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Ticino Camera di diritto tributario 06.06.2000 80.2000.86

June 6, 2000·Italiano·Ticino·Camera di diritto tributario·HTML·893 words·~4 min·2

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 80.2000.00086

Lugano 6 giugno 2000  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi  

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 15 maggio 2000

in materia di:                 IC/IFD 99/00

presentato da:

__________ __________, __________ __________ -__________,   

ritenuto

in fatto ed in diritto

                                   1.   Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1999-2000 __________ __________, nato nel 1976, celibe, __________ __________, dichiarava un reddito del lavoro di fr. 29'668.- di media annua, oltre a un guadagno accessorio di fr. 1'500.-. L’Ufficio di tassazione di __________ -__________ nella notifica di tassazione del 26 luglio 1999 esponeva al contribuente un reddito d’altra fonte di fr. 20'000.- di media annua. Dal raffronto delle entrate e delle uscite (calcolo del dispendio) emergeva infatti una insufficiente disponibilità per far fronte agli impegni finanziari assunti nel periodo di computo.

                                   2.   Con tempestivo reclamo del 27 luglio 1999 __________ __________ presentava reclamo chiedendo lo stralcio del reddito d’altra fonte e l’aumento della deduzione per spese di trasporto da fr. 5'000.- a fr. 12'000.-.

                                         Il reclamo veniva respinto con decisione del 15 maggio 2000.

                                   3.   Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede nuovamente lo stralcio del reddito d’altra fonte, proponendo un calcolo del dispendio dal quale emerge una disponibilità mensile di fr. 601.-.

                                   4.   4.1.

                                         L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

                                         La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die

                                         Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

                                         4.2.

                                         Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

                                         Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

                                   5.   Se si raffrontano il calcolo del dispendio allestito dall’Ufficio di tassazione e quello proposto dal ricorrente in questa sede, ci si avvede che la divergenza risiede nelle uscite e, meglio, in una sola voce delle uscite, segnatamente quella delle altre uscite, che l’Ufficio di tassazione valuta in fr. 24’000.- e il ricorrente in fr. 12'500.-.

                                         Nell’ipotesi in cui si considera l’importo di fr. 24'000.-, la disponibilità mensile risulterebbe di soli fr. 122.-; nell’ipotesi in cui non lo si considerasse del tutto la disponibilità salirebbe a fr. 1'122.- al mese; nell’ipotesi intermedia, proposta dal ricorrente, la disponibilità sarebbe di ca. fr. 600.-.

                                         Questa Camera, non può che seguire la prima ipotesi, dal momento che è stato il ricorrente medesimo a richiedere ed ottenere una deduzione per spese di trasporto con l’automobile di fr. 12'000.- all’anno, pari a fr. 24'000.- nel biennio di computo.

                                         In simili condizioni, l’Ufficio di tassazione non poteva far altro che includere tale importo tra le spese. Diversamente, si volesse accogliere la proposta di calcolo del ricorrente, occorrerebbe ridurre la deduzione per spese di trasporto da fr. 12'000.- di media annua a fr. 6'250.- (pari alla metà della altre uscite di fr. 12'500.dal lui considerate nel calcolo). Il che, nella sostanza, non comporterebbe alla fin fine alcuna differenza.

                                         Questa Camera non può quindi che considerare la prima ipotesi, dalla quale risulta una disponibilità mensile di soli fr. 122.-.L'esposizione di un reddito d’altra fonte appare in linea di principio del tutto giustificata.

                                         Dovendolo quantificare, anche se dagli atti emerge un tenore di vita non proprio al limite del minimo vitale (si pensi ad es. all’automobile in leasing e alle elevate spese di trasporto), questa Camera ritiene di dover aggiungere all'esigua disponibilità residua di fr. 122.-, un importo di fr. 1'000.mensili, che risulta essere di poco superiore al minimo vitale in materia esecutiva secondo le apposite tabelle elaborate dalla Camera esecuzione e fallimenti. Il reddito d'altra fonte va così fissato in fr. 12'000.- di media annua.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

                                         §    Di conseguenza, la decisione su reclamo del 15 maggio 2000 è riformata nel senso che il reddito d’altra fonte è ridotto a fr. 12'000.-.

                                         §§ Gli atti del procedimento sono retrocessi all’Ufficio di tassazione per l’emissione di nuovi conteggi.

                                   2.   Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

                                   3.   Intimazione alle parti.

                                   4.   Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

                                         Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                       Il segretario:

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