Incarto n. 15.2003.133
Lugano
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa
segretario:
Cassina
statuendo sull’istanza 25 agosto 2003 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso
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nell’eredità indivisa relitta dal defunto
__________, composta di: __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________
nelle diverse esecuzioni promosse nei confronti dell’escusso da
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preso atto delle domande di vendita presentate il 10 marzo, 27 marzo e 18 luglio 2003;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 13 agosto 2003 in conformità della citazione del 25 giugno 2003;
rilevato che nel termine fissato il 13 agosto 2003 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, non è giunta all’UEF di Locarno alcuna proposta da parte dei creditori;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto anche dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia: 1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, composta di __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni ____________________ e da __________
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario