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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 30.09.2003 15.2003.109

30. September 2003·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·766 Wörter·~4 min·4

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 15.2003.109

Lugano 30 settembre 2003 FP/fc/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa

segretario:

Cassina

statuendo sul ricorso 6 giugno 2003 di

RI 0  patrocinata da  PA 0 Bellinzona  

  contro  

la decisione 27 maggio 2003 dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________,

viste le osservazioni 10 luglio 2003 dell’UEF di Riviera

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

                                         che in data 23 maggio 2003 la RI 0 chiedeva all’UEF di __________ informazioni allo scopo di verificare, prima di procedere alla fornitura di materiale, se quattro suoi clienti avessero delle procedure esecutive;

                                         che a tale richiesta venivano allegate copia di quattro fatture inviate ai clienti;

                                         che tali fatture erano state stampate su carta semplice e non su carta intestata della ditta;

                                         che con decisione 27 maggio 2003 l’UEF di __________ ha rifiutato la richiesta della RI 0 sostenendo che “l’estratto conto deve essere intestato e firmato dalla ditta”;

                                         che contro tale decisione si è aggravata la RI 0 con ricorso 6 giugno 2003 postulandone l’annullamento;

                                         che la ricorrente sostiene che l’agire dell’UEF di __________ sarebbe arbitrario e contrario alla LEF, essendo a suo dire, l’unico ufficio in Ticino e in Svizzera a rifiutare tali informazioni sulla base dei documenti prodotti;

                                         che nelle proprie osservazioni 10 luglio 2003 l’UEF di __________ ribadisce la correttezza del suo operato e chiede la reiezione del gravame;

                                         che per l’art. 8a cpv. 1 LEF chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e i registri degli uffici di esecuzione e degli uffici dei fallimenti, nonché chiederne estratti;

                                         che tale interesse è in particolare reso verosimile se la domanda di un estratto risulta da un nesso diretto con la conclusione o la liquidazione del contratto (art 8a cpv. 2 LEF);

                                         che con la revisione della LEF e l’introduzione dell’art. 8a LEF i requisiti per l’ottenimento di informazioni da parte degli UEF non sono stati in sostanza modificati, atteso che la pregressa formulazione, invero diversa, era già stata interpretata dalla giurisprudenza nel senso ora indicato letteralmente dalla nuova norma ( cfr.Heinz Pfleghard, Akteneinsicht im Betreibungs – und Konkursverfahren, BlSchK 1992, p.86);

                                         che resta di giurisprudenza constante il principio secondo cui per rendere verosimile un interesse devono essere prodotti i necessari documenti giustificativi (cfr. James T. Peter, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 14 ad art. 8a);

                                         che la verosimiglianza dell’interesse alla consultazione ex art. 8a cpv. 1 LEF presuppone un esame caso per caso sulla base delle peculiarità della vicenda sottoposta ad esame giudiziale, ritenuto che occorrono indizi oggettivi, non bastando che il creditore affermi unilateralmente tesi di parte senza che si dia possibilità di riscontri ancorché con il grado di prova limitato alla verosimiglianza;

                                         che credere a semplici affermazioni di parte equivarrebbe a svuotare di ogni portata il limite posto dal legislatore al diritto di informazione dedotto dall’art. 8a LEF;

                                         che una fattura sia su carta intestata che senza intestazione è da sola inidonea a rendere verosimile l’interesse richiesto dall’art. 8a LEF;

                                         che nel caso di specie la ditta ricorrente ha prodotto a sostegno della propria richiesta di informazione unicamente copie di fatture;

                                         che di conseguenza non è stato reso verosimile alcun rapporto creditorio tra la ricorrente ed i presunti clienti della stessa;

                                         che per ottenere le informazioni richieste la ricorrente avrebbe dovuto produrre un elemento concreto a sostegno dell’esistenza di relazioni d’affari con la controparte;

                                         che a tale scopo sono indicati, lettere, telefax, nonché e-mail del partner contrattuale del quale vengono richieste le informazione di cui all’art. 8a LEF;

                                         che il rigore dell’UEF di __________ nel divulgare informazioni relative ai debitori è conforme al diritto esecutivo federale, ritenuto che la ricorrente avrebbe dovuto produrre i documenti giustificativi a sostegno della propria richiesta;

                                         che il ricorso va pertanto respinto;

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 8a e17 LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

                                   1.   Il ricorso 6 giugno 2003 di RI 0, __________, è respinto.

                                   2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione a:

                                         – PA 0,

                                          Comunicazione all’UEF di __________,

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il segretario