Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni 1 / 7 Sentenza del 20 giugno 2019 N. d'incarto ZK2 19 5 Istanza Seconda Camera civile Composizione Pedrotti, presidente Hubert e Pritzi Baldassarre, attuario Parti X._____ appellante contro Y._____ appellata Oggetto misure giusta l'art. 731b CO Atto impugnato decisione Tribunale regionale Moesa del 24 gennaio 2019, comunicata lo stesso giorno (no. d'incarto 135.19.14) Comunicazione 25 giugno 2019
2 / 7 Ritenuto in fatto: A. Con istanza 18 gennaio 2019 al Tribunale regionale Moesa, Y._____, facendo valere un'asserita irreperibilità della liquidatrice della X._____, signora A._____, ha preteso – con richiamo in particolare agli artt. 731b CO e 154 ORC – la fissazione di un termine alla convenuta per "ripristinare la situazione legale" e, in caso di scadenza infruttuosa di detto termine, lo scioglimento della società convenuta. B. Con decisione 24 gennaio 2019, comunicata alle parti lo stesso giorno, il Presidente del Tribunale regionale Moesa, in veste di giudice unico, ha accolto senz'altra formalità la citata istanza e ha deciso, in applicazione dell'art. 731b CO, lo scioglimento e la liquidazione della società convenuta secondo le prescrizioni applicabili al fallimento. C. Avverso detta decisione la X._____ (in seguito: appellante) ha, in data 29 gennaio 2019, inoltrato appello, chiedendone l'annullamento con protesta di tasse, spese e ripetibili. Nel suo atto impugnativo l'appellante lamenta in particolare che il giudice di primo grado ha accolto l'istanza di Y._____ (in seguito: appellata), senza prima fissarle un termine suppletorio. L'appellante ha inoltre contestato l'irreperibilità della sua liquidatrice e quindi l'applicabilità dell'art. 731b cpv. 1 cifre 1-3 CO. D. Mediante disposizione ordinatoria 30 gennaio 2019 il Presidente della Seconda Camera civile ha trasmesso l'appello all'appellata fissandole un termine di 10 giorni per presentare la sua risposta. In detta diposizione si ricordava che, qualora non fosse inoltrata risposta al reclamo (recte: appello) la procedura avrebbe continuato il suo corso anche senza di essa. Entro detto termine l'appellata non ha inoltrato la sua risposta. E. In data 6 marzo 2019 il Presidente della Seconda Camera civile ha informato le parti che, in vista della Camera di consiglio, il collegio giudicante avrebbe potuto verificare d'ufficio, se nel caso concreto avrebbe dovuto trovare applicazione l'art. 153a ORC anziché l'art. 731b CO in unione all'art.154 ORC e quindi, di conseguenza, se era data la giurisdizione e competenza del Tribunale regionale Moesa. A tal riguardo ha fissato loro un termine scadente il 19 marzo 2019 per prendere posizione. F. L'appellante ha inoltrato le sue osservazioni in data 18 marzo 2019. Ha fatto valere che nella fattispecie non trovano applicazione né l'art. 731b CO né l'art. 153a ORC, contestando quindi la competenza sia del Tribunale regionale Moesa sia del registro di commercio. Entro il termine fissato l'appellata non ha inoltrato alcunché.
3 / 7 G. In data 22 marzo 2019 il Presidente della Seconda Camera civile ha inoltrato all'appellata le osservazioni di controparte, specificando che non era prevista ulteriore corrispondenza al riguardo. Considerando in diritto: 1.1. Contro le decisioni dei tribunali distrettuali (dal 1° gennaio 2017: tribunali regionali) quali giurisdizioni di prima istanza in materie civili può essere interposto appello (art. 308 cpv. 1 CPC), a condizione che il valore litigioso sia di almeno CHF 10'000.00 (art. 308 cpv. 2 CPC). 1.2. L'appello, scritto e motivato, deve essere proposto al Tribunale cantonale dei Grigioni, quale autorità giudiziaria superiore ai sensi dell'art. 7 cpv. 1 della Legge d'applicazione del Codice di diritto processuale civile svizzero del 16 giugno 2010 (LACPC; CSC 320.100), entro dieci giorni dalla notificazione della decisione motivata (art. 314 CPC). Competente è la Seconda Camera civile del Tribunale cantonale (art. 7 cpv. 1 lett. a dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 14 dicembre 2010 [OOTC; CSC 173.100]). 1.3. Il presente contenzioso essendo di natura patrimoniale, la ricevibilità dell'appello presuppone un valore litigioso di almeno CHF 10'000.00 (art. 308 cpv. 2 CPC). Oggetto del presente contenzioso è lo scioglimento di una società anonima. In caso di scioglimento di una ditta individuale o di una società a garanzia limitata, il Tribunale federale riconosce di principio un valore litigioso superiore a CHF 30'000.00 (cfr. sentenze del Tribunale federale 4A_578/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 1.1; 4A_425/2011 del 12 dicembre 2011 consid. 1.2). Di norma, una società anonima tende ad avere un'importanza economica maggiore rispetto a una ditta individuale o una società a garanzia limitata. Nella fattispecie si considera pertanto dato un valore litigioso superiore a CHF 30'000.00. Conseguentemente la soglia richiesta per il ricorso di cui all'art. 308 cpv. 2 CPC è manifestamente raggiunta. È inoltre senz'altro raggiunta la soglia del valore litigioso per il ricorso in materia civile al Tribunale federale giusta l'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF (cfr. art. 112 cpv. 1 lett. d LTF). 1.4. L'appello della X._____, interposto il 29 gennaio 2019, è stato quindi proposto nel termine di dieci giorni dalla notifica del 24 gennaio 2019 ed è pertanto tempestivo e ricevibile in ordine. 2.1. Giusta l'art. 310 CPC, con l'appello possono essere censurati l'errata applicazione del diritto e l'errato accertamento dei fatti. L'atto di appello deve esporre i motivi per i quali la decisione impugnata è ritenuta errata. In particolare, non è sufficiente reiterare la propria interpretazione dei fatti, limitarsi a riprodurre le proprie conclusioni
4 / 7 senza un esame approfondito delle motivazioni della decisione impugnata o rivolgere critiche di carattere generale contro la stessa (DTF 138 III 374 consid. 4.3.1). È in altre parole richiesta la designazione precisa dei passaggi contestati e delle prove sulle quali si fondano le critiche addotte (sentenza del Tribunale federale 4A_474/2013 del 10 marzo 2014 consid. 3.1 segg.). 2.2. Nell'atto d'appello del 29 gennaio 2019, l'appellante censura un'errata applicazione dell'art. 731b cpv. 1 cifre 1-3 CO e un accertamento errato dei fatti relativi all'asserita irreperibilità della liquidatrice A._____. Nelle sue osservazioni del 18 marzo 2019, l'appellante censura inoltre che l'applicazione dell'art. 153a ORC dovrebbe anch'essa portare all'annullamento della sentenza impugnata. 2.3. Le censure dell'appellante sono pertanto ammissibili. 3.1. Giusta l'art. 731b cpv. 1 cifra 3 CO, se la società è priva di uno degli organi prescritti o uno di tali organi non è composto conformemente alle prescrizioni, un azionista, un creditore o l’ufficiale del registro di commercio può chiedere al giudice di prendere le misure necessarie; il giudice può segnatamente assegnare alla società, sotto comminatoria di scioglimento, un termine per ripristinare la situazione legale. Qualora la società o il detentore del domicilio comunica la cancellazione del domicilio legale senza comunicare quello nuovo, non vi alcuna lacuna organizzativa ai sensi dell'art. 731b CO. Lo stesso vale nel caso in cui terzi comunicano all'ufficio del registro di commercio che una società non dispone più di un domicilio. Il procedimento è regolato in tale evenienza dagli artt. 153 come pure 153a sino a 153c ORC. La procedura prevista dall'art. 153b ORC è considerata lex specialis rispetto all'art. 731b CO (Christoph B. Bühler, Organisationsmängel: Typische Anwendungsfälle von Art. 731b OR und gesondert geregelte Konstellationen, in: SJZ 114 (2018) 19, pagg. 441 segg., pag. 448; Lukas Müller/ Pascal Müller, Organisationsmängel in der Praxis, Ausgewählte Aspekte zu Art. 731b OR aus Sicht des Handelsregisters und der Rechtsprechung, in: AJP 2016, pagg. 42 segg., pag. 50). 3.2. Giusta l'art. 153a ORC, se terzi comunicano all’ufficio del registro di commercio che un ente giuridico presumibilmente non dispone più di un domicilio legale, l’ufficio del registro di commercio intima all’organo superiore di direzione o di amministrazione dell’ente giuridico di notificare per l’iscrizione, entro 30 giorni, un nuovo domicilio legale nel luogo di sede o di confermare la validità del domicilio legale iscritto. La diffida menziona le prescrizioni determinanti e le conseguenze giuridiche in caso di violazione di tale obbligo (cpv. 1). Se entro il termine impartito non è presentata alcuna notificazione o conferma, l’ufficio del registro di commercio pubblica la diffida nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. La diffida menziona le prescrizioni http://links.weblaw.ch/it/BGE-138-III-374 http://links.weblaw.ch/it/4A_474/2013
5 / 7 determinanti e le conseguenze giuridiche in caso di violazione di tale obbligo (cpv. 3). L'art. 153b cpv. 1 ORC prevede poi che, se l’ente giuridico non dà seguito alla diffida pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio entro il termine impartito, l’ufficio del registro di commercio emana segnatamente una decisone circa lo scioglimento della persona giuridica e della società di persone o la cancellazione della ditta individuale e della succursale (lett. a). 3.3. Il Codice di procedura civile non è applicabile a questioni legate a registri (registro dello stato civile, registro fondiario, registro di commercio, ecc.). Queste sottostanno invece al procedimento amministrativo e sono disciplinate da norme specifiche. L'unica eccezione è costituita dalle misure necessarie previste dagli artt. 731b CO e 941a CO nel caso di lacune organizzative di una società (Dominik Vock/ Christoph Nater, in: Karl Spühler/ Luca Tenchio/ Dominik Infanger [edit.], Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3.a edizione, no 6 ad art. 1 CPC). 3.4. Visto quanto sopra, l'appellata si è rivolta a torto al Tribunale regionale Moesa, non essendovi nella fattispecie alcuna lacuna organizzativa ai sensi dell'art. 731b CO. Ne consegue che la norma e quindi la procedura da essa prevista non sono applicabili nel presente caso. Esclusa l'applicabilità dell'art. 731b CO, la questione rimane di natura prettamente amministrativa e non può pertanto essere sopposta al Tribunale regionale Moesa. Infatti, la competenza di quest'ultimo si fonda sulla CPC, legge per l'appunto non applicabile (consid. 3.3). L'appellata avrebbe dovuto quindi avvisare l'ufficio del registro di commercio competente dell'asserita mancanza di un domicilio legale funzionante. 3.5. Il sussistere di una causa civile costituisce presupposto processuale ai sensi dell'art. 59 CPC e deve essere pertanto verificato d'ufficio (art. 60 CPC). Nel caso in cui un tribunale civile emana una decisione in una controversia amministrativa, tale decisione non è nulla bensì annullabile (Thomas Sutter-Somm/ Rafael Klingler in: Thomas Sutter-Somm/ Franz Hasenböhler/ Christoph Leuenberger [edit.], Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung [ZPO], 3.a edizione, no 4b ad art.1 CPC). Nel caso in cui non fosse dato un presupposto processuale, il caso non è deciso nel merito, bensì viene emanata una decisione di non entrata in materia; non è necessaria una richiesta in tal senso di una parte, trovando applicazione la massima ufficiale (Myriam A. Gehri, in: Karl Spühler/ Luca Tenchio/ Dominik Infanger [edit.], loc. cit., no 11 ad art. 60 CPC). 4. L'appello deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata, l'istanza 18 gennaio 2019 presentata da Y._____ essendo irricevibile.
6 / 7 5.1. Il Tribunale di prime cure non ha prelevato tasse di giustizia e non ha assegnato ripetibili. Si giustifica pertanto non mettere a carico dell'appellata, qui soccombente, alcuna tassa di giustizia. Per quanto concerne l'assegnazione delle ripetibili, questa sottostà alla massima dispositiva statuita all'art. 58 cpv. 1 CPC (DTF 140 III 444 consid. 3.2.2; 139 III 334 consid. 4.3; sentenza del Tribunale federale 4A_465/2016 del 15 novembre 2016 consid. 4.2; ciascuna con rinvii). Poiché l'appellante non ha preteso ripetibili nella procedura di prima istanza, non si possono pertanto assegnare ripetibili a quest'ultima. 5.2. La tassa di giustizia per la procedura d’appello è fissata e ripartita d’ufficio (art. 105 cpv. 1 CPC). Giusta l'art. 9 cpv. 1 dell'Ordinanza sugli emolumenti in cause civili (OECC; CSC 320.210), il Tribunale cantonale riscuote una tassa di giustizia in procedure d'appello compresa tra CHF 1'000.00 e CHF 30'000.00. Nella fattispecie, in considerazione delle circostanze concrete si giustifica fissare le spese processuali in CHF 2'000.00. Le spese giudiziarie della procedura d'appello vanno integralmente a carico dell'appellata, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). 5.3. Parimenti, il Tribunale cantonale fissa d’ufficio le ripetibili (art. 105 cpv. 2 e art. 96 CPC; art. 2 cpv. 1 dell'Ordinanza sulla determinazione dell'onorario degli avvocati [OOA; CSC 310.250]), se postulate. Nel caso concreto non si assegnano ripetibili, o meglio nessuna indennità per spese, l'appellante non essendo patrocinata e la stessa non avendo né motivato né documentato i suoi oneri.
7 / 7 La Seconda Camera civile giudica: 1. L'appello è accolto. La decisione del Tribunale regionale Moesa del 24 gennaio 2019 è annullata. 2. Non si entra nel merito dell'istanza 18 gennaio 2019 di Y._____. 3. Per il procedimento di prima istanza non sono prelevate tasse processuali e non sono assegnate ripetibili. 4. La tassa di giustizia per la procedura di appello, di CHF 2'000.00, va a carico di Y._____ e viene prelevata dall'anticipo di stessa entità anticipato dalla X._____. Y._____ è tenuta a rimborsare direttamente alla X._____ CHF 2'000.00. Non si assegnano ripetibili. 5. Contro questa decisione con un valore litigioso di almeno CHF 30'000.00 può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 cpv. 1 lett. b LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF. 6. Comunicazione a: