Incarto n. 14.2001.00088
Lugano 9 gennaio 2002 /CJ/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 3 settembre 2001 presentata da
__________
contro
__________
fondata sul precetto esecutivo n. __________ emesso dall’UEF di Mendrisio il 14 febbraio 2001 per l’importo di fr. 1'760,40 oltre accessori;
sulla quale istanza la Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord, con decreto 3 ottobre 2001, ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento della ditta __________ a far tempo dal giorno 3 ottobre 2001 alle ore 14:30.
2./3./4. Omissis”.
sentenza dedotta tempestivamente in appello dal __________ che con atto 15 ottobre 2001 ne postula l’annullamento;
viste le osservazioni 31 ottobre 2001 della parte appellata, che si è opposta al gravame, con protesta di spese e indennità;
richiamata l’ordinanza presidenziale 18 ottobre 2001 con la quale all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che l’autorità di ricorso in materia fallimentare deve rilevare d’ufficio tutte le censure di nullità assoluta (ai sensi dell’art. 22 LEF) riferite ad irregolarità precedenti la decisione di prima istanza pur non allegate davanti al primo giudice, in particolare la nullità della comminatoria di fallimento (cfr. art. 174 cpv. 1, 2. periodo LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 36 e 16 ad art. 174);
che questa Camera, in qualità di autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 17 LEF, ha, con decisione odierna (inc. ________), dichiarato nulla la notifica del precetto esecutivo n. __________dell’UEF di Mendrisio ed annullato la relativa comminatoria di fallimento del 22 marzo 2001, in quanto il precetto esecutivo è stato indebitamente notificato al marito dell’amministratrice unica del __________;
che l’appello va quindi parzialmente accolto, limitatamente all’annullamento dei dispositivi n. 1 e 2 della sentenza impugnata;
che le spese di prima istanza e quelle dell'UEF di Mendrisio vanno tuttavia lasciate a carico dell’appellante mentre quelle di seconda istanza sono da porre a carico metà per parte, poiché – secondo la propria ammissione dell’appellante (appello, n. 2 p. 4) – essa ha avuto conoscenza dell’esecuzione n. __________ in seguito alla citazione per l’udienza di fallimento;
che infatti se avesse presenziato a siffatta udienza ed eccepito la nullità della comminatoria di fallimento, si sarebbe evitata la dichiarazione di fallimento e la successiva procedura appellatoria, in quanto il giudice di prime cure avrebbe sospeso la sua decisione in base all’art. 173 cpv. 2 LEF e sottoposto il caso a questa Camera, respingendo poi l’istanza di fallimento in seguito all’annullamento della comminatoria di fallimento e ponendo le spese a carico degli istanti (cfr. art. 172 n. 1 LEF);
che la metà delle spese di seconda istanza va comunque messa a carico degli appellati che si sono opposti all’appello;
che le indennità di appello vanno pertanto compensate.
Richiamati gli art. 22, 172, 173, 174 LEF; 48, 49, 61 e 62 OTLEF
pronuncia:
I. L’appello 15 ottobre 2001 __________, è parzialmente accolto.
"1. La dichiarazione di fallimento 3 ottobre 2001 del Pretore di Mendrisio-Nord (inc. __________) nei confronti della __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è a carico di __________.
3. Le spese dell'UEF di Mendrisio, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________
II. La tassa di giustizia del presente giudizio, in fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, è posta a carico metà per parte, compensate le indennità.
III. Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario