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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 11.03.2003 10.2003.51

March 11, 2003·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·824 words·~4 min·2

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 10.2003.51 DAP 2911/2002

Bellinzona 11 marzo 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________, nato __________ a __________, da e in __________, coniugato, disegnatore edile, difeso da: Lic. iur. __________ __________, __________,  

prevenuto colpevole di         circolazione malgrado la revoca, per aver condotto la vettura marca __________ targata __________ sebbene la licenza di condurre gli fosse stata revocata dalla competente autorità amministrativa in data 8 febbraio 2001 per un periodo indeterminato;

fatti avvenuti                       il 27 settembre 2002 a __________;

reato previsto                     dall'art. 95 cifra 2 LCS;

perseguito                         con decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla pena di 60 giorni di arresto da espiare.

                                        2.  Alla multa di fr. 700.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 12 dicembre 2002 dall'accusato;

indetto                               il dibattimento 11 marzo 2003, al quale era presente l’accusato, assistito dal difensore, lic. iur. __________ __________ , mentre il Procuratore pubblico Antonio Perugini ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                               il difensore, il quale postula l'esenzione dalla pena in applicazione dell'art. 100 cpv. LCS (casi particolarmente lievi). In via sussidiaria chiede una massiccia riduzione della pena proposta e della multa, nonché l'ammissione al beneficio della sospensione condizionale. In effetti, l'imputato ha circolato malgrado la revoca solo per un breve tratto (1.5 Km ca.) e, come dimostrato dalla documentazione, si sottopone da anni con esito positivo a regolari controlli presso il Centro __________. Inoltre, egli ha spontaneamente deciso di riconsegnare le targhe della sua vettura. Infine sottolinea, dopo aver ribadito la prognosi favorevole, che l'ammontare della multa deve tenere in considerazione la difficile situazione professionale, famigliare e finanziaria in cui si è venuto a trovare il suo assistito;

sentito                               da ultimo l'accusato, il quale ribadisce unicamente di ritenere d'aver già pagato per l'infrazione commessa;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.  È il signor __________ __________ __________ autore colpevole di circolazione malgrado la revoca?

                                        2.  In caso di risposta affermativa, deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?

                                        3.  Può l'imputato beneficiare della sospensione condizionale della pena e a quali condizioni?

                                         4.  Un'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e in caso affermativo quando e a quali condizioni potrà intervenire la cancellazione?

                                        5.  A chi devono essere caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 41, 48, 63 CPS; 95 cifra 2 LCS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           __________ __________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________, nato __________ __________ a __________, da e in __________, coniugato, disegnatore edile,

                                         colpevole di circolazione malgrado la revoca della licenza di condurre, art. 95 cifra 2 LCS, per i fatti compiuti a __________ il 27 settembre 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DAP n. __________/__________del __________ 2002;

condanna                         __________ __________ __________,

                                        1.  alla pena di 40 giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 1 anno;

                                        2.  alla multa di fr. 500.--;

                                        3.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.--, oltre a quelle del decreto d'accusa di complessivi fr. 200.--;

ordina                               l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS.

assegna                            al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, __________, Lic. iur. __________ __________, __________, __________,

e a:

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Sezione della circolazione, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________,

                                        fr.                       500.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese giudiziarie

                                        fr.                      850.00       totale

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