RACCOMANDATA
Incarto n. 36.2000.00127 ir/nh
Lugano 14 marzo 2001
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 23 ottobre 2000 di
__________,
contro
la decisione del 19 ottobre 2000 emanata da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia, 6501 Bellinzona, in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, in fatto
1.1. __________ è domiciliata a __________ dopo avere trascorso gran parte della sua vita a __________ a partire dal 1957. Il marito della ricorrente, cittadina olandese, era stato trasferito a __________ dall’Olanda per ragioni di lavoro, e la ricorrente da quasi 50 anni è assicurata, senza franchigia, presso l’assicurazione collettiva delle __________ olandesi __________, in precedenza __________. Più specificatamente la signora __________ ha indicato (doc. _ ad IX) di percepire una
" Witwenrente ausschliesslich aus Holland (gebe das Geld aber in der Schweiz aus!). Ich bin seit bald 50 Jahren in Holland versichert, und zwar privat, wofür ich nicht einmal die Hälfte der Prämie zahle, und zwar für die 2. Klasse (!), welche ich hier für die Allgemein-Klasse an eine Krankenkasse zahlen müsste. Ich zahle alle Kosten, Arzt- und Apotheken, sofort und niemand hat einen Nachteil davon. Ausserdem werden wir neuerdings die Kosten im Auftrag meiner Versicherung (__________) in Holland von der __________."
La compagnia __________, così come ammesso dalla stessa ricorrente altro non è che una compagnia di assicurazione privata olandese.
1.2. A seguito di segnalazione circa l’assenza di copertura assicurativa da parte della ricorrente il 14 aprile 2000 l’IAS di __________ ha invitato formalmente __________ a volersi iscrivere presso un assicuratore riconosciuto ed autorizzato ai sensi della LAMal richiamato l’obbligo dell’assicurazione in vigore dal 1 gennaio 1996. Dopo presentazione da parte della ricorrente di una attestazione di copertura assicurativa da parte della __________ (in lingua olandese) l’Ufficio assicurazione malattia ha ritenuto una richiesta da parte di __________ tendente ad ottenere l’esenzione dall’obbligo assicurativo delle cure medico sanitarie ai sensi del diritto svizzero. Con scritto 16 maggio 2000 (cui hanno fatto seguito altri scambi epistolari: doc. _) la ricorrente è stata richiesta di produrre specifica documentazione relativa all’esistenza di assoggettamento all’obbligatorietà assicurativa in virtù di un diritto estero (esclusa quindi l’iscrizione volontaria ad un assicuratore privato), il personale obbligo di versamento dei premi assicurativi e l’esistenza di una copertura assicurativa equivalente a quella obbligatoria in Svizzera.
1.3. L’Ufficio assicurazione malattia, dopo avere accertato che un’assicurazione estera olandese non può essere obbligatoria in caso di riscossione in Svizzera di una rendita proveniente dall’Olanda ha, con decisione 31 agosto 2000, respinto la domanda volta all'esenzione dall'obbligo assicurativo contro le malattie.
Il reclamo 28 settembre 2000 interposto contro tale decisione ha avuto analoga sorte ed è stato respinto con la decisione 19 ottobre 2000 qui impugnata.
1.4. __________ si è quindi aggravata, con il ricorso in discussione, presentato inizialmente in lingua tedesca e quindi tradotto in italiano, contro la decisione su reclamo emessa dall’IAS rilevando, sostanzialmente, quanto segue:
" Ho __________ anni e da quasi 50 anni sono assicurata, senza franchigia, presso l'assicurazione collettiva delle __________ Olandesi (__________, precedentemente __________). Questa assicurazione copre costi ambulatoriali, di ospedalizzazione, operativi, di medicamenti. Pago sempre le fatture anticipatamente, facendomele poi rimborsare successivamente. Così facendo non ho mai avuto nessun problema, anche dopo il 1996. Non ho mai danneggiato nessuno, dato che tutte le prestazioni che ho ricevuto sono sempre state puntualmente pagate.
La mia pensione di vedova viene versata dalle __________ Olandesi.
Tutti i miei soldi vengono spesi in Svizzera, dove pago anche le tasse.
In Olanda pago per la mia assicurazione privata, degenza ospedaliera in seconda classe, meno della metà di quello che costerebbe un'assicurazione in svizzera. Dato che il fiorino olandese negli ultimi anni ha perso valore in rapporto al franco svizzero, non solo il valore della mia pensione risulta diminuito, ma anche la differenza dei premi tra la cassa olandese e quella svizzera continua ad aumentare." (IV)
In conclusione del suo ricorso __________ postula nella sostanza l’annullamento della decisione impugnata e la revoca dell'obbligo di essere assicurata in Svizzera contro le malattie.
1.5. Con risposta 2 gennaio 2001 l'IAS ha postulato la reiezione del gravame sottolineando il mancato adempimento delle condizioni poste dall’art. 2 cpv. 2 OAMal per l’ottenimento dell’esenzione dall’obbligo di assicurazione.
Considerato in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel merito
2.2. Giusta l'art 3 cpv. 1 LAMal è tenuta ad assicurarsi, nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ogni persona domiciliata in Svizzera.
__________ è cittadina olandese domiciliata in Ticino e soggiace, dunque, di principio all’obbligo assicurativo.
2.3. L'art 3 cpv. 2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio Federale di prevedere eccezioni all'obbligo di assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni internazionali e di stati esteri, o di estendere l'obbligo di assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che esercitano un'attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato (art 3 cpv. 2 lett. a) e a quelle che lavorano all'estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.
2.4. Facendo uso della delega di cui all'art 3 cpv. 1 LAMal, il Consiglio federale ha emanato l'art 2 OAMal che prevede diversi ipotesi di eccezione all'obbligo di assicurazione.
In particolare, giusta l'art 2 cpv. 2 OAMal, a domanda, sono esentate dall'obbligo di assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto estero, se l'assoggettamento all'assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
Le condizioni cumulative per l'esonero poste da questo articolo sono, dunque, le seguenti:
assoggettamento obbligatorio ad un'assicurazione estera
protezione estera equivalente a quella offerta dalla LAMal
- doppio onere finanziario
Con tale disposto, si vuole evitare un doppio assoggettamento nei casi in cui la persona tenuta ad assicurarsi ai sensi dell'art 3 cpv. 1 LAMal è parimenti obbligata a farlo in virtù del diritto pubblico estero, senza possibilità di svincolo e con obbligo del pagamento dei premi a condizione che l'assicurazione estera offra una copertura equivalente a quella offerta dalla LAMal.
A questo proposito, nella sentenza emanata il 20.5.1999 in re DFI c. I.A. (inc. 33/999), il TFA ha osservato quanto segue:
" ... une dispense de l'obligation d'assurance ne peut être envisagée que si le ressortissant étranger et obligatoirement assuré contre la maladie en vertu du droit étranger (art 2 al 2 OAMal, Eugster, Krankenversicherung in SBVR , 1998, n. 15)..."
(STFA cit. consid. 3b).
2.5. __________ è assicurata contro le malattie presso la __________, compagnia d'assicurazione privata. Il legame assicurativo in questione non è fondato sul diritto pubblico estero.
Al di là dell’interesse che la ricorrente ha - e non lo si nega - a continuare a beneficiare della copertura assicurativa offertagli da tale contratto, la sola questione rilevante attiene al carattere non obbligatorio in virtù del diritto pubblico estero dell'assicurazione stipulata con la __________.
Né, infine, rilevante per la definizione della vertenza é la sorte dell'assicurazione contratta con la __________, ritenuto, peraltro, che nulla impone alla ricorrente di mantenerla nonostante l'affiliazione ad un assicuratore LAMal: in ogni caso, ciò non costituirebbe un doppio onere relativamente alle prestazioni non coperte dalla LAMal (assicurazioni complementari).
Va, poi, ricordato che l'obbligatorietà assicurativa si riferisce unicamente all'assicurazione delle cure medico-sanitarie di cui agli art 1 - 66 LAMal.
Concludendo, ritenuto che le condizioni poste dall’art 2 cpv. 2 OAMal sono cumulative, l’esonero non può essere concesso.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Intimazione alle parti.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti