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Grigioni Tribunale cantonale Altre camere 24.03.2026 SBK 2026 33

March 24, 2026·Italiano·Grisons·Tribunale cantonale Altre camere·PDF·1,157 words·~6 min·6

Summary

dichiarazione di fallimento | Konkurs

Full text

Obergericht des Kantons Graubünden Dretgira superiura dal chantun Grischun Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni Decisione del 24 marzo 2026 comunicata il 24 marzo 2026 N. d'incarto SBK 26 33 Istanza Camera delle esecuzioni e dei fallimenti Composizione Moses, presidente Bensbih, attuaria Parti A._____ reclamante contro B._____ resistente Oggetto dichiarazione di fallimento Atto impugnato decisione del Tribunale regionale Moesa, giudice unico, del 25 febbraio 2026 (n. d'incarto 335-2026-45)

2 / 5 Ritenuto in fatto: A. Nell'ambito dell'esecuzione n. Z.1._____ dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti Regione Moesa (in seguito: UEF) la B._____ ha chiesto al Tribunale regionale Moesa di decretare il fallimento della società A._____ per il mancato pagamento di CHF 716.65 oltre a interessi e spese. B. All'udienza di dibattimento del 25 febbraio 2026 nessuno è comparso. C. Con decisione del 25 febbraio 2026 il Presidente del Tribunale regionale Moesa ha quindi dichiarato il fallimento della A._____ a far tempo dalle ore 09:30 del medesimo giorno, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di CHF 200.00. D. Avverso tale decisione, in data 27 febbraio 2026, la A._____ (in seguito: reclamante) ha presentato reclamo al Tribunale d'appello, per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, la revoca del fallimento. In data 6 marzo 2026 essa ha presentato documentazione supplementare. E. In data 4 marzo 2026 è stato parzialmente concesso al reclamo l'effetto sospensivo. Considerando in diritto: 1. La decisione impugnata – pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC) – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale d'appello (art. 7 cpv. 1 LACPC [CSC 320.100] in combinato disposto con l'art. 11 cpv. 2 OOGTA [CSC 173.010]). Questa statuisce a giudice unico (art. 6 cpv. 1 lett. abis LACPC). 2.1. In virtù dell'art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L'enumerazione è esaustiva. Per quanto concerne la prima condizione cumulativa, spetta al debitore rendere verosimile la propria solvibilità, ovverosia il fatto di disporre di mezzi liquidi sufficienti a estinguere i suoi debiti esigibili (sentenza del Tribunale federale 5A_885/2019 dell'11 dicembre 2019 consid. 2.2). Per farlo, egli deve fornire prove concrete quali, segnatamente, ricevute di pagamento,

3 / 5 giustificativi bancari (averi bancari, crediti bancari), un elenco dei debitori, un estratto del registro delle esecuzioni, conti annuali recenti, bilanci intermedi, ecc. (sentenza del Tribunale federale 5A_251/2018 del 31 maggio 2018 consid. 3.1). Possono essere considerati quali mezzi liquidi solamente attivi immediatamente e concretamente disponibili (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1). Il debitore non può pertanto rendere verosimile la sua solvibilità fondandosi esclusivamente su potenziali ricavi futuri (sentenza del Tribunale federale 5A_944/2013 del 19 marzo 2014 consid. 3.1 e 4.2). Non spetta, in ogni caso, all'autorità di ricorso ricercare d'ufficio eventuali mezzi di prova che non sono stati addotti dal debitore al quale incombe l'onere della prova (sentenza del Tribunale federale 5A_181/2018 del 30 aprile 2018 consid. 3.1). 2.2. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione che esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4c). Concretamente è pertanto sufficiente per l'annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità (sentenza del Tribunale federale 5A_642/2010 del 7 dicembre 2010 consid. 2.3). A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l'azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell'11 agosto 2011 consid. 2). 2.3. L'illiquidità dev'essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d'insolvibilità può emergere dal numero e dall'importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di accumulare delle comminatorie di fallimento, di non essere in grado di pagare modesti importi e di interporre sistematicamente opposizione contro le esecuzioni indica insolvibilità (KREN KOSTKIEWICZ, Kommentar Schuldbetreibungsund Konkursgesetz mit weiteren Erlassen, 20a ed. 2020, art. 174 n. 23; GIROUD/THEUS SIMONI, in: Staehelin/Bauer/Lorandi [edit.], Basler Kommentar, SchKG II, 3a ed. 2021, art. 174 n. 26b). 2.4. Il requisito di cui all'art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF è adempiuto, avendo la reclamante comprovato il pagamento del debito, interessi e spese compresi (act. B.3, B.4, B.9 e D.6). 2.5. Quanto al requisito della solvibilità, la reclamante ha prodotto due contratti (act. B.1.1 e B.1.2), due fatture (act. B.2), un estratto del registro delle esecuzioni

4 / 5 (act. B.3), un bilancio al 31.12.2025 (act. B.5) e tre estratti conto (act. B.6, B.7, B.8). Il bilancio prodotto dalla reclamante riporta quale attivo la voce "Partecipazioni C._____ Sagl 100%", valutata in CHF 50'000.00 (act. B.5, pag. 2). Dal registro di commercio si evince tuttavia che nei confronti della C._____ Sagl è stato pronunciato il fallimento in data 24 marzo 2021. La procedura di fallimento è stata sospesa per mancanza di attivo il 21 aprile 2021 e la società è stata radiata dal registro di commercio il 13 giugno 2023. Il bilancio prodotto dalla reclamante riporta un attivo inesistente e non può quindi essere considerato attendibile per documentare la reale situazione economica della società. Aggiungasi che il bilancio "al 31.12.2025" riporta in calce a ogni pagina la data del 6 marzo 2026, posteriore all'apertura del fallimento. In assenza di un quadro attendibile circa la situazione debitoria non occorre soffermarsi sulla documentazione prodotta in relazione ad asseriti attivi della società (estratti conti bancari, fatture e contratti). Una valutazione circa le possibilità della reclamante di estinguere i suoi debiti esigibili non è infatti possibile. 3. La reclamante non ha reso verosimile la sua solvibilità. Il fallimento non può di conseguenza essere annullato a norma dell'art. 174 cpv. 2 LEF e il reclamo deve essere respinto. 4. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, fissata in virtù degli artt. 52 lett. b e 61 cpv. 1 OTLEF in CHF 500.00, è posta a carico della reclamante, soccombente, ai sensi dell'art. 106 cpv. 1 CPC, e compensata con l'anticipo di CHF 500.00 da lei versato (act. D.2 e D.8). Mentre non si pone problema di un'indennità per spese ripetibili, giacché la resistente non è stata invitata a formulare osservazioni.

5 / 5 Il Tribunale d'appello pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo, di CHF 500.00, è posta a carico della A._____ e compensata con l'anticipo delle spese dello stesso importo da lei versato. 3. Non si assegnano spese ripetibili per la procedura di reclamo. 4. [Rimedi giuridici] 5. [Comunicazioni]

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