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Ticino Tribunale cantonale amministrativo 20.08.2002 52.2002.137

August 20, 2002·Italiano·Ticino·Tribunale cantonale amministrativo·HTML·1,012 words·~5 min·1

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 52.2002.00137  

Lugano 20 agosto 2002  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi e Werner Walser

segretario:

Thierry Romanzini, vicecancelliere

statuendo sul ricorso  5 aprile 2002 di

__________  

contro  

la risoluzione 20 marzo 2002 (n. 1309) del Consiglio di Stato, la quale ha accolto l'impugnativa di __________ e __________ avverso la decisione 14 novembre 2001 del municipio di __________ che rilasciava all'insorgente la licenza edilizia in sanatoria per il cambiamento di destinazione da pergolato a box del manufatto (sub I) situato sul fondo n. __________ RF di proprietà di quest'ultimo, limitatamente al dispositivo n. 2 (ripetibili);

viste le risposte:

-    16 aprile 2002 di __________ e __________,

-    16 aprile 2002 del municipio di __________,

-    30 aprile 2002 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,                           in fatto

                                  A.   Nel 1967 __________ ha eretto un pergolato a confine con la strada comunale, che costeggia la sua proprietà (sub. I part. n. __________, zona RE) a __________, costituito di una semplice trabeazione in legno lunga una decina di metri e larga un paio, sorretta da esili lastre in granito. Il pergolato, successivamente ricoperto con lastre di eternit, è stato trasformato in locale con una tettoia chiusa sui lati con pareti di legno, vetrate e con una porta ribaltabile.

Con sentenza 24 agosto 1981, il Tribunale cantonale amministrativo ha ordinato a __________ di demolire, entro 30 giorni, le pareti applicate senza autorizzazione ai lati N, O e S della tettoia in quanto, essendo a meno di 4 metri dal ciglio esterno della strada, non rispettavano le norme sulle distanze verso le strade (art. 13 lett. b NAPR). Solo la facciata E rivolta verso il mappale del ricorrente poteva essere autorizzata.

                                  B.   Dopo vicissitudini che non occorre qui evocare, il 14 novembre 2001 il municipio di __________ ha rilasciato a __________ la licenza edilizia in sanatoria per il cambiamento di destinazione del pergolato trasformato in box, rigettando l'opposizione dei vicini __________ e __________, proprietari del fondo n. __________.

                                  C.   Con giudizio 20 marzo 2002 il Consiglio di Stato ha annullato la suddetta risoluzione, accogliendo l'impugnativa contro di essa interposta da __________ e __________. Ha posto tassa e spese di giustizia, per complessivi fr. 400.–, a carico di __________ con l'obbligo di rifondere ai vicini un identico importo a titolo di ripetibili.

Il Governo ha ritenuto che la costruzione, dopo diversi interventi, presentasse la stessa situazione di quella sancita il 24 agosto 1981 dal Tribunale amministrativo e che violasse pertanto

l'art. 13 lett. b NAPR perché non rispettava la distanza di 4 m dalla strada antistante.

L'Esecutivo cantonale ha quindi retrocesso gli atti al municipio, affinché adottasse le necessarie misure di ripristino come aveva indicato la menzionata sentenza di questo Tribunale.

                                  D.   Contro il predetto giudizio governativo, __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento, limitatamente all'obbligo di versare un'indennità per ripetibili a __________ e __________. In sostanza, il ricorrente invoca le sue difficoltà economiche per essere pensionato AVS, dolendosi inoltre dell'atteggiamento ostruzionistico dei vicini e del loro legale nel corso della procedura.

                                  E.   All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato.

__________ e __________ chiedono invece che la risoluzione governativa venga confermata con argomenti di cui si dirà, se del caso, in seguito.

Da parte sua, il municipio di __________ non formula osservazioni al ricorso.

Considerato,                  in diritto

                                   1.   Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine, essendo la competenza del Tribunale cantonale amministrativo data e la legittimazione attiva dell'insorgente certa (art. 21 LE e 43 PAmm).

Il giudizio può inoltre essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

                                   2.   2.1. Giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di Stato ed il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte (spese ripetibili). Le ripetibili vengono assegnate alla parte vincente quando si è avvalsa dell'assistenza di un legale.

2.2. Nel concreto caso, la soccombenza dell'insorgente in sede governativa è incontestata. A torto egli chiede ora di essere esonerato dall'obbligo di rifondere le ripetibili ai resistenti, assistiti da un avvocato iscritto all'albo.

Egli si è opposto all'accoglimento del ricorso inoltrato da __________ e __________, postulando senza successo il rigetto dell'impugnativa. Egli non può quindi sottrarsi al pagamento delle ripetibili a __________ e __________.

2.3. L'ammontare di fr. 400.– dell'indennità stabilita dal Consiglio di Stato equivale a nemmeno due ore di lavoro e rispetta pienamente la tariffa dell'ordine degli avvocati, cui ci ispira per la determinazione del quantum per le ripetibili (RDAT II-1994 N. 12 consid. 5 con rinvii; I-1993 N. 21 consid. 2 e rinvii; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 31 N. 3).

Se procede da un esercizio abusivo del potere d'apprezzamento che l'art. 31 PAmm riserva all'autorità decidente ai fini della sua commisurazione, non è perché tale importo è troppo alto, ma perché è eccessivamente modesto. Non essendo data la reformatio in peius (art. 65 cpv. 4 PAmm), esso va quindi confermato.

Infine, le asserite difficoltà finanziarie del ricorrente, per essere in pensione, non permettono di mutare il giudizio.

2.4. Di conseguenza, la decisione impugnata non presta il fianco a critiche di sorta.

                                   3.   In esito a quanto precede, il ricorso dev'essere respinto, senza che sia necessario esaminare se il gravame contenga toni polemici o aggressivi che offendano le civili convenienze, come hanno chiesto __________ e __________ nella loro domanda di intersecazione pedissequa alla risposta al ricorso (v. Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 4 ad art. 9).

                                   4.   Tassa e spese di giustizia seguono la soccombenza. Il ricorrente dovrà inoltre versare a __________ e __________ un'adeguata indennità a titolo di ripetibili per questa sede.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 31, 43, 60 e 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                   2.   La tassa di giustizia e le spese, per complessivi fr. 200.–, sono poste a carico del ricorrente, il quale rifonderà a __________ e __________ fr. 300.– a titolo di ripetibili.

                                      3.   Intimazione a:

  __________  

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente                                                             Il segretario

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