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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 05.09.2006 10.2006.139

September 5, 2006·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·682 words·~3 min·4

Summary

gerente di società a garanzia limitata che trattiene imposta alla fonte e non la riversa all'ufficio competente

Full text

CIVI 1    

Incarto n. 10.2006.139/CEG DA 1138/2006

Bellinzona 5 settembre 2006  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1  

prevenuta colpevole di         appropriazione indebita d'imposta alla fonte,

                                        per avere, nel corso dell’anno 2005 a __________, nella sua qualità di gerente della società __________ Sagl e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta concerente il periodo 01.01.2004-30.06.2005 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'846.15;

reato previsto                     dall’art. 270 LT;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

perseguita                         con decreto d’accusa del 20 marzo 2006 n. DA 1138/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                         1. Alla pena di 3 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

                                         2. Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 2'864.15, a titolo di risarcimento.

                                         3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 23 marzo 2006;

indetto                               il dibattimento 5 settembre 2006, al quale è comparsa l’accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico AINQ 1 con lettera 19 luglio 2006 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata, la quale chiede il proprio proscioglimento atteso che la __________ Sagl era interamente gestita dalla Signora __________ (da lì la sigla della società), socia e gerente con firma individuale domiciliata in Italia. Necessitando per legge la società di un gerente con domicilio in Svizzera, l’accusata, sua amica, si è prestata a figurare in tale funzione (non: socia) a Registro di Commercio senza ricevere indennità di sorta. Essa ha indicato di mai aver lavorato per la società (che gestiva un bar a __________, ora chiuso) nemmeno sapendo dire quanti dipendenti avesse. Mai essa ha trattenuto denaro; la parte amministrativa era curata integralmente dalla Signora __________, che si appoggiava su una fiduciaria. Infine l’accusata fa riferimento agli atti ove vi sono gli scritti della Signora __________ che la scagionano da ogni coinvolgimento nella gestione della società; lei stessa ha del resto pagato l’intero scoperto dell’Ufficio imposte alla fonte, che quindi è tacitato;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E’ ACCU 1 autrice colpevole di appropriazione indebita d'imposta alla fonte, per avere, nel corso dell’anno 2005 a __________, nella sua qualità di gerente della società __________ Sagl e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta concerente il periodo 01.01.2004-30.06.2005 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'846.15?

                                 2.    In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                                 3.    Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 4.    L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 5.    A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       negativamente al quesito posto sub 1, decaduti gli altri quesiti,

proscioglie                       ACCU 1

                                        dall’accusa di appropriazione indebita d'imposta alla fonte;

assegna                           le tasse e le spese allo Stato;

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara                           la sentenza definitiva.

Intimazione a:

       Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                         Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico ACCU 1

                                        fr.                       130.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       120.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                   

                                        fr.                      250.--         totale

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