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Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 23.05.2005 12.2004.168

23. Mai 2005·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile·HTML·1,079 Wörter·~5 min·1

Zusammenfassung

ricorso per nullità - arbitrio

Volltext

Incarto n. 12.2004.168

Lugano 23 maggio 2005/fb  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, vicepresidente, Walser e Chiesa, quest’ultimo in sostituzione del giudice Cocchi, astenuto

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente quale istanza unica cantonale competente a decidere i ricorsi per nullità e le domande di revisione di lodi arbitrali in virtù degli art. 3 lett. f, 36 e 41 CIA, nonché dell’art. 2 del DL concernente l’adesione del Cantone Ticino al concordato stesso,

chiamata a statuire sul ricorso per nullità presentato il 14 settembre 2004 da

RI 1   

contro   il lodo pronunciato il 26 marzo / 21 luglio 2004 dal Tribunale arbitrale __________, composto da____________________ __________ (presidente), da____________________ __________ e da____________________ __________ (membri), nell’ambito della procedura arbitrale promossa nei suoi confronti, con impugnativa 16 dicembre 2003, da  

CO 1  rappr. da  RA 4 

volto ad ottenere l’annullamento del lodo e la conseguente fissazione, a carico della controparte, di una sanzione pecuniaria di fr. 1'250.- con gli obblighi accessori che ne derivavano, il tutto con protesta di spese e ripetibili di entrambe le sedi;

mentre la resistente con osservazioni 18 ottobre 2004 postula la reiezione del gravame pure con protesta di spese e ripetibili;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

                                   1.   Con decisione 5 dicembre 2003 l’RI 1 (in seguito: RI 1) ha inflitto alla società CO 1, sua associata, una sanzione pecuniaria di fr. 2'750.- per mancata partecipazione ai corsi obbligatori da parte dei suoi dipendenti __________ (fr. 1’500.-) e __________ (fr. 1'250.-), facendole obbligo di partecipare alla prossima ripetizione del corso base e casi pratici nonché di frequentare eventuali corsi di recupero relativi ai corsi di aggiornamento.

                                   2.   Tempestivamente adito dalla destinataria del provvedimento, il Tribunale arbitrale __________, con il lodo qui impugnato, ha annullato le sanzioni relative alla mancata partecipazione ai corsi obbligatori da parte di __________, le sole oggetto di contestazione, ponendo a carico dell’RI 1 le spese della procedura arbitrale.

                                   3.   Con il ricorso per nullità che qui ci occupa, quest’ultimo chiede di annullare il lodo e con ciò di confermare la sanzione inflitta il 5 dicembre 2003 nella sua interezza. Esso in particolare censura siccome arbitraria l’argomentazione del tribunale arbitrale secondo cui la partecipazione da parte di __________ a dei corsi di formazione presso un altro OAD e meglio l’__________, cui essa era pure affiliata, giustificava la mancata partecipazione ai corsi di formazione da lui organizzati.

                                   4.   Delle osservazioni con cui la resistente postula la reiezione del gravame si dirà, se necessario, nei prossimi considerandi.

                                   5.   Il ricorso per nullità costituisce un rimedio di carattere straordinario che è proponibile solo ed in quanto sia dimostrata la ricorrenza degli estremi di uno o più motivi previsti dalla legge (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., m. 1, 2 e 7 ad art. 36 CIA).

                                         Nel caso di specie, a questa Camera, implicitamente investita di un ricorso per nullità ai sensi dell’art. 36 lett. f CIA, compete solo di vagliare se la decisione querelata sia inficiata di arbitrio siccome fondata su accertamenti fattuali manifestamente contrari alle risultanze processuali o pronunciata in evidente violazione al diritto o all’equità (Rep. 1985 p. 149; Jolidon, Commentaire du Concordat suisse sur l’arbitrage, Berna 1984, n. 93-95 ad art. 36 CIA; Rüede/Hadenfeldt, Schweizerisches Schiedsgerichtsrecht, 2. ed., Zurigo 1993, p. 345 segg.). Il solo fatto che esista una soluzione alternativa o preferibile a quella adottata dal collegio arbitrale esclude la censura di arbitrio. In quest’evenienza l’autorità investita di un ricorso per nullità non può distanziarsi dalla decisione querelata a meno che la stessa appaia insostenibile, in contraddizione palese con la situazione fattuale, non sorretta da una ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo. L’arbitrio deve infine concernere il risultato della decisione e non solo la sua motivazione (sulla nozione di arbitrio, cfr. Petralli-Zeni, Dieci anni di giurisprudenza della Camera di cassazione civile: temi ricorrenti, in RtiD I-2004 p. 667).

                                   6.   Nel caso concreto la decisione con cui il tribunale arbitrale ha ritenuto che la partecipazione da parte di __________ a dei corsi di formazione presso un altro OAD, cui essa era pure affiliata, giustificasse la mancata partecipazione ai corsi di formazione organizzati dal ricorrente non può assolutamente essere considerata arbitraria. Innanzitutto si osserva che in un precedente lodo, risalente all’ 8 ottobre 2002 (in re avv. G. e B. / OAD FCT), lo stesso tribunale arbitrale aveva già avuto modo di affermare questo principio, sicché la decisione ora impugnata, vista l’esistenza di quel precedente e l’assenza di dottrina o giurisprudenza in senso contrario, non può essere sanzionata. Ma a prescindere da quanto precede, va in ogni caso evidenziato che lo stesso ricorrente, nelle osservazioni da lui presentate nel corso della procedura arbitrale (p. 4 segg.), aveva pacificamente dato atto dell’esistenza, già in precedenza e meglio a far tempo dal giugno 2002, di una prassi secondo cui almeno la formazione continua poteva essere svolta anche presso altri OAD riconosciuti dall’Autorità federale, a condizione che venisse rispettata la durata minima di due mezze giornate. Ritenuto che in questa sede esso non contesta più le circostanze -la prima ritenuta irrilevante e la seconda nemmeno oggetto di esame da parte dal tribunale arbitrale- che i corsi che __________ aveva in concreto frequentato presso un altro OAD non fossero corsi di formazione continua rispettivamente che la loro durata fosse insufficiente, lo stesso risulta malvenuto a censurare, facendo riferimento all’art. 41 del Regolamento dell’RI 1 e alla Direttiva sul concetto di informazione e formazione continua -che per altro si limitano a prevedere, a carico dei suoi membri, l’obbligo di partecipazione ai corsi da lui organizzati, senza esprimersi sulla questione qui litigiosa-, la possibilità per i suoi membri di seguire, in sostituzione dei suoi corsi, quelli organizzati presso altri OAD riconosciuti dall’Autorità federale.

                                   7.   Ne discende la reiezione del ricorso per nullità.

                                         La tassa di giustizia, le spese e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati l’art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

                                    I.   Il ricorso per nullità 14 settembre 2004 dell’RI 1 è respinto.

                                   II.   Le spese della procedura ricorsuale consistenti in:

                                         a) tassa di giustizia        fr.  250.b) spese                          fr.    50.-

                                         Totale                               fr.  300.da anticiparsi dal ricorrente, restano a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 800.- per ripetibili.

                                  III.   Intimazione:

-      -     

                                         Comunicazione al presidente del Tribunale arbitrale __________, __________ __________

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La vicepresidente                                                 Il segretario

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