Raccomandata
Incarto n. 30.2006.21 tB
Lugano 3 ottobre 2007
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Tanja Balmelli, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 6 marzo 2006 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 10 febbraio 2006 emanata da
Cassa CO 1
in materia di contributi AVS
ritenuto in fatto
A. Il 4 novembre 2005 l'ingegner RI 1 ha consegnato all'Agenzia AVS di __________ il "Questionario per l'affiliazione degli indipendenti", annunciando che dal 1° gennaio 1999 si occupava, nell'ambito di una società in nome collettivo, di "stesure offerte, acquisizione e controllo lavori" (doc. B).
B. Il 15 dicembre 2005 (doc. 1) la Cassa di compensazione ha inviato all'assicurato uno scritto con cui gli comunicava che non era stato possibile affiliarlo come indipendente, poiché dal 1° gennaio 1999 egli aveva lavorato per un unico committente, identificato con la Sagl __________ di __________, e quindi doveva essere considerato come un salariato.
Il giorno successivo (doc. 7), l'amministrazione ha emanato nei confronti dell'assicurato una decisione con cui ha ripreso un totale di Fr. 102'000.- a titolo di salari non dichiarati come tali riferito al periodo di contribuzione 2000-2003, fissando così in Fr. 15'206,50 i contributi paritetici totali dovuti, di cui Fr. 6'628,50 erano a suo carico. In pari data, la Cassa ha notificato al datore di lavoro __________ Sagl una decisione simile.
C. Con opposizione del 13 gennaio 2006 (doc. 6) l'assicurato ha contestato il procedere della Cassa che l'ha considerato come dipendente di __________ Sagl, poiché l'amministrazione, a suo dire erroneamente, aveva creduto che questa società fosse la sua unica committente, mentre in realtà ha lavorato anche con la ditta __________ SA di __________, a cui si è rivolto per poter vendere dei materiali __________ per l'edilizia di cui è il titolare esclusivo per la Svizzera.
Con decisione su opposizione del 10 febbraio 2006 (doc. A) la Cassa ha respinto le lagnanze dell'opponente. L'amministrazione ha spiegato che siccome l'assicurato, come telefonicamente confermato dallo stesso (doc. 3), ha esercitato la sua attività per conto di un unico committente, egli andava qualificato quale dipendente di questa Sagl. Inoltre, ritenuto che l'opponente ha ammesso di percepire delle provvigioni dalla summenzionata SA, anche nei confronti di questa committente risultava quindi predominante il rapporto di subordinazione e l'assicurato andava pertanto pure ritenuto un suo salariato.
D. Con ricorso del 6 marzo 2006 (doc. I) l'ingegner RI 1 ha impugnato davanti al TCA questa decisione, chiedendo di annullarla e di essere quindi affiliato alla Cassa CO 1 come indipendente. L'insorgente ha spiegato di svolgere un'attività di consulenza per la ditta __________ Sagl e di essere pure titolare dell'acquisizione esclusiva di contratti di vendita riguardanti prodotti a base di __________ per l'edilizia. Pertanto, egli non ha un unico committente e neppure può essere considerato salariato né di una né dell'altra ditta, di modo che gli importi guadagnati non devono essere considerati come reddito da attività dipendente.
E. Nella propria risposta di causa del 17 marzo 2006 (doc. III) la Cassa ha postulato la reiezione del ricorso, confermando che il ricorrente ha lavorato per un unico committente e senza fatturare a proprio nome ai clienti acquisiti. Inoltre, l'esame del contratto stipulato con la società __________ SA indica la preminenza del rapporto di subordinazione con la committente e quindi d'essere un salariato pure di quest'ultima.
F. Con osservazioni del 27 marzo 2007 (doc. V) il ricorrente ha contestato le affermazioni della Cassa, precisando invece che la SA ha agito "solo ed unicamente da supporto per la mia attività" e che, lavorando quindi per due società (la Sagl e la SA), egli deve essere considerato come un lavoratore indipendente.
L'amministrazione si è riconfermata nella sua risposta (doc. VII).
G. Il TCA ha richiamato gli incarti fiscali 1999-2003B del ricorrente (docc. IX e XI) ed ha sottoposto alcuni quesiti alla __________ Sagl (doc. X) ed alla __________ SA (doc. XVII), sulle cui risposte (docc. XIV e XVIII) si è pronunciata la Cassa (docc. XVI e XX), mentre il ricorrente non s'è espresso.
in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STF del 24 gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 166 consid. 4b).
Per contro, per quanto attiene alle disposizioni formali (procedurali) della LPGA, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale, stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STF del 24 gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 4 consid. 3.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti da RI 1, collaboratore della società __________ Sagl, per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per gli anni 2000-2002) sia posteriore (2003). Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state emanate nel corso del 2005 e del 2006. Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicate le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002 per i primi tre anni ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per l'ultimo anno controllato dalla Cassa di compensazione.
3. Oggetto del contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell'attività lucrativa svolta dal ricorrente a favore della sola società __________ Sagl negli anni 2000-2003.
Per quanto attiene invece il rapporto di collaborazione tra il ricorrente e la società __________ SA va rilevato come unicamente in sede di decisione su opposizione l’amministrazione, nelle motivazioni della decisione ma senza specifica nel dispositivo del provvedimento stesso, ha indicato un rapporto di dipendenza tra il qui ricorrente e la citata SA. Questo rapporto non può essere qui oggetto d’esame siccome la Cassa di compensazione non ha emanato una decisione formale di ripresa di salario in questo senso conformemente all'art. 49 LPGA, né nei confronti dell'assicurato che è stato ritenuto dipendente della SA né verso quest'ultima (doc. XVIII risposta n. 1) e non ha neppure emanato una formale decisione relativa alla qualifica dell’attività del ricorrente verso la citata SA di cui non risulta avere interpellato gli organi, eseguito verifiche di sorta, prima di ritenere – solo nelle motivazione della decisione su opposizione – l’esistenza di un rapporto di dipendenza tra SA e ing. RI 1. Pertanto, sia questa società sia l'insorgente qualificato come un suo dipendente non hanno potuto opporsi ad una presa di decisione formale dell'amministrazione. Nemmeno ha quindi potuto fare seguito, come detto, una decisione su opposizione (art. 52 cpv. 2 LPGA) impugnabile davanti a questo Tribunale mediante ricorso (art. 56 LPGA).
Ne discende che la Cassa di compensazione ha violato il diritto di essere sentita della summenzionata SA, che neppure risulta avere ricevuto copia non solo della decisione formale ma neppure della decisione su opposizione. Su questo punto, il ricorso dell'assicurato va accolto e gli atti rinviati alla Cassa per l'eventuale emanazione di una decisione formale – previa esecuzione dei necessari accertamenti - che riguardi la qualifica dello statuto del ricorrente nei confronti di __________ SA.
nel merito
4. A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
5. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
" (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (…)."
7. Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).
Per questi motivi, un assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V 127).
8. Giusta il N. 4023 DSD (Direttive sul salario determinante edite dall'UFAS), sono considerati rappresentanti di commercio (commessi viaggiatori, rappresentanti, agenti, ecc.) tutte le persone fisiche che, dietro retribuzione, concludono o negoziano affari a nome e per conto di terzi, all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.
Stante detta definizione, dunque, sia che un assicurato sia definito come rappresentante di vendita oppure agente, egli è comunque, più in generale, un rappresentante di commercio. Peraltro, la giurisprudenza federale tratta queste professioni in modo simile.
Infatti, il TFA ha costantemente stabilito che per giudicare se un rappresentante di commercio o un agente è salariato o indipendente non è importante sapere se i suoi rapporti di servizio sono retti da un contratto di viaggiatore di commercio o da un contratto di agenzia ai sensi del diritto delle obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1955 pag. 153, RCC 1952 pag. 356, RCC 1950 pag. 378; STFA dell'8 marzo 1990 nella causa C.C. SA). L'Alta Corte federale ha riconosciuto che, in generale, i rappresentanti di commercio fruiscono di una grande libertà quanto all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del loro lavoro. Malgrado ciò è raro che essi assumano un rischio economico uguale a quello di un imprenditore.
Il TFA è quindi giunto alla conclusione che i rappresentanti di commercio, vista la natura delle loro attività e le loro condizioni di lavoro, possono essere considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti dell'AVS solo in casi eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag. 82; RCC 1953 pag. 393).
Si deve presumere l'esistenza di un'attività dipendente anche quando il rappresentante non percepisce un salario fisso ma solo provvigioni (RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC 1972 pag. 330; RCC 1953 pag. 393), si assume le spese generali (RCC 1986 pag. 126, RCC 1980 pag. 304, RCC 1971 pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad una regione geografica, non è obbligato a rispettare un determinato orario di lavoro (RCC 1972 pag. 330), lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953 pag. 393), risponde per il delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC 1972 pag. 330), è iscritto a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982 pag. 209, RCC 1955 pag. 82) ed è designato quale agente ai sensi degli art. 418a segg. CO (RCC 1980 pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).
A proposito degli agenti, il TFA ha stabilito che, dal punto di vista dell'AVS, questi sono in generale dei salariati, per il motivo che il rischio economico da loro sopportato si limita il più delle volte al fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari conclusi (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116; Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, n. 4.63, pag. 119).
L'agente e il rappresentante di commercio esercitano attività lucrativa indipendente se sopportano un vero e proprio rischio imprenditoriale, vale a dire se dispongono di una propria organizzazione di vendita (RCC 1988 pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC 1980 pag. 112).
Secondo la prassi amministrativa questo si verifica quando le tre condizioni seguenti sono soddisfatte contemporaneamente: l'agente o il rappresentante di commercio utilizza locali commerciali propri o in affitto (non sono considerati locali commerciali quelli adibiti ad abitazione), occupa del personale (non sono considerati personale la moglie e gli altri membri della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta la maggior parte delle spese di esercizio (Direttive UFAS sul salario determinante, NN. 4027 e 4028; Pratique VSI 1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag. 399 consid. 2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag. 209 consid. 4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429; STFA 8 marzo 1990 nella causa C.C. SA).
Diversa è invece la situazione del mediatore, il quale, di regola, è considerato quale persona esercitante un'attività indipendente (RCC 1988 pag. 315 seg. consid. 3c). Come ogni mandatario il mediatore deve eseguire il suo mandato conformemente alle istruzioni del mandante (artt. 397 e 412 cpv. 2 CO). Il contratto di mediazione può essere revocato immediatamente (artt. 412 cpv. 2 e 404 CO) e secondo l'art. 413 cpv. 1 CO il mediatore ha diritto alla mercede solo se la sua interposizione o la sua indicazione conducono alla conclusione del contratto. Quest'ultimo elemento, che mette in evidenza il carattere propriamente aleatorio dell'attività di mediatore, è importante dal punto di vista del diritto delle assicurazioni sociali. Infatti, la presenza del rischio corso dall'imprenditore è uno dei criteri che permette di riconoscere l'esistenza di un'attività indipendente (Greber/Duc/Scartazzini, op. cit., n. 159 ad art. 5 LAVS, pag. 195).
Circa le spese sopportate dal mediatore, queste gli sono rimborsate – anche nel caso in cui l'affare non venga concluso - unicamente se ciò è stato convenuto (art. 413 cpv. 3 CO). Per queste ragioni, di principio, il mediatore è considerato come un indipendente, a differenza del viaggiatore di commercio che, di regola, è un salariato (DTF 97 V 137 consid. 2; RCC 1988 pag. 314; RCC 1986 pag. 604 consid. 2b; RCC 1980 pag. 304; RCC 1972 pag. 330).
Lo statuto d'indipendente riconosciuto al mediatore si rifà alla giurisprudenza relativa agli agenti, che sono ugualmente ritenuti come dei mandatari (art. 418a segg. CO). Secondo questa giurisprudenza, l'agente esercita la sua attività a titolo indipendente se sopporta un rischio economico (nel senso di rischio di perdita) e non ha alcun rapporto di subordinazione con le persone per le quali lavora.
Queste due condizioni sono adempiute quando l'agente stesso sopporta le spese occasionate, qualunque sia il risultato del suo agire e quando lavora in proprio nome per diverse società in contemporanea, senza tuttavia dipendere economicamente da esse (RCC 1988 pag. 314; RCC 1986 pag. 604 consid. 2b; RCC 1982 pag. 208).
9. Giusta l'art. 12 cpv. 1 LAVS è considerato datore di lavoro chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione giusta l'art. 5 capoverso 2 LAVS. Sono tenuti al pagamento dei contributi tutti i datori di lavoro che hanno uno stabilimento d'impresa in Svizzera o che, nella loro economia domestica, impiegano personale di servizio obbligatoriamente assicurato (cpv. 2). È riservata l'esenzione dall'obbligo di pagare i contributi in virtù di convenzioni internazionali o di consuetudini stabilite dal diritto delle genti (cpv. 3).
L’art. 11 LPGA considera datore di lavoro chi impiega salariati.
Il datore di lavoro è la persona per la quale il salariato esegue un lavoro, su retribuzione, in una situazione dipendente e per un tempo determinato o indeterminato (Direttive UFAS sulla riscossione dei contributi (DRC), N. 1001). In generale il datore di lavoro è la persona che paga il salario determinante al salariato (art. 12 cpv. 1 LAVS). Si considera salario determinante secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS qualsiasi retribuzione di un lavoro dipendente fornito per un tempo determinato o indeterminato (Direttive UFAS sul salario determinante (DSD), N. 1001).
La LAVS presume che la persona che paga dei salari è un datore di lavoro (Greber/Duc/Scartazzini, op. cit., pag. 364, n. 4 ad art. 12 LAVS).
10. La scrivente Corte ha sottoposto a __________ Sagl dei quesiti riguardo ai suoi rapporti con l'insorgente (doc. X), che la società ha evaso (doc. XIV) affermando che il ricorrente non ha mai lavorato come suo dipendente, mentre dal 1° gennaio 1999 era iniziata solo una collaborazione fra di loro (risposta n. 2), che consisteva nella stesura di offerte di acquisizione e nel controllo di lavori (risposta n. 3). Inoltre, la Sagl interpellata ha affermato di non aver mai dato alcuna direttiva all'assicurato per quanto concerne l'orario di lavoro, il luogo di lavoro, la pianificazione e l'esecuzione del suo lavoro (risposta n. 4). Infatti, l'insorgente provvedeva autonomamente ad acquisire la clientela, contattava direttamente i clienti e si presentava loro come un intermediario di __________ Sagl (risposta n. 10). Per quanto concerne le modalità di fatturazione, a dire della società il ricorrente fatturava personalmente e a sue spese le proprie prestazioni ai clienti, ma su carta intestata della società stessa – unicamente per una questione di un miglior impatto nei confronti della clientela – e si occupava pure del relativo incasso. Nel caso in cui un mandato non andava a buon fine, il collaboratore non riceveva nessun compenso e quindi si assumeva in prima persona tutti i rischi finanziari (risposta n. 5). Quando invece il mandato assunto portava alla conclusione di un affare, è a quel momento stesso che l'assicurato veniva pagato dalla società Sagl (risposta n. 6). Nell'esercizio delle sue funzioni, il ricorrente non ha mai usufruito né dei locali di __________ Sagl né del collegamento telefonico e neppure ha fatto capo alle segretarie della società (risposta n. 7). Essa nemmeno gli ha messo a disposizione dei macchinari o altri strumenti di lavoro (risposta n. 8). Infatti, l'insorgente ha utilizzato delle infrastrutture il cui costo era interamente a suo carico (risposta n. 7), come d'altronde gli investimenti effettuati appositamente per poter svolgere questa sua attività in seno alla società. Fra questi, la Sagl annovera i costi di ricerca finalizzati all'inserimento di nuovi prodotti per essa stessa, ritenuto che l'assicurato, a sue spese ed a tal scopo, ha messo a disposizione tutte le necessarie infrastrutture per l'espletamento di tali mansioni (risposta n. 9). Infine, la società ha precisato di non aver sottoscritto alcun contratto di lavoro con il ricorrente negli anni in esame 2000-2003 (risposta n. 11) e di sapere che egli ha lavorato per altre ditte come indipendente, ma senza essere in grado di precisare il genere di attività svolto per queste terze persone (risposte nn. 12 13).
Nel suo memoriale ricorsuale (doc. I), l'insorgente ha chiesto di essere classificato come un indipendente, adducendo queste motivazioni:
" (…)
Il sottoscritto, oltre che svolgere un'attività di consulenza per la Ditta __________ S.a.g.l. di __________ (…), è pure titolare dell'acquisizione esclusiva di contratti di vendita riguardanti prodotti a base di __________ per l'Edilizia.
Per poter ottenere questi contratti esclusivi dai fornitori internazionali, il sottoscritto ha dovuto rivolgersi a suo tempo ad una Ditta già avviata sul mercato Svizzero (Ditta __________), per il tramite della quale, ha ottenuto un contratto di distribuzione in esclusiva per la Svizzera di prodotti a base di __________ (vedi lettera di contatto del 29.01.1996 e contratto con la Ditta __________ del 12.03.1996 – vedi allegato C).
Successivamente, è stato stipulato un contratto tra il sottoscritto e la Ditta __________, che regola gli scopi, le indennità e le modalità di vendita dei materiali __________, di cui il sottoscritto è titolare esclusivo (vedi contratto del 25 luglio 1996 – allegato D).
Come si può facilmente osservare con questo contratto, il sottoscritto si assume tutti i rischi finanziari riguardanti la vendita dei propri materiali esclusivi e deve pagare di tasca propria ogni e qualsiasi spesa di consulenza ai clienti come pure gli affitti dei locali per l'espletamento della sua attività (vedi dichiarazione Ditta __________ del 2 marzo 2006 – allegato E).
A tal proposito, allego il riepilogo delle Vendite dei prodotti __________ (Ditta __________) da me effettuate per il tramite della Ditta __________ durante gli anni 2000/2001/2002/2003, nonché il riepilogo delle Provvigioni da me percepite negli stessi anni, dal quale si possono verificare le detrazioni effettuate sul mio avere (rischio d'incasso ecc.) unitamente alle spese da me assunte per lo svolgimento dell'attività in questione (vedi riepiloghi Vendite e Provvigioni – allegato F). (…)".
A mente della Cassa di compensazione, invece, il contenuto del citato contratto classificherebbe l'assicurato come un salariato di questa società. In particolare, le provvigioni ricevute dalla SA farebbero parte del salario determinante ascrivibile ad un tipico rapporto di subordinazione con il committente. Come indicato al precedente punto 3. sul rapporto tra ricorrente e Ditta __________ SA – __________ la Cassa non si è validamente espressa ed il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni non può conseguentemente esprimersi in merito.
11. Il 25 luglio 1996 (doc. D) il ricorrente e la predetta SA hanno concluso un contratto scritto secondo cui l'insorgente, ideatore, è titolare dell'acquisizione esclusiva di contratti di vendita e di fornitori di materiali edili tuttavia non identificati (art. 1 lett. a). La SA presta il suo nome, le garanzie bancarie e la firma per l'ufficializzazione di queste acquisizioni (art. 1 lett. b). Inoltre, il ricorrente promuove e vende a nome della ditta __________ SA tutti i materiali che avrebbero dovuto essere citati all'articolo precedente (art. 2). A questo scopo, egli doveva allestire un adeguato listino prezzi e comunicare di volta in volta alla SA i ribassi e le condizioni di vendita pattuiti con i singoli clienti. L'art. 3 prevedeva che per l'acquisizione e la vendita di questi prodotti - mai specificati -, RI 1 riceveva una provvigione sull'incassato secondo una particolare formula: partendo dalla cifra d'affari riscossa venivano dedotti il prezzo d'acquisto, il trasporto, l'affitto del magazzino, le entrate e le uscite del magazzino, l'eventuale trasporto al cliente, ottenendo così un utile netto. A questo importo andava ancora dedotto il margine del 20% spettante a Ditta __________ SA – __________ corrispondente almeno al 10% sulla cifra d'affari incassata. Il totale equivaleva quindi alle provvigioni di diritto del ricorrente. La disposizione sulla garanzia del materiale recitava che nel caso di contestazioni sulla qualità o l'impiego del materiale, che davano luogo a ribassi straordinari o spese verso terzi, il solo ricorrente ne era responsabile e ne rispondeva verso la SA mediante un'ulteriore deduzione come all'articolo 3 (art. 4).
Nell'ambito della procedura ricorsuale, il 2 marzo 2006 (doc. E) la SA ha voluto spontaneamente precisare il contenuto di questo contratto, specificando quanto segue:
" (…)
1. Come al punto 1b del suddetto contratto, la nostra ditta agisce unicamente da supporto (fatturazione, magazzino, ecc.) tra il Sig. RI 1 ed i fornitori di materiali internazionali. Per poter ottenere questi contratti in esclusiva, i fornitori richiedevano espressamente come garanzia l'appoggio di una ditta già avviata e nota su territorio svizzero (vedi contratto con __________).
2. La stessa cosa avviene anche per i contratti di vendita acquisiti dal Sig. RI 1, come da punto 2a del contratto.
3. Il Sig. RI 1 si assume totalmente la responsabilità, e risponderà verso la nostra ditta a seguito di fallimenti, insolvibilità del cliente, deduzioni a causa di qualità dei materiali, spese straordinarie che causano ribassi o deduzioni.
4. Visti i punti di cui sopra, la nostra ditta, provvederà all'allestimento di un conteggio (vedi punto 3 del contratto), dal quale il Signor RI 1 ci rifonderà oltre alle spese d'acquisto (compreso il trasporto), anche l'affitto del magazzino, le prestazioni dei nostri magazzinieri (handling), e le spese di segreteria (ordini, corrispondenza, lavori generali d'ufficio)."
Nelle more istruttorie, il TCA ha interpellato questa società (doc. XVII), la quale ha subito precisato (doc. XVIII) che fungeva unicamente da supporto logistico per le attività dell'ingegnere RI 1, nel senso che poi spettava a quest'ultimo rimborsare alla SA le spese da essa sostenute per esempio per l'acquisto di materiali, per le prestazioni offerte dai suoi magazzinieri, oppure ancora per le spese di segretariato che erano servite per l'attività del ricorrente. Dal canto suo, invece, la società non ha mai ricevuto delle prestazioni da parte di quest'ultimo nel periodo 2000-2003 (risposta n. 2) né gliene ha mai chieste, poiché il ricorrente svolgeva la sua attività in modo indipendente, quindi nemmeno gli ha impartito delle direttive su come svolgere il suo lavoro, visto che lo eseguiva in maniera del tutto indipendente (risposta n. 3). Compito della ditta era unicamente la fatturazione su propria carta intestata delle vendite dei materiali di cui si era occupato l'insorgente, che era peraltro il solo responsabile dell'incasso delle fatture emesse. La soluzione dell'uso di questa carta intestata era stata adottata a seguito dell'esigenza espressa dalla ditta produttrice dei materiali in esclusiva, che chiedeva che il ricorrente – venditore in esclusiva per la Svizzera - si appoggiasse ad una ditta già conosciuta sul territorio e nell'ambito dell'edilizia (risposta n. 4). La remunerazione del ricorrente avveniva tramite conteggio annuale (doc. XVIII/1-4), in cui era specificato l'ammontare delle spese sostenute dalla SA e delle vendite da essa fatturate per conto del ricorrente (risposta n. 5). Dato che l'assicurato non ha mai lavorato per questa società, nemmeno gli sono stati messi a disposizione dei mezzi e strumenti di lavoro (risposta n. 7) quali il telefono o l'automobile aziendale. L'insorgente doveva però rifondere alla SA le spese di segretariato e handling quali gli ordini, le fatturazioni, i movimenti di magazzino, ecc. (risposta n. 6). L'indipendenza lavorativa fra la ditta e l'assicurato era tale che essa non era a conoscenza di eventuali investimenti effettuati dal secondo nell'ambito della sua attività (risposta n. 8). In questo contesto, la società non ha mai fornito all'insorgente dei clienti con cui trattare; l'assicurato se li procurava da solo e trattava con essi al di fuori della sede della ditta, presentandosi – comunque – come un intermediario della SA, siccome, poi, era quest'ultima a vendere ai clienti i prodotti commercializzati dall'insorgente (risposta n. 9).
Come indicato, però, il tema di questi rapporti non va esaminato ed approfondito qui ulteriormente alla luce di quanto evidenziato al considerando 3.
12. Per quanto concerne l'esame dei compensi percepiti negli anni 2000-2003 dall'assicurato da parte della ditta Sagl che la Cassa ha indicato essere la sua datrice di lavoro, dagli incarti fiscali 2001/2002-2003B dell'ing. RI 1 richiamati dal TCA (doc. XI) emerge che egli, malgrado le dichiarazioni della ditta interpellata dalla scrivente Corte (cfr. consid. 2.9), ha prestato la sua consulenza a __________ Sagl già nel 1998, fatturando per quell'anno un importo di Fr. 25'000.-.
Anche la fattura per le sue prestazioni di allestimento offerte, acquisizione e controllo lavori nel 1999 per conto di __________ Sagl è pari a Fr. 25'000.-, sebbene l'Ufficio di tassazione delle persone giuridiche abbia attestato un versamento di Fr. 10'000.- per le prestazioni fornite da RI 1 alla Sagl ed un compenso di Fr. 3'000.- quali vantaggi economici goduti nell'ambito della società, come l'uso privato dell'automobile aziendale. Fiscalmente è stato esposto l'importo di Fr. 25'000.-.
Per l'anno 2000, l'UTPG ha accertato il versamento da parte della predetta società al ricorrente di un compenso di Fr. 27'000.- per le prestazioni ad essa fornite e di Fr. 3'000.- quali vantaggi nell'ambito della Sagl. Tuttavia, l'UTPG ha rilevato un credito di Fr. 10'832,30 dell'assicurato verso la ditta al 31 dicembre 2000.
Con la notifica di tassazione 2001/2002 il ricorrente è stato tassato per Fr. 22'000.-, poiché l'Ufficio di tassazione ha ritenuto che i redditi indicati (Fr. 25'000.- e Fr. 27'000.-) fossero netti e quindi che le spese professionali di trasporto, doppia economia domestica ed altre spese esposte fiscalmente dal ricorrente non potessero più essere prese in considerazione.
Tuttavia, va evidenziato che l'UT ha ritenuto come deducibile il massimo del versamento per i dipendenti per il III pilastro.
Infine, per questo biennio fiscale il TCA osserva ancora che quale datore di lavoro l'assicurato ha indicato la società __________ e quale luogo di lavoro la sede di quest'ultima, ossia __________.
Nel periodo del vuoto di tassazione, ossia per i redditi conseguiti negli anni 2001 e 2002, la dichiarazione d'imposta transitoria 2003A indica dei redditi da attività indipendente di Fr. 26'000.per il 2001 e di Fr. 28'000.- per l'anno 2002.
Agli atti fiscali v'è una fattura relativa alle prestazioni di stesura offerte, acquisizione e controllo lavori del ricorrente a favore di __________ Sagl nel 2001, ammontante a Fr. 7'500.-.
Una fattura simile è stata allestita anche per l'anno 2002, ma recante l'importo di Fr. 28'000.-.
Malgrado i redditi esposti non siano stati tassati, la dichiarazione d'imposta è stata accettata così come allestita, con la piccola modifica dell'aggiunta, anche questa volta, da parte dell'UT, di Fr. 3'000.- a titolo di vantaggi derivanti dalla Sagl.
Anche in questa dichiarazione fiscale il contribuente ha indicato sulla prima pagina __________ Sagl quale suo datore di lavoro.
Con la nuova dichiarazione d'imposta 2003B, il ricorrente non ha nemmeno specificato il genere della sua attività (dipendente, indipendente, senza attività), ma ha indicato quale luogo di lavoro sempre __________ Sagl di __________.
L'importo del reddito da attività indipendente esposto assomma a Fr. 21'000.- e corrisponde all'unica fattura agli atti per il 2003.
A tale proposito, il TCA evidenzia che la correzione apportata dall'Ufficio di tassazione specifica che questo importo è netto. Pertanto, malgrado l'assicurato abbia posto in deduzione i forfait di Fr. 3'000.- per le spese per pasto e di Fr. 2'300.- per le spese professionali che sono generalmente validi per i dipendenti, l'UT non li ha ammessi, considerando invece che il reddito da attività indipendente fosse già al netto delle spese sostenute.
Questo Tribunale osserva ancora che quali spese professionali l'assicurato ha esposto un tragitto quotidiano dal suo domicilio a __________, sede di __________ Sagl.
13. L'attività che il ricorrente ha svolto per l'altra società, la Ditta __________ SA – __________, non risulta essere invece stata dichiarata a livello fiscale, né tanto meno figurano nella dichiarazione fiscale i compensi che l'assicurato ha ricevuto da quest'ultima nell'ambito delle sue prestazioni da intermediario esclusivo per alcuni prodotti a base di __________ per l'edilizia.
La circostanza verrà segnalata da questa Corte all'autorità fiscale competente a norma dell'art. 185 LT per i necessari approfondimenti dell’autorità fiscale.
Il doc. F prodotto dal ricorrente corrisponde al doc. XVIII/1 inviato da __________ SA al TCA ed è il riassunto delle provvigioni che spettavano all'insorgente per la vendita di prodotti __________ negli anni 2000, 2001, 2002 e 2003.
Questo documento indica che per l'anno 2000 l'assicurato si è assunto delle spese per complessivi Fr. 74'802,15, consistenti nel costo dell'acquisto dei prodotti e delle spese avute, nel costo annuo dell'affitto del magazzino (Fr. 3'000.-), nelle spese di "handling + Nico" (Fr. 3'000.- nel 2000, ma Fr. 4'500.- per gli anni successivi) e nel margine del 10% a favore della ditta su cui si appoggiava il ricorrente. D'altro canto, con la vendita dei prodotti __________ egli ha incassato Fr. 55'810.-, cosicché la differenza a favore della SA - che funge d'appoggio logistico per l'assicurato -era di Fr. 18'992,15. Quell'anno, il ricorrente era in perdita.
Nel 2001, il totale delle spese è stato di Fr. 95'436,75, mentre gli incassi sono stati pari a Fr. 139'305,35. La differenza, questa volta a favore dell'assicurato, è stata di Fr. 43'868,60.
Nell'anno 2002 le spese complessive sono state di Fr. 74'071,70, mentre le vendite hanno raggiunto l'importo di Fr. 77'068,80, per un compenso a favore dell'insorgente pari a Fr. 2'997,10.
L'ultimo anno d'interesse, il 2003, enumera dei costi ammontanti a Fr. 71'446,50 e ricavi per Fr. 101'474,50, per una differenza positiva di Fr. 30'028.- in favore del ricorrente.
Sempre nell'ambito delle vendite a terzi dei prodotti __________, il TCA osserva che il dettaglio di queste operazioni annovera in parte altre cifre (doc. F).
Per l'anno 2000, per esempio, il totale delle vendite assomma a Fr. 53'873,25 e per il 2003 a Fr. 54'817,80.
14. Nel questionario per l'affiliazione degli indipendenti (doc. B) il ricorrente, che ha specificato di avere iniziato la sua attività indipendente dal 1° gennaio 1999 con la sua società in nome collettivo, ha indicato di essere iscritto a Registro di commercio dal 1997. Il TCA ha verificato tale circostanza, non trovandone tuttavia traccia.
A questo proposito, la scrivente Corte sottolinea come tale l’iscrizione a RC e l'esercizio di un'attività come ditta individuale permettano teoricamente all'assicurato di conseguire più mandati da parte di terze persone.
Tale iscrizione (non obbligatoria per alcuni tipi di imprese che non raggiungono una cifra d'affari annua di Fr. 100'000.- , si veda l’art. 54 ORC) rivela solamente che l'interessato è indipendente dal profilo del diritto civile; tuttavia, nell'ambito del diritto delle assicurazioni sociali, questa indipendenza deve essere ritenuta solo come un indizio (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b). Va infatti analizzato l’effettivo rapporto esistente tra la parte interessata ed il partner contrattuale al fine di operare la qualifica nell’ottica della LAVS.
Ad ogni modo la natura dei rapporti esistenti tra il ricorrente e __________ Sagl va esaminato in concreto a prescindere dall’iscrizione o meno a RC, di rilievo apparendo i contorni precisi della collaborazione.
Va rammentato, infatti, che un assicurato può essere qualificato contemporaneamente quale dipendente per un'attività e come indipendente per un'altra (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165; STFA 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl - Inc. n. 30.2001.57). Un assicurato può pure trovarsi simultaneamente in condizione di essere lavoratore indipendente e dipendente nei confronti di una stessa persona (DTF 105 V 113).
15. Nelle procedure fiscali il ricorrente ha fornito informazioni ambivalenti, sia tali da farlo considerare un dipendente della __________ Sagl che a farlo ritenere indipendente. In effetti egli ha indicato questa società quale sua datrice di lavoro, precisando come egli collabori presso la sede della ditta, e per di più tutti i giorni (cfr. spese professionali di trasferta esposte per 220 giorni all'anno). Negli incarti fiscali sono però presenti unicamente le fatture (una all'anno) allestite dall'assicurato a carico della società per le sue prestazioni.
Trattandosi poi delle uniche entrate per vivere che l'assicurato ha dichiarato di percepire, i compensi di __________ Sagl, appaiono sostenere una dipendenza dal profilo perlomeno temporale.
Dall'esame della documentazione agli atti, invece, emerge che il ricorrente ha lavorato non solo per la summenzionata __________ Sagl, ma anche come intermediario per la vendita di particolari __________ per l'edilizia, appoggiandosi alla società __________ SA.
Data l'esclusiva attività di intermediazione svolta e la cifra d'affari realizzata – non di certo trascurabile -, è ipotizzabile che il tempo che l'insorgente ha dedicato a questa seconda attività sia stato comunque importante, ossia l'impegno profuso per vendere in esclusiva i prodotti __________ sia stato tutt'altro che di poco conto.
Questi elementi avvalorano allora la tesi del ricorrente, il quale sostiene di non potere essere qualificato come dipendente di __________ Sagl, avendo egli in realtà lavorato per più di un unico committente contrariamente a quanto inizialmente ritenuto dalla Cassa di compensazione.
16. Ponderati tutti i necessari elementi emersi dalla documentazione a disposizione, dopo un'attenta valutazione complessiva, questo Tribunale giunge alla conclusione che nel periodo 2000-2003 il ricorrente ha esercitato un'attività indipendente nei confronti di __________ Sagl e come tale va affiliato alla Cassa CO 1 convenuta.
Infatti, nel complesso, non sono emersi motivi avvaloranti la tesi di una dipendenza economica dalla predetta Sagl, considerato che, per qualche anno, l'assicurato ha tratto i suoi maggiori ricavi lavorando per __________ SA piuttosto che per la ditta qui in esame. Non presta così il fianco ad alcuna critica la conclusione che la collaborazione con il ricorrente non era a tal punto intensa da costituire un'evidente dipendenza economica dell'assicurato nei suoi confronti (STFA del 17 febbraio 2005 nella causa C. AG, H 12/04).
Inoltre, nemmeno v'è stata una dipendenza organizzativa e di tempo, ritenuto che l'altra attività esercitata per conto della SA richiedeva – verosimilmente – una maggiore dedizione di tempo per la ricerca dei clienti interessati ai prodotti __________ rispetto all'attività di consulenza, stesura delle offerte e controllo dei lavori.
Anche la circostanza secondo cui il ricorrente veniva pagato soltanto alla conclusione di ogni mandato portato a buon fine è indice di un'attività indipendente. L'interessato fungeva infatti da consulente/intermediario della società e percepiva il proprio compenso unicamente se l'affare andava a buon fine, ossia se la società accettava la clientela che il ricorrente le presentava. Altrimenti l'assicurato non avrebbe incassato alcunché, assumendosi così direttamente tutti i rischi finanziari legati all'attività espletata come indipendente. Ora, proprio l'elemento di aleatorietà è un aspetto importante del carattere indipendente dell'attività svolta dall’insorgente (STCA del 21 febbraio 2006 nella causa V.W., Inc. n. 30.2005.22, STCA del 5 settembre 2005 nella causa F.M. SA, Inc. n. 30.2005.19, STCA del 5 novembre 2001 nella causa M., Inc. n. 30.2000.138). Come visto, per i suoi particolari tratti caratteristici, il mediatore è di regola considerato quale persona esercitante un'attività indipendente (RCC 1988 pag. 315 seg. consid. 3c), a differenza dell'agente commerciale che, in generale, è un salariato (DTF 97 V 137 consid. 2). Il primo ha infatti diritto alla mercede solo se la sua interposizione o la sua indicazione conducono alla conclusione del contratto. Questo elemento mette quindi in evidenza il carattere aleatorio dell'attività di mediatore. Per questa particolare attività, inoltre, le spese sopportate sono rimborsate al mediatore soltanto se ciò è stato convenuto, per cui egli sopporta ogni spesa che, come in specie, non sia stata precedentemente pattuita, assumendosi così un rischio tipico di un imprenditore indipendente.
Peraltro, l'insorgente, nell'espletamento della sua attività per conto di __________ Sagl, non ha mai usufruito dei locali della ditta né del suo personale, dovendo occuparsi personalmente sia della fatturazione delle proprie prestazioni ai clienti da esso stesso acquisiti, sia dei costi delle necessarie infrastrutture per l'esercizio delle sue funzioni, come pure dell'investimento nella ricerca finalizzata all'inserimento di nuovi prodotti per la Sagl.
Il ricorrente ha quindi corso un rischio particolare legato al suo lavoro ed ha dovuto accollarsi un rischio economico e d'incasso nei confronti della clientela, nel senso di rischio di perdita nel non riuscire ad incassare quanto fatturato. Inoltre, l'ingegnere ha sopportato un rischio particolare legato all'esercizio della sua attività di intermediazione/consulenza (Pratique VSI 1995 pag. 27 segg.; Greber/Duc/Scartazzini, op. cit., ad art. 5 LAVS pag. 167 n. 56). In specie risulta dunque un rischio aziendale come richiesto dalla giurisprudenza, ossia tipico di un’attività lucrativa di carattere indipendente (STFA del 29 dicembre 2003 nella causa B., H 320/01).
17. Viste le considerazioni che precedono, per gli anni 2000-2003 il ricorrente deve essere affiliato alla Cassa di compensazione convenuta in qualità di indipendente per quanto concerne i suoi rapporti con la società __________ Sagl. Di conseguenza, la decisione su opposizione del 10 febbraio 2006 deve essere annullata ed il ricorso accolto ai sensi dei considerandi.
Pur vincente in causa, siccome non è patrocinato, al ricorrente non vengono attribuite ripetibili (art. 61 lett. g LPGA).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è accolto nel senso delle considerazioni che precedono. La decisione su opposizione impugnata é annullata.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si attribuiscono ripetibili.
3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti