N. 461.2000.6 L Lugano, 22 maggio 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sull’istanza presentata il 4 maggio 2001 dalla
Procuratrice pubblica dott. __________,
intesa ad ottenere una seconda proroga della durata di quattro mesi del carcere preventivo cui è astretto
__________, attualmente presso il Penitenziario cantonale)
(patrocinato dall’avv. __________)
nel procedimento pendente contro quest’ultimo per titolo di mancato assassinio ed altri reati;
viste le osservazioni 15 maggio 2001 del patrocinatore dell'accusato e quelle 9/18 maggio 2001 personalmente prodotte da quest'ultimo, entrambe esprimenti opposizione all'istanza;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in diritto:
1.
Si ricorda che __________ venne arrestato il 25 luglio 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di mancato assassinio, subordinatamente mancato omicidio intenzionale o lesioni gravi, truffa e falsità in documenti, e che il carcere preventivo è stato prorogato per necessità istruttorie una prima volta di quattro mesi e cioè sino al 24 maggio 2001 con decisione 17 gennaio 2001 (inc. GIAR 461.2000.2), alla quale si può fare riferimento per le costanti delle imputazioni indagate e del diritto.
Si ha quindi che:
La fattispecie si riferiva a sospette malversazioni degli averi di __________ presso l'__________ di Zurigo da parte dell'accusato (che li gestiva nella sua qualità di consulente in quell'istituto bancario), nonché di un'aggressione in danno della stessa vittima sempre da parte di __________, con un violento colpo, a mezzo di un bastone, tra capo e collo, al limitare di un bosco nei pressi di Carabbia. Dopo iniziali dinieghi, nella sostanza __________ ha ammesso la materialità dei fatti già con il verbale di polizia del 26 luglio 2000, anche in presenza della magistrata inquirente (all'inc. MP __________: "Confermo di aver effettuato delle malversazioni sul conto di __________ … Il primo prelievo è stato di fr. 300'000.-, con il secondo, di fr. 950'000.- ho quasi prosciugato il conto __________ … L'ho colpito per due volte, con il legno che avevo in mano, all'altezza della spalla e del collo … L'ho colpito ma non per ucciderlo …"): in seguito ha riconosciuto prelevamenti dolosi, con occultamento di banconote in un bosco, in danno di altri clienti (verbale di polizia 20 settembre 2000), tuttora oggetto di indagine e di approfondimento.
Le indagini sono poi continuate, sia per approfondire gli aspetti personali attraverso perizia psichiatrica, sia per chiarire contenuti ed estensione delle malversazioni presso l'__________, con notevole dispendio per le verifiche condotte - ed ancora in atto - dagli esperti finanziari del Ministero pubblico e dall'ispettorato della banca.
2.
La Procuratrice pubblica postula una nuova proroga del carcere preventivo, cui è astretto __________, per le dovute completazioni dell'istruttoria da affrontare senza pericolo di collusione: la quantificazione proposta va ritenuta in
(circa) quattro mesi e meglio sino al 25 settembre 2001, come alla formale domanda conclusiva, il precedente cenno a "durata di 3 mesi" essendo ovviamente un refuso.
Il patrocinatore di __________ sottolinea la confessione anche spontanea di quest'ultimo per tutti i reati imputatigli, nell'alternanza degli interrogatori e si riferisce all'acquisizione di tutta la documentazione, per cui non esistendo più pericolo di collusione ed anche tenuto conto della richiesta di essere posto in anticipata espiazione di pena proporzionalità vuole che il carcere preventivo non venga prolungato. Personalmente l'accusato ribadisce di non accettare la proroga, che non è assolutamente giustificata, con espressioni di amarezza (chiamiamola così) nei confronti degli inquirenti ed in specie della Procuratrice pubblica, che andrebbe fermata (letteralmente: "Bitte stoppen Sie Frau __________ endlich !!!").
3.
Per quanto concerne l'attenzione al diritto valgono ovviamente le considerazioni esposte in precedenza:
L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).
4.
Anche presentemente, nella situazione personale e processuale di __________ vi è convergenza dei presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della libertà personale.
4.1
L'esistenza di indizi di colpevolezza non è posta in dubbio negli interventi dell'accusato e quindi ancora una volta in proposito
…non occorre spendere molte parole, bastando aver presenti le ammissioni dell'accusato, pur ancora riduttive. Ma non vanno banalizzate le fattispecie rimproverate a __________ nel concorso di ampie malversazioni e di connessa brutale aggressione (si veda in proposito la cruda documentazione fotografica annessa al rapporto di polizia 19 luglio 2000), con verisimiglianza di consistente pena privativa della libertà, indipendentemente dalla definitiva qualifica dei reati e dal personale sentire dell'accusato. A quest'ultimo proposito sono illuminanti gli scritti (in inglese!) di __________ alla Procuratrice pubblica, con richiesta tra altro di un massimo di pena di diciotto mesi con la condizionale.
L'atteggiamento di __________, come emerge appunto dai suoi scritti alla magistrata inquirente ed al sottoscritto (v. decisioni 17 e 18 aprile 2001, inc. GIAR 461.2000.4 e 5), lascia intendere perseveranza in sua scarsa presa di coscienza dei reati commessi, con conseguente necessità di loro puntuale e completo accertamento.
4.2
Quanto detto sopra vale a dimostrare necessità istruttorie, con particolare riguardo a tutela da pericolo di collusione, come avanzato nell'istanza, alla quale in proposito si può rinviare.
E' ben vero che le indagini sono avanzate, ma altrettanto che non sono concluse, specialmente in punto alle malversazioni patrimoniali, e così si può ripetere quanto argomentato nel primo analogo giudizio citato sopra e cioè che
in questa situazione e con accusato che non si dimostra coerentemente limpido nelle sue versioni, è opportuna una raccolta di prove senza tema di interferenze e quindi di collusione, a garanzia della verità anche a vantaggio dell'accusato.
4.3
Cenni della perizia psichiatrica 14 aprile 2001 del dott. __________, che ha fatto costatazione di una personalità lievemente disturbata, ed il complesso dei reati nei loro collegamenti di malversazioni e violenta insofferenza, consentono di avere ancora per dato
…il presupposto riferito alla tutela dell’ordine pubblico (ed alla tranquillità dell'anziana vittima), che è forse alquanto tenue, ma certamente può essere tale da suscitare allarme e preoccupazione per il comportamento sconsiderato e pericoloso di __________, neppure sufficientemente conscio dell'oggettiva gravità di quanto commesso.
5.
Il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile è rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati e da accertare ed anche alla possibilità di anticipare l'esecuzione della pena.
Di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP). Il Procuratore pubblico sa dell'obbligo di celerità (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP) ed all'accusato rimane garantita la procedura intesa ad ottenere la libertà provvisoria (art. 107 ss. CPP), per cui e per le ragioni sviluppate sopra non ha senso di fissare un termine inferiore.
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. L’istanza è accolta.
Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 25 settembre 2001, compreso.
2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.
4. Intimazione:
- avv. __________, per sé e per l’istante;
- Procuratrice pubblica dott. __________ (con copia delle osservazioni del patrocinatore e dell’accusato e con l'inc. __________ di ritorno);
- Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.
giudice __________