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Ticino Tribunale penale cantonale 05.02.2004 70.2003.15

February 5, 2004·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·1,669 words·~8 min·1

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 70.2003.15 Barenco

Lugano, 5 febbraio 2004

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La vicepresidente del Tribunale penale cantonale

giudice Giovanna Roggero-Will (in luogo e vece della Presidente, impedita)

 nei procedimenti penali a carico di

 ___________,

(rappr. dall'avv. ___________,  pure suo tutore)

per titolo di incendio intenzionale, danneggiamento, ripetuta circolazione malgrado la revoca, ripetuta contravvenzione alle norme della circolazione stradale, nonché di diffamazione, calunnia e abuso di impianti di telecomunicazioni.

Preso atto:                 -   del decreto di non luogo a procedere 26 marzo 2002 del Procuratore pubblico __________;

                                     -   del decreto di non luogo a procedere 1. aprile 2003 del Procuratore pubblico __________.

Viste:                           -   l'istanza 30 aprile 2003 del Procuratore pubblico __________, tendente ad ottenere l'adozione di misure terapeutiche ex art. 43 CP, di competenza del Presidente del Tribunale penale cantonale secondo l'art. 348 lett. b) CP;

                                     -   le osservazioni 30 giugno 2003 con cui l'avv. ___________ si oppone in via principale all'adozione di misure terapeutiche, subordinatamente chiede che quelle già in atto abbiano ad essere mantenute;

                                     -   la replica 23 luglio 2003 con cui il Procuratore pubblico esprime parere favorevole alla richiesta formulata in via subordinata rilevando, comunque, che dette misure devono essere avvalorate da una decisione del giudice.

Considerato:            1.   Tra l'estate e l'autunno 2001 e poi ancora fino al mese di giugno 2002 ___________ si è reso autore di diversi reati, in particolare di ripetute infrazioni e contravvenzioni alla LF sulla circolazione stradale, danneggiamento, incendio intenzionale, come pure di diffamazione, calunnia e abuso di impianto di telecomunicazioni. La dinamica degli atti illeciti testè illustrati è descritta in modo completo ed esaustivo nei vari rapporti di costatazione e di segnalazione della Polizia cantonale in atti e, per parte di essi, anche nel decreto di non luogo a procedere 1203/2003 del 1. aprile 2003 - a cui si fa esplicito rinvio - emanato dal Procuratore pubblico __________. L'accertamento dei fatti si è fondato sulle deposizioni rese da ___________, su quanto riferito dalla Polizia cantonale e sulle dichiarazioni delle vittime e dei testi. In corso d'inchiesta ___________ è stato sottoposto a perizia psichiatrica. E' così emerso che egli è affetto da gravi disturbi psichici e che i reati commessi sono in nesso diretto con essi. Le conclusioni peritali dei medici della Clinica psichiatrica cantonale, raccolte nel referto 8 marzo 2002, rilevano quanto segue:

"Trattasi di un paziente trentatreenne ricoverato presso la nostra clinica coattivamente dal 19 settembre 2001 al 17 novembre 2001; il paziente abbandonava poi la clinica e sulla base delle modalità del ricovero è stata avviata una ricerca attiva per cui è stato di nuovo ricoverato dal 30 novembre 2001 al 16 gennaio 2002. Il ricovero è avvenuto a seguito di un grave scompenso psicotico che ha richiesto un intervento multidisciplinare con una farmacoterapia specifica associata ad un supporto psicoterapico ed in seguito un inserimento socio-lavorativo che ha permesso un graduale miglioramento del quadro psicopatologico presente all'ammissione. All'entrata egli appariva gravemente disturbato, bloccato sul piano verbale, francamente dissociato e derealizzato. Era presente un quadro delirante di tipo paranoico grave, verso la situazione generale e verso lo stato di psicopatologia che egli attraversava non vi era alcuna critica. Per un lungo periodo di tempo, nonostante l'assunzione di una terapia farmacologica antipsicotica, era rimasto sintomatico. Nel mese di ottobre (27 ottobre 2001) dove sono successi i vari eventi che lo vedono sospetto responsabile, il succitato era notevolmente disturbato ed instabile, un quadro sintomatico delirante era ancora evidenziabile con contenuti persecutori e di influenzamento. Era pure presente una componente allucinatoria grave e l'esame della realtà era inadeguato. Relativamente all'ipotesi di essere autore di atti incendiari, è da rilevare che durante i vari colloqui egli non ha mai verbalizzato nulla in merito ai presunti fatti avvenuti, né i contenuti deliranti allucinatori avevano una connessione con temi vandalici o piromanici. Per quanto riguarda lo stato mentale nelle date del 13 agosto 2001 (danneggiamento), del 21.08.2001 e del 13.09.2001 (circolazione malgrado la revoca) possiamo affermare che sicuramente nel mese di settembre e molto probabilmente già nel mese di agosto il paziente presentava una condizione di scompenso psichiatrico di tipo paranoide.".

E ancora, nello scritto 9 luglio 2002 si legge che:

"Il signor ___________ è stato ricoverato con modalità coatta presso la nostra clinica in data 11 giugno 2002 dal proprio psichiatra curante, dottor __________ di Lugano, che da qualche tempo segnalava la messa in atto da parte del paziente stesso di comportamenti inadeguati e clamorosi sulla base di uno scompenso psicotico dominato da ideazione delirante paranoide. E' pertanto indubbio che gli atteggiamenti di persecuzione messi in atto dal paziente nei confronti del querelante siano stati adottati sulla base di uno stato psichico gravemente alterato. Lo stesso stato psicopatologico se in fase di scompenso acuto potrebbe indurre il paziente al passaggio all'atto con comportamenti eteroaggressivi seppure nella sua storia clinica rileviamo manifestazioni di eteroaggressività limitate esclusivamente a cose e mai a persone.".

Ai quesiti volti a sapere se ___________ ha commesso i fatti punibili in stato di scemata responsabilità (art. 11 CP) oppure in totale irresponsabilità (art. 10 CP), i periti hanno risposto di propendere per la seconda evenienza.

                                         Sulla base di queste considerazioni i Procuratori pubblici __________ e __________ hanno abbandonato i procedimenti penali a carico di ___________ per totale irresponsabilità, così come esige l'art. 10 CP.

                                   2.   Venendo alle misure terapeutiche giusta l'art. 43 CP (indispensabili e di competenza del Presidente del Tribunale penale cantonale secondo l'art. 348 lett. b) CPP), così si sono espressi i medici della Clinica psichiatrica __________ nel loro rapporto 8 marzo 2002:

"Il Signor ___________ è stato dimesso dalla __________ anche in base alla valutazione dell'assenza della necessità di continuare il trattamento ospedaliero. Peraltro sarebbe per lui necessario un trattamento ambulatoriale".

                                         E ancora

                                         "Egli si sottoporrà, per ora volontariamente ad una terapia presso il Servizio Psico Sociale, ma una misura obbligatoria potrebbe rappresentare un utile rinforzo al proseguio della terapia.".

                                         Successivamente, nell'ambito di ulteriori chiarimenti richiesti dal Procuratore pubblico sullo stato del peritando e sulle relative misure da adottare, i medici, con scritto 9 luglio 2002, hanno tra l'altro precisato che:

                                         "Questi rischi possono essere controllati adottando misure curative in ambiente stazionario come nella fase attuale [ndr. quella acuta] ed una volta rientrato il quadro acuto attraverso la prosecuzione del trattamento in sede ambulatoriale".

                                         Ancora il 25 marzo 2003, in risposta ad uno specifico quesito posto dal Magistrato inquirente, i medici della Clinica psichiatrica __________ hanno riconfermato la necessità della misura del trattamento ambulatoriale - gestita sotto forma di un contratto di dimissione che comprende l'alloggio privato gestito dal tutore, un pasto principale alla mensa della clinica, la somministrazione ambulatoriale controllata del farmaco, colloqui regolari con il medico che gestisce la farmacoterapia, un impiego parziale del tempo nell'ambito di laboratori protetti della clinica, nonchè la gestione delle finanze da parte del tutore - le cui modalità d'applicazione hanno portato a buoni risultati.

Rilevato:                      -   ___________, dopo aver trasferito all'inizio del mese di maggio 2003 il suo domicilio a __________, in __________, è stato ricoverato presso la Psychiatrische __________ di __________, una prima volta il 17 ottobre 2003 dove è rimasto fino al 24 novembre 2003 ed una seconda volta dal 19 gennaio 2004 a tutt'oggi.

In risposta alla richiesta formulata il 7 novembre 2003 da questo Tribunale, così hanno riferito i medici della Psychiatrische __________ di __________:

                                         "Verlauf In den erstenTagen erfolgte eine symptomatische Behandlung mit Haldol und Temesta, die jedoch zugunsten der regulären Festmedikation auf Risperdal und Remeron umgestellt wurde. Der Patient verweigerte zu Beginn die freiwillige Einnahme dieser Medikamente, wurde auch wiederholt bedrohlich und musste deshalb isoliert werden. Unter Druck des Aufgebots nahm er dann die Medikamente ein. Kurzfristig wurde zusätzlich Fluanxol eingesetzt. Nach ca. zehn Tagen kam es zu einer Rückbildung der floriden psychotischen Symptomatik. Der Patient konnte sich von seinem Vorhaben, nach Russland zu reisen und einen russichen Pass zu organisieren, distanzieren. Akustische Halluzinationen habe er schon seit Eintritt keine mehr gehabt. Trotz wiederholter Versuche, den Patienten zu einer Aufnahme einer geregelten Tagesstruktur zuerst im Klinikrahmen und dann im Ambulatorium Ost zu motivieren, konnte er sein Anliegen, den Tagesablauf selbständig zu gestalten, durch schlaue Argumentationen durchsetzen. Zu einer Aufgabe seines Zimmers war er ebenso wenig bereit und liess sich auch nicht von seinem Vormund diesbezüglich unter Druck setzen. Soziotherapeutisch besuchte er die Bewegungsgruppe, in der seine verhaltenen, kleinen, körpernahen Bewegungen imponierten und eine geringe Interaktion mit den übrigen Gruppenteilnehmern. Nach wiederholten Rücksprachen mit dem Vormund im Tessin, wurde mit diesem vereinbart, einen Vormundswechsel nach Zürich in die Wege zu leiten. In der gemeinsamen Besprechung wurde festgehalten, den Patienten im Sinne eines letzten Versuchs in den alten Verhältnissen zu entlassen.

                                         Diagnose Paranoid-hebephrene Schizophrenie (ICD-10: F20.0 und 20.1)".        

                                         E ancora

                                         "Procedere

                                         -  Austritt des Patienten in die alten Verhältnisse mit unsicherer Prognose

                                         -  Ambulante psychiatrische Weiterbehandlung im Ambulatorim Ost bei Dr. __________

                                         -  Vormundswechsel nach Zürich, wird durch aktuelllen Vormund, Herr __________, in die Wege geleitet.".

Ritenuto:                         Tutto ciò premesso, altro non resta che ordinare nei confronti del peritando la misura dell'art. 43 CP nella forma del trattamento ambulatoriale, gestito a dipendenza dell'evoluzione dello stato di salute del paziente. Avendo ___________ trasferito il proprio domicilio a __________, l'esecuzione della misura terapeutica ed il trattamento medico sono affidati ai medici curanti della Psychiatrische __________ di __________, dove l'___________ è ancor oggi ricoverato. I medici riferiranno - come di legge - al Consiglio di Vigilanza.

Per questi motivi

visti gli art.                      10, 43 cfr. 1 CP

                                         348 lett. b) CPP

decreta:                   1.   E' ordinata la misura di cui all'art. 43 CP nella forma del trattamento ambulatoriale. §Di conseguenza ___________ è sottoposto a tale trattamento secondo il programma terapeutico che i medici della Clinica Psichiatrica __________ di __________ riterranno più opportuno.

                                   2.   Le spese relative al presente decreto sono a carico dello Stato.

                                   3.   Intimazione a:

                                     -   ___________, tramite l'avv. ___________,  (suo tutore e difensore d'ufficio);

                                     -   avv. ___________,

                                     -   Procuratore pubblico __________, MP, Sede;

                                     -   Psychiatrische __________ (dott.ssa __________ e Dr. _________);

                                     -   Commissione tutoria regionale 4, 6900 Lugano;

                                     -   Dipartimento delle Istituzioni, SEPEM, 6807 Taverne

                                     -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), Bellinzona;

                                     -   Clinica Psichiatrica ___________ (per conoscenza).

                                                                                La vicepresidente del

                                                                                Tribunale penale cantonale

                                                                                giudice Giovanna Roggero-Will

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