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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.05.2008 14.2008.30

2. Mai 2008·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·919 Wörter·~5 min·5

Zusammenfassung

Appello contro la dichiarazione di fallimento. Saldo dell'esecuzione anteriormente alla dichiarazione di fallimento "Pseudonovum"

Volltext

Incarto n. 14.2008.30

Lugano 2 maggio 2008 B/sc/lw

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 31 gennaio 2008 presentata da

AO 1 (ZH)  

contro

AP 1  

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza

31 marzo 2008 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì

     31 marzo 2008 alle ore 14.00.

 2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

8 aprile 2008 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 9/10 aprile 2008 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto

A.  Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 98.85 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B.  All’udienza di contraddittorio del 12 marzo 2008 nessuno è comparso.

C.    Con sentenza 31 marzo 2008 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.

D.    Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei confronti della creditrice anteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo uno scritto 4 aprile 2008 della AO 1, in cui quest’ultima dichiara che il pagamento è stato effettuato il 27 marzo 2008 (doc. A).

Considerato

In diritto

                                   1.

                                  a)   Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

                                  b)   L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio essa ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di AP 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.

                                   2.   L’appello 8 aprile 2008 di AP 1 va pertanto accolto.

                                         La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF).

                                         Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                         Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 LEF

pronuncia:               I.   L’appello 8 aprile 2008 di AP 1, __________, è accolto.

                                         “1. La dichiarazione di fallimento 31 marzo 2008 pronunciata da__________, inc. EF.____________________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

                                         2.   La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare               come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1

                                         3.   Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”

                                   II.   La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

                                  III.   Intimazione:

                                         - AO 1AO 1AO 1, __________;

                                         - Ufficio ____________________;

                                         - Ufficio fallimenti __________;

                                         - Ufficio __________;

                                         - Ufficio del Registro fondiario del __________;                               

                                         Comunicazione alla Pretura __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                    La segretaria

                        zi implicati

terzi implicati

trzi implicati

  erzi implicati

1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.                                     b)   L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio egli ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di AP 1 va annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.                                        2.   L’appello 11 novembre 2005 di AP 1 va pertanto accolto.                                          La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF).                                          Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).                                          Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.     Per questi motivi,   richiamato l’art. 174 LEF   pronuncia:                                       I.   L’appello 11 novembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.                                            “1  .La dichiarazione di fallimento 4 novembre 2005 pronunciata dal Segretario assessore della Pretura di__________, inc. EF.__________, nei confronti di AP 1 __________, è annullata.                                            2.   La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare                                                come di rito, è posta a carico di AP 1.                                              3.   Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”                                        II.   La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.                                       III.   Intimazione:                                          avv. RA 1, __________; AO 1, __________;                                          - Ufficio __________;                                          - Ufficio dei registri di __________.                                          Comunicazione alla Pretura di __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente                                                           La segretaria

terzi implicati

trzi implicati

tlicati

Considerato

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).