124 B. Entscheidungen der Schuldbetreibungsben auf bie SKusfagen be~ ~etrei6ung6amte~ geftü~ten 'ilU6~ fül)tungen beß angefodjtenen <futfcheibeß get~orgel)t, tatfädjHdj ))vr bet J'tonfUt6eröffnung, unb amar in @emiiul)eit beß SKrt. 124 eit. ftattgefunben, fo baß He beiben <6ummen, melche bie lRe~ turrentin aur J'tonfurßtnaffe gcaogen miifen mödjte, ltnameifell)aft nIß @t!öß im Sinne beß SKrt. 199 SKbf. 2 ben ~flinbungß~ gläubigern netfnUen finb. Dl)ne @runb betuft fidj lRefurrentin für il)ten gegenteiligen 6tanb~unft auf ben bunbe6gertdjtHdjen @;ntfdjeib in 6adjen SKnberet. ~et bamaUge ~aU (ag gnna nn~ bet6, ba bOtt nidjt bll6 SKmt ftoaft feiner gefe~lidjen ~efugniffe bie mermertung norgenommen, fonbern bet betriebene 6djulbner eigenmäcf}ttg über bie I.j3fanbgegenftiinbe netfügt l)atte unb in biefer merfilgung eine mermertung im gefe~!id)en 6inne ntdjt er, bHcft morben tft. Übrigen6 murbe bam\\(6 bie SKbmaffierung ber an 6teUe ber ))erfdjnmnbenen q3flinbung6gegenjtiinbe getretenen @elbl)interlage nom lBunbe6geridjte in gernbe nls unau(liffig er~ fliirt unb ~erfügt, baß bns ~e:pofitum bem lB e tr ei0un9ß be~ amten alt lieftimmung6gemlifjet memenbung au üliednffen fei. ~emnndj l)nt bie 6djulbbetrei6ung6~ unb J'tonfursfnmmer erfa nn t: ~er lRefurß mirb nogemiefen. 28. Sentenz/), del 31 marzo 1903, nella causa Pizzotti. Pignoramento; azione in rivendicazione. Art. 106-109 LEF. 10 In una eseeuzione diretta dagli Eredi Soldati e dalI' Istituto seo1astieo di Olivone eontro Ia Signora Teresa Pizzotti, da Ludiano, l'Uffieio di Blenio pignorava diversi beni ehe la. debitriee diehiaro di proprietä. deI di lei fratello Ignazio Pizzotti, morto poeo tempo prima istituendo ad erede, Ia propria sorella, ehe ne aveva aeeettato l'eredita sotto il beneficio dell' inventario. Avendo i ereditori proeedenti eontestato la rivendieazione, l'uffieio assegnava aHa debitriee un termine di 10 giorni per jar valere in giudizio le proprie ragioni. und Konkurskammer. No 28. 125 . Contro tale provvedimento rieorreva Ia debitriee alle Autoritä. eantonali di vigilanza sostenendo ehe i beni in questione trovavansi non in suo possesso, ma in possesso delI' ereditä. deI suo defunto fratello, pereui I'Ufficio a.vrebbe dovuto pro· cedere a stregua deU' art. 109 e non delI' art. 107 della Legge Esee. - Ma tanto l' Autoritä. inferiore ehe l' Autorita superiore, respinsero il rieorso, questa ultima per i motivi seguenti : La rieorrente non ha fornito la prova delIa sua affermazione ehe eioe essa non ha Ia materiale detenzione degli oggetti eompresi nel pignoramento, e da essa diehiarati di proprietä. delIa sueeessione Ignazio Pizzotti. In mancanza di tale prova, e malgrado sia eontestato l'asserto deI creditore Piazza ehe Ia debitriee convivesse in istato d'indivisione eol proprio fratello, cireostanza ehe venne pero ritenuta sieeome notoria nel giudizio deU' Autorita inferiore, non puossi a meno di prestar fede alIa eonstatazione delI' Ufncio, contenuta nelI' atto di pignoramento e ripetuta nelle osservazioni al rieorso Pizzotti, ehe cioe Ia debitriee si trova in effettivo possesso dei beni in questione. E a questo stato di fatto non puo immutare Ia cireostanza ehe la debitriee, erede deI defunto Ignazio Pizzotti, non si e aneora ehiarita eirea l'aeeettazione od il ripudio deU' eredita, non per questo essa eessa di essere detentriee deI compendio deU' ereditä. ed il di lei diritto di aeeettarne 0 ripndiarne la sueeessione non puo venir menomato 0 Ieso da un atto eonservativ~, ~~aIe l'azione di rivendieazione, ehe essa sarebbe tenuta ad llllZlare in base al querelato provvedimento delI' Uffieio. . . 20 E eontro questa deeisione ehe la Signora Teresa PlzzOtti rieorre attualmente al Trib. fed. domandandone l'annullazione per gli stessi motivi gia aeeampati d.avanti Ie i~~anze ea~to nali e persistendo nell' affermare ehe 11 fatto dell mtroduZlone delI' azione di rivendieazione implieherebbe un' aeeettazione implicita delI' eredita, a termini degli artieoli 546 e 558 deI Codiee eivile ticinese. In diritto: 10 L'eseeuzione fu iniziata eontro Ia Sigra Teresa Pizzotti personalmente, non nelIa sua qualitä. di .erede d~l d~funto Ignazio Pizzotti; ehe fino aUa sua aeeettazlOne 0 rIPUdlO de-
,126 B. Entscheidungen der SChuldbetreibungsfinitivo eostituisce un ente separato, di cui la signora Teresa Pizzotti, ha peI momento, neUa sua qualita. di erede beneficiaria, la rappresentanza legale. Poco importa quindi che il credito, pel quale la ricorrente fu impetita, si estenda 0 non si estenda in via solidale anche alla suceessione ehe essa e ehiamata ad adire. Il preeetto eseeutivo Iu spieeato contro la Signora Pizzotti, in pagamento di un debito personale, non eontro l'ereditä. da essa rappresentata. D'altra parte e fuori di dubbio ehe la rivendicazione, 0 pretesa di proprieta. ehe diede origine al provvedimento querelato 5/6 nov. 1902, fu e poteva essere sollevata dalla signora Pizzotti unieamente nella sua qualitä. di erede beneficiaria rappresentante l' eredita. deI suo defunto fratello. :E quindi in questa quaIita. ehe la ricorrente po te solo essere invitata daIl' Ufficio a procedere a norma dell' art. 107 delIa Legge Esec. ed e indubitabilmente anehe in questa qualitä. ehe il provvedimento venne e viene contestato davanti le Autoritä. di vigilanza. 20 Ci<> posto, la questione di sapere, se tocchi alla rivendieante 0 ai creditori procedenti di iniziare l'azione in rivendieazione di eui agli art. 106 e seguenti della Legge fed., vale a dire se in conereto trova applicazione il disposto delI' art. 107 0 109 di detta legge, dipende essenzialmente dallo stabilire in quale qualita. ed a norne di chi la ricorrente eserciti il possesso dei beni oppignorati, se in nome e per eonto proprio, 0 in quaIitä di erede beneficiaria e quindi per eonto delI' eredita. Pizzotti, in favore della quale fu sollevata 1a pretesa delIa reelamante. La questione non si risolve quindi, come ritiene l'istanza eantonale, colla semplice constatazione ehe attualmente, vale a dire alI' epoca in cui avvenne iI pignoramento, gli oggetti in questione si trovano 0 si trovavano in possesso delIa debitrice, ma e d'uopo di es amin are per eonto di chi quest'ultima ne aveva 0 ne ha la detenzione materiale. Ora tale esame non pub farsi ehe aecertando se il possesso delIa ricorrente e anteriore 0 posteriore alla morte deI di lei defunto fratello, vale a dire se Ia rieorrente ne aveva la detenzione materiale giä. prima dell' apertura delI' eredita., 0 se ne ha und Konkurskammer. No 29. 127 rieevuto il possesso solo eolIa morte dei de cuius. Nel primo caso e evidentemente l'art. 107 che dovra. essere applieato ; nel secondo invece e l'eredita. rappresentata dal benefieiario ehe deve ritenersi al possesso e quindi l'art. 109 della Legge Esee. che deve fare stato. Non essendosi l'istanza eantonale pronuneiata su questo punto, ne eontenendo gli atti gli elementi neeessari per fondare una relativa deeisione, non rimane ehe rinviare il rieorso aIl' Autorita superiore eantonale perehe statuisea di nuovo sul medesimo in base alle indicazioni conte nute nel presente giudizio. A tale proposito e d'uopo ancora di osservare ehe il semplice fatto, contestato SI ma addotto negli allegati di causa, di avere Ia ricorrente goduto gli oggetti oppignorati pro indiviso in eomunione col proprio fratello, basterebbe seeondo la giurisprudenza federale (ved. Jäger, Nota 3 all' art. 109) per giustificare non l'applicazione dell' art. 107, ma delI' art. 109. Per questi motivi, Il Tribunale federale pronuneia: Il ricorso Pizzotti e ammesso e Ia causa rinviata quindi aH' Autorita superiore cantonale per un nuovo giudizio. 29. Arret du 31 mars 1903, dans la cause Bonal a: filg et consort. Contestation entre le representant de la masse et des tierces personnes se pretendant creancieres de la masse, sur les frais de la faillite, art. 262, al. 1 LPF. - Incompetence des autorites de surveillance. 1. Le 2 oetobre 1902, les reeourants Bonal &: fils ont demande Ia mise en faillite, sans poursuite prealable, de leur debiteur Joseph Claret, en se basant sur le fait que ce dernier avait pris la fuite. Le Tribunal de premiere instanee de Geneve ordonna une enquete. L' Administration des douanes