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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.09.2007 14.2007.61

20. September 2007·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·746 Wörter·~4 min·5

Zusammenfassung

Appello contro la dichiarazione di fallimento

Volltext

Incarto n. 14.2007.61

Lugano 20 settembre 2007 B/sc/fb  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 23 maggio 2007 presentata da

AO 1  

contro

AP 1  

sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 9 luglio 2007 ha così deciso:

“1.  È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da lunedì 9 luglio 2007 alle ore 14.00.

 2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

11 luglio 2007 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 16 luglio 2007 all’appello è stato concesso

effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.     Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 1'743.40 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B.    All’udienza di contraddittorio del 13 giugno 2007 l’escussa si è opposta all’istanza di fallimento, asserendo di essere intenzionata a pagare il dovuto.

C.    Con sentenza 9 luglio 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 9 luglio 2007 alle ore 14.00.

D.    Con l’atto di appello AP 1 ha sostenuto di essere in attesa di un finanziamento che dovrebbe permetterle di disporre di liquidità.

Considerato

In diritto:

                                   1.                                          

                                  a)   Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

                                         Le parti possono avvalersi illimitatamente di fatti nuovi, avveratisi anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Questi fatti nuovi devono tuttavia essere fatti valere e documentati entro il termine d’appello (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 19 ad art. 174).            

                                         L’appellante non fa valere fatti avveratesi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere applicato.

                                  b)   Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e

                                         prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                         1.   il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2.   l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria  superiore a disposizione del creditore;

                                         3.   o che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. 

                                         Nel caso di specie nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, l’appellante non avendo estinto il debito della escutente, compresi gli interessi e le spese (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), non avendo nemmeno depositato presso questa autorità l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e quest’ultima non avendo ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF). In via abbondanziale va rilevato che nemmeno il presupposto della solvibilità sarebbe stato reso verosimile. Dall’estratto delle esecuzioni __________ al 18 settembre 2007 emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti 12 esecuzioni per un valore complessivo di fr. 15'666.95 e che nell’anno in corso per 3 procedure sono state emesse le comminatorie di fallimento. Inoltre il 28 marzo 2007, a carico dell’appellante, sono stati emessi 8 attestati di carenza di beni per un importo complessivo di fr. 17'531.40. Ciò porta a concludere che l’escussa non dispone della liquidità necessaria per far fronte ai suoi impegni.

                                         Il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

                                   2.   L’appello 11 luglio 2007 di AP 1 va quindi respinto.

                                         Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                         La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 LEF

pronuncia:

                                   1.   L’appello 11 luglio 2007 di AP 1__________, è respinto.

                               1.1.   Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1a far tempo da

      mercoledì 26 settembre 2007, alle ore 10.00.

                                   2.   La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

                                   3.   Intimazione:

                                         - AP 1;

PA 1AO 1, __________;                                      

                                         - Ufficio esecuzione __________;

                                         - Ufficio fallimenti di __________;

                                         - Ufficio cantonale del Registro di commercio__________;

                                         - Ufficio del Registro fondiario del Distretto __________.

                                         Comunicazione alla Pretura del __________.

Terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg. LTF).

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