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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 02.06.2003 10.2002.279

June 2, 2003·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·635 words·~3 min·5

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 10.2002.279/AMM DAC 393/2002

Bellinzona 2 giugno 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare

__________ __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ il __________ 1949, attinente di __________ e __________, domiciliato a __________, sentiero di __________ __________, separato, albergatore (difeso dall'avv. __________ __________, __________)  

accusato di                   1.  trascuranza degli obblighi di mantenimento,

                                        per avere omesso, benché ne avesse i mezzi e la possibilità per farlo, di versare ad __________ __________ gli alimenti fissati con decreti superprovvisionali 18 ottobre 1999, 18 agosto 2000 e 7 novembre 2001 del Pretore di __________ in                         fr. 4000.– mensili così da essere in arretrato di complessivi fr. 46 322.60 per il periodo 1° aprile 2000 / 31 marzo 2002,

                                        fatti avvenuti a __________ nelle circostanze di tempo indicate,

                                        reato previsto dall'art. 217 cpv. 1 CP;

                                    2.  circolazione in stato di ebrietà,

                                        per aver condotto l'autovettura __________ targata __________ essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.91 – max 3.52 grammi per mille),

                                        fatti avvenuti a __________ l'8 febbraio 2002,

                                        reato previsto dall'art. 91 cpv. 1 LCS;

                                    3.  infrazione alle norme della circolazione,

                                        per avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra cozzando conseguentemente dapprima contro una benna di cantiere indi contro due recinzioni metalliche e un blocco di cemento di proprietà della ditta __________ __________ SA, __________, ivi esistenti,

                                        fatti avvenuti a __________ l'8 febbraio 2002,

                                        reato previsto dall'art. 90 n. 1 LCS, in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCS; 2 cpv. 1 e 2, 3 cpv. 1 e 7 cpv. 2 ONC;

perseguito                         con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ 2002 del Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna:

                                        1.  alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

                                        2.  alla multa di fr. 2000.–,

                                        3.  al versamento alla parte civile __________ __________ di fr. 46 322.60 a titolo di risarcimento,

                                        4.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di fr. 400.–;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 25 giugno 2002;

indetto                               il dibattimento per il 2 giugno 2003, al quale ha partecipato il difensore, mentre l'accusato non è comparso, benché regolarmente citato, ragion per cui si è proceduto nelle forme contumaciali;

data                                  lettura del decreto d'accusa;

rilevato                              che il difensore ha dichiarato di ritirare l'opposizione al decreto d'accusa, tranne che per il dispositivo n. 3 riguardante il versamento alla parte civile di fr. 46 322.60, pretesa ch'egli ritiene in parte decaduta (dal 1° aprile 2000 al 18 agosto 2000) e in parte estinta per il successivo pagamento degli alimenti arretrati;

sentito                               il difensore, il quale postula – sull'unico dispositivo rimasto in discussione – il rinvio della parte civile al foro civile;

sentito                               da ultimo l'accusato;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                    1.  se l'accusato deve essere condannato a versare alla parte civile gli alimenti arretrati e, se sì, per quale importo,

                                    2.  Il giudizio sugli oneri processuali;                                    

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza;

visti                                   gli art. 217 cpv. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

rinvia                               la parte civile __________ __________, per ogni sua eventuale pretesa nei confronti di __________ __________ __________, al competente foro civile;

soprassiede                      al prelievo di tasse e spese dell'attuale giudizio;

per il resto                       il decreto d'accusa è esecutivo e l'incarto è ritornato al Ministero Pubblico per quanto di sua competenza;                                 

Intimazione a:

__________, __________, avv. __________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, Anita __________, __________, avv. __________, __________.  

Il giudice:                                                                     La segretaria:

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