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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 20.11.2003 10.2003.478

November 20, 2003·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·673 words·~3 min·3

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 10.2003.478/CEG DA 2513/2003

Bellinzona 20 novembre 2003  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

__________ __________ __________, nata __________ __________, __________.1968, di __________ e __________ n. __________, nata a __________, cittadina dominicana, domiciliata a __________, Via __________ __________, coniugata, cameriera  

prevenuta colpevole di         ingiuria,

                                        per avere offeso l'onore di __________ __________ __________ avendo pronunciato le espressioni "brutta strega" e "stronza";

fatti avvenuti                       a __________, via __________ __________, nei primi giorni di aprile 2003;

reato                                 previsto dall'art. 177 CP;

perseguito                         con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Luca Maghetti, __________, che propone la condanna:

                                        1. Alla multa di fr. 200.--. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data __________ 2003;

indetto                               il pubblico dibattimento in data 20 novembre 2003, al quale è comparsa l'accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico con lettera 9 settembre 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'imputata; data lettura del decreto d'accusa; proceduto all'interrogatorio dell'accusata, la quale sostiene di essere stata provocata e di aver reagito con l'ingiuria al comportamento avuto dalla vicina con la figlia; non vi è stata possibilità di raggiungere la vicina prima di due giorni poiché l'accusata lavorava il giorno dei fatti e in altri (cinque) tentativi la signora __________ non ha aperto la porta. La reazione ingiuriosa è avvenuta nei confronti del contegno sconveniente adottato dalla querelante concretizzatosi con le vie di fatto sulla figlia della querelata e perpetuatosi con il rifiuto di ammettere la verità (vie di fatto per il quale c'è stata condanna), con il negarsi, rifiutandosi di aprire la porta a più riprese, alla querelata che intendeva avere chiarimenti, ed infine manifestatosi in tutta la sua entità al momento in cui, finalmente contattata, la querelante ha negato nuovamente l'evidenza, ovvero le verità espresse dalla bambina. Da qui la reazione ingiuriosa.

                                        Chiede quindi in primo luogo l'assoluzione, in secondo, in caso contrario, che sia mandata esente da pena e non vi sia iscrizione a casellario giudiziale.

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E' __________ __________ __________ autrice colpevole di ingiuria, per avere offeso l'onore di __________ __________ __________ avendo pronunciato le espressioni "brutta strega" e "stronza"?

                                 2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                              2.1.     Può trovare applicazione l'art. 177 cpv. 2 CP?

                                 3.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 4.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 177 cpv. 1 e 2 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; art. 12 lett. a dell'Ordinanza sul casellario giudiziale informatizzato; 39 LTG;

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub 1 e 2.1., negativamente al quesito posto sub 3, decaduto il quesito n. 2,

dichiara                           __________ __________ __________,

                                        autrice colpevole di ingiuria, per i fatti compiuti a __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del __________ 2003;

manda esente                  la condannata da ogni pena, in applicazione dell'art. 177 cpv. 2 CP;

pone                                a carico di __________ __________ __________, il pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara                           la sentenza definitiva.

                                        Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione cantonale degli stranieri, Ufficio giuridico, __________,

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

Distinta spese                    a carico di __________,

                                        fr.                       100.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       100.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                   

                                        fr.                      200.--         totale

                      Il giudice:                                               Il segretario:

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