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Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte I 01.01.1899 BGE 25 I 154

January 1, 1899·Italiano·CH·federale (DTF via Uni Berna) Parte I·PDF·2,291 words·~11 min·4

Full text

154 Entscheidungen der Schuldbetreibungsrente, ad eccezione della Iettera 20 ottobre 1897, che non ne riveste i caratteri legali. La ragione di tale procedere devesi cercare evidentemente nella sospensione degli atti esecutivi concessa erroneamente dall'Ufficio. Il ricorrente sapeva pero, apartire dal 20 ottobre, quale fosse il risultato dell'eseeuzione. Cio nondimeno avendo egli col proprio intervento impedito aU Uffieio di procedere in tempo debito al pignoramenta suppletorio e, a realizzazione avvenuta, di rilasciargli regolarmente l'attestato di carenza dei beni, non puo piu eSSel'e ammesso ora, dopo il tempo trascorso, al beneficio dell'art. 149, nel senso che possa domandare semplicemente il proseguimento dell'eseeuzione entro sei mesi dopo ehe avra ricevuto l'attestato suddetto. Se ci<> si ammettesse, si avrebbe anehe qui una prolungazione dei termini legali per piu di un anno per opera esclusiva deI creditore, nel mentre l'intenzione dell'art.· 149 e di esigere esso pure che l'attestato di earenza di beni venga rilasciato subito dopo chiusa Ia procedura di realizzazione, od a breve distanza dalla medesima. Per questi motivi, La Camera di Eseeuzione e Fallimento pronuncia: II ricorso di Lessi Zefferino e respinto. 27. Sentenza del 23 mm'zo 1899 nella causa Banca Popolare Ticinese. Pignorabilita di beni indivisi, non ancora accertati. Obbligo delle Autorita cantonali di vigilanza di stabilire illoro roodo di realizzazione (art. 132 della L. E. e F.) 1. Con precetto esecutivo 11 maggio 1898 Ia Banca Popo- Iare Ticinese chiedeva al sig. Oscar Strauss Ia somma di 3600 fr. ed accessori. Al precetto non venne fatto opposizione, per cui, il 23 Iuglio successivo, l'avv. A. Gianatelli, quale rappresentante Ia Banca suddetta, domandava all'Ufund Konkurskammer. N° 27. 155 neio di Locarno di procedere all'oppignorazione della quota parte di ereditä. materna deI debitore, quota che si affermava trovarsi presso i1 padre di quest'ultimo, sig. Adolfo Strauss in Muralto. L'Ufficiaie avvertiva il 25 Iuglio il sig. notaio A. Buetti, quale rappresentante deI debitore, ehe il 25 di quel mese sarebbe proceduto, nel proprio ufficio in Locarno, al pignoramento, ed il giorno previsto fu eretto l'atto di pignoramento nel quale come oggetto pignorato e indicata esclusivamente la quota parte di eredita materna deI debitore, senza che sia precisato ne l'importo, ne in qual genere di beni (titoli, belli mobili od immobili) cOllsista Ia detta eredita. DeI pignoramento fu poi data comunica7.ione al padre Adolfo Strauss ed al notaio Buetti, i quali non fecero alculla opposiziolle. In seguito avendo l'Avvocato Gianatelli chiesto la realizzazione deI pegno, l'Ufficio traslllise gli atti aHa Presidenza deI Tribunale di Locarno pereM stabilisse il modoin cui Ia realizzazione dovesse avvenire ; Ia Presidenza, uditi gli interessati, ordinava all'Ufficio di procedere in via di pubblico incanto aHa vendita della quota ereditaria pignorata. Se non ehe il padre deI debitore, il Sig. Adolfo Strauss, ricorse contro tale provvedimento aU' Autorita superiore eantonale di vigilanza, ottenendo in data dell'8 febb. un decreto col quale l'ordine di procedere aU'incanto, impartito dalla Presidenza deI Tribunale di Locarno, veniva annullato. Questo decreto deli' Autorita superiore di vigilanza, dal quale l' A vvocato Gianatelli si aggrava attualmente al Tribuuale federale, si fonda essenziallllellte suU'impossibilita di dar seguito all'ordine presidenziale e sull'impossibilita di raggiungere coll'incanto 10 S00PO voluto dalla legge, eioe l'aggiudicazione e realizzazione deI bene pignorato. Infatti, osserva l' Autoritä. di vigilanza, col pignoramento non venne appreso lllaterialmente nessun bene; l'ufficiale non puo quindi sapere se Ia procedura da seguirsi sia quella relativa aHa realizzazione degli immobili, 0 di beni mobili. Non esistendo Ia stima dell'ente oppignorato ed essendo impossibiIe che si faccia, l'ufficiale e costituito neUa materiale impossibilita di aprire l'asta, occorrendo per tale apertura di stabilire un prezzo, e segna-

156 Entscheidungen der Schuldbetreibungstamente nella impossibilita di aggiudicare il bene oppignorato, esigendosi, per J'aggiudicazione, ehe l'offerta, almenD nel prima in canto , non sia minore deI valore di stima; 2. Nel chiedere con ricorso deI 27 febbr. 1899 l'annullazione di tale decreto, I'avvocato Gianatelli adduce: L'art. 132 della Legge E. e F. esiste, 0 non esiste. Se esiste, bisogna ammettere il diritto, anzi il dovere nelI' Autorita di vigilanza di determinare il modo delIa realizzazione di beni indivisi, non accertati. Se cib non fosse, si aprirebbe il campo aHa malafede dei cOl-lredi e dei condomini e non sarebbe piu possibile Ia realizzazione di quote ereditarie, 0 di comune proprieta. L'Autorita superiore di vigilanza poteva benissimo annullare il modo di realizzazione suggerito da quella inferiore, ma doveva contemporanearr..ente indicare un'altra soIuzione e non Iasciare le cose piu oscure di prima. Il ricorrente' domanda percib in via principale: l'annullaziolle della decisione dell'Autoritä. superiore di vigilanza e Ia conferma deI provvedimento della Presidenza deI Tribunale di Locarno; in via subordinata, ehe I'Autorita superiore di vigilanza abbia ad indicare il modo di realizzazione delIa quota pignorata. 3. L' Autorita superiore di vigilanza dichiara nella sua risposta. al ricorso di riconfennarsi puramente nei motivati deI proprio giudizio. Il Signor Adolfo Strauss osserva invece a confutazione deI ricorso: 11 Tribunale di Appello giudica e non da istruzioni; esso non e Autorita amministrativa, come il Governo, che emana Ie sue istruzioni e Ie sue circolari ai Commissari ed alle Municipalitä. per l'osservanza dene leggi e la loro speciale applicazione. In concreto il Tribunale di Appello non avrebbe potuto dare deI resto nessun suggerimento, dal momento che non si sa in che cosa consista Ia pretesa quota ereditaria materna. Toccava all'Avv. Gianatelli di fornirgli in proposito i debiti schiarimenti; solo allota si avrebbe potuto decidere in qual modo Ia realizzazione dovesse avvenire. L'opponente chielle per questi riflessi Ia reiezione deI ricorso e spie ga ehe, se non ha fatto opposizione al pignoramsnto, fu esclusivamente perche Ia legge non prevede che l'eventuale detentore di sostanze di U11 terzo possa opporsi al 10ro pignoramemo. und Konkurskammer. No 27. 157 In diritto: 1. La decisione delI' Autorita inferiore di vigilanza non essendo stata combattuta ne dal debitore, ne dal di lui rappresentante, ma solo dal detentore deU' eredita in questione, e questi non avendo nessun interesse per opporsi aHa realizzazione delIa porzione ereditaria staggita, dalmomento che Ja vendita non avrebbe per effetto di annullare gli eventuali diritti di usufrutto esistenti in suo favore, si avrebbe potuto, ed a ragione, contestare al Sig. Adolfo Strauss Ia Iegittimazione a rieorrere e di conseguenza domandare l'annuJlazione deI giudizio dell' Autorita cantonale superiore di vigilanza gia per tale motivo. Le parti non avendo pero sollevato in proposito alcuna eceezione, ed il rieorso apparendo fondato ,anehe nel merito, si pub senz'altro prescindere da tale soluzione formale. 2. Nel riformare il giudizio dell'istanza inferiore, l'Autoritä. superiore di vigilanza e partita indubbiamente dal riflesso -ehe non fosse ammissibile Ia pigno1'azione di un ente indeterminato, co me quello rappresentato dalla porzione ereditaria staggita. Che, se altrimente fosse, essa non avrebbe impedito -ehe fosse iniziata la procedura di realizzazione, ehe e la conseguenza legale e Iogica dell'avvenuto pignoramento, senza indicare almeno in qual altra maniera il pignoramento potesse aver seguito. Ora una simile premessa implica, a modo di vedere di questa Corte, un er1'o1'e di diritto. Che si possano pignorare anche delle ragioni indeterminate, e non solo degli enti noti pella 101'0 esistenza e pel loro valore, risulta difatti giä. dall'art. 132 delIa L. fed., il quale aecenna -Gome oggetto di pignoramento anche le quote di una ereditä. indivisa, Ie quali nella maggior parte dei casi rappresentano ,appunto degli enti indeterminati. - Ma Ia pignorabilita di simili enti risulta ancora eon maggiol'e chiarezza dalle considerazioni seguenti: La legge E. e F. stabilisce agli art. 92- 94 quali siano gli oggetti non sottoposti a pignoramento. Tutti gli altri beni non compresi in questi artieoli, purche non siano sottratti aHa disposizione deI debitore per un disposto deI diritto cantonaIe, civile 0 pubblico, possono essere .staggiti. Agli enti pignorabili appartengono dunque non solo

158 Entscheillungen der Schuldbetreibungsle ragioni ghlliquide, ma anehe quelle ehe momentaneamente sono aneora di natum dubbiosa e Ia eui pertinenza in favore dell'eseusso non poträ. essere stabilita ehe da fatti posteriori, rieognizione di terzi, 0 deeisione dei tribunaIi. Nello stesso modo ehe il debitore puo disporre di questi beni e ehe le sue disposizioni hanno valore di fronte ai terzi, anche il ereditore deve avere il diritto di poter far staggire gIi enti ehe egli ritiene di proprieta dell'eseusso, malgrado ehe Ia 10ro proprieta. ed il 101'0 valore non siano aneora definiti in modo sieuro, vineolante. Se altrimente fosse, la facolta ehe Ia legge gli aeeorda, di far apprendere i beni deI debitore per ottenere il pagamento deI suo eredito, subirebbe un evidente pregiudizio. In quanto ehe l'esistenza di un diritto non e esclusa pel fatto ehe all'epoea deI pignoramento i1 diritto medesimo aveva aneora un earattere dubbio80. Lo stabilire se esso esisteva 0 meno, quando il pignoramento e avvenuto, e questione da deeidere naturalmente in una proeedura ulteriore. N el easo perb ehe esso esista, e neeessario ehe ne possa avvenire il pignoramento. E sn qnesta idea fondamentale ehe riposa tutta Ia proeedura degli art. 106 e 109. Un'eeeezione a tale regola pub e deve farsi quando si tratta di un diritto Ia eui esistenza giuridiea non e simplicemente possibile. In tal easo Ia sua non-esistenza e gia dimostrata a priori. N el rimanente perb l'ineertezza 0 l'indeterminatezza di un ente 0 di una data ragione non forma, giä. seeondo Ia giurisprudenza deI Oonsiglio federale (Arehivio III, 71), aceettata implicitamente anehe da questa Oorte (Raee. ulf. vol. XXIII, pag. 1923) un impedimento giuridieo a ehe 10 si possa pignorare. 3. TI determinare in qual modo debba avvenire Ia realizzazione di quote 0 ragioni non aneora aecertate, una volta staggite, e questione ehe dovra essere deeisa a seeonda delle cireostanze di fatto e seeondo Ia natura dell' ente pignorato. Ohe in un gran numero di casi Ia realizzazione non possa effettuarsi semplieemente a mezzo di ineanto e ehe, in genere, essa sia quasi sempre aeeompagnata da eerte diffieolta, e un fatto ehe non si pub eertamente negare. Tuttavia sarebbe und Konkurskammer. No 27. 159 eceessivo di affermare, eome fa l'istanza superiore eantonale, ehe in vista di tali eomplicazioni la realizzazione diventi addirittura impossibile. Prevedendo le diffieolta ehe Ia procedura di realizzazione avrebbe potuto soHevare in simili easir l'art. 132 ha stabilito ehe quando si tratti di enti indeterminati, il modo di procedere venga fissato dall'autoritä. di vigilanza, dando faeoItä. aHa stessa di decidere tanto I'apertura dell'asta, quanto ehe sia affidata Ia vendita ad un amministratore speciale, 0 ehe siano presi quegli altri provvedimenti ehe essa potrebbe giudicare deI easo. A tenore di questo disposto l'Autorita superiore di vigilanza aveva piena faeolta di dettare anche nel easo eonereto le misure opportune, qualora giudieasse l'apertura dell'ineanto inammissibile. Essa avrebbe potuto inearieare p. es. un amministratore speeiale, oppure il creditore stesso, di far stabilire in via. giudiziaria Ia parte di ereditä. pertinente al debitore prima. di procedere aHa vendita. Con cib sarebbero sparite le diffieolta aeeennate nelle sentenze dell'Autoritä. superiore. Impedendo pero ehe avvenisse l'ineanto, senza dar mezzo al ereditore di proseguire in altro modo Ia proeednra iniziata, il giudiee eantonale ha agito in senso contrario al disposto dell'art. 132 ed emesso un giudizio ehe equivale in realtä. ad un diniego di giustizia. Non edel resto esatto di dire ehe l'ineanto non potesse avvenire gia per maneanza di una stima degli oggetti in questione. Se non esisteva aneora Ia stima1 l'Autoritä. di vigilanza avrebbe dovnto naturalmente obbligare l'Uffieio a proeedervi. Ool1e informazioni ehe I'Ufficio avrebbe ottenuto sia dal ereditore, sia dal rappresentante dell'eseusso, si avrebbe forse potuto fissare approssimativamente il valore dell'eredita pignorata. Ma anehe se Ia stima fosse stata. affatto arbitraria, nessun pregiudizio grave ne avrebbe potuto risultare per gli interessi delle parti. Il disposto den' art. 132, seeondo il quale toeea aH' Autorita di vigilanza di stabilire il modo di realizzazione, eostituisee anehe a tale proposito una garanzia sufficiente. Oltre a eib il ereditore e il debitore avevano ambedue un interesse per provvedere a ehe Ia delibera dell'oggetto pignorato avvenisse ad un prezzo non al di

160 Entscheidungen der Schuldbetreibungs- und Konkurskammer. sotto deI valore reale. In modo analogo si potevano sormontare anehe le diffieoita dipendenti dall'ineertezza della pro- -cedura da seguirsi (per mobili 0 immobili). Ma tutto cio riguarda una semplice questione di opportunita, sulla quale sono le istanze eantonali e non il Tribunale federale ehe deve decidere. L'annullazione deI giudizio querelato s'impone non pel fatto ehe l'Autorita superiore di vigilanza ha ritenuto l'ineanto inammissibile, ma perehe annullando le disposizioni prese dall' istanza inferiore essa ha tralaseiato di dame delle jlroprie, impedendo al ereditore di giungere per altro modo ,aHa realizzazione dei beni staggiti. Per questi motivi La Camera di Esecuzione e Fallimento pronuncia : Il rieorso e ammesso nel senso ehe l' Autorita superiore di vigilanza e tenuta di indieare nella propria sentenza il modo -di realizzazione da seguire. Lausanne. - Imp. Georges Bridel & CI- A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN ARRETS DE DROIT PUBLIC Erster Abschnitt. - Premiere section. Bundesverfassung. - Constitution federale. I. Rechtsverweigerung. - Dem de justice. 28. Urteil bom 19. ?ll:prif 1899 in <Sacljen ~i~ gegen @emetnbe D6eri.Ht a. Kompetenz des Rechtsöffnungsrichters. A. W?it 3a~rung~6efe91 nom 21. $ll:priI 1898 forberte bie @e~ meinbe D&er\)aa non <f9riftian ~i~ in 113ar:pan einen metrag non 111 ~r. 15 (!t~. ein. ~ie ~orberung 6etraf rüctftänbigc ~a~t'n Tür bie f. 3. bon ber @emetnbe D6er\)a3 6ejcljfoffene ?ll6jcljaffung ~er ~rü9nng~a\)ung auf ben @runbftücten be~ 1)(ed)t~\)orfa~ren be~ metrie6enen, ~kmbfcljreitier mal't9oI. ~i\). ~ie mel'ed)tigung .ber @emeinbe Dtiernaa, bie ?ll~ung a63ufcf)affen unb bCt~ beteiligte -@ruubeigentum mit einer 2o~fauf~ta~e oU belegen, mal' in einem 1,)on 2anbfcljrei6er m. ~i\) im ,3a9l'e 1896 eingefeiteten 1)(efur~~ berfaljren burclj ben .ltleinen 1)(at be~ .ltanton~ @raubünben feft~ :{lefteUt ttlorben. ~~ ljatte ljierauf ber ?norftanb DbernCta unterm 5. ?ll:pril 1897 6efcljloffen, m. ~i\) ~abe ar~ ~igentümer feiner ,(tuf @e6iet bel' @emeinbe Hegcnben @üter au l'üctftänbigen ~a~en fJiß aum ,3a~re 1895 101 ~r. 75 <ft~. au 6e3Ct91en. ~iefer me~ frag ue6ft 10 n:l'. DMur~toften - bie nid)t meljr im <streite xxv, 1. - 1899 11

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