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Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.01.2004 INC.2003.23709

January 7, 2004·Italiano·Ticino·Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto·HTML·1,424 words·~7 min·4

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. INC.2003.23709

Lugano 7 gennaio 2004

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

Edy Meli

  sedente per statuire sul reclamo presentato il 9/10 dicembre 2003 da

__________ (rappr. dall'avv. __________)  

contro

la decisione 27 novembre 2003 del Procuratore pubblico __________ che rifiuta di estromettere dagli atti la perizia redatta dal dott. __________ e datata 13 novembre 2003;

viste le osservazioni della parte civile __________ (17/18 dicembre 2003) e del magistrato inquirente (19 dicembre 2003);

visto l'inc. MP 1474/2003;

ritenuto e considerato

in fatto ed in diritto

che:

-   __________ è stato arrestato il 16 aprile 2003, con contestuale promozione dell'accusa per le ipotesi di reato di appropriazione indebita qualificata, subordinatamente semplice, amministrazione infedele qualificata, subordinatamente semplice, mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio (doc.1 inc. GIAR 237.2003.1);

-   l'arresto è stato confermato, da questo giudice lo stesso giorno, ritenuta la presenza di gravi indizi di colpevolezza (in modo evidente, date le ammissioni, per i reati finanziari) e necessità istruttorie (doc. 6 inc. GIAR 237.2003.1);

-     due sono le fattispecie oggetto d'inchiesta: da un lato __________ è accusato di essersi appropriato, rispettivamente di aver amministrato infedelmente, di denaro di proprietà di __________ che era stato depositato su relazioni bancarie delle quali egli (__________) era procuratore (e ciò per ca. 3 milioni di FRS) dall'altro, ed in relazione al ferimento al volto di __________ avvenuto a __________ il 24 febbraio 2003 in circostanze poco chiare, egli è accusato di aver agito intenzionalmente e con l'intenzione di uccidere;

-     con decisione 21 maggio 2003, regolarmente notificata, il magistrato inquirente ha ordinato l'allestimento di una perizia psichiatrica sull'accusato e nominato, quale perito, il dott. __________ (AI 181A); la decisione è cresciuta in giudicato sia per quanto concerne l'allestimento della perizia, sia per quanto concerne la designazione del perito;

-     il referto peritale è stato consegnato il 13 novembre 2003; il termine di consegna, fissato inizialmente per il 22 luglio 2003, è stato prorogato al 22 settembre 2003 (AI 292) e, successivamente, al 15 novembre 2003 (AI 477);

-     con scritto 24 novembre 2003, la difesa ha chiesto l'estromissione dagli atti della perizia psichiatrica in quanto assunta in (insanabile) spregio del diritto di essere sentito dell'accusato che aveva formulato richiesta in tal senso con scritto 4 novembre 2003 indirizzato al perito (cfr. AI 638 e 610);

-     il magistrato inquirente avendo evaso negativamente la richiesta (AI 642), __________ si aggrava allo scrivente giudice, con il reclamo oggetto della presente, ribadendo richiesta di estromissione del referto peritale dagli atti sia per la violazione del diritto di essere sentito dell'accusato, sia per la (in gran parte conseguente alla non audizione) assenza di fondamento scientifico del referto in questione (reclamo 9 dicembre 2003, doc. 1 inc. GIAR 237.2003.9);

-     la parte civile ed il magistrato inquirente, con le rispettive osservazioni, si oppongono all'accoglimento del reclamo, sostanzialmente per abuso di diritto (violazione del principio di buona fede processuale);

-     l'estromissione di un mezzo di prova, o di un atto istruttorio, dall'incarto presuppone la sua nullità o la sua inutilizzabilità per inammissibilità della prova in quanto tale, rispettivamente violazione delle norme procedurali che ne regolamentano le modalità d'assunzione e non siano semplici prescrizioni d'ordine, bensì requisiti di validità (sentenza GIAR 23 maggio 2003 in re P.; si veda inoltre, per una trattazione più dettagliata e approfondita della problematica, __________, Le prove nell'istruttoria penale predibattimentale, REP 2000, p.39 ss); laddove l'utilizzabilità (Verwertbarkeit) non si confonde sempre e necessariamente con il valore o l'affidabilità dell'accertamento in quanto tale;

-     il reclamante, a ragione, non contesta che la perizia, in specie quella psichiatrica, sia mezzo di prova previsto dalla legge (art. 113 cpv. 2, 142 ss, 1147 CPP); neppure è avanzata ipotesi di violazione delle norme procedurali previste dal codice di rito che ne regolamentano le modalità d'assunzione ed i relativi diritti delle parti; contestata è la violazione del diritto costituzionale di essere sentito e la validità/utilizzabilità del referto in relazione alla metodologia, anche (se non soprattutto) a seguito della (pretesa) violazione del diritto di essere sentito;

-     con scritto datato 4 novembre 2003 (trasmesso direttamente al perito dalla difesa il 7 novembre - cfr. AI 610), l'accusato ha comunicato la sua intenzione di spottoporsi "personalmente" alla perizia, quindi di essere sentito dal perito stesso; ciononostante il perito ha consegnato il suo referto qualche giorno dopo, senza procedere ad audizioni dell'accusato (AI 629); ciò, a giudizio del reclamante, costituisce violazione di un suo diritto fondamentale e giustificherebbe l'estromissione dagli atti del referto peritale in questione;

-     sebbene sia circostanza comprensibile anche per un profano che una perizia psichiatrica effettuata sugli atti abbia un valore probatorio (Beweiswert) inferiore a quella effettuata (anche) mediante audizioni del peritando, il Tribunale federale ha già avuto modo di affermare che una perizia psichiatrica effettuata sui soli atti è, eccezionalmente, ammissibile:

"Aktengutachten müssen die Ausnahme darstellen. Solche Ausnahme sind etwa möglich, wenn über    den zu begutachtenden Täter bereits ein oder mehrere Gutachten erstatten worden sind, die überdies jüngeren Datums sein müssen, und wenn sich die Grundlagen der Begutachtung nicht wesentlich geändert haben (nach wie vor gleiches Krankheitsbild). Ein Aktengutachten kommt auch in Betracht, wenn der Proband nicht oder nur schwer erreichtbar ist oder sich einer               Begutachtung verweigert."

           (DTF 127 I 54)

  -          nel caso in esame,va rilevato che con scritto del 6 giugno 2003 (AI 198), la difesa segnalava che l'accusato intendeva "sottrarsi alla pretesa perizia, non ravvedendo alcun elemento che possa indiziarne la necessità istruttoria e ritenendo che il suo allestimento proceda semmai, e solo, da una presunzione di colpevolezza"; il magistrato inquirente non ha ritenuto di dover annullare l'ordinanza di perizia anche in considerazione del fatto che il perito designato ha comunicato che "in linea di principio e con certi limiti, una perizia psichiatrica può essere eseguita anche sulla base degli atti" (AI 268);   -          da tutto quanto sopra esposto è evidente che il diritto di essere sentito è stato garantito nella fase in cui si è decisa la perizia, i suoi contenuti e la persona incaricata (DTF 101 Ia 292) e che la non audizione di __________ da parte del perito (perlomeno fino al 7 novembre 2003) è fatto conseguente (e rispettosa) alla volontà dell'accusato stesso;   -          dopo aver rifiutato di colloquiare con il perito ai fini della stesura del referto, chiedere (a 5 mesi di distanza ed in prossimità della scadenza del termine -prorogato- di consegna del referto) di essere sentito dal perito e, poi, l'estromissione dagli atti del referto peritale, poiché alla sua richiesta non è stato dato seguito, è un manifesto abuso di diritto (se si preferisce della buona fede processuale) che non può essere protetto (per analogia DTF 105 Ia 396; inoltre DTF 101 Ia 206, 111 Ia 148, 118 IV 291);   -          miglior sorte non può avere la richiesta di estromissione del referto dagli atti per assenza di validità scientifica del referto peritale, contestata sulla base di un parere di parte che si fonda prevalentemente sull'assenza di audizione dell'accusato; ciò in quanto, da un lato la richiesta fondata su tale motivazione è stata presentata solo in sede ricorsuale (ed è quindi irricevibile), dall'altro vi osta l'abuso di diritto di cui al considerando precedente;   -          a scanso d'equivoci, e prima delle definitive conclusioni in merito al reclamo, sia detto che il giudizio sulla richiesta d'estromissione si fonda su criteri diversi da quelli cui soggiace il valore probatorio delle conclusioni del referto peritale, di principio di competenza del giudice del merito (DTF 103 IV 299; DTF 118 Ia 144; GIAR 11 dicembre 1998 in re M.);   -          in conclusione, il reclamo 9/10 dicembre 2003, nella misura in cui è ricevibile deve essere respinto; tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza.         P.Q.M       visti gli artt. 22,111,112, 138, 158 CP, 1ss., 9, 58 ss, 113, 142 ss, 280, 284 (e contrario) CPP, 29 CF,       decide       1.    Il reclamo, nella misura in cui è ricevibile, è respinto.     2.    La tassa di giustizia, fissata in FRS 300.-, e le spese, FRS 40.-, è a carico dell'accusato che rifonderà alla parte civile __________ FRS 300.- a titolo di ripetibili.     3.    La presente decisione è definitiva.     4.    Intimazione:        -    avv. __________, per sé e per il reclamante (con copia delle osservazioni 19 dicembre 2003 del magistrato inquirente e 17 dicembre 2003 della parte civile);        -    avv. __________, per sé e per la parte civile             (con copia delle osservazioni 19 dicembre 2003 del magistrato inquirente);        -    PP __________             (con copia delle osservazioni 17 dicembre 2003 della parte civile).

                                                                                  giudice __________

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