingenuità ma anche una sua certa "golosità" dal punto di vista economico, che non implica tuttavia per sé stessa una responsabilità penale. Dell'imputazione di cui al pto. 1 dell'atto d'accusa non contesta la materialità dei fatti ma la qualifica giuridica di truffa, negando l'esistenza di un inganno astuto da parte di __________, in correità con __________, ai danni dei coniugi __________; non si oppone alla derubrica di tale reato in appropriazione indebita. Ammette il reato di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione di cui al pto. 4 dell'atto d'accusa mentre postula il proscioglimento dall'imputazione di riciclaggio di denaro per i DM 345'000.- (pto. 5.1 Ada), capo d'accusa peraltro già abbandonato dalla Procuratrice pubblica. Per i doni di giugno/luglio 2000, ovvero i DM 100'000.- e la Audi S6, contesta che essi configurino i reati prospettati dalla Pubblica accusa (ricettazione risp. riciclaggio), in quanto, sebbene non avrebbero dovuto essere accettati da un punto di vista etico, non vanno a costituire un illecito penale. __________ infatti nel giugno/luglio 2000 non poteva presumere la provenienza illecita di detti doni: non per il denaro, che rientrava o, perlomeno agli occhi di __________ poteva rientrare, nella disponibilità finanziaria della __________, e non per la vettura, che è giunta nelle mani di __________ in circostanze di cui lui non risponde. Il veicolo nemmeno è stato tenuto nascosto ai coniugi __________. A suffragio di tutto ciò menziona sia l'appena avvenuto volo sulle Alpi svizzere sia la cena di __________, eventi annotati nell'agenda di __________ ai giorni del 16 risp. 26 giugno 2000 e che riflettono una sicura buona fede del suo assistito, il quale all'epoca non poteva per nulla presagire un'attività truffaldina di __________ e/o __________ in danno degli __________. Di conseguenza chiede l'assoluzione dai punti 2.1 Ada (ricettazione di DM 100'000.-) risp. 5.2 Ada (riciclaggio per l'Audi S6) sia per la mancanza di dolo sia, con riguardo alla vettura, per l'assenza della volontà di nascondere che il reato di riciclaggio presuppone. Relativamente ai doni dell'ottobre 2000 ricevuti da __________ mentre si trovava ad __________, ovvero la Audi S4 e i DM 25'000.-, riconosce come vi siano indizi che portano a dire che il suo cliente non era più in quel momento in buona fede. Tuttavia, per scrupolo di patrocinio, evidenzia anche quegli elementi che testimoniano ancora per una buona fede di __________. Di conseguenza in definitiva per i capi d'imputazione di riciclaggio (pto. 5.3 Ada, relativo all'Audi S4) e di ricettazione (pto. 2.2 Ada, riferito ai DM 25'000.-) egli si rimette al prudente giudizio della Corte. Chiede il proscioglimento dall'imputazione di tentato riciclaggio (riferito all'apertura c/c __________ e il tentato prelievo di denaro dal c/c __________, pto. 5.4 Ada), per insufficienza di prove sul dolo, ancorché solo eventuale, poiché in buona fede il suo patrocinato poteva credere ad un semplice trasferimento di fondi da __________ agli __________; in subordine evidenzia come tale comportamento potrebbe semmai configurare un atto preparatorio non punibile. Chiede infine l'assoluzione dal capo d'accusa di cui al pto. 3 Ada (falsità in documenti) contestando che nella fattispecie il formulario A costituisca un falso ideologico in quanto alla data della sua firma sul conto corrente, a cui si riferisce, non vi erano depositati valori patrimoniali. Non da ultimo esprime in maniera generale il massimo rincrescimento e rispetto per i coniugi __________.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: __________ i
1. è autore colpevole di:
1.1. truffa
di fr. 200'000.- in danno dei coniugi __________,
a __________ ed in altre località,
tra il 10 ed il 25 maggio 2000?
1.1.1 trattasi invece di appropriazione indebita di fr. 100'000.-?
1.2. ripetuta ricettazione
1.2.1 il 19 giugno 2000, ricevendo in dono DM 100'000 da __________ che sapeva, risp. doveva presumere di provenienza truffaldina?
1.2.2 nell'ottobre 2000, di DM 25'000 ricevuti in dono da __________ che sapeva, risp. doveva presumere di provenienza truffaldina?
1.3. falsità in documenti
nell'ottobre 2000,
attestando nel formulario A firmato presso la Banca __________, contrariamente al vero, di essere l'avente diritto economico del conto __________?
1.4. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
il 24 marzo 2000,
per avere, agendo in correità con terzi,
ingannato il notaio __________,
inducendolo ad attestare in un rogito di compra-vendita un prezzo inferiore a quello reale?
1.5. riciclaggio di denaro, consumato e tentato
1.5.1 il 24 marzo 2000, a __________,
ricevuto da __________ DM 345'000 che sapeva,
risp. doveva presumere provento di attività truffaldina,
per averli cambiati in franchi, depositati in banca e bonificati al conto clienti del notaio __________,
utilizzandoli per pagare il fondo acquistato da __________?
1.5.2 a __________o, durante l'estate 2000,
per aver ricevuto da __________ una Audi S6,
sapendo o dovendo presumere acquistata con denaro provento da attività truffaldina,
che immatricolò a nome della __________,
vendendola poi per fr. 90'000.- che depositò in parte sul suo conto presso la __________?
1.5.3 ad __________, nell'ottobre 2000,
per aver ricevuto da __________ una Audi S4,
sapendo risp. dovendo presumere che era stata acquistata con danaro provento da attività truffaldina,
che sdoganò in Svizzera e lasciò in conto vendita presso il garage __________?
1.5.4 a __________, nell'ottobre 2000,
per aver aperto a proprio nome ma per conto di __________
il conto __________ presso la Banca __________,
nell'intento, mancato, di far affluire su di esso denaro che sapeva o doveva presumere provento da attività truffaldina,
depositato sul conto __________ - c/o __________ - di __________ nonché tentato di prelevare denaro contante a mano di una procura dell'ordine degli avvocati?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale:
2.1. della pena privativa della libertà?
2.2. della pena accessoria ex art. 51 CP?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, meno che ai quesiti 1.1., 1.2.1, 1.3., 1.5.1, 1.5.2; in modo parzialmente affermativo al quesito 1.5.4, venendo a cadere il quesito 2.2.;
visti gli art. 21, 36, 41, 51, 63, 65, 68, 69, 138, 146, 160, 251, 253, 305bis CP;
9, 260 e 264 CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. __________ è autore colpevole di:
1.1. appropriazione indebita
per avere indebitamente impiegato a proprio profitto valori a lui affidati da terzi, ovvero,
essendogli stati affidati dai coniugi __________ fr. 200'000.- a titolo di deposito del capitale per la costituzione di una SA,
convertito a proprio indebito profitto metà di detta somma,
ovvero, l'importo di fr. 100'000,
destinandone solo l'altra metà alla costituzione della SA,
a __________ ed in altre località,
nel corso del maggio 2000, segnatamente il 17 maggio 2000,
e meglio come descritto nell'imputazione formulata a titolo subordinato dalla Pubblica Accusa in sede di istruttoria dibattimentale;
1.2. ricettazione
per aver accettato in dono l'importo di DM 25'000 dovendone presumere la provenienza da un reato contro il patrimonio,
nell'ottobre 2000, ad __________ e quindi in Ticino,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa;
1.3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
usando inganno,
concorso con __________ e con __ nell'indurre il notaio __________ ad attestare nel rogito nr. __________di compra-vendita del mappale nr. __________RFD di __________ che il prezzo di vendita era di fr. 280'000.-, ovvero di fr. 105'000.- inferiore a quello realmente pagato,
a __________, il 24 marzo 2000,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa;
1.4. riciclaggio di denaro
1.4.1 consumato
per aver compiuto,
accettando in dono una vettura Audi S4 che doveva presumere acquistata con mezzi d'illecita provenienza,
sdoganandola a __________ nonché affidandola in conto vendita ad un garage di __________,
atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine,
il ritrovamento, risp. la confisca della stessa,
ad __________ e in diverse località ticinesi,
nel corso del mese di ottobre 2000;
1.4.2 tentato
per avere,
aprendo a proprio nome ma per conto di __________,
il conto __________ presso la Banca __________,
allo scopo di trasferirvi denaro che doveva presumere d'illecita provenienza,
tentato di vanificare l'accertamento, il ritrovamento,
risp. la confisca di valori patrimoniali,
a __________, il 12 ottobre 2000,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. __________ è prosciolto dalle seguenti imputazioni:
2.1. di truffa, nel contesto della costituzione della __________ (imputazione nr. 1 dell'atto d'accusa);
2.2. di ricettazione di DM 100'000 (imputazione nr. 2.1. dell'atto d'accusa);
2.3. di falsità in documenti (imputazione nr. 3 dell'atto d'accusa);
2.4. di riciclaggio di denaro:
2.4.1 consumato, per DM 345'000 (imputazione nr. 5.1. dell'atto d'accusa);
2.4.2 consumato, di una vettura Audi S6 (imputazione nr. 5.2. dell'atto d'accusa);
2.4.3 tentato, in relazione al tentato prelievo di DM 1 milione che intendeva restituire per conto di __________ ai coniugi __________ (imputazione nr. 5.4. dell'atto d'accusa).
3. Di conseguenza, __________ è condannato alla pena di dodici mesi di detenzione nella quale è computato il carcere preventivo sofferto.
4. L'esecuzione della pena privativa della libertà è sospesa e al condannato è prescritto un periodo di prova di anni due.
5. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono a carico del condannato in ragione di 3/5 e a carico dello Stato in ragione di 2/5.
6. È ordinata la confisca della documentazione e degli oggetti in sequestro.
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 10'082.35
Testi fr. 105.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 11'237.35
============
Distinta spese a carico di __________
Tassa di giustizia fr. 600.--
Inchiesta preliminare fr. 6'049.40
Testi fr. 63.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 30.-fr. 6'742.40
============
Distinta spese a carico dello Stato
Tassa di giustizia fr. 400.--
Inchiesta preliminare fr. 4'032.95
Testi fr. 42.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 20.-fr. 4'494.95
============
Intimazione a:
- __________ - avv. __________
- procuratore pubblico __________ - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona - Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona - Sezione dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp 238, 6807 Taverne - Ufficio federale di polizia, Polizia giudiziaria federale, 3003 Berna - avv. __________ (rappr. PC)
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La segretaria