Incarto n. 15.2001.00281
Lugano 22 novembre 2001 CJ/fc/kc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 19 ottobre 2001 di
__________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, e meglio contro la decisione 9 ottobre 2001 di reiezione della richiesta della ricorrente volta ad ottenere che non venisse più menzionata a chi ne facesse domanda in applicazione dell’art. 8a LEF l’esecuzione n. __________ promossa da
__________ (rappr. dall'avv. __________
preso atto che quest’ultima, con scritto 15 ottobre 2001 non comunicato alla ricorrente, ha dichiarato di ritirare l’esecuzione in questione, ciò che puntualmente è avvenuto il 17 ottobre 2001;
visto d’altronde lo scritto 6 novembre 2001 della ricorrente che dichiara il ricorso privo di oggetto;
ricordato che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);
pronuncia: 1. Il ricorso 19 ottobre 2001 __________, è stralciato dai ruoli per carenza di gravamen.
2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
– __________.
Comunicazione all'UE di Lugano.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente: Il segretario: