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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile 24.06.2004 16.2004.38

24. Juni 2004·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di cassazione civile·HTML·760 Wörter·~4 min·1

Zusammenfassung

Sentenza o decisione senza scheda

Volltext

Incarto n. 16.2004.38

Lugano 24 giugno 2004/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 maggio 2004 presentato da

 _RICO1   

contro  

il dispositivo n. 2 della sentenza 10 maggio 2004 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto provvisorio dell'opposizione (inc. n. EF.2004.137) promossa con istanza 27 gennaio 2004 da

 _CON1   

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________dell'UE di Lugano, domanda respinta dal pretore,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

                                         che con istanza 27 gennaio 2004 ____________________ _CON1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da ___________RICO1 al PE n. __________dell'UE di Lugano notificatogli per l'incasso di fr. fr. 6'600.oltre interessi del 5% dall'11 marzo 2003 e fr. 560.- rivendicati a titolo di rimborso di un asserito prestito al convenuto, pretesa alla quale quest'ultimo si è opposto contestando l'esistenza di un credito dell'istante nei suoi confronti;

                                         che con sentenza 10 maggio 2003 il Pretore, esclusa la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, ha respinto integralmente l'istanza ponendo a carico di quest'ultima il pagamento di una tassa di giustizia fr. 100.-;

                                         che con il presente tempestivo gravame __________ ___________RICO1 è insorto contro il dispositivo n. 2 del predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al Pretore di aver omesso di pronunciarsi sulla sua richiesta di un'indennità volta a compensare il tempo perso;

                                         che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

                                          che secondo l’art. 62 cpv. 1 OTLEF, al quale rinvia l’art. 26 LALEF, nelle cause a procedura sommaria il giudice può, su domanda della parte vincente, condannare la parte soccombente a pagare un’equa indennità come risarcimento delle spese dalla stessa sostenute;

                                          che se il testo di legge sembra lasciare al giudice la facoltà di riconoscere o no alla parte vincente il diritto di percepire indennità processuali, è ormai unanimemente ammesso da dottrina e giurisprudenza che il giudice deve attribuire alla parte che ne fa richiesta un'indennità destinata a coprire le spese sopportate per le sue comparse, compreso il dispendio di tempo (cfr. in questo senso CCC 12 aprile 2001 in re B./CCC; DTF 119 III 63, 113 III 109; Panchaud/Caprez, La mainlevée d'opposition, 1980, § 164, n. 19 e 20; D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 74 ad art. 84; Ammon/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 2003, § 13, n. 11);

                                         che questa interpretazione dell'art. 62 cpv. 1 OTLEF è peraltro indirettamente confermata dal tenore del secondo capoverso (applicabile alla procedura di reclamo), là dove il legislatore ha espressamente escluso il diritto a un'indennità indipendentemente dal fatto che questa sia stata richiesta oppure no;

                                          che nel caso di specie, vista la chiara soccombenza dell'istante e l'esplicita richiesta del convenuto durante il contraddittorio (cfr. verbale 10 maggio 2004), il Pretore era quindi tenuto a riconoscere a quest'ultimo un’equa indennità per compensare il dispendio di tempo causatogli dalla procedura giudiziaria;

                                          che il ricorso, che ha evidenziato l’errata applicazione dell'art. 62 cpv. 1 OTLEF da parte del primo giudice, dev'essere accolto;

                                          che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, questa Camera può giudicare essa stessa la richiesta dell'escusso, anche se questi non ha quantificato in questa sede la sua pretesa (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309, m. 15) proprio per il fatto che il primo giudice ha omesso di esprimersi sulla medesima;

                                          che in considerazione della particolarità del caso non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio, mentre al ricorrente è riconosciuta un'indennità per questa sede.

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

pronuncia:             I.      Il ricorso per cassazione 22 maggio 2004 di _____________________ RICO1 è accolto.

                                          Di conseguenza il dispositivo n. 2 della sentenza 10 maggio 2004 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 è annullato e sostituito dal seguente giudicato:

                                               2.  La tassa di giustizia in fr. 100.-, da anticipare dalla parte istante, è posta a suo carico con l'obbligo di versare al convenuto un'indennità di fr. 150.-.

                                 II.      Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio. ___________CON1 verserà al ricorrente un'indennità di fr. 40.- per questa sede.

                                III.      Intimazione a:

                                          -   .

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                               La segretaria

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