Incarto n. INC.2003.46002
Lugano 7 agosto 2003
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
Edy Meli
sedente per statuire sul reclamo presentato il 25 luglio 2003 da
__________ (patrocinato di fiducia dall'avv. __________)
contro
le modalità di detenzione presso le carceri pretoriali di Lugano;
visto il reclamo con il quale si chiede, in via principale, che il GIAR ordini le necessarie misure, se del caso la liberazione immediata, affinché cessi lo stato di illegalità della detenzione cui è sottoposto __________ (non concessione dell'ora d'aria giornaliera);
preso atto che __________ è stato scarcerato il 30 luglio 2003 (cfr. scritto 31.07.2003 avv.__________);
preso atto che con scritto 31 luglio 2003 (inoltrato via telefax) la difesa di __________ segnala che, nonostante l'avvenuta scarcerazione, gradirebbe una decisione di questo ufficio avendo un interesse procedurale in merito;
ritenuto e considerato che:
oggetto del reclamo sono le condizioni materiali della detenzione e la loro costituzionalità (e non i presupposti legali della carcerazione preventiva: CRP 19 agosto 2002 in re S., 60.2001.00313) di principio (se non dettate dal magistrato inquirente per ragioni d'inchiesta) di competenza della SEPEM, rispettivamente della direzione del penitenziario (art. 4 LEP e art. 43 REP; GIAR 11 febbraio 1993 in re G., inc. 17.1993.2) e che le competenze del GIAR, in relazione alle condizioni di detenzione si limitano (per così dire) alla verifica della costituzionalità / proporzionalità delle decisioni del magistrato inquirente;
nel caso in esame il reclamante si è rivolto direttamente al GIAR senza prima richiedere od ottenere decisione del magistrato inquirente;
anche a prescindere dalla ricevibilità del reclamo, per il motivo sopra esposto, lo stesso risulta essere comunque divenuto privo d'oggetto in quanto:
"nell'ambito della carcerazione preventiva, secondo costante giurisprudenza, il requisito dell'interesse pratico e attuale non è di massima adempiuto quando, come è qui il caso, l'accusato sia stato nel frattempo posto in libertà provvisoria" (DTF 30 maggio 2001 in re A., 1P.239/2001; si veda anche 125 I 394 e sempre in materia di libertà personale anche se non in ambito penale DTF 109 II 350 e 109 Ia 169)
gli elementi che permettono di, eccezionalmente, prescindere dalla presenza di tale requisito (interesse pubblico sufficiente e rischio che i quesiti sollevati si ripetano con impossibilità di sottoporli ad un tempestivo esame) non sono presenti già per il solo fatto che è lo stesso reclamante ad indicare le altre procedure atte a permettere (con interesse pratico ed attuale) di esaminare il problema posto (estromissione dagli atti dei verbali, indennità per ingiusta carcerazione);
alla luce di quanto sopra, nella misura in cui il reclamo è ricevibile, si giustifica lo stralcio senza carico di tasse e spese (trattandosi di questione inerente la libertà personale) e con facoltà di ricorso alla CRP;
P.Q.M.
viste le norme applicabili, segnatamente gli artt. 95 ss., 280 ss CPP, art. 4 Legge cantonale sull'esecuzione delle pene e art. 43 REP, art. 10 CF e art. 5 CEDU,
decide
1. Il reclamo, nella misura in cui è ricevibile, è stralciato dai ruoli.
2. Non si prelevano tasse e spese.
3. Contro il presente è dato reclamo alla CRP, Lugano, entro 10 giorni dall'intimazione.
4. Intimazione:
giudice Edy Meli