Incarto n. 80.2001.00035
Lugano 6 aprile 2001
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio
segretario:
Andrea Pedroli
statuendo sul ricorso del 10 marzo 2001
in materia di: IC/IFD 99/00
presentato da:
__________ e __________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
1. Notificando ai coniugi __________ e __________ __________ la tassazione IC/IFD 1999/2000, con decisione del 22 maggio 2000, l'Ufficio di tassazione di __________ aggiungeva ai redditi dichiarati un reddito d'altra fonte di fr. 22'000 in media annua. La motivazione, allegata alla decisione, spiegava che il raffronto fra le entrate e le uscite del biennio di computo mostrava una sproporzione.
2. I contribuenti impugnavano la suddetta decisione, con reclamo del 6 giugno 2000, contestando di avere altre entrate oltre a quelle dichiarate ed affermando di avere un tenore di vita molto modesto.
L'autorità fiscale respingeva il reclamo, su questo punto, con decisione del 12 febbraio 2001. Ribadito che il calcolo del dispendio mostrava un ammanco di entrate rispetto alle uscite, sottolineava in particolare l'acquisto di azioni della __________ __________ __________ e l'ammortamento di un debito privato.
3. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi __________ chiedono una riduzione del reddito d'altra fonte, "in modo tale da poter percepire i sussidi dell'assicurazione malattia". Ribadiscono di non avere infatti altri redditi rispetto a quelli dichiarati e affermano che il marito ha recentemente cambiato lavoro, assumendo un'attività per cui è retribuito per solo fr. 5'000 al mese.
4. 4.1.
L'art. 130 cpv. 2 LIFD consente all'autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d'ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell'evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l'autorità deve effettuare una "valutazione coscienziosa".
La tassazione d'ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l'autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die
Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).
4.2.
Anche l'art. 204 cpv. 2 LT consente all'autorità di tassazione di eseguire la tassazione d'ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell'evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.
Contro la decisione di tassazione d'ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all'autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica.
5. L'Ufficio di tassazione, come detto in narrativa, ha effettuato un calcolo del dispendio, da cui risultano, come emerge dalla motivazione della decisione su reclamo, uscite nel biennio di computo di fr. 133'524 ed entrate per complessivi fr. 183'909. A ciò deve essere ancora aggiunto il fabbisogno per il mantenimento della famiglia. L'autorità fiscale ha quindi valutato il reddito d'altra fonte in fr. 22'000.- in media annua.
Il calcolo dell'Ufficio di tassazione non è contestato in quanto tale dai ricorrenti, che si limitano a negare genericamente di avere conseguito redditi diversi da quelli dichiarati ed a sostenere di avere un tenore di vita modesto.
5.1.
Senza entrare nei dettagli del calcolo effettuato dall'autorità di tassazione, che non è stato contestato dai ricorrenti neppure dopo esser stato loro sottoposto da questa Camera, in sede di istruzione del ricorso, risulta che, senza considerare le spese per il mantenimento dei contribuenti e dei loro quattro figli, vi è una disponibilità, per il biennio, di circa fr. 50'000. Con fr. 25'000 all'anno non è evidentemente possibile mantenere una famiglia di sei persone.
5.2.
Volendo ipotizzare che davvero i ricorrenti abbiano avuto un tenore di vita modesto, si può allora calcolare il fabbisogno per il mantenimento della famiglia, facendo capo alle tabelle per il calcolo del minimo vitale in materia di esecuzione e fallimenti. Ne risulta un ammontare di almeno fr. 38'000 all'anno.
5.3.
A ciò deve aggiungersi almeno ancora il costo per l'automobile e per la motocicletta. Dalla dichiarazione fiscale risulta che i ricorrenti hanno una __________ __________ acquistata nel 1996. Si tratta di un veicolo che ha un prezzo di acquisto intorno ai fr. 40'000. Calcolando il costo chilometrico in base alla indicazioni del Touring Club Svizzero ed immaginando un uso di circa 10'000 km all'anno, si arriva a fr. 10'000 annui. Se si aumentassero i chilometri percorsi, scenderebbe il costo chilometrico, ma crescerebbe evidentemente il costo annuo complessivo. A ciò si deve ancora aggiungere la spesa per la moto __________ __________ __________, che ammonta a sua volta ad almeno fr. 2'000 all'anno.
5.4.
Anche senza considerare particolari spese voluttuarie, ed in particolare per le vacanze, la somma delle spese annue ammonta già a fr. 50'000 (38'000 + 10'000 + 2'000).
Come si vede, si arriva ad un ammanco pari a fr. 25'000 all'anno.
Ne consegue che il calcolo dell'Ufficio di tassazione appare ancora prudenziale e non vi è motivo di non confermarlo in questa sede.
Quanto alle considerazioni in merito alla preoccupazione di perdere il diritto ai sussidi per l'abitazione e per l'assicurazione malattia, esse non possono certamente influenzare il calcolo del dispendio.
6. Il ricorso è conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico dei ricorrenti.
3. Intimazione alle parti.
4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario: