Incarto n. 10.2003.619 DA 3413/2003
Bellinzona 11 febbraio 2004
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare
_________ _____________, ______________
detenuto dal 6 al 21 agosto 2003;
prevenuto colpevole di 1. falsità in certificati,
per avere, al fine di migliorare la sua situazione, a __________ e in altre località non meglio precisate, nel periodo 1 febbraio 2003/5 agosto 2003, fatto uso, a scopo di inganno, del certificato di immatricolazione belga n. __________ e della carta verde relativi all'autofurgone __________ __________ targato ____________________entrambi falsificati;
2. circolazione senza licenza di condurre,
per avere, a __________ in data 24 agosto 2003, messo a disposizione di __________ __________ __________, che sapeva, prestando tutta l'attenzione imposta dalle circostanze non essere titolare della licenza richiesta, l'autofurgone __________ __________ con applicate le targhe __________ __________
3. circolazione senza licenza di circolazione,
per avere, sulle strade del Cantone __________ e in altre località non meglio precisate, nel periodo 1 febbraio 2003/5 agosto 2003, circolato al volante dell'autofurgone __________ con applicate le targhe __________ __________, privo della richiesta licenza di circolazione;
4. circolazione senza l'assicurazione di responsabilità civile,
per avere, sulle strade del Cantone __________ e in altre località non meglio precisate, nel periodo 1 febbraio 2003/5 agosto 2003, circolato al volante dell'autofurgone __________ con applicate le targhe di controllo __________ __________, sebbene sapesse, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione di responsabilità civile;
5. ripetuta infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
aiuto all'entrata illegale
per avere, dal febbraio 2002 al marzo 2003, favorito l'entrata illegale di quattro ragazze ecuadoriane, accompagnandole a __________, transitando da imprecisati valichi di confine, nonostante sapesse fossero prive di certificati validi di legittimazione (passaporto privo del visto);
aiuto al soggiorno
per avere, dal febbraio 2003 al marzo 2003, a __________, __________ e in altre località non meglio precisate, favorito il soggiorno illegale di quattro ragazze ecuadoriane che svolgevano attività lucrativa prive di certificati di legittimazione, senza essere in possesso del richiesto permesso della polizia degli stranieri e nonostante contro una di esse fosse in vigore un divieto d'entrata, nonché per avere ospitato, a __________ dal 23 luglio al 13 agosto 2003, il fratello __________.1989) benché a quest'ultimo fosse stato intimato l'ordine di lasciare la Svizzera entro il 23 luglio 2003;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 252 CPS, 95 cifra 1 cpv. 3, 96 cifra 1 e cifra 2 LCStr, 23 cpv. 1 LDDS, richiamati gli art. 41 cifra 1, 55 CPS;
perseguito con decreto d'accusa del __________ __________ 2003 n. DA __________/__________ del che propone la condanna:
1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni (art. 55 CPS).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 28 ottobre 2003 dal difensore;
indetto il dibattimento 16 dicembre 2003, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del , non è comparso, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d'accusa;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
sentito il difensore, il quale, dopo aver illustrato i tratti essenziali della personalità dell'imputato, sostiene il suo proscioglimento dai capi di imputazione di cui ai punti n. 1, 2 e 4 del decreto d'accusa. In relazione all'accusa di falsità in certificati, non vi sono fondati elementi per ritenere che egli abbia contraffatto i documenti in questione, inoltre non ha agito a scopo di inganno. Egli sembra essere piuttosto stato vittima del garagista che gli venduto il veicolo ed inviato i summenzionati documenti. Per quanto attiene al secondo capo d'imputazione, non ci sono prove che dimostrino che egli dovesse sapere che il suo amico non fosse in possesso della licenza di circolazione, visto che si conoscevano da tempo e lo aveva già visto guidare innumerevoli volte. Secondo dottrina e giurisprudenza, qualora si consegna un proprio veicolo ad un amico, non è imperativo verificare che disponga della licenza di condurre. Per quanto concerne il quarto capo d'imputazione egli assevera che dottrina e giurisprudenza non ammettono l'applicazione dell'art. 96 cifra 2 LCStr nei confronti di veicoli immatricolati all'estero. Per il terzo capo d'imputazione chiede l'applicazione dell'art. 100 cpv. 1 seconda frase LCStr. Per l'accusa di infrazione alla LDDS evidenzia innanzitutto come il decreto d'accusa sia da ridimensionare, in quanto dagli atti emerge che ha aiutato all'entrata ed al soggiorno illegale solo due persone, cioè le di lui cugine. Per quanto concerne l'aiuto dato al fratellino evidenzia come chiunque avrebbe fatto altrettanto in situazioni analoghe. Invocando per tutti i casi i motivi onorevoli e le attenuanti generiche postula una massiccia riduzione della pena detentiva e contemporaneamente chiede che ci astenga dal pronunciare la pena accessoria dell'espulsione, per la quale non sono dati i presupposti
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' il signor __________ autore colpevole di:
1.1. Falsità in certificati;
1.2. Circolazione senza licenza di condurre;
1.3. Circolazione senza licenza di circolazione;
1.4. Circolazione senza l'assicurazione di responsabilità civile;
1.5 Ripetuta infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata ed al soggiorno illegale);
per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA __________/__________ del __________ 2003?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
3 L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?
4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. Deve essere comminata la pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero, e se sì, a quali condizioni?
6. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 55, 63, 68 e 252 CPS; 95 cifra 1 cpv. 3, 96 cifra 1 e cifra 2, 100 LCStr; 23 cpv. 1 LDDS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG,
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________
autore colpevole di:
1. circolazione senza licenza di circolazione, art. 96 cifra 1 LCStr,
per avere, sulle strade del Cantone __________ e in altre località non meglio precisate, nel periodo 1 febbraio 2003/5 agosto 2003, circolato al volante dell'autofurgone __________ con applicate le targhe __________, privo della richiesta licenza di circolazione
2. circolazione senza l'assicurazione di responsabilità civile, art. 96 cifra 2 LCStr,
per avere, sulle strade del Cantone __________ e in altre località non meglio precisate, nel periodo 1 febbraio 2003/5 agosto 2003, circolato al volante dell'autofurgone __________ con applicate le targhe di controllo __________ __________, sebbene sapesse, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione di responsabilità civile
3. ripetuta infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 cpv. 1 LDDS,
aiuto all'entrata illegale,
per avere, dal febbraio 2002 al marzo 2003, favorito l'entrata illegale di due ragazze ecuadoriane, accompagnandole a __________, transitando da imprecisati valichi di confine, nonostante sapesse fossero prive di certificati validi di legittimazione (passaporto privo del visto);
aiuto al soggiorno,
per avere, dal febbraio 2003 al marzo 2003, a __________, __________ e in altre località non meglio precisate, favorito il soggiorno illegale di due ragazze ecuadoriane (che svolgevano attività lucrativa prive di certificati di legittimazione, senza essere in possesso del richiesto permesso della polizia degli stranieri e nonostante contro una di esse fosse in vigore un divieto d'entrata, nonché per avere ospitato, a __________ dal 23 luglio al 13 agosto 2003, il fratello __________.1989) benché a quest'ultimo fosse stato intimato l'ordine di lasciare la Svizzera entro il 23 luglio 2003;
per i fatti compiuti nelle suddette circostanze di tempo e di luogo;
e lo proscioglie dalle accuse di:
1. falsità in certificati, art. 252 CPS,
2. circolazione senza licenza di condurre, art. 95 cifra 1 LCStr,
per i fatti descritti ai punti 1 e 2 del decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
condanna
1. alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, da dedursi il carcere preventivo sofferto, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni (art. 55 CPS);
3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--.
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
avverte le parti del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia.
avverte il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, __________,
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di
fr. 200.00 tassa di giustizia
fr. 250.00 spese giudiziarie
fr. 450.00 totale