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Ticino Tribunale della pianificazione 21.01.2002 90.1998.146

21. Januar 2002·Italiano·Tessin·Tribunale della pianificazione·HTML·1,206 Wörter·~6 min·8

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 90.1998.00146

Lugano 21 gennaio 2002  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna  

vicecancelliera

Matea Pessina

statuendo sul ricorso del 14 settembre 1998 della

Cooperativa Fam. __________ __________, ora __________ __________ e __________ __________ -__________, __________,   

contro  

__________

                                         viste le osservazioni 26 ottobre 1998 del Municipio di __________ e 13 gennaio 1999 della Divisione della pianificazione territoriale;

                                         letti ed esaminati gli atti;

                                         esperiti i necessari accertamenti;

ritenut o,

in fatto

                                   a.   In data 27 novembre 1995 e 26 maggio 1997 l’Assemblea comunale di __________ ha adottato alcune varianti di PR, una delle quali contemplante l'attribuzione alla zona edificabile dei mapp. n° __________, __________ e __________RFD, situati in località "__________".

                                  b.   Con ris. gov. 7 luglio 1998, n° __________, il Consiglio di Stato ha approvato dette varianti, differendo parzialmente l'approvazione del citato azzonamento: osservando come, contrariamente a quanto indicato nel rapporto di pianificazione, la variante concernesse in parte territorio agricolo, il Governo ne sospendeva l’approvazione in attesa di una proposta concreta relativa al compenso agricolo.

                                   c.   Avverso tale decisione, gli attuali proprietari del mapp. n° __________RFD, signori __________, insorgono ora presso il TPT, contestandone la legalità e postulando l’immediata attribuzione dell'intero fondo alla zona edificabile.

                                  d.   Nelle sue osservazioni il Governo ha postulato la reiezione del gravame, mentre il Municipio ne ha chiesto l’accoglimento: rilevando come l'adozione della variante fosse stata suggerita dal Cantone stesso, esso postula l'esonero dal versamento di un compenso pecuniario, ritenuto iniquo e vessatorio. A titolo sussidiario chiede che la bonifica, attuata dalla Parrocchia nel comparto “__________ ”, venga considerata quale compenso reale.

                                   e.   In data 24 febbraio 1999 si è tenuta l’udienza in contraddittorio, a cui ha partecipato l’avv. __________ __________, __________, a nome e per conto dei ricorrenti. Le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande, rinunciando al dibattimento finale.

considerat o,

in diritto

                                   1.   Secondo l’art. 38 LALPT, contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al TPT, entro 30 giorni dalla notificazione. L’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (art. 38 cpv. 4 lett. a) LALPT), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT), i proprietari dei fondi la cui situazione è stata modificata dalla decisione del Consiglio di Stato (art. 38 cpv. 4 lett. c) LALPT).

                                         In concreto, la decisione del Consiglio di Stato di differire parzialmente l’approvazione dell’azzonamento previsto dal comune per i mappali n° __________, __________e __________RFD costituisce una decisione incidentale ai sensi dell'art. 44 LPAmm, impugnabile autonomamente solo se atta a causare un danno irreparabile all'interessato (cfr. Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano, 1997, ad art. 44 LPAmm, p. 233 ss. e riferimenti dottrinali e giurisprudenziali ivi riportati): essa assume infatti una funzione preparatoria e strumentale (il comune viene reso attento circa la necessità di procedere ad un compenso, reale o pecuniario, in caso di diminuzione dell’area agricola del suo territorio) rispetto a quella finale, destinata a concluderla (approvazione dell’inserimento in zona edificabile del citato comparto). Poiché la decisione impugnata non appare suscettibile di procurare un pregiudizio irreparabile ai signori __________, i quali peraltro non adducono elementi in tal senso, il ricorso andrebbe dichiarato improponibile. La questione può venir lasciata aperta, ritenuto che, per i motivi esposti qui di seguito, l'esito della vertenza non può essere che negativo.

                                   2.   A norma dell'art. 1 Legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTAgr), che definisce, in applicazione dell'art. 2 cpv. 2 Legge sulla salvaguardia e sul promuovimento dell'agricoltura, le misure pianificatorie del Cantone e dei comuni atte a favorire la conservazione del territorio agricolo ai sensi della legislazione federale, il territorio agricolo deve, per quanto possibile, rimanere adibito all'agricoltura. Il Cantone delimita nel PD cantonale le superfici per l'avvicendamento colturale (SAC) e gli altri terreni idonei all'utilizzazione agricola (art. 2 LTAgr); i comuni delimitano e istituiscono la zona agricola, precisando nei loro PR almeno il territorio agricolo cantonale rappresentato graficamente nel PD, provvedendo, in caso di conflitto, all'adeguamento dei loro PR entro tre anni dall'adozione del PD (art. 4 LTAgr). La zona agricola comprende a mente dell'art. 5 LTAgr:

                                         a)  le SAC,

                                         b)  i terreni idonei alla campicoltura e alla foraggicoltura di prima e seconda priorità e infine

                                         c)   i terreni agricoli sussidiari che nell'interesse generale devono essere utilizzati dall'agricoltura.

                                         Giusta l'art. 7 LTAgr, la diminuzione di aree agricole può essere operata solo per importanti esigenze della pianificazione del territorio e previa modifica degli strumenti pianificatori cantonali e comunali secondo la procedura e le competenze fissate dall'apposita legislazione. Ciò premesso, l'art. 8 LTAgr prescrive che, se tocca aree agricole di cui alle lett. a) e b) dell'art. 5, la diminuzione dev'essere compensata dal proprietario della costruzione o dell'impianto, rispettivamente dall'ente pianificante. La compensazione dev'essere di principio reale (art. 9 LTAgr). Se ciò non fosse possibile o solo parzialmente, dovrà essere versato un contributo pecuniario sostitutivo che ammonterà da un minimo di venti ad un massimo di cento volte il valore di reddito agricolo del fondo da compensare (art. 10 LTAgr). All'ente pianificante che ha versato contributi compensativi o indennità espropriative, l'art. 11 LTAgr conferisce il diritto di regresso sul proprietario della costruzione o dell'impianto.

                                   3.   Alla luce di questi principi, la necessità per il comune di __________ di procedere ad un compenso ai sensi della LTAgr per la sottrazione di territorio agricolo operata con la variante, non può seriamente essere messa in discussione: peraltro, proprio l'esistenza di un vigneto sul fondo dei ricorrenti, indicato quale terreno idoneo all'utilizzazione agricola nelle rappresentazioni grafiche della scheda n° __________del piano direttore, ne dimostra l'elevato valore agricolo.

                                         Ferme queste premesse, il Governo, constatato che gli atti, sottoposti per l’adozione all’Assemblea comunale, non indicavano che il previsto ampliamento concerneva territorio agricolo e comportava quindi l'obbligo di corrispondere un compenso ai sensi della LTAgr, ha segnalato al comune la necessità di procedere ai sensi della citata legge ed in particolare degli art.li 2 ss. del relativo Regolamento, sospendendo l’approvazione della variante. Tale modo di procedere non presta fianco a critiche, dimostrandosi conforme al principio della proporzionalità e della coordinazione in materia pianificatoria: infatti, se il Governo, pur condividendo in linea di principio l’azzonamento previsto dal comune, adottato però sulla  base di un'analisi incompleta, si fosse limitato a respingere la variante, anziché sospenderla, avrebbe dato prova di eccessivo rigore. D'altro canto, se il Governo, approvando la variante, avesse fissato nel contempo l’ammontare del contributo pecuniario, si sarebbe indebitamente sostituito al comune, privandolo della facoltà di esaminare compiutamente la fattispecie e di proporre un compenso reale o pecuniario. Per tutti questi motivi, nella misura in cui postula l’immediata attribuzione alla zona edificabile di tutto il mapp. n° __________RFD, il ricorso dei signori __________ va respinto.

                                   4.   Le spese e la tassa di giudizio nonché le ripetibili seguono la soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia:

                                   1.   Per quanto ricevibile, il ricorso è respinto.

                                   2.   Le spese e la tassa di giudizio sono poste a carico dei ricorrenti in solido nella misura di fr. 400.-- (quattrocento).

                                   3.   Intimazione:                   avv. __________ __________, ____________________                                         - Municipio di __________                                         - Consiglio di Stato, __________                                         - Sezione pianificazione urbanistica,                      ___________

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente                                                           Il segretario

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