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Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 11.01.2008 12.2007.104

11. Januar 2008·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile·HTML·1,935 Wörter·~10 min·4

Zusammenfassung

Contratto di appalto, legittimazione passiva di asserito committente, rapporto di rappresentanza tra comproprietari, procura apparente e buona fede del terzo

Volltext

Incarto n. 12.2007.104

Lugano 11 gennaio 2008/fb  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Walser e Cocchi (giudice supplente)

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2004.124 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa con petizione 24 febbraio 2004 da

AO 1, Lugano (rappr. __________)  

contro

AP 1, Porza AP 2, Tespe (Germania) AP 4, Veliki Preslav (Bulgaria) G__________ Z__________, Sofia (Bulgaria) e, per esso decesso, i suoi eredi Z__________ Z__________ e V__________ Z__________ in comunione ereditaria (tutti rappr. dall'avv. dr.______, Lugano)

con la quale si chiede la condanna dei convenuti al pagamento, in solido, dell'importo di fr. 82'430.30 oltre interessi al 5% dal 1° dicembre 2002, mentre i convenuti, oltre a respingere la richiesta di merito, hanno sollevato l'eccezione di incompetenza territoriale del foro adito per quanto concerne i convenuti AP 2 e G__________ Z__________ e l'eccezione di carenza di legittimazione passiva per tutti loro che il Pretore, con decisione 2 aprile 2007 ha respinto;

e ora sull'appello 7 maggio 2007 dei convenuti che chiedono la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere interamente le due eccezioni da loro sollevate, mentre la parte attrice, con osservazioni 14 giugno 2007, ne chiede la reiezione.

Considerato

in fatto e in diritto:

                                   1.   Con contratto 20 settembre 1999 (doc. B) AP 1 e AP 4 hanno conferito a AO 1 i lavori d'ingegneria riguardanti l'edificazione del mappale __________ di P__________. Il contratto è stato sottoscritto, oltre che dallo studio d'ingegneria, dal solo AP 4. A seguito di tali prestazioni l'attrice vanta un credito, a saldo, di fr. 82'430.30 che fa valere nei confronti dei quattro convenuti perché comproprietari del terreno edificato.

                                   2.   I convenuti hanno sollevato, preliminarmente, due eccezioni:

                                         a) quella di incompetenza territoriale del Pretore adito per i convenuti AP 2 e G__________ Z__________ perché entrambi domiciliati all'estero; per gli altri due convenuti la competenza è riconosciuta poiché AP 1 risiede a P__________ e AP 4 ha sottoscritto il contratto d'ingegnere che contiene una clausola di proroga di foro al domicilio della sede dell'ingegnere (cfr. conclusioni 15.6.2005 dei convenuti, pag. 3);

                                         b) quella di carenza di legittimazione passiva per tutte le persone convenute in causa poiché esse sono proprietarie delle quattro quote della comproprietà per piani costituita sull'immobile, oggetto delle prestazioni dell'attrice, e di conseguenza non potevano essere convenute individualmente, ma l'azione andava rivolta verso la comunione dei comproprietari della part.__________ RFD di P__________.

                                         La parte attrice ha chiesto la reiezione delle eccezioni sostenendo, in definitiva, che l'incarico all'attrice è stato dato dai quattro convenuti che, al momento della sottoscrizione del contratto, erano i comproprietari del fondo da edificare, che solo in seguito è stato costituito in proprietà per piani.

                                   3.   Il Pretore, con la decisione impugnata, ha respinto le eccezioni sollevate dai convenuti, i quali - con la sostituzione al posto di G__________ Z__________, nel frattempo decesso, della sua comunione ereditaria - chiedono, con l'appello 7 maggio 2007, la riforma del primo giudizio nel senso di accogliere le stesse eccezioni e, di conseguenza, respingere la petizione già per questi motivi. La controparte, con osservazioni 14 giugno 2007, ne chiede la reiezione a conferma del primo giudizio. Degli argomenti delle parti si dirà, per quanto necessario, nel seguito dell'esposizione di diritto.

                                   4.   La legittimazione deve essere esaminata d’ufficio e liberamente dal giudice (DTF 126 III 59 consid. 1; 114 II 345 consid. 3d; 108 II 216 consid. 1) e questo principio vale tuttavia soltanto per l’applicazione del diritto e non per le circostanze di fatto (Cocchi-Trezzini, CPC TI App., ad art. 181 n. 339, con richiamo a DTF 6 luglio 2004 4C.198/2004). In tema di azioni contrattuali, come pacificamente quella oggetto della controversia sottoposta a giudizio, ossia di pretese derivanti dall’esistenza di un determinato contratto, si ritiene che la legittimazione è data qualora la parte sia parte del contratto in base al quale si procede in giudizio (IICCA 4 dicembre 2003 inc. n. 10.1999.5; 6 giugno 2000 inc. n. 12.2000.66; Cocchi-Trezzini, CPC TI App., ad art. 181 m. 23). Il rapporto contrattuale, per le prestazioni di un ingegnere o di un architetto, non nasce necessariamente tra il professionista e il proprietario dell'immobile oggetto degli interventi dello specialista ma tra il professionista e chi lo incarica dell'esecuzione delle opere che può essere, anche, una persona diversa dal proprietario o anche uno solo dei comproprietari senza che ciò comporti, automaticamente, un rapporto di rappresentanza. Il contratto sul quale la parte attrice fonda le proprie pretese indica quali committenti AP 1 e AP 4 (doc. B) e le fatture relative alle prestazione d'ingegnere sono sempre indirizzate alle medesime persone (doc. D, F, G, H, I, L, N, O e P) così come il richiamo di pagamento doc. Q, mentre alla sola AP 1 sono indirizzate le diffide di pagamento doc. M e R. A entrambi questi convenuti, senza alcun accenno agli altri, è poi spedito il sollecito del patrocinatore dell'attrice del 12 dicembre 2002 (doc. S). È quindi pacifico che gli altri due convenuti, AP 2 e G__________ Z__________, non risultano aver mai conferito incarico all'attrice e quest'ultima non li ha mai ritenuti suoi mandanti, ravvisando la loro posizione debitoria nell'essere comproprietari dell'immobile rispettivamente nell'essere stati rappresentati dall'altro comproprietario AP 4, senza, a quest'ultimo proposito, apportare alcuna prova. Nulla di diverso afferma il teste F__________, incaricato della progettazione dell'edificazione, che, anche lui, indica contratti sottoscritti solo con AP 4 (deposizione del 3 maggio 2005). Ne discende che l'eccezione di carenza di legittimazione passiva va accolta per quanto concerne i convenuti AP 2 e G__________ Z (e, per esso decesso, i membri della la sua comunione ereditaria) così che l'altra eccezione, quella di carenza di foro, diretta solo nei loro confronti, può anche essere tralasciata.

                                   5.   Con questa corretta impostazione dei rapporti tra le parti non torna conto affrontare la problematica, sollevata dai convenuti, relativa alla necessità di promuovere l'azione nei confronti della comunione dei comproprietari piuttosto che dei singoli proprietari per piani. Infatti i rapporti tra le parti contendenti sono quelli che discendono dal contratto doc. B senza alcuna incidenza di quelli che possono esistere tra i convenuti. È così pacifica la posizione di committente di AP 4, indicato come tale nel contratto d'ingegnere doc. B che ha sottoscritto, quale controparte contrattuale dell'attrice. Va esaminata invece la posizione della convenuta AP 1 che appare indicata, quale committente, nel contratto ma non l'ha sottoscritto. Occorre, quindi, stabilire se AP 4 l'ha validamente rappresentata. Gli atti di causa permettono di rispondere affermativamente poiché la convenuta AP 1 appare vincolata, anche lei, alla parte attrice da una cosiddetta procura esterna apparente che si concretizza quando il rappresentato conosce gli atti del rappresentante, ma non mette in atto nulla per impedirli (DTF 120 II 197). In altre parole, è data valida comunicazione al terzo sul rapporto di rappresentanza se, in buona fede, questi deve ritenere che l'agire del rappresentante non può essere sfuggito al rappresentato (Giger, in recht 1995, pag. 31). La stessa situazione è data quando il rappresentato, senza conoscere l'attività del rappresentante, avrebbe potuto rendersene conto mettendo in atto la diligenza usuale imposta dalle circostanze del caso. Condizione affinché siano date le conseguenze della rappresentanza diretta è naturalmente che possa essere sufficientemente accertata la buona fede del terzo (DTF cit.; Giger, op. cit.; AJP/PJA, 1994, 1465). La buona fede dell'attrice è indubbia e l'atteggiamento di AP 1 è stato tale da comprovare questo rapporto di rappresentanza. Infatti, ha sempre ricevuto le fatture, provvedendo a pagarne una buona parte, ha ricevuto i solleciti e le diffide di pagamento, ha avuto conoscenza del contratto che la indicava quale committente tanto è vero che, nella sua lettera 12 dicembre 2002 all'attrice (doc. T), obietta che delle prestazioni fatturate non sono contenute nel contratto e dice di non aver sottoscritto il contratto senza però contestare l'eventuale facoltà di rappresentanza di AP 4. Tutto ciò permette di opporle l'esistenza di una procura apparente e, di conseguenza, di riconoscere la sua legittimazione passiva nell'ambito del rapporto contrattuale che sgorga dal contratto doc. B.

                                   6.   Ne segue che l'eccezione di carenza di legittimazione passiva dev'essere accolta nei confronti dei convenuti AP 2 e G__________ Z__________ (e, per esso decesso, i membri della sua comunione ereditaria) e respinta, invece, nei confronti degli altri convenuti AP 1 e AP 4. Come già indicato l'eccezione di foro non ha più ragione di essere esaminata perché sollevata solo nei confronti dei convenuti senza legittimazione passiva mentre per gli altri due convenuti la competenza del Pretore adito è data dalla residenza a P__________ di AP 1 e dalla proroga di foro, contenuta nel contratto d'ingegnere (punto 13 contratto 20 settembre 1999, doc. B), per entrambi.

                                   7.   La tassa di giustizia e le spese di entrambe le sedi sono a carico dell'attrice per un mezzo e di AP 1 e AP 4, in solido, per l'altro mezzo. L'attrice verserà, per la prima sede, a AP 2 e G__________ Z__________ (e, per esso decesso, alla sua comunione ereditaria) l'importo di fr. 500.- ciascuno per ripetibili mentre AP 1 e AP 4 verseranno, in solido, per lo stesso titolo, fr. 1'000.- a AO 1. Per la procedura d'appello l'importo delle ripetibili, nello stesso schema di condanna, è ridotto a fr. 300.- e a fr. 600.-.        

Per i quali motivi,

richiamati, per le spese, l'art. 147 CPC e la vigente TG

dichiara e pronuncia

                                    I.   L'appello 7 maggio 2007 è parzialmente accolto e di conseguenza la decisione 2 aprile 2007 del Pretore di Lugano, sez. 2 è così riformata:

                                         1. La petizione 24 febbraio 2004 è respinta nei confronti dei

                                             convenuti AP 2 e G__________ Z__________ (e, per esso

                                             decesso, della sua comunione ereditaria) per carenza di

                                             legittimazione passiva.

                                         2. L'eccezione di carenza di legittimazione passiva dei convenuti 

                                             AP 1 e AP 4 non è ammessa.

                                         3. La tassa di giudizio di fr. 1'000.- e le spese sono a carico

                                             della parte attrice e di AP 1 e AP 4, in solido,

                                             per un mezzo ciascuno.

                                             AO 1 verserà a AP 2 e G__________ Z__________ (e, per esso decesso, alla sua

                                             comunione ereditaria) l'importo di fr. 500.- ciascuno, mentre

                                             AP 1 e AP 4 verseranno, in solido, all'attrice

                                             l'importo di fr. 1'000.-, per ripetibili.

                                   II.   Le spese della procedura d’appello consistenti in:

                                         a) tassa di giustizia                                    fr.     500.b) spese                                                      fr.       50.- 

                                         Totale                                                           fr.     550.già anticipate dagli appellanti sono a carico di AP 1 e AP 4, in solido, per un mezzo e di AO 1 per l'altro mezzo.

                                         AO 1 verserà a AP 2 e G__________ Z__________ (e, per esso decesso, alla sua comunione ereditaria) l'importo di fr. 300.- ciascuno per ripetibili d'appello.

                                         AP 1 e AP 4 verseranno, in solido, a AO 1 l'importo di fr. 600.- per ripetibili d'appello.

                                  III.   Intimazione:

- __________ - __________  

                                         Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 2

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente                                                        Il segretario

Rimedi giuridici

Premesso che nella fattispecie il valore di causa ammonta a fr. 82'430.30, nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14 , entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF).  La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).

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