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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.02.2006 36.2005.84

February 6, 2006·Italiano·Ticino·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·8,772 words·~44 min·3

Summary

Richiesta di esonero dall'obbligo di assicurarsi in Svizzera contro le malattie. Esame delle condizioni poste dall'art. 2 cpv. 8 OAMal e del contenuto delle prestazioni dell'assicuratore estero.

Full text

Raccomandata

Incarto n. 36.2005.84   cs

Lugano 6 febbraio 2006  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 24 maggio 2005 di

RI 1 rappr. da: RA 1  

contro  

la decisione su reclamo del 26 aprile 2005 emanata da

Istituto assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia, 6501 Bellinzona   in materia di assicurazione sociale contro le malattie

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Con sentenza del 4 febbraio 2004 (inc. 36.2003.14), questo Tribunale, in parziale accoglimento di un ricorso presentato da RI 1, ha rinviato la causa all’Ufficio assicurazione malattie (UAM) affinché accertasse se nel caso concreto fossero dati i presupposti per esonerare l’interessato dall’obbligo assicurativo in Svizzera secondo l’art. 2 cpv. 8 OAMal.

                                         Il 28 aprile 2004 l’UAM ha respinto la richiesta dell’insorgente poiché l’assicuratore __________ presso il quale era affiliato, nel formulario TI 12 allestito allo scopo di accertare se le condizioni dell’art. 2 cpv. 8 OAMal sono adempiute, ha affermato che è possibile ridurre le prestazioni coperte dall’assicurazione malattia obbligatoria di uno Stato estero attraverso lo stralcio oppure la sospensione temporanea di certe prestazioni comprese nel contratto assicurativo (cfr. doc. M).

                                         In seguito al trasferimento dell’assicurato nel Canton __________, l’interessato, il 1° giugno 2004, ha interposto reclamo contro la predetta decisione sollevando l’incompetenza dell’autorità cantonale ticinese a decidere in merito.

                                         Con osservazioni supplementari del 30 giugno 2004 il ricorrente ha trasmesso all’IAS uno scritto del suo assicuratore __________ che, contrariamente a quanto attestato in precedenza, affermava di essere incorso in un errore, non essendo possibile ridurre o sospendere certe prestazioni assicurative.

                                         Lo stesso giorno l’IAS ha accolto il reclamo del 1° giugno 2004, ha revocato la decisione del 28 aprile 2004 ed ha deciso che “l’assicuratore, così come la persona menzionata in ingresso, sono liberate da ogni impegno reciproco ai sensi del dispositivo della risoluzione qui annullata.” (doc. Q).

                               1.2.   Il 29 luglio 2004 l’UAM ha scritto all’insorgente, affermando:

"  (...)

con scritto raccomandato 30 giugno 2004, richiamato il gravame di cui a margine, lei chiede che "la decisione 28 aprile 2004" emanata dallo scrivente Ufficio venga "riconsiderata" alla luce di una nuova dichiarazione dell'assicuratore estero di senso contrario rispetto a quanto in precedenza già rilasciato dal medesimo attraverso un documento ufficiale firmato.

Nei confronti di questa sua istanza 30 giugno 2004 la scrivente Autorità non entra nel merito, in ragione del fatto che con decisione 30 giugno 2004 la predetta determinazione 28 aprile 2004 è stata revocata; e questo non certo per un ripensamento attinente al nocciolo della vertenza, bensì perché emessa allorquando, a totale insaputa di questa Autorità, l'interessato aveva già lasciato il Cantone Ticino.

In ogni caso questa Autorità tiene a precisare che nell'eventualità si fosse entrati nel merito, l'istanza sarebbe stata rigettata; e questo per due motivazioni: una di ordine formale e l'altra di ordine sostanziale.

Questione di ordine formale

Questo Ufficio non può che constatare l'assoluta, quanto disarmante, disinvoltura con cui l'assicuratore estero cambia versione dei fatti su elementi determinanti in rapporto alla problematica di specie, adducendo altrettanto disinvoltamente come motivo il fatto da lei riassunto come segue: "Quest'ultima (la compagnia assicurativa estera, n.d.a) è incorsa in un errore".

Orbene, all'assicuratore sono stati forniti tutti gli elementi chiave in lingua __________, così da ovviare qualsiasi possibile fraintendimento al momento della determinazione.

La semplice giustificazione di essere incorsi in un errore, non può in alcun modo essere accettata da questa Autorità.

Del resto, per costante giurisprudenza e dottrina, in presenza di due versioni differenti dei fatti deve essere attribuito maggior peso alla prima versione: oltretutto, per quanto si andrà dicendo in prosieguo, in casu ben più credibile rispetto alla seconda.

Questione di ordine sostanziale

Giusta l'art. 2 cpv. 8 OAMal, un'istanza di esenzione dall'obbligo d'assicurazione ex LAMal "dev'essere corredata da un attestato scritto dell'organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie" (sottolineatura nostra).

Orbene, nella seconda versione dei fatti l'assicuratore estero omette di fornire indicazioni pregnanti al punto 2 dell'ultima domanda del modulo ufficiale, limitandosi peraltro ad un'annotazione di carattere del tutto generico.

Richiamata la giurisprudenza del TFA e del TCA, in materia di concessione dell'esenzione dall'obbligo d'assicurazione LAMal occorre dar prova della massima restrittività.

Nel caso di specie è palese come l'assicuratore estero non abbia fornito "tutte le informazioni necessarie" (sottolineatura nostra).

Per un principio elementare di azione amministrativa, tra tutti gli elementi di fatto presenti occorre ritenere soltanto quelli che sembrano più probabili.

E nel caso di specie non fa dubbio alcuno che la versione più probabile dell'assicuratore, quindi da ritenere, sia la prima.

E ciò, in specie, anche in ragione del fatto che "non esiste, nel diritto delle assicurazioni sociali, il principio secondo il quale l'amministrazione e il giudice dovrebbero statuire, nel dubbio, a favore dell'assicurato (DTF 115 V 142 consid 8b; 113 V 312 consid 3a e 322 consid 2a; 112 V 32 consid la; RCC 1986 p. 201 consid 2c; 1984 p. 468 consid 3b; 1983 p. 249; RAMI 1985 p. 21; 1984 p. 269 consid 1; STFA 27.8.1992 in re M)"." (Doc. R.)

                               1.3.   Con reclamo del 2 agosto 2004 l’interessato ha chiesto la revoca delle decisioni del 28 aprile 2004 e del 30 giugno 2004, l’esonero dall’obbligo assicurativo in Svizzera, nonché la restituzione dei premi pagati in troppo e il versamento degli interessi (doc. S).

                                         Il 23 agosto 2004 l’UAM ha accolto il reclamo ed annullato le precitate decisioni, aggiungendo che “a ciò seguirà una nuova decisione in merito all’obbligo d’assicurazione per il periodo in cui l’opponente era dimorante nel Canton Ticino”, ed ha respinto la richiesta di restituzione dei premi e del pagamento degli interessi.

                               1.4.   Con decisione del 28 dicembre 2004 l’UAM ha respinto la richiesta di RI 1. Per il periodo settembre 2001 – 31 maggio 2002 l’autorità cantonale non ha ritenuto adempiuti i presupposti dell’art. 2 cpv. 2 OAMal, in vigore fino al 31 maggio 2002. Per il periodo successivo, fino al 20 aprile 2004, quando l’interessato si è trasferito a __________ dove ha ottenuto l’esonero, l’amministrazione non ha invece ritenuti adempiuti i presupposti dell’art. 2 cpv. 8 OAMal poiché la copertura di cui beneficia in __________ non è nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal (doc. 3).

                                         Il reclamo del 5 febbraio 2005 non ha avuto miglior sorte, siccome respinto con la decisione del 26 aprile 2005.

                               1.5.   Con scritto in __________, inoltrato all’Istituto delle assicurazioni sociali, datato 24 maggio 2005 e intitolato “Widerspruch”, RI 1 ha affermato:

"  Ich werde das gesamte mir vorliegende Dossier RI 1./. IAS an das einreichen. Frau __________ arbeitet beim __________.

Ich bitte Frau __________ im Rahmen einer offiziellen Beschwerde um Kenntnisnahme Ihres o.g. Bescheides, insbesondere unter Berücksichtigung meiner bereits vorliegenden Befreiung von Schweizerischen Versicherungspflicht durch den Kanton __________.

Wegen des Umfangs des Dossiers (ca. 200 Seiten, mehrsprachig) bitte ich Sie rein vorsorglich um eine angemessene Bearbeitungszeit durch __________." (doc. I)

                               1.6.   Il 20 luglio 2005 l’UAM ha trasmesso il predetto scritto al TCA affinché “nell’ottica di fugare ogni residuo dubbio”, questo Tribunale esamini la fattispecie (doc. II). 

                               1.7.   Con ordinanza del 22 luglio 2005 il Giudice delegato del TCA ha assegnato all’interessato un termine di 20 giorni per tradurre il ricorso in italiano e per precisare i fatti, la motivazione e le conclusioni a base dell’impugnativa (doc. III).

                               1.8.   In data 30 agosto 2005 l’interessato, patrocinato dall’avv. RA 1, ha trasmesso quanto richiesto, affermando quanto segue:

"  (...)

Pur confermando l'adempimento delle condizioni n. 1 e 2 elencate più sopra (§ 6.2.), l'UAM non ha ritenuto nettamente più estesa rispetto a quanto previsto dal­la LAMal la copertura assicurativa estera garantita dalla __________ al signor RI 1. A torto!

In effetti, e come risulta dalla comunicazione 27 gennaio 2005 della __________ (doc. AB1) fedelmente tradotta in italiano nel doc. AB2, l'assicurazione estera del ricorrente offre una copertura nettamente più e­stesa rispetto a quanto previsto dalla LAMal.

Vediamone qui di seguito le principali prestazioni nettamente più estese rispetto a quanto previsto dalla LAMal:

         a)  Cure ambulatoriali

             -    Prestazioni per lenti correttive della vista in misura molto ampia (fino a 125 euro per la montatura e fino a 155 euro per le lenti monofocali e 310 euro per le lenti plurifocali - ogni due anni, in caso di variazione dell’acutezza vi­siva anche più frequentemente).

Tale genere di copertura un tempo assunto, comunque in misura minore, dalla LAMal, non fa ora più parte delle prestazioni assicurate obbligatoria­mente.

             copertura assicurativa privata include le prestazioni __________ per prov­vedimenti previdenziali in base a programmi introdotti legalmente e anche a provvedimenti previdenziali che vanno oltre a ciò, fino a un importo di 500. -- euro ogni due anni.

Prestazione semplicemente sconosciuta dal regime LAMal.

Ciò considerato, e contrariamente a quanto asserito nella decisione impugna­ta, le cure per coperture ambulatoriali garantite al signor RI 1 dal suo assicuratore __________ sono nettamente superiori a quanto previsto dalla LAMal.

         b) Cure ospedaliere

Secondo l'UAM, "la copertura ospedaliera è assimilabile a quanto inteso per la divisione semiprivata ai sensi di quanto conosciuto in Svizzera (quindi nessu­na copertura dei costi per divisione privata o per prestazioni ospedaliere veramente speciali (ad esempio: condizioni particolarmente favorevoli di coper­tura privata dei costi nel mondo intero)".

La copertura di cui beneficia il signor RI 1 è assimilata dallo stesso Uffi­cio dell'assicurazione malattia a quanto inteso in Svizzera per la divisione se­miprivata. Dato che nel nostro Paese per l'assicurazione obbligatoria è presa a carico la degenza nel reparto comune di un ospedale e non certo nella divi­sione semiprivata (art. 25 cpv. 2 lett. e) LAMAI), il signor RI 1 beneficia di una copertura nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMal.

         c) Prestazioni odontoiatriche

Anche l'Ufficio dell'assicurazione malattia ha dovuto ammettere nella decisio­ne qui impugnata che quelle beneficiate dal signor RI 1 sono superiori a quanto previsto dall'assicurazione sociale elvetica in fatto di cure.

Non si vede però in base a quale criterio tali prestazioni non siano state rite­nute nettamente superiori. Non certo perché la LAMAI assume le prestazioni di cui all'art. 31, la cui erogazione è soggetta a condizioni alquanto severe. Per contro, l'assicurazione del ricorrente "prevede un'ampia copertura assicu­rativa e quindi un rimborso per le protesi per un ammontare pari all'80% dei relativi costi. I provvedimenti di cure odontoiatriche e di ortodonzia sono co­perti addirittura al 100%." (doc. AB1, lett. c) tradotto in doc. AB2, lett. c).

Si tratta a non avere dubbi di prestazioni nettamente superiori a quelle previ­ste dalla LAMal.

         d) Copertura di costi in istituti per anziani

Innanzitutto occorre premettere che le prestazioni previste dalla legislazione elvetica non sono quelle elencate dall'UAM al § 2.9 della decisione impugna­ta.

In effetti: "I costi giornalieri/mensili di soggiorno in un istituto per anziani so­no fissati in un contratto concluso fra l'istituto e la persona che vi risiede. Le cure infermieristiche fornite sono di regola rimborsate dall'assicurazione ma­lattia. Le assicurazioni malattia versano degli importi forfetari per la copertura di tali prestazioni. I costi che oltrepassano questi forfait, così come le altre prestazioni fornite dall'istituto (accompagnamento, pasti giornalieri, attività di svago) sono invece a carico delle persone residenti. Se il reddito non è suffi­ciente per coprire i costi di soggiorno, la persona anziana può chiedere che le siano versate prestazioni complementari. Alcuni Cantoni e/o Comuni versano inoltre sussidi alle persone che risiedono in una casa per anziani o diretta­mente agli istituti per anziani che soddisfano determinati criteri di qualità". (informazione tratta dal portale www.ch.ch).

Ancor più grave però il fatto che l'Ufficio dell'assicurazione malattia abbia clamorosamente frainteso il senso del "capitale d'invecchiamento" contem­plato dall'assicurazione dell'insorgente.

Quest'ultimo non serve infatti a finanziare le prestazioni erogate per la coper­tura dei costi nelle case per anziani, bensì il finanziamento dei premi assicu­rativi durante la vecchiaia.

Come ben spiegato nel doc. AB1 e letteralmente tradotto nel doc. AB2, con­trariamente a quanto avviene in Svizzera per l'assicurazione obbligatoria, in __________ il premio viene calcolato in base alla copertura assicurativa, tenuto conto della distinzione in base all'età e al sesso della persona da assicurare.

Risultano così premi individuali che, oltre a un premio per le spese inerenti la copertura dei costi correnti di malattia, includono anche una percentuale di risparmio per il finanziamento dei premi durante la vecchiaia. Grazie all'accumulo di tali importi, si risparmia fino al 40% del premio per poter così mantenere pagabile la copertura assicurativa anche durante la vecchiaia. La riserva d'invecchiamento risparmiata in precedenza è irrimediabilmente persa in caso di risoluzione del contratto d'assicurazione. Per il ricorrente, la perdita in caso di risoluzione ammonta a 20'350.96 euro.

Tale finanziamento dei premi assicurativi per il periodo di anzianità (durante il quale di norma i costi per la salute aumentano e gli introiti diminuiscono) non è contemplata dalla LAMal, e rappresenta senz'altro una copertura assi­curativa nettamente più estesa.

Visto quanto sopra, la copertura assicurativa di cui beneficia RI 1 presso la __________ è di certo nettamente più estesa rispetto a quanto previsto dalla LAMaI, ragione per cui è adempiuta anche la con­dizione n. 3 elencata più alto al § 6.2.

9.      Considerato l'adempimento da parte del ricorrente delle prime tre condizioni per l'ottenimento dell'esonero di cui all'art. 2 cpv. 8 OAMal, rimane ora da verificare se a causa dell'età o dello stato di salute è per egli impossibile stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a quella estera o è possibile solo a condizioni estremamente difficili (v. sopra, § 6.2.).

Come già detto (v. sopra, § 3), il 3 agosto 2001 il ricorrente ha subito un grave incidente sportivo, che ha comportato la frattura della mandibola e la rottura di parte importante della dentatura.

Tale sinistro che ha già causato all'insorgente notevoli costi, tutti assunti dalla sua cassa malati __________, non ha però finito di generare i suoi effetti, siccome egli dovrà essere ulteriormente curato e controllato.

Considerato il suo stato di salute, il signor RI 1 è impossibilitato a conclude­re un'assicurazione che comprenda in particolare la copertura delle cure dentarie garantitagli dalla __________ Ben chiare a tale proposito le risposte delle casse malati svizzera __________ (cfr. doc. E1) e di tre casse malati __________ (cfr. doc. F1 - F3).

Nulla muta all'adempimento da parte del signor RI 1 della citata condizione il fatto che tali comunicazioni risalgano all'autunno del 2002, siccome l'esonero qui richiesto si riferisce al periodo dal 1. giugno 2002 al 1. settembre 2004 (data di rescissione del contratto con l'assicuratore LAMal Cassa malati __________), durante il quale il signor RI 1 ha indebitamente pagato i premi LAMaI allorquando era al beneficio dell'esclusione ex art. 2 cpv. 8 OAMal.

Non va poi dimenticato che la disdetta della polizza presso la __________ avrebbe comportato per il ricorrente la perdita del "capitale d'invecchiamento" (v. sopra, § 8.1., lett. d).

10.    In conclusione alla decisione qui impugnata, l'Ufficio dell'assicurazione malattia cita il ben noto principio "nessuna uguaglianza nell'illegalità" per giustificare la propria posizione rispetto a quella della __________ del Canton __________, che ha concesso in un battibaleno al signor RI 1 l'esenzione dall'affiliazione LAMaI ex art. 2 cpv. 8 0AMal (cfr. doc. V).

Considerato quanto precede, non vi sono dubbi che la decisione corretta sia quel­la __________, e non certo la pronuncia oggetto di ricorso.

11.    Durante la sua permanenza in Ticino, e fino alla disdetta dell'assicurazione obbli­gatoria LAMaI contratta con la Cassa Malati __________, il qui ricorrente ha dovuto pagare una doppia assicurazione.

Per l'art. 25 cpv. 3 LPGA può essere chiesto il rimborso di contributi pagati in ec­cesso.

Nel caso specifico si tratta dei premi pagati a seguito dell'obbligo di assicurazione erroneamente imposto dall'UAM per il periodo dal 1. giugno 2002 (entrata in vi­gore dell'art. 2 cpv. 8 OAMal) al 1. settembre 2004 (disdetta dell'assicurazione).

Come riassunto nella tabella redatta dal ricorrente (doc. AC) l'ammontare totale è di CHF 4'385.20, importo per il quale si chiede a codesto lodevole Tribunale di stabilire l'obbligo di rimborso da parte della Cassa Malati __________, con gli interessi del 5% su ogni premio indebitamente versato a decorrere dalla data di pagamento.

12.    Per l'art. 22 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni, il ricorrente che vince la causa ha diritto nella misura stabilita dal Giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle spese di pa­trocinio. L'importo delle ripetibili è determinato in relazione alla fattispecie ed alla difficoltà del processo, senza tener conto del valore litigioso.

Contrariamente a quanto avvenuto nel Canton __________, dove la risposta è stata celere e positiva, per quanto riguarda l'esonero del signor RI 1 dall'assicurazione obbligatoria LAMaI nel Canton Ticino il ricorrente si è visto con­frontato ad un atteggiamento dell'Autorità preposta a tratti inspiegabile.

Come d'altronde noto a codesto lodevole Tribunale, già chiamato a pronunciarsi in merito all'applicazione dell'art. 2 cpv. 8 OAMal dallo stesso insorgente, l'Ufficio dell'assicurazione malattia ha dapprima fatto quanto possibile per sostenere l'inapplicabilità generale della Härtefallklausel ivi regolamentata, sostenendo a spada tratta l'illegalità della citata disposizione.

Sconfessato in proposito dalla sentenza 4 febbraio 2004 del Tribunale cantonale delle assicurazioni, l'UAM ha poi sistematicamente rigettato la richiesta del signor RI 1, con decisioni piuttosto lapidarie. Sembra quasi che l'Ufficio in questione abbia deciso che l'art. 2 cpv. 8 OAMal non s'ha da applicare, ed il signor RI 1 debba farne le spese.

Sprovvisto delle necessarie conoscenze linguistiche e giuridiche, l'insorgente ha dovuto rivolgersi più volte allo scrivente legale, nonché ad un traduttore (cfr. doc. AD),  dovendo sopportare ingenti spese (cfr. doc. AC, nel quale non sono comprese quelle inerenti la presente procedura) dovute più che altro all'ostinazione dell'Ufficio dell'assicurazione malattia, che pare non volersi con­frontare come la legge gli impone alla problematica qui in esame.

Ciò considerato, e vista la latitudine di giudizio conferita dall'art. 22 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni, si chie­de l'attribuzione al signor RI 1 di congrue ripetibili.

Per questi fatti e motivi,

viste le normative applicabili, in particolare l'art. 2 cpv. 8 OAMal

riservato ogni più ampio sviluppo delle tesi di fatto e diritto in prosieguo di procedura, si chiede di giudicare:

1.      II ricorso è integralmente accolto. Di conseguenza:

1.1.   Il signor RI 1, __________ è esentato dall'obbligo assicurativo presso una cassa malati svizzera per le cure medico-sanitarie ai sensi della LAMAI per il periodo compreso tra il 1. giugno 2002 ed il 1. settembre 2004;

1.2.   è stabilito l'obbligo da parte della spettabile Cassa malati __________ di restituire al signor RI 1, __________ gli importi da lui pagati a titolo di assicurazione obbliga­toria ai sensi della LAMAI dal 1. giugno 2002 al 1. settembre 2004, oltre interessi del 5% a decorrere dalla data di ogni singolo versamento.

2.      Protestate congrue ripetibili." (Doc. IV, pag. 6-10))

                                         Al ricorso l’insorgente ha allegato la decisione del 2 dicembre 2004 della __________ del Canton __________, che afferma:

"  Wir kommen zurück auf unseren ablehnenden Entscheid vom           29. Oktober 2004. Nachdem wir im Besitze der erforderlichen Unterlagen sind, befreien wir Sie in Anwendung von Art. 2 Abs. 8 der per 1. Juni 2002 revidierten Verordnung über die Krankenversicherung (KVV) vom 27. Juni 1995 von der Versicherungspflicht in der Schweiz.

Diese Befreiung gilt, für die Dauer der laufenden Behandlung und solange Sie bei der „__________“ versichert sind. Sobald die Behandlung abgeschlossen ist, sind Sie verpflichtet, sich bei einem Schweizer Krankenversicherer versichern zu lassen oder- sofern ein Befreiungsgrund vorliegt – ein neues Gesuch um Befreiung von der Versicherungspflicht zu stellen.“ (doc. V)

                               1.9.   Con osservazioni del 17 ottobre 2005 l’IAS ha proposto di respingere il ricorso e ha affermato:

"  (...)

Ad 8

Si premette anzitutto che in ossequio alla giurisprudenza della nostra Massima Istanza di giudizio, ripresa integralmente in più occasioni da codesta Corte, ogni decisione in merito all'esenzione dall'obbligo d'assicurazione deve essere interpretata con criteri restrittivi.

Si richiamano, in particolare, le pronunzie:

●    del TFA (in STFA 29.06.2000 in re Z), ai sensi della quale "Considerata la volontà del legislatore, si giustificava quindi di circoscrivere in modo restrittivo le eccezioni di coloro che esulano, per non essere tenuti all'obbligo assicurativo, dalla comunità di persone solidale";

●    del TCA (in STCA 4.02.2004 in re FE), ai sensi della quale "come stabilito dal TFA le eccezioni all'obbligo di assicurazione devono essere interpretate restrittivamente."

La medesima impostazione giurisprudenziale è del resto ripresa anche al p.to 2.4 (pagg. 2/3) della decisione 26 aprile 2005 di reiezione del reclamo.

Si ribadisce inoltre, in linea di principio e come meglio si dimostrerà in prosieguo,­che in casu i criteri di una copertura "nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMaI" non sono dati.

In ragione di ciò l'atto ricorsuale deve essere rigettato e di conseguenza l'obbligo d'assicurazione contro le malattie in Svizzera pienamente confermato.

Si rileva dapprima che la polizza d'assicurazione del ricorrente contempla forti limitazioni di copertura d'assicurazione relativamente agli istituti per anziani. Richiamato con quanto vigore la giurisprudenza del TFA considera eventuali lacune nella copertura d'assicurazione [rif.: STCA 4.10.2001 in re T (K 167/00)], sorge più che legittimo il dubbio che la copertura assicurativa estera di cui beneficia il ricorrente non sia nemmeno equivalente a quanto previsto dal diritto svizzero in materia.

Se il quesito circa l'equivalenza può essere tranquillamente lasciato aperto, proprio in ragione dei dubbi più che fondati evocati poc'anzi non può in ogni caso essere ammesso il criterio sostanziale - e qui di carattere fondamentale e vincolante - di copertura globale d'assicurazione nettamente più estesa rispetto a quanto previsto ex LAMal.

Il criterio dell'estensione "nettamente superiore" sopravanza implicitamente e pacificamente quello dell"'equivalenza".

Si ribadisce inoltre, al proposito, quanto già indicato al p.to 2.8 (pag. 4) della decisione 26 aprile 2004 di reiezione del reclamo: ai sensi della ratio di questo disposto normativo (art. 2 cpv. 8 OAMal), delle indicazioni di applicazione fin qui conosciute e della giurisprudenza in materia, non è sufficiente che la copertura assicurativa estera sia "più estesa" rispetto a quanto previsto dal diritto sociale elvetico: occorre infatti - conditio sine qua non - che lo sia "nettamente".

Qui si situa infatti la differenza sostanziale tra il cpv. 8 dell'art. 2 OAMal e i cpv che lo precedono: per quest'ultimi è infatti sufficiente la condizione di "copertura assicurativa equivalente".

Ad 8a

Per le cure ambulatoriali non vengono palesate coperture che possano essere qualificate come "nettamente più estese" rispetto a quanto previsto dalla LAMal. La quale prevede del resto buone coperture in fatto di mezzi ausiliari per la vista (cfr. EMAp, titolo 25).

In casu non è dunque dato il carattere di copertura "nettamente superiore".

Per quanto attiene poi alle misure di prevenzione (art. 12 OPre), la copertura estera beneficiata dal ricorrente si rivela addirittura inferiore rispetto a quanto contemplato dalla LAMal, che non prevede un plafonamento finanziario a livello di riconoscimento delle prestazioni.

Ad 8b

Per le prestazioni ospedaliere, la copertura assicurativa estera del ricorrente può essere assimilabile a quanto in Svizzera viene comunemente inteso come "divisione semiprivata".

Ora se è vero che ciò appare superiore a quanto prevede la LAMal [art. 25 cpv. 2 lett. e)], è comunque altrettanto vero che ai fini sostanziali non lo è in modo "netto". La spiegazione che fornisce al riguardo l'assicuratore estero appare eloquente: parla infatti di "prestazioni per la camera a 2 letti".

Orbene, è comunemente riconosciuto che i moderni nosocomi elvetici dispongono," già per la divisione comune, per lo più di camere a due letti. Se questa parte convenuta ammette che la copertura ospedaliera estera beneficiata dal ricorrente è superiore a quanto previsto dalla LAMaI, è però intima convinzione della medesima che non si tratti di copertura "nettamente più estesa" rispetto al contesto LAMaI.

Diverse sarebbero potute essere le conclusioni di questa convenuta in presenza di una copertura d'assicurazione assimilabile alla "divisione privata" ai sensi di quanto conosciuto in Svizzera (camera a un solo letto).

Il diritto alla camera a un solo letto è infatti già di per sé molto lontano da quanto può essere ottenuto attraverso una copertura assicurativa di base ai sensi del diritto elvetico.

Ad 8c

Si può convenire che le prestazioni odontoiatriche coperte dalla polizza del ricorrente possano essere qualificate, nel loro complesso, superiori al quadro LAMal, ancorché in situazioni particolarmente gravi la LAMaI assume i costi delle prestazioni medico-sanitarie in misura totale, compresi gli interventi protetici (mentre nella copertura d'assicurazione in rassegna, per le protesi il riconoscimento è sempre limitato all'80% dei costi).

Come già fatto rilevare in sede di decisione su reclamo, "l'assicurazione obbligatoria svizzera delle cure medico-sanitarie riconosce i costi totali delle prestazioni odontoiatriche, incluse le protesi, in caso di malattie gravi e non evitabili dell'apparato masticatorio" (p.to 10; pag. 5).

Anche in questo contesto si deve oggettivamente concludere che non si intravede il carattere di "prestazioni nettamente superiori".

Ad 8d

Quanto alla copertura assicurativa in istituti per anziani, già s'é detto nel corso della presente disamina.

Il deficit di copertura rispetto al sistema elvetico è deducibile dalle aggiunte manoscritte dell'assicuratore estero sul modulo ufficiale TI12.

L'aspetto del "capitale d'investimento" merita invece alcune considerazioni di carattere particolare.

Si tratta, nella fattispecie, più di un aspetto di previdenza individuale che non di un contesto assicurativo legato alla copertura di prestazioni medico-sanitarie; e questo sia in Svizzera che in __________. Lo scopo di questo segmento "d'assicurazione" è infatti quello di incidere sulla formazione dei premi futuri d'assicurazione. Similare copertura ha un senso solo per la __________, dove la formazione dei premi d'assicurazione segue regole del tutto particolari.

La ratio del  cpv. 8 dell'art. 2 OAMal è intesa a non arrecare pregiudizio alle persone che risiedono in Svizzera sotto il profilo dell'ottenimento delle cure medico-sanitarie, ma non già a tutelare eventuali aumenti di premio d'assicurazione in ragione di eventuali rientri nel Paese di provenienza.

In casu il fatto che il ricorrente non possa "stipulare un'assicurazione complementare equiparabile" non è dovuto alle due clausole contemplate expressis verbis giusta l'art. 2 cpv. 8 OAMaI - ossia I"'età" o lo "stato di salute" -, bensì al fatto che detta "copertura" non è conosciuta in Svizzera nemmeno in ambito delle assicurazioni complementari per la malattia.

Essendo, questo aspetto, di natura certamente più previdenziale che di copertura dei costi di malattia, e per di più collegabile ad una particolare situazione propria della __________, non ha nemmeno senso porre la questione a sapere se si tratta di prestazione più o meno estesa rispetto a quanto contemplato dal diritto assicurativo elvetico in senso lato.

Essendo realtà tra loro estranee, non ha senso infatti cercare di tracciare un "bilancio di equiparabilità": non è infatti dato di paragonare due "entità" che per loro natura stessa non possono avere punti in comune, in quanto gli scopi e le finalità delle medesime sono differenti.

Stante l'obbligo d'assicurazione contro le malattie in Svizzera, starà all'interessato decidere se continuare comunque a mantenere questo strumento di previdenza individuale nella prospettiva di un eventuale rientro in __________.

Si rileva infatti che un'adesione al sistema sociale d'assicurazione delle cure medico-sanitarie in Svizzera non comporta l'automatica cancellazione di questo ambito di previdenza individuale, in sé estraneo, lo si ribadisce, alla copertura dei costi delle cure medico-sanitarie sia in Svizzera, ma addirittura anche in __________ (ponendo mente al fatto che serve esclusivamente a determinare il quantum del premio d'assicurazione da corrispondere all'ente assicurativo).

Ad 9

Questa Autorità può ammettere che la quarta condizione prevista per l'esenzione dall'obbligo d'assicurazione in Svizzera e segnatamente, in casu, lo "stato di salute dell'istante" possa essere di impedimento alla sottoscrizione di assicurazioni complementari per la cura di malattie (non già di capitale di previdenza rivolto ai premi d'assicurazione, in quanto, come già ampiamente dimostrato, fattore non conosciuto, o comunemente praticato, dalla prassi assicurativa elvetica).

Essendo, le coperture assicurative complementari ai sensi del diritto svizzero, poste sotto l'egida del diritto privato, in caso di esistenza di problemi relativi allo stato di salute può certamente essere ammessa la difficoltà di accedere a tali coperture facoltative.

L'incidente sportivo di cui è stato vittima il ricorrente può certamente precludere la stipula di assicurazioni complementari in Svizzera per la copertura dei costi di malattia, o, quantomeno, dar luogo all'applicazione di riserve d'assicurazione.

Tuttavia ciò diventa irrilevante ai fini del presente giudizio, non essendo data la clausola della copertura d'assicurazione "nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMaI", o in ogni caso non "nettamente" tale da sopravanzare il principio cardine su cui si basa il diritto elvetico in materia di assicurazione sociale delle cure; ossia quello della partecipazione solidale di tutta la comunità delle persone residenti alla copertura dei costi della malattia in Svizzera.

Ad 10

Si ribadisce, in casu, uno dei principi basilari "del diritto secondo cui non può esserci uguaglianza di trattamento tra assicurati qualora vi sia un'applicazione illegale di norme giuridiche" (STCA 36.2004.118, del 2 dicembre 2004).

Ad 11

Le pretese qui esternate dalla parte ricorrente non si riferiscono ad alcuna decisione precedentemente resa.

Siffatta pretesa ricorsuale deve pertanto essere rigettata già per una questione di principio.

Ad 12

Grave, arbitraria e infondata è la connotazione di "ostinazione" esternata dalla parte ricorrente nei confronti dell'Ufficio dell'assicurazione malattia del Cantone Ticino.

L'Autorità cantonale, nel caso di specie, così come è suo costume ordinario, altro non ha fatto se non affrontare con il rigore richiesto dalla giurisprudenza l'esame di una domanda di esenzione dall'obbligo d'assicurazione, il cui accoglimento significa pur sempre una sottrazione dal principio generale della solidarietà su cui si fonda la LAMal.

E raggiungere la propria intima convinzione in un contesto caratterizzato da un tenore grammaticale del disposto normativo su cui si fonda la vexata quaestio che "nella sua formulazione è per certi versi effettivamente infelice" (STCA 36.2003.14 in re FE, p.to 2.9, pag. 10)." (Doc. VIII)

                                         in diritto

                                         In ordine

                               2.1.   Per l’art. 60 cpv. 1 LPGA il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l’opposizione è esclusa.

                                         L’insorgente, malgrado fosse rappresentato da un avvocato nel corso della procedura precedente il ricorso al TCA e fosse dunque a conoscenza dei mezzi di diritto a sua disposizione per contestare la decisione impugnata, la quale del resto indica la possibilità di ricorrere al TCA, ha trasmesso, senza l’ausilio del suo legale, un “Widerspruch”, in __________, direttamente all’IAS e all’UFAS, rispettando peraltro il termine di 30 giorni dalla notifica della decisione.

                                         Ci si potrebbe pertanto chiedere se l’impugnativa, trasmessa a due autorità incompetenti, è ricevibile.

                                         Infatti, se è vero che l’art. 30 LPGA prevede che tutti gli organi esecutivi delle assicurazioni sociali hanno l’obbligo di accettare le domande, le richieste e le memorie che pervengono loro per errore e che registrano la data d’inoltro e trasmettono i relativi documenti al competente servizio, in concreto appare di primo acchito come l’insorgente abbia intenzionalmente trasmesso il suo “Widerspruch” all’IAS e all’UFAS e non al TCA. Ciò, occorre ribadirlo, malgrado fosse a conoscenza della procedura da seguire (cfr. consid. da 1.1. a 1.9.).

                                         Come rammenta Kieser in ATSG-Kommentar, Basilea Ginevra Zurigo 2003, pag. 348 ad art. 30:

"  Art. 30 ATSG verwendet den Begriff der <<versehentlicher>> Einreichung, worin er sich vom Entwurf der Schweizerischen Gesellschaft für Versicherungsrecht unterscheidet (vgl. Bericht und Entwurf, 72: Alle Durchführungsstellen <<haben Anmeldungen und Gesuche entgegenzunehmen>>).

Art. 8 Abs. 1 VwVG knüpft die Weiterleitungspflicht an die fehlende Zuständigkeit, ohne zusätzlich festzulegen, ob die Einreichung versehentlich erfolgte oder nicht. Es ist davon auszugehen, dass Art. 30 ATSG von den in Art. 8 Abs. 1 VwVG enthaltenen Grundsätzen nicht abweichen will (vgl. BBl 1999 4588). Deshalb kann die Versehentlichkeit nur bedeuten, dass die Partei – hätte sie um die fehlende Zuständigkeit der angegangenen Stelle gewusst -  die Eingabe der zuständigen Stelle eingereicht hätte (vgl. dazu Schlauri, Grundstrukturen, 24; <<Offensichtliche Irrläufer>>); die Partei muss sich also in einem diesbezüglichen Irrtum befunden haben (vgl. dazu auch Kölz/Bosshart/Röhl, Rz. 34 zu § 5 VRG).

Mithin dient das Kriterium der versehentlichen Einreichung dazu, die Weiterleitungspflicht dort auszuschliessen, wo die Partei die Eingabe mit Wissen und Willen dem betreffenden Versicherungsträger einreichte. Hier ist davon auszugehen, dass die Partei die Zuständigkeit behauptet, in welchem Fall keine Weiterleitung zu erfolgen hat, sondern der Versicherungsträger nach Art. 35 Abs. 3 ATSG vorzugehen hat. Immerhin kann sich die Frage einer Weiterleitung nach Eintritt der Rechtskraft des Zuständigkeitsentscheides stellen; diese kann allerdings nicht gegen den Willen der Partei erfolgen."

                                         Nel caso di specie l’insorgente ha volontariamente trasmesso il suo “Widerspruch“ all’IAS e all’UFAS, pur sapendo della possibilità di ricorso al TCA. Ci si potrebbe domandare se non sia applicabile l'art. 58 cpv. 3 LPGA secondo cui l'autorità incompetente trasmette senza indugio il ricorso al competente Tribunale delle Assicurazioni.

                                         Siccome sia la questione della ricevibilità del ricorso può rimanere aperta, poiché, come si vedrà, l’impugnativa va respinta.

                                         Nel merito

                               2.2.   Oggetto del contendere è la questione a sapere se l’interessato può essere esonerato dall’obbligo assicurativo previsto dalla LAMal, dal 1.6.2002 al 1.9.2004, in applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal.

                               2.3.   Secondo l'art. 3 LAMal

"  1Ogni persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.

2Il Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni internazionali e di Stati esteri.

3Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:

a. esercitano un’attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato;

b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera".

                                         L'art. 1 cpv. 1 OAMal precisa in proposito che

"  1Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conformemente all’articolo 3 della legge."

                               2.4.   L'art. 3 cpv. 2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio federale di prevedere eccezioni all'obbligo di assicurazione, segnatamente per le persone che possono godere dei privilegi del diritto internazionale, in particolare i dipendenti di organizzazioni internazionali e di stati esteri.

                                         Facendo uso della delega di cui all'art. 3 cpv. 2 LAMal, il Consiglio federale ha emanato l'art. 2 OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di assicurazione. Tale disposto ha subito un'importante modifica con l'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, degli "Accordi bilaterali tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri da una parte e la Confederazione svizzera dall'altra" (RS 0.142.112.681).

                                         In concreto trova applicazione l’art. 2 cpv. 8 OAMal che prevede:

"  Art. 2       Eccezioni all'obbligo d'assicurazione

(…)

8A domanda, sono esentate dall'obbligo d'assicurazione le persone a cui l'assogget­tamento all'assicurazione svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi e che a causa della loro età e/o del loro stato di salute non possono stipulare un'assicurazione complementare equiparabile o lo possono fare solo a condizioni difficilmente sostenibili. La domanda dev'essere cor­redata di un attestato scritto dell'organo estero competente che dia tutte le informa­zioni necessarie. L'interessato non può revocare l'esenzione o la rinuncia all'esen­zione senza un motivo particolare."

                               2.5.   Per quanto concerne l'applicazione dell’art. 2 cpv. 8 OAMal va rammentato che nella citata sentenza del 4 febbraio 2004 (36.2003.14), questo Tribunale ha confermato la conformità dell'art. 2 cpv. 8 OAMal alla LAMal e al diritto europeo.

                                         Il TCA, circa l'applicazione di questa norma, ha in particolare affermato:

"  A proposito dell'interpretazione del citato disposto, dalla sentenza dell'Alta Corte emerge innanzitutto che, prima di accordare un eventuale esonero dall'assicurazione obbligatoria e dunque prima di esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati (netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi, impossibilità di stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a causa dello stato di salute e/o età oppure possibilità ma solo a condizioni difficilmente sostenibili), occorre innanzitutto accertare se l'assicurato può mantenere le coperture assicurative estere non assicurabili in Svizzera e, nel contempo, assicurarsi nel nostro Paese per le cure di base.

Se vi è una possibilità in tal senso, un esonero è escluso.

Infatti, l'art. 2 cpv. 8 OAMal, che prevede un'eccezione all'obbligo assicurativo, e va dunque interpretato restrittivamente, va inteso nel senso che un esonero assicurativo è possibile se, oltre alle condizioni enumerate nella norma, l'assicurato non può mantenere l'assicurazione estera più estesa per le prestazioni non coperte dall'assicurazione obbligatoria Svizzera.

In altre parole se l'assicurato all'estero beneficia di una copertura più estesa rispetto a quella cui avrebbe diritto in Svizzera che comprende, per ipotesi, l'assicurazione per la camera privata, prima di concedere l'esonero, l'amministrazione deve verificare se l'interessato può mantenere presso l'assicuratore estero unicamente la copertura per la camera privata e resiliare tutte le coperture per le quali esiste una prestazione in Svizzera.

Solo ove ciò non fosse possibile, andrebbe applicato l'art. 2 cpv. 8 OAMal. Per cui, contrariamente all'opinione dell'IAS, che interpreta estensivamente il disposto dell'ordinanza, le eccezioni sono numericamente ridotte e circoscritte.

Infatti le persone che beneficiano di assicurazioni più estese all'estero, prima di poter invocare l'esonero previsto dall'art. 2 cpv. 8 OAMal, devono comprovare di essere impossibilitate a mantenere unicamente le coperture non assicurabili in Svizzera.

In un secondo tempo, se effettivamente viene comprovata la necessità di resiliare l'intera copertura assicurativa, l'amministrazione dovrà esaminare se i presupposti dell'art. 2 cpv. 8 OAMal sono dati.

Anche in questo caso la norma va interpretata restrittivamente. Innanzitutto l'esonero dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso unicamente se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione complessiva e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera permette una copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi").

Infine, se anche questo requisito sarà adempiuto, l'amministrazione dovrà esaminare l'ultima condizione, ossia stabilire se a causa dell'età e/o dello stato di salute dell'interessato non è possibile stipulare un'assicurazione complementare equiparabile a quella estera o è possibile solo a condizioni estremamente difficili.

Solo se tutte le sopra citate condizioni sono adempiute l'assicurato può beneficiare dell'esonero.

La possibilità di ottenere l'esenzione dall'assicurazione obbligatoria appare di conseguenza assai limitata."

                               2.6.   Nel caso di specie l’insorgente, cittadino __________ al beneficio di un permesso di dimora di tipo __________, in Ticino fino al 20 aprile 2004, che in data 3 agosto 2001 è stato vittima di un incidente sportivo che ha comportato la frattura della mandibola e la rottura di parte della dentatura, è assicurato in __________ presso la __________, dove beneficia della copertura delle cure di base e di prestazioni complementari quali, in particolare, quella per le spese dentarie (__________) e quella per il ricovero in reparto semiprivato (__________).

                                         L’amministrazione, dopo aver accertato che le prime due condizioni (“esistenza di una copertura assicurativa estera e impossibilità di mantenere unicamente le coperture non assicurabili in Svizzera”) sono adempiute ha esaminato se l’estensione della copertura assicurativa estera è nettamente migliore rispetto a quella prevista dalla LAMal.

                                         L’IAS ha respinto la richiesta di esenzione dall’obbligo assicurativo in Svizzera, poiché le prestazioni assicurate all’estero non sono nettamente superiori a quelle previste dalla LAMal. Infatti, pur ammettendo che per quanto concerne le prestazioni in ambito dentario in __________ la copertura è più ampia, l’UAM ritiene invece che nell’ambito delle cure ambulatoriali la copertura non è nettamente più estesa, ma al massimo equivalente a quella svizzera.

                                         Per le cure ospedaliere, anche se effettivamente l’assicuratore estero copre i costi della cura stazionaria in una camera “semiprivata” (2 letti), l’amministrazione rileva come non si tratta di una copertura nettamente più estesa di quella prevista dalla LAMal, a differenza di quanto avrebbe ritenuto se l’assicuratore avesse coperto le spese di un ricovero in camera privata.

                                         Infine, per quanto concerne la copertura assicurativa in istituti per anziani, rilevato che la copertura non è illimitata (cfr. formulario TI 12, domanda 5) l’amministrazione afferma che “è certamente inferiore a quanto previsto dalla legislazione elvetica, che garantisce immediatamente la copertura illimitata nel tempo delle prestazioni in istituto, senza il vincolo di commisurazione delle prestazioni erogate alla previa formazione di un capitale “di riserve d’invecchiamento” (il che significa che se tale capitale fosse basso, lo standard ordinario di prestazioni in Svizzera potrebbe non essere riconosciuto dall’assicuratore estero, o esserlo in maniera del tutto insufficiente rispetto all’ordinamento elvetico). Già per questo motivo si può concludere che la copertura d’assicurazione beneficiata dalla parte resistente non solo non è nettamente superiore a quanto previsto dalla LAMal, ma non è nemmeno equivalente. Ergo, verosimilmente già solo per questo motivo, un’istanza di esenzione che si fonda sull’art. 8 cpv. 2 OAMal deve essere respinta.” (decisione del 26 aprile 2005, doc. 10)

                                         L’insorgente, allegando uno scritto dell’assicuratore __________, contesta le affermazioni dell’amministrazione.

                                         Innanzitutto la Cassa estera, per quanto concerne le cure ambulatoriali, afferma che “non esistono “prestazioni più elevate” dell’assicurazione malattia svizzera. Il nostro contratto assicurativo privato offre ampie prestazioni per tutti i servizi sanitari necessari, forniti da medici o anche da naturopati e fisioterapisti. Inoltre, su prescrizione, forniamo prestazioni per farmaci e materiale di pronto soccorso, medicamenti, trasporti di emergenza, rimedi-senza limitazione agli importi fissi!, lenti correttive della vista in misura molto ampia (fino a 125 euro per la montatura e fino a 155 euro per le lenti monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali – ogni due anni, in caso di variazione dell’acutezza visiva anche più frequentemente). Inoltre la copertura assicurativa privata include le prestazioni __________ per provvedimenti previdenziali in base a programmi che vanno oltre a ciò, fino a un importo di 500.-- euro ogni due anni.” (doc. 8).

                                         Circa le cure ospedaliere l’assicuratore estero afferma che queste includono “sia prestazioni generali ospedaliere in misura completa, sia prestazioni per la camera a 2 letti – anche se questa soluzione non è considerata “standard” per un ospedale, ma ottenibile solo contro specifico corrispettivo.” Inoltre l’assicurato “ha la libera scelta dell’ospedale ed è assicurato specificatamente anche per “prestazioni mediche private”, vale a dire, è possibile un rimborso speciale del medico e, in caso di necessità medica, anche oltre i limiti della tariffa valida in __________ per i medici. Per quanto ne sappiamo, nel quadro dell’assicurazione malattia svizzera, sono consentiti soltanto i “forfait” abituali come i forfait giornalieri, i forfait specifici ai reparti o i forfait di casi orientati alla diagnostica.”

                                         Per quanto le prestazioni odontoiatriche, l’assicuratore rileva che “qui esiste una chiara differenza di prestazioni tra l’assicurazione malattia obbligatoria della Svizzera e la nostra copertura assicurativa per malattie privata. Mentre in Svizzera non avviene quasi nessun rimborso (a prescindere da pochi casi strettamente delimitati) per i provvedimenti di cure odontoiatriche e di protesi dentaria, la Sua copertura assicurativa per malattie privata della __________ prevede un’ampia copertura assicurativa e quindi un rimborso per le protesi per un ammontare pari all’80% dei relativi costi. I provvedimenti di cure odontoiatriche e di ortodontia sono coperti addirittura al 100%. A nostro modo di vedere, questa differenza deve essere tenuta in considerazione!”

                                         Infine l’assicuratore accenna alla riserva d’invecchiamento dell’assicurazione privata in __________. “Il premio dell’assicurazione malattia svizzera è completamente fissato per legge. Il premio viene calcolato in base alla formazione effettiva del danno sotto forma di premi a testa, quindi in base ai costi per prestazioni mediche trasmesse direttamente ai soci. A nostro modo di vedere, con questo procedimento di ripartizione non vengono costituite riserve. Se i premi incassati non sono più sufficienti, vengono aumentati i premi stessi o eventualmente ridotte le prestazioni. Nell’assicurazione malattia privata in __________, l’assicurato compone personalmente la propria copertura assicurativa. Il premio viene commisurato in base all’entità della copertura assicurativa. A questo si aggiunge la distinzione in base all’età e al sesso della persona da assicurare. Stando ai fatti empirici, i costi che si verificano tra uomo e donna e nei singoli stadi di età sono differenti. Così risultano premi individuali che, oltre a un premio per le spese per la copertura dei costi correnti di malattia, includono anche una percentuale di risparmio per il finanziamento dei premi durante la vecchiaia. A questo processo di formazione del capitale spetta un ruolo importante a motivo del progresso medico e del conseguente aumento delle aspettative di vita. Viene risparmiato fino al 40% del Suo premio per poter mantenere pagabile la Sua copertura assicurativa anche durante la vecchiaia. La riserva d’invecchiamento risparmiata in precedenza in caso di risoluzione è irrimediabilmente persa. Il nostro reparto matematico ha calcolato l’attuale valore del capitale fittizio della Sua riserva d’invecchiamento. La Sua perdita in caso di risoluzione ammonta a 20.350,96 euro.”

                               2.7.   Come visto l’art. 2 cpv. 8 OAMal va interpretato restrittivamente. L'esonero dall'assicurazione obbligatoria può essere concesso, in particolare, unicamente se all'estero i rischi assicurati sono coperti qualitativamente e quantitativamente meglio che non in Svizzera. Occorre in altre parole effettuare una valutazione complessiva e globale della situazione e, solo se l'assicurazione estera permette una copertura nettamente più estesa rispetto a quella prevista dalla LAMal, l'amministrazione potrà ritenere adempiuta la prima condizione ("l'assoggettamento in Svizzera provoca un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi").

                                         In concreto come emerge dalle prese di posizione delle parti e dai documenti agli atti, la copertura prevista dall’assicuratore estero non può essere definita qualitativamente e quantitativamente migliore di quella svizzera.

                                         Va innanzitutto rilevato che nell’ambito delle cure ambulatoriali le prestazioni tra le due assicurazioni si equivalgono.

                                         Certo, per quanto concerne il rimborso delle lenti correttive per la vista, l’assicuratore __________ prevede prestazioni leggermente superiori (fino a 125 euro per la montatura, fino a 155 euro per le lenti monolocali e 310 euro per le lenti plurifocali, ogni due anni e in caso di variazione dell’acutezza visiva anche più frequentemente, mentre la legislazione elvetica prevede il rimborso del costo delle lenti ogni 5 anni).

                                         Tuttavia, a differenza dell’assicuratore __________ (cfr. doc. AB1: “Ausserdem beinhaltet der private Versicherungsschutz der __________ Leistungen für Vorsorgemassnahmen nach gesetzlich eingeführten Programmen, sowie auch darüber hinausgehende Vorsorgemassnahmen bis zu einem Betrag von 500,- EUR alle zwei Jahre”), la LAMal non conosce, di principio, un plafonamento a livello di ammontare in ambito di misure di prevenzione (art. 12 OPRe).

                                         Per contro, la circostanza che la copertura assicurativa privata include le prestazioni “per provvedimenti previdenziali in base a programmi introdotti legalmente e anche a provvedimenti previdenziali che vanno oltre a ciò, fino a un importo di 500.—euro ogni due anni”, non può esser considerato un vantaggio a favore dell’assicuratore __________, nella misura in cui l’interessato, in Svizzera, può sottoscrivere diversi sistemi di previdenza (II pilastro, pilastro 3a e 3b, ecc.) al di fuori dell’assicurazione di base.

                                         Circa l'asserita limitazione della libertà di scelta poiché l'assicurazione __________ permetterebbe una copertura supplementare per tutte le prestazioni ambulatorie, anche all'estero, va rilevato che, notoriamente, il catalogo delle prestazioni in Svizzera è esteso. Per cui non vi è motivo di temere una riduzione della qualità delle prestazioni offerte.

                                         In questo ambito l’assicuratore __________, complessivamente, non prevede prestazioni nettamente superiori.

                                         Per quanto concerne gli interventi in caso di ricovero stazionario, la copertura __________ è leggermente superiore, in quanto è prevista l’assunzione dei costi in caso di ricovero in reparto semiprivato. Inoltre l’assicuratore ha attestato che “Zudem haben Sie freies Krankenhauswahlrecht und sind auch speziell für “privatärztliche Leistungen” versichert, d. h. eine spezielle Vergütung des Arztes ist möglich und zwar bei medizinischer Notwendigkeit auch über Höchstgrenzen der in __________ geltenden Gebührenordnung für Aertze hinaus. Im Rahmen der Schweizer Krankenversicherung sind unseres Wissens nur die üblichen „Pauschalen“ wie Tagespauschalen, abteilungsspezifische Pauschalen oder diagnoseorientierte Fallpauschalen zulässig!“ (doc. AB1)

                                         Tuttavia, come giustamente rileva l’IAS, notoriamente la maggior parte dei nosocomi in Svizzera dispone di due soli letti già nella divisione comune, per cui gli standard, de facto, non divergono.

                                         Solo in caso di copertura dei costi in camera privata vi sarebbe stata una copertura qualitativamente e quantitativamente migliore.

                                         Circa le cure all'estero, va rammentato che l'art. 36 OAMal prevede la possibilità di recarsi all'estero se una prestazione prevista agli articoli 25 capoverso 2 e 29 della legge non può essere effettuata in Svizzera o se ci si trova all'estero in caso di urgenza.

                                         Ciò vale a maggior ragione dal 1° giugno 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone e del relativo regolamento (CE) 1408/71 che prevede, a livello europeo, una norma analoga (cfr. art. 22 del regolamento (CE) 1408/71).

                                         Per cui, considerato che, notoriamente, le cure fornite in Europa in generale ed in Svizzera in particolare, di principio, sono di alto livello, questo TCA deve concludere che non vi è un netto peggioramento delle condizioni assicurative se gli interessati sono tenuti ad assicurarsi obbligatoriamente in Svizzera e non hanno più la possibilità di scegliere liberamente dove ottenere le proprie prestazioni all'estero (cfr. anche STCA del 20 settembre 2004 nella causa S., inc. 36.2004.62-63).

                                         Per quanto concerne la copertura dei costi in caso di soggiorno presso una casa di ricovero per anziani, le prestazioni previste dall’assicuratore __________ sono nettamente inferiori.

                                         Infatti, dal formulario TI 12 elaborato dall’IAS e da compilare dagli assicuratori esteri allo scopo di sincerarsi se le condizioni dell’esonero sono adempiute, intitolato “Erklärung über private Krankenversicherungsdeckung mittels Privatversicherer”, emerge che l’autorità estera competente, alla domanda 5, “Sieht die Police die Deckung der Krankheitskosten im Falle eines dauernden Aufenthalts des Versicherten in einem Alters- oder Pflegeheim vor ?” ha risposto „Nur teilweise: nicht im Altersheim (vgl. __________)“.          

                                         L’assicuratore svizzero assume invece le stesse prestazioni previste in caso di cura ambulatoriale e a domicilio e può convenire con la casa di cura rimunerazioni forfetarie (art. 50 LAMal). La copertura prevista dall’assicuratore __________ è pertanto inferiore, in questo ambito, rispetto a quella Svizzera.

                                         Per quanto concerne la circostanza che l’assicuratore __________ prevede una specie di previdenza vecchiaia, ossia un capitale che viene accumulato e che sarà utilizzato per diminuire l’ammontare dei premi una volta raggiunta la pensione, va rilevato che questa non è una prestazione inerente le cure in caso di malattia, bensì una diversa modalità di pagamento dei premi dovuta alla circostanza che, mentre in Svizzera tutti gli adulti oltre i 25 anni pagano lo stesso premio (giovani e anziani, donne e uomini, cfr. art. 61 cpv. 3 LAMal), in __________ l’ammontare del premio dipende dall’età, dal sesso e da altri fattori (cfr. doc. AB1). La differenza nel sistema di finanziamento dell’assicurazione malattia non è tuttavia un criterio per stabilire se l’assicurazione estera è qualitativamente e quantitativamente migliore dell’assicurazione svizzera. L’art. 2 cpv. 8 OAMal prevede infatti l’esenzione in caso di netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi, ma non del sistema di finanziamento dell’assicurazione stessa.

                                         Solo le prestazioni nell’ambito della cura dei denti sono superiori rispetto a quelle previste dalla legislazione elvetica.

                                         Complessivamente, tuttavia, le prestazioni offerte dall’assicuratore estero non sono qualitativamente e quantitativamente migliori di quelle svizzere. Non vi è infatti un netto peggioramento della protezione assicurativa o della copertura dei costi in caso di passaggio dall’assicuratore __________ all’assicuratore svizzero.

                                         Un esonero dall’assicurazione obbligatoria non può pertanto trovare accoglimento in questa sede.

                                         Il ricorso va pertanto respinto.

                                         La richiesta di restituzione dei premi già versati, nonché degli interessi, non di competenza dell’IAS, è invece irricevibile in mancanza di una decisione in merito della Cassa malati presso il quale l’interessato è affiliato.

                               2.8.   L’assicurato chiede l’assunzione di numerose ulteriori prove. In particolare richiama l’incarto 36.2003.14 da questo Tribunale, il suo incarto dall’IAS e dalla __________ del Canton __________, nonché dalla Cassa malati __________ la documentazione relativa ai premi assicurativi da lui pagati dal 1° giugno 2002 comprovante i singoli importi e le date di pagamento (doc. IV).

                                         In concreto, il TCA ha acquisito agli atti sia il precedente incarto 36.2003.14, sfociato nella sentenza del 4 febbraio 2004, sia l’incarto prodotto dall’IAS in sede di risposta.

                                         Per contro risulta superfluo richiamare gli atti dall’assicuratore __________, in quanto, come visto, la richiesta di restituzione dei premi e del pagamento degli interessi è irricevibile  e pertanto è ininfluente la questione a sapere quando sono stati pagati i premi e da quando decorrono eventuali interessi.

                                         Per quanto concerne il dossier dell’assicurato depositato presso il Canton __________, va rilevato che l’amministrazione cantonale decide in perfetta autonomia non dovendosi fare influenzare da eventuali decisioni in senso contrario di altre autorità per periodi differenti. Anche in questo caso il richiamo dell’incarto dell’interessato si rivela superfluo.

                                         Questo TCA rinuncia pertanto all’assunzione di ulteriori prove ed in particolare di quelle chieste dall’interessato.

                                         Conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450, Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost.; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).

                                         La richiesta di assumere altre prove va respinta.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, é respinto.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

36.2005.84 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 06.02.2006 36.2005.84 — Swissrulings